OSPEDALE DELLA MURGIA, DOPO ORTOPEDIA, NOMINATO IL PRIMARIO ANCHE PER IL SERVIZIO PSICHIATRICO DI DIAGNOSI E CURA.

La ASL di Bari ha definito anche la procedura per il conferimento dell’incarico quinquennale di Direttore (Primario) del Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura (SPDC) dell’Ospedale della Murgia. Con una deliberazione adottata un paio di giorni fa, il Direttore Generale Antonio Sanguedolce ha conferito l’incarico al dott. Guido Di Sciascio, individuato, all’esito della procedura di valutazione dei titoli e del colloquio, fra una terna di candidati giudicati dalla commissione esaminatrice maggiormente idonei all’attribuzione dell’incarico messo a concorso.

Questa nomina segue di poche settimane quella del Direttore della Struttura Complessa di “Ortopedia e Traumatologia” [ne avevo scritto qui], individuato nel dott. Claudio Mori che, da una settimana, è in servizio presso il “Perinei”.

Sempre con riferimento all’Ospedale della Murgia, si è in attesa dello svolgimento, entro pochi mesi al massimo, delle procedure di valutazione per l’individuazione dei primari di Chirurgia, Cardiologia, Urologia, Neurologia e Ostetricia/Ginecologia, tutti concorsi già banditi e per i quali sono in corso gli adempimenti – non semplici (sorteggi, pubblicazioni, acquisizione disponibilità, ecc.) – per la composizione delle relative commissioni di valutazione.

Tali nomine consentiranno di superare definitivamente una lunga fase di transizione che ha visto queste strutture sprovviste di primari di ruolo e affidate a pur encomiabili e professionali “facenti funzione”.

Sono molto soddisfatto per la chiusura dei primi due concorsi che confermano come si proceda, nel rispetto doveroso dei tempi e delle procedure imposte dalla legge, nella giusta direzione per dotare l’Ospedale “Perinei” di tutte le necessarie figure in grado di assicurare, in un contesto di maggiore stabilità e di migliore programmazione e organizzazione, servizi sanitari sempre più efficaci per i cittadini del vasto bacino territoriale murgiano che ha nel “Perinei” il suo punto di riferimento.

Finalmente, grazie al lavoro di questi anni e all’impegno di tanti (in Regione e alla ASL di Bari) e con il pieno supporto del Presidente della Regione Michele Emiliano, si sta progressivamente concretizzando un rilancio vero dell’Ospedale della Murgia, come da me più volte auspicato e perseguito sin dal mio insediamento in Consiglio regionale.

È il segno di quel “nuovo corso della sanità pubblica” in Puglia cui ho fatto riferimento in più circostanze, che sta consentendo, dopo oltre quindici anni anni di blocco, numerose assunzioni e stabilizzazioni, viste le tante procedure già completate, avviate e in molti casi prossime ad essere concluse, per il reclutamento di nuovi medici, figure professionali non mediche, tecnici, infermieri, operatori socio-sanitari, personale amministrativo, che contribuiranno a offrire servizi sanitari migliori, più efficienti e più tempestivi.

C’è molto da fare ancora, ma molto è stato fatto. Si tratta di un lavoro complesso che la Regione sta mettendo in campo da tempo e che finalmente consente di vedere risultati concreti e importanti, dopo una programmazione tanto necessaria quanto difficile.

Infine, come ho già fatto all’indirizzo del dott. Mori, formulo i miei auguri di buon lavoro al dott. Di Sciascio, che spero di poter conoscere presto. Come Comunità murgiana, confidiamo ora nel suo lavoro, forte anche di tutta l’ottima equipe della struttura che è stato chiamato a dirigere.

Ai vertici dell’Azienda Sanitaria di Bari rinnovo la mia gratitudine, nonché il mio sostegno e l’incoraggiamento a proseguire con determinazione, come si sta facendo, nell’opera di potenziamento, strutturazione piena e rilancio del presidio ospedaliero della Murgia.

ENZO COLONNA

SICUREZZA NEI LAVORI IN QUOTA (‘LINEE VITA’), PROFICUA AUDIZIONE SULLA NOSTRA PROPOSTA DI LEGGE.

Le audizioni svolte oggi, nella seduta congiunta di V e VI Commissione, sulla proposta di legge in materia di sicurezza dei lavori in quota e prevenzione degli infortuni conseguenti alle cadute dall’alto, che ho presentato lo scorso giugno assieme ai colleghi Mimmo Santorsola e Sebastiano Leo, sono state un proficuo momento di confronto.

Assieme ai rappresentanti di associazioni di categoria, ordini professionali, sigle sindacali e operatori del settore, abbiamo discusso degli interventi previsti da questa iniziativa legislativa che, ricordo, è finalizzata a garantire maggiore protezione e più elevati standard di sicurezza per i lavoratori, soprattutto del settore edile, impegnati in attività in quota, al fine di ridurre il rischio di infortuni dovuti a cadute dall’alto.

Punta infatti a introdurre, anche nel nostro ordinamento regionale, alcune specifiche misure finalizzate a favorire – nell’attività di progettazione, realizzazione e manutenzione di opere edili, nonché in quella di installazione o manutenzione di impianti tecnici, telematici e di produzione di energia e/o calore – l’adozione di specifiche misure e appositi dispositivi (“linee vita”) in grado di assicurare l’esecuzione in sicurezza dei lavori in quota, in modo da abbattere considerevolmente il rischio di caduta dall’alto che, come noto, costituisce uno dei maggiori fattori di rischio dell’attività lavorativa in ambito edilizio.

Impegna, inoltre, la Regione a promuovere attività formative sulla sicurezza rivolte ai lavoratori, nonché ai soggetti incaricati di assicurare, in sede progettuale ed esecutiva, l’adozione delle più idonee misure finalizzate a salvaguardare l’incolumità degli operatori.

In tal modo potremo colmare un vuoto normativo della nostra regione, puntando a collocare la Puglia tra le realtà più avanzate del Paese sul piano della sicurezza e della tutela della salute e della incolumità dei lavoratori.

All’audizione di oggi in commissione sono intervenuti e fornito contributi scritti, in particolare, i rappresentanti dei Collegi Geometri di Bari, Lecce e Taranto, della Consulta Ingegneri di Bari, dell’Associazione nazionale costruttori edili (ANCE- Puglia), dell’Associazione italiana formatori e operatori della sicurezza sul lavoro (AIFOS), nonché della Cisl Puglia.

Tutti hanno offerto interessanti e utili spunti di riflessione su alcuni specifici punti, che potranno essere sviluppati e tradotti in emendamenti destinati a migliorare il testo proposto durante il suo iter in commissione. Li ringrazio, anche a nome dei colleghi Santorsola e Leo.

ENZO COLONNA

BAMBINI 0-6 ANNI, ASSEGNATE DALLA REGIONE LE RISORSE PER IL SISTEMA INTEGRATO DI EDUCAZIONE E ISTRUZIONE. GRANDE ATTENZIONE PER I COMUNI DELL’AREA BARESE E DELLA MURGIA.

Pochi giorni fa la Regione ha proceduto al riparto tra i comuni pugliesi delle risorse statali a valere sul ‘Fondo per il Sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita sino a sei anni’ (istituito dal Decreto legislativo 65 del 2017), relativamente all’annualità 2019.

Si tratta di risorse supplementari destinate ad implementare strutture e servizi educativi dedicati ai più piccoli, appunto nella fascia 0-6 anni, che vengono annualmente ripartite dal MIUR tra le regioni italiane, previa intesa stipulata in sede di Conferenza Unificata.

Per l’annualità 2019 alla Puglia sono state assegnate risorse per circa 16 milioni e mezzo di euro e, al fine di poter effettuare il riparto tra i comuni del territorio regionale, alcune settimane fa la Giunta regionale ha approvato specifici criteri, prevedendo 6 tipologie di interventi e in particolare:

  1. interventi di tipo edilizio o di riqualificazione degli arredi;
  2. nuove costruzioni destinate a servizi didattici per l’infanzia;
  3. interventi per la gestione delle sezioni primavera attive che non accedono ad altre fonti di finanziamento;
  4. spese di gestione di scuole dell’infanzia paritarie;
  5. contributi per il servizio mensa, nella misura di 0,20 euro a pasto, alle scuole dell’infanzia statali e paritarie;
  6. contributi integrativi per la mensa in proporzione alla percentuale di alunni che usufruiscono del servizio rispetto al numero totale di alunni iscritti.

Sulla base di tali criteri e dei rilevi emersi a seguito del monitoraggio effettuato dagli uffici regionali del sistema di offerta dei comuni pugliesi nella fascia di età 0-6 anni e dei relativi bisogni economici, nonché delle richieste e osservazioni degli stessi comuni e dell’ANCI Puglia, con la determinazione della dirigente della Sezione “Istruzione e Università” n. 2 del 15 gennaio scorso, è stato redatto uno schema di riparto che è stato già trasmesso agli uffici ministeriali e che nel frattempo consente ai comuni beneficiari di programmare la spesa e procedere con l’attuazione degli interventi. In merito, con una circolare, la Regione ha fornito ai comuni indicazioni di carattere operativo proprio a supporto dell’attività da svolgere ai fini dell’attuazione e rendicontazione delle spese.

Nell’ambito di questo riparto al territorio barese, precisamente a beneficio di 40 comuni, sono stati assegnati complessivamente poco più di 4 milioni di euro, di cui

  • 1.210.575 euro per interventi edilizi e arredi,
  • 1.280.036 per le sezioni primavera,
  • 489.690 per spese di gestione delle scuole paritarie,
  • 1.101.250 relative al servizio mensa.

Sono particolarmente soddisfatto per l’attenzione dedicata a diversi comuni dell’area interna metropolitana e della Murgia, beneficiari di significative risorse, in particolare:

  • ad Altamura andranno 207.711 euro, di cui 61.096 per le sezioni primavera, 34.364 per le scuole per l’infanzia paritarie e 112.250 per la mensa [ricordo che ad Altamura sorgerà, nel quartiere Trentacapilli, uno dei tre poli innovativi per l’infanzia già finanziato nel 2018 dalla Regione con circa 4 milioni 150 mila euro e per il quale è in corso di svolgimento il concorso di progettazione, anch’esso sostenuto dalla Regione con un contributo di 70 mila euro];
  • a Putignano andranno 190.993 euro, di cui 150.000 per interventi edilizi e arredi, 13.745 per scuole paritarie e 27.248 per la mensa;
  • a Santeramo in Colle 173.602 euro, di cui 149.858 per le sezioni primavera, 1.718 per le paritarie e 22.026 per la mensa;
  • a Noci 161.890 euro, di cui 142.000 per interventi edilizi e arredi e 19.890 per la mensa;
  • a Corato 154.685 euro, di cui 50.000 per interventi edilizi e arrredi, 34.364 per le scuole paritarie e 70.321 per la mensa;
  • a Gravina in Puglia 144.252 euro, di cui 40.346 per le sezioni primavera, 30.927 per le scuole paritarie e 72.978 per la mensa;
  • a Bitritto 139.953 euro, di cui 124.440 per interventi edilizi e arredi, 10.309 per le paritarie e 5.204 per la mensa;
  • a Rutigliano 134.716 euro, di cui 80.000 per interventi edilizi e arredi, 23.056 per le sezioni primavera, 3.436 per le scuole paritarie e 28.224 per la mensa;
  • a Gioia del Colle 127.338 euro, di cui 95.000 per interventi edilizi e arredi, 5.154 per le scuole paritarie e 27.183 per la mensa;
  • a Locorotondo 112.867 euro, di cui 95.000 per interventi edilizi e arredi, 17.867 per la mensa;
  • a Ruvo di Puglia 72.978 euro, di cui 20.750 per le sezioni primavera, 15.463 per le scuole paritarie e 36.764 per la mensa;
  • ad Alberobello 43.138 euro, di cui 28.819 per le sezioni primavera, 8.591 per le paritarie e 5.728 per la mensa;
  • a Conversano 33.353 euro, di cui 3.436 per le scuole paritarie e 29.917 per la mensa;
  • a Bitetto 29.936 euro, di cui 15.000 interventi edilizi e arredi, 8.591 per le paritarie e 6.345 per la mensa;
  • ad Acquaviva delle Fonti 29.323 euro, di cui 6.872 per le scuole paritarie e 22.450 per la mensa;
  • a Casamassima 27.000, di cui 16.139 per le sezioni primavera e 10.861 per la mensa;
  • a Cassano delle Murge 14.391 euro, di cui 3.436 per le scuole paritarie e 10.954 per la mensa;
  • a Palo del Colle 13.912, tutti a titolo di contributi per il servizio mensa;
  • a Toritto 9.906, di cui 1.718 per le paritarie e 8.188 per la mensa;
  • a Grumo Appula 9.515 euro, tutti a titolo di contributi per il servizio mensa;
  • a Poggiorsini 1.927 euro, di cui 1.718 per le scuole paritarie e 209 per la mensa.

Grazie alle risorse assegnate sarà possibile potenziare e migliorare i servizi educativi dedicati ai bambini nella fascia di età 0-6 anni, a cui dalla Regione si sta assicurando grande attenzione, e ridurre gli oneri a carico delle famiglie.

Ringrazio, perciò, per il grande lavoro svolto, il Governo regionale, in particolare l’Assessore all’Istruzione e Formazione Sebastiano Leo e lo Staff della Sezione “Istruzione e Università” diretta dall’arch. Maria Raffaella Lamacchia.

ENZO COLONNA

DALLA REGIONE VIA LIBERA AL PROGRAMMA DI INTERVENTI E LABORATORI PER STREET ART, TEATRI STORICI E HABITAT RUPESTRI.

Con una deliberazione della giunta approvata nei giorni scorsi, la Regione Puglia ha varato il programma STHAR LAB, una serie di azioni, interventi e laboratori su Street Art, Teatri storici e Habitat Rupestri. Si tratta di un provvedimento che rientra nell’ambito della strategia regionale “SMART-IN Puglia” e che sviluppa misure (come “La Murgia abbraccia Matera” e “Street Art“) su cui ho lavorato in questi anni in Regione.

Sono tre le misure previste da quest’ultimo provvedimento:

  1. una iniziativa è dedicata alla promozione e al sostegno della Street Art, quale forma espressiva in grado, per la forte capacità comunicativa e di impatto sul territorio, di divenire strumento a disposizione delle amministrazioni pubbliche per contribuire a rigenerare, riqualificare e valorizzare in chiave culturale luoghi e beni delle città, con particolare attenzione ad aree degradate o periferiche. Come si ricorderà, nell’estate scorsa la Regione invitò, con un’apposita Call, tutte le amministrazioni pubbliche del territorio pugliese a presentare manifestazioni di interesse proponendo spazi nella loro disponibilità dove poter realizzare interventi di Street Art. Con questa innovativa iniziativa si dava attuazione ad una disposizione introdotta su mia proposta nella legge collegata al bilancio regionale del 2019 (con uno stanziamento di 450mila euro in tre anni). Alla Call risposero circa 90 pubbliche amministrazioni tra comuni, scuole e università. Nel settembre scorso furono individuati i primi 12 interventi “immediatamente cantierabili”, poi effettivamente realizzati con le risorse del bilancio autonomo regionale [tra cui quello presso la Biblioteca di Comunità Agorateca della Scuola Tommaso Fiore, su cui v. qui]. Per tutti gli altri, come avevamo anticipato e grazie al provvedimento adottato dalla giunta, si aprirà presto la possibilità di avviare una specifica procedura negoziata con risorse della programmazione regionale dei fondi europei.
  2. La seconda misura è destinata al recupero di affreschi in grotta della civiltà rupestre, con l’obiettivo di creare un unico percorso didattico museale che dalle chiese rupestri presenti nel territorio della Murgia barese e tarantina, che si sviluppa a ridosso del materano. L’obiettivo è quello di valorizzare l’inestimabile patrimonio fatto di affreschi in grotta che rappresentano un tratto distintivo della cultura, della storia e dell’identità locale, connettendo tali beni con i contenitori museali già presenti e offrendo un percorso didattico, culturale e turistico incentrato sulla tecnica dell’affresco in grotta e del relativo restauro. Anche in questo caso per l’individuazione degli interventi da realizzare la Regione avvierà una procedura negoziata con i Comuni dell’area interessata (già individuati con una precedente deliberazione dell’aprile 2018) e cioè Spinazzola, Poggiorsini, Gravina in Puglia, Altamura, Santeramo in Colle, Laterza, Ginosa, Castellaneta, Palagianello, Palagiano, Mottola e Massafra.
  3. La terza misura prevista dal programma adottato dalla giunta regionale è finalizzata a sostenere la valorizzazione dei Teatri storici di proprietà pubblica, attraverso una apposita procedura negoziata con gli enti locali proprietari di questi beni.

Nelle prossime settimane sarà adottato l’avviso che avvierà la fase delle procedure negoziate con gli enti interessati alle tre misure.

Sono molto soddisfatto per l’approvazione, da parte della giunta, di questo ambizioso e innovativo programma di interventi coerente con la strategia regionale messa in campo in questi anni che, attraverso azioni innovative e concrete e partendo dalla riqualificazione, valorizzazione e gestione di beni culturali e spazi pubblici, punta a determinare positive ricadute in termini di crescita, materiale e immateriale, per le comunità di riferimento, e di generare processi di responsabilizzazione sociale, condivisione, partecipazione e cittadinanza attiva, legami e fiducia reciproca nella comunità e tra comunità e istituzioni, valore (sociale e culturale, prim’ancora che economico).

Per il grande lavoro compiuto, ringrazio tutto lo Staff della Sezione “Valorizzazione territoriale”, diretta dalla dott.ssa Silvia Pellegrini, e l’Assessore Loredana Capone.

ENZO COLONNA

 

IL CASO ‘TARTUFI’ IN CONSIGLIO REGIONALE.

Stamane, in IV Commissione consiliare, il voto compatto di tutti i componenti dei gruppi di opposizione (centrodestra e M5S) ha consentito nuovamente (dopo un precedente tentativo risalente ad un anno fa) la soppressione della disposizione, contenuta nella legge regionale n. 8/2015 in materia di raccolta dei tartufi, che prevede, per il rilascio delle necessarie autorizzazioni per la raccolta nelle aree protette, un criterio di priorità a favore dei residenti in tali ambiti territoriali.

Tutto mi sarei aspettato, tranne che prendere atto di un impulso, tenace e irrefrenabile, a creare ad arte un caso “tartufi” in Consiglio regionale, di cui, credo, alcuno avvertiva e avverte la necessità.

Le argomentazioni offerte dai colleghi promotori dell’iniziativa non convincono, non tengono conto del quadro normativo d’insieme, deformano la realtà.

La norma attualmente vigente (art. 4 della l.r. 8/2015), letta nel suo complesso, prevede che sia la Regione, assieme agli organismi di gestione delle aree protette, a stabilire “modalità e tempi per esercitare la ricerca e la raccolta di tartufi nelle aree ricomprese negli ambiti amministrativi degli enti parco nazionali e regionali, stabilendo il numero massimo delle autorizzazioni che possono essere rilasciate … in relazione alla necessità di non alterare gli ecosistemi che caratterizzano le aree di raccolta”.

Su questo tema, molte regioni sono intervenute con legge a disciplinare i criteri per selezionare l’accesso a questa risorsa della terra, tra cui anche quello della residenza o quello che fa salva l’utenza territoriale nelle aree gravate da demani collettivi o usi civici.

Cosa non è chiaro – verrebbe da chiedere – nella formulazione della norma pugliese allorquando si precisa che, in condizioni di parità di requisiti per l’ottenimento delle autorizzazioni alla raccolta, è stabilita semplicemente una priorità a favore dei residenti nelle aree protette, senza che siano previste esclusioni di sorta a danno di alcuno?

Sfugge forse che la legge quadro sulle aree protette (n. 394/91), proprio a fronte del particolare e stringente regime vincolistico cui sono sottoposte dette aree, prevede azioni positive di valorizzazione del territorio e delle comunità residenti, come, appunto, le iniziative dirette a favorire lo sviluppo economico e sociale delle collettività, tra le quali ben può rientrare la possibilità di conseguire l’autorizzazione alla raccolta di prodotti spontanei come i tartufi, in via preferenziale rispetto ai non residenti.

La previsione legislativa del criterio di priorità per i residenti, ribadisco, non esclude affatto la possibilità per alcuno di conseguire l’autorizzazione per l’esercizio dell’attività di raccolta, ma si limita a introdurre un semplice criterio di priorità a favore dei residenti nel rilascio di tali autorizzazioni, proprio in coerenza con lo spirito e l’impianto normativo della legge quadro nazionale.

E questo vale a maggior ragione in territori, ad esempio, come la Murgia o il Gargano (due aree pugliesi in cui insistono parchi nazionali), che da secoli sono altresì gravate in larga parte anche da usi civici, vale a dire la possibilità di trarre utilità dal terreno riconosciuta in favore proprio di chi abita quei territori e che contano su una popolazione, rispettivamente, di quasi mezzo milione e oltre duecentomila persone.

Proprio per questo, l’ostentato richiamo alla “lotta ai privilegi” (dei residenti!) e alla “parità dei diritti”, che meriterebbe certamente miglior campo di applicazione e dedizione, non ha alcun senso. Soprattutto, nella realtà, si traduce in un’ulteriore mortificazione delle aspettative di cittadini e operatori che risiedono e operano nei territori delle aree protette, del cui regime, secondo i promotori dell’iniziativa legislativa passata oggi in commissione, devono avvertire unicamente i vincoli, le limitazioni, e non gli effetti (pur piccoli, impercettibili, come nel caso della “priorità nel rilascio delle autorizzazioni per la raccolta dei tartufi”) di azioni positive e di “iniziative atte a favorire lo sviluppo economico e sociale delle collettività residenti all’interno” dei parchi (come pure prescrive l’art. 14 della legge quadro sulle aree protette n. 394/91).

Mi auguro che, con il passaggio in Aula della proposta di legge, tutti i Colleghi Consiglieri possano inquadrare negli esatti termini la questione.

ENZO COLONNA

INNOAID, ANCORA ATTIVO L’AVVISO DELLA REGIONE PUGLIA CHE SOSTIENE L’INNOVAZIONE E L’AVANZAMENTO TECNOLOGICO DELLE IMPRESE.

Torno a segnalare l’avviso pubblico “INNOAID”, ancora attivo, attraverso cui la Regione Puglia sostiene le imprese nell’acquisizione di servizi per l’innovazione tecnologica, strategica, organizzativa e commerciale.

L’iniziativa finanzia progetti di innovazione legati alle tre macroaree di innovazione definite nella strategia regionale per la ricerca e l’innovazione (Smart Specialization) per il ciclo di programmazione 2014-2020: Manifattura sostenibile, Salute dell’uomo e dell’ambiente, Comunità digitali, creative e inclusive.

Possono candidarsi all’avviso Micro, Piccole e Medie Imprese, in forma singola o associata, in Consorzio, ATI, Reti di imprese con personalità giuridica (Reti-Soggetto) o Reti senza personalità giuridica (Reti-Contratto).

Ciascuna impresa, sia in forma singola che associata, potrà presentare un solo progetto.

Gli investimenti ammissibili a contributo sono quelli relativi a servizi di consulenza in materia di innovazione (consulenza per l’innovazione guidata dal design; consulenza per l’innovazione di prodotto/servizio; studi di fattibilità) e a servizi di consulenza e supporto all’innovazione (sperimentazione; gestione della proprietà intellettuale e certificazione di prodotto).

Le spese ammissibili, purché non abbiano carattere continuativo o periodico e siano riferibili a prestazioni che non possano essere assicurate da professionalità presenti all’interno dell’organizzazione del soggetto beneficiario, sono quelle finalizzate all’acquisizione di servizi di consulenza su specifiche problematiche direttamente afferenti il progetto di investimento presentato, all’ottenimento, alla convalida e alla difesa di brevetti, altri diritti di proprietà industriale e intellettuale e altri attivi immateriali, all’acquisizione di servizi di consulenza e di sostegno dell’innovazione.

La durata delle attività ammesse a finanziamento non può superare i 12 mesi.

Le risorse complessivamente disponibili per questo avviso ammontano a 30.000.000 di euro, mentre il contributo massimo per ciascun progetto è pari al 45% della spesa complessiva, Tale intensità può crescere del 5% massimo in presenza di ulteriori requisiti: responsabilità sociale d’impresa e certificazione etica; certificazione ambientale; rating di legalità; condizioni di parità e non discriminazione a favore di donne e giovani (18-40 anni).

Il bando resterà aperto e consentirà l’accoglimento di domande sino ad esaurimento delle risorse.

La domanda di partecipazione può essere presentata solo online sul sito Sistema Puglia.

La sezione dedicata alla misura è disponibile da qui.

ENZO COLONNA

POLO PER L’INFANZIA DI ALTAMURA, LUNEDÌ 20 GENNAIO SORTEGGIO DEI COMPONENTI DELLA COMMISSIONE DI VALUTAZIONE

Prosegue l’iter amministrativo riguardante il concorso di progettazione, a regia regionale, finalizzato alla realizzazione del Polo Innovativo per l’Infanzia che sorgerà, ad Altamura, nel quartiere di Trentacapilli.

Lunedì prossimo 20 gennaio, infatti, alle ore 10 presso il Comune di Altamura, si procederà, in seduta pubblica, al sorteggio dei nominativi dei componenti della Commissione di Valutazione da individuarsi nell’ambito di due distinte rose di nomi proposte, rispettivamente, dall’Ordine degli Ingegneri e dall’Ordine degli Architetti della provincia di Bari.

A seguito di questo adempimento, si procederà alla nomina dell’intera Commissione che, ricordo, sarà composta anche da un rappresentante del Comune, con funzioni di Presidente, un rappresentante della Sezione “Istruzione e Università” della Regione Puglia, un esperto dotato di esperienza e competenza in edilizia scolastica, individuato di concerto tra Comune e Regione Puglia.

La Commissione avrà il compito di analizzare nel dettaglio i 26 progetti ammessi alla fase di valutazione, selezionando la proposta progettuale ritenuta migliore e attribuendo gli altri premi previsti dal Bando.

Al progettista primo classificato il Comune, in presenza di tutti o requisiti di legge, affiderà i successivi livelli di progettazione (definitivo ed esecutivo).

Procede, pertanto, l’attuazione di questa innovativa e pionieristica iniziativa a regia regionale che seguo da due anni circa, sin dagli inizi, passo dopo passo, e su cui sono particolarmente impegnato insieme all’Assessore regionale all’Istruzione Sebastiano Leo, alla Dirigente Maria Raffaella Lamacchia e allo Staff della Sezione regionale “Istruzione e Università” e con il supporto dell’ARTI (Agenzia Regionale per la Tecnologia e l’Innovazione della Regione Puglia).

Sono coinvolti, ricordo, oltre ad Altamura, anche Bari e Capurso, selezionati dalla Regione all’inizio del 2018 nell’ambito della misura del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca che assegnava alla Puglia risorse complessive pari a 9.687.832 euro per la realizzazione di innovative strutture dedicate ai bambini fino a 6 anni.

Il Polo Innovativo per l’Infanzia di Altamura è previsto nel popoloso quartiere di Trentacapilli. Il costo stimato per la realizzazione dell’opera è pari a 3.194.000 euro, somma, assieme al costo dell’area e ad altre spese accessorie, interamente coperta dal finanziamento riconosciuto dalla Regione, per un totale di 4,3 milioni di euro.

Ora non ci resta che attendere che venga nominata la Commissione di Valutazione e che questa selezioni la migliore proposta progettuale per un’opera largamente attesa dalla comunità, a Trentacapilli, e destinata a offrire ai bambini di tutta la città servizi all’avanguardia destinati alla loro crescita e formazione.

Per ulteriori informazioni su tutta la procedura e sulle opere da realizzarsi, rinvio ad una delle mie più recenti note, disponibile da qui.

ENZO COLONNA

“LUOGHI COMUNI”, PUBBLICATO L’AVVISO PER LA CO-PROGETTAZIONE DEGLI INTERVENTI E LA GESTIONE DELL’EX CONSERVATORE SANTA CROCE DI ALTAMURA.

È stato pubblicato, pochi minuti fa, sulla piattaforma on line di “Luoghi Comuni” – l’innovativa misura (che ho molto apprezzato, seguito e sostenuto sin dall’inizio) promossa dalla Regione Puglia e dall’ARTI per la rigenerazione di spazi pubblici sottoutilizzati o in disuso – l’avviso per la gestione di una porzione del complesso “Ex Conservatorio Santa Croce” ad Altamura [disponibile da qui].

L’avviso è rivolto alle organizzazioni giovanili del terzo settore ed è finalizzato alla co-progettazione e alla realizzazione di interventi di innovazione sociale all’interno della struttura destinata, tra l’altro, ad ospitare un ostello della gioventù.

La misura “Luoghi Comuni”, finanziata dalla Regione Puglia con 7 milioni di euro a valere sul “Patto per la Puglia”, FSC 2014-2020, e sul “Fondo Nazionale per le Politiche Giovanili”, è articolata in più fasi.

Nel novembre 2018 è stato pubblicato il bando (tuttora aperto e su cui in più circostanze sono intervenuto segnalando e sollecitando le amministrazioni pubbliche del territorio a presentare proposte, ad esempio qui) destinato agli Enti pubblici interessati a candidare sulla piattaforma informatica appositamente predisposta (http://luoghicomuni.regione.puglia.it) uno o più spazi pubblici sottoutilizzati (fino a un massimo di tre per volta) di loro proprietà o di cui detengano il pieno possesso.

Dopo l’istruttoria regionale, i luoghi selezionati vanno ad alimentare un catalogo aperto e sempre aggiornato di beni da riattivare mediante iniziative avviate da organizzazioni giovanili.

Sono al momento 39 gli spazi, su tutto il territorio regionale, interessati da questa misura (ricordo, limitandomi a quelli del barese, oltre ad Altamura, anche a Poggiorsini, Ruvo di Puglia, Bitonto, Sammichele di Bari, Polignano a Mare) che riesce a coniugare molto efficacemente l’innovazione sociale con l’esigenza di recuperare spazi pubblici dismessi o abbandonati che troppo spesso caratterizzano le nostre città e che, così, grazie all’attivazione giovanile possono tornare a rappresentare un patrimonio molto importante da rivitalizzare e rilanciare.

Con la determinazione dirigenziale firmata il 28 novembre 2019 dalla Dirigente della Sezione regionale “Politiche giovanili e Innovazione sociale” dott.ssa Gianna Berlingerio [ne avevo dato conto qui], è stata approvata, tra le altre, anche la proposta avanzata da Altamura per il riuso dell’Ex Conservatorio Santa Croce, immobile storico inserito nel centro città che si sviluppa su due livelli e che è destinato, in parte, a museo della pietra (al piano terra), e in parte a ostello della gioventù (piano terra e primo).

Foto tratta dall’Archivio del Liber Festival.

Per 34 luoghi i bandi per la selezione delle organizzazioni giovanili candidate alla loro gestione sono scaduti. Oggi sono stati pubblicati i bandi per gli ultimi 5 luoghi selezionati, tra cui quello di Altamura, oltre a due di Stornara, uno di Fasano e uno di Galatina, tutti con scadenza fissata alle ore 12:00 del 2 marzo 2020.

Con il bando predisposto dall’ARTI sarà selezionata l’organizzazione giovanile del Terzo Settore disponibile a co-progettare con l’Ente proprietario gli interventi di dettaglio che si svolgeranno nell’immobile e che poi saranno realizzati dal soggetto individuato dalla Regione a seguito di questa procedura ad evidenza pubblica.

I soggetti interessati (associazioni, cooperative sociali, onlus) potranno presentare, nelle forme e con le modalità indicate nel bando pubblicato sulla piattaforma di “Luoghi Comuni”, la propria candidatura per lo svolgimento delle attività programmate che avranno la durata di 24 mesi.

Per il progetto di gestione selezionato la Regione metterà a disposizione 40.000 euro, destinati a coprire le spese sostenute nei primi 18 mesi di realizzazione del progetto.

Sono estremamente felice e soddisfatto per questo ulteriore passo in avanti compiuto per il progetto dell’Ex Conservatorio Santa Croce di Altamura, nell’ambito di una misura a cui tengo molto perché vede la Regione Puglia, prima in Italia, sperimentare strumenti e modelli innovativi introdotti dal cosiddetto Codice del Terzo Settore (decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117) puntando, con decisione e con cospicue risorse, sulle energie, la creatività e i progetti dei giovani.

Una volta chiusa questa fase di selezione dell’organizzazione giovanile, sarà possibile rivitalizzare un luogo simbolo del centro storico e dell’intera città.

Ringrazio per il grande, intenso e appassionato lavoro in corso, da oltre due anni, gli staff della Sezione regionale “Politiche giovanili e Innovazione sociale” e dell’ARTI impegnati su questa misura e, per aver seguito puntualmente l’elaborazione della candidatura, l’Amministrazione Melodia del Comune di Altamura, in particolare gli assessori alle politiche giovanili Michele Cornacchia e alla cultura Nunzio Perrone, e il personale del Servizio “Cultura e Spettacolo” (in particolare, il dott. Arrigo Melodia) e del Settore “Opere Pubbliche” (in particolare, il dirigente Biagio Maiullari).

Forza, andiamo avanti!
#LuoghiComuni #RegionePuglia

ENZO COLONNA

DALLA REGIONE PUGLIA RICONOSCIMENTO AD ALTAMURA DELLA QUALIFICA DI “COMUNE AD ECONOMIA PREVALENTEMENTE TURISTICA”.

Con la determinazione n. 5 firmata ieri, mercoledì 15 gennaio, dal Dirigente della Sezione Turismo, dott. Patrizio Giannone, la Regione Puglia ha riconosciuto ad Altamura la qualifica di “Comune ad economia prevalentemente turistica”.

Si tratta di un significativo riconoscimento che rappresenta certamente un valore aggiunto per certificare la crescente importanza della città nei percorsi turistici e negli itinerari di interesse storico e artistico che sempre più frequentemente interessano il nostro territorio.

Si è così positivamente concluso un percorso amministrativo avviato nell’ottobre 2018 con la richiesta, avanzata dal Comune di Altamura, di inserimento nel registro dei “Comuni ad economia prevalentemente turistica” e “Città d’Arte”.

In un primo momento, nel dicembre 2018, la Regione accertava la sussistenza di tre dei requisiti richiesti, sufficienti per il riconoscimento della qualifica di “Città d’Arte”, ma non di “Comuni ad economia prevalentemente turistica”.

A seguito delle integrazioni documentali presentate il 3 gennaio scorso dal Comune e delle conseguenti verifiche compiute dagli uffici regionali, è stato possibile accertare la sussistenza dei parametri anche per il riconoscimento della qualifica di “Comuni ad economia prevalentemente turistica”. In particolare, di quattro dei requisiti previsti dalle Linee Guida regionali in materia: numero di arrivi di turisti in rapporto alla popolazione residente; rapporto tra arrivi di turisti e superficie territoriale; numero di strutture ricettive in rapporto alla popolazione residente; numero di attività presenti sul territorio comunale connesse al turismo in rapporto alle attività complessive.

L’inserimento nell’elenco regionale dei “Comuni ad economia prevalentemente turistica e Città d’arte” offre ad Altamura e agli operatori del settore un ulteriore elemento di riconoscibilità nei percorsi turistici che in maniera sempre più significativa interessano la Puglia e, dal punto di vista pratico, costituisce un requisito premiante in diversi bandi regionali che mettono a disposizione finanziamenti e dà la possibilità al Comune di istituire eventualmente un’imposta di soggiorno a carico di coloro che alloggiano nelle strutture ricettive situate sul territorio.

Si tratta di un riconoscimento ottenuto sulla base di elementi oggettivi e non discrezionali che dimostrano come una vasta platea di operatori del settore turistico abbia pienamente colto l’opportunità che può rappresentare, per l’economia locale, la presenza sul territorio di straordinari attrattori turistici, considerata la ricchezza che la Città di Altamura e, più in generale, tutta l’Area Murgiana offrono sotto il profilo storico, paesaggistico, culturale. È questa, pertanto, una strada già segnata, che va percorsa con convinzione e determinazione.

ENZO COLONNA

“I MUSEI RACCONTANO LA PUGLIA”, ANCHE NEL 2020 L’INNOVATIVO PROGRAMMA DELLA REGIONE PER LA FRUIZIONE DEL PATRIMONIO CULTURALE DA PARTE DI BAMBINI E RAGAZZI.

 

Proseguiranno anche quest’anno le attività del programma “I Musei raccontano la Puglia”, la misura della Regione Puglia finalizzata a favorire la conoscenza e fruizione consapevole di beni, istituti, luoghi culturali pugliesi da parte di bambini e ragazzi sino a tredici anni.

Si tratta di una iniziativa concepita e avviata grazie a una norma che avevo inserito nella legge collegata al bilancio regionale del 2018 (art. 42 della l.r. 67/2017) ed è finalizzata a sostenere azioni di coinvolgimento e di avvicinamento ai luoghi della cultura delle fasce più giovani della popolazione anche attraverso un approccio ludico-creativo, esperienziale, interattivo e narrativo; la misura è stata successivamente integrata nel più ampio programma “La Murgia e la Terra delle Gravine abbracciano Matera” [per saperne di più rinvio ad una delle mie precedenti note, da qui].

In sede di attuazione, lo scorso anno la Regione Puglia ha selezionato, sulla base di standard di qualità e dei servizi offerti, cinque istituzioni museali pugliesi (Museo del Libro di Ruvo di Puglia, Museo della Maiolica – MuMa di Laterza, Museo civico di Foggia, Museo Archeologico e dell’Arte Contemporanea – MACC di Ceglie Messapica, Museo Archeologico di Ugento) quali capofila di una articolata rete composta da altri musei, luoghi e istituti di cultura e istituti scolastici dei rispettivi territori di riferimento, tutti impegnati in attività rivolte a scuole e famiglie.

In considerazione del significativo riscontro ottenuto nella prima edizione, con attività che hanno coinvolto migliaia di bambini su tutto il territorio pugliese (oltre 6000), con la legge regionale di assestamento di bilancio approvata a novembre 2019, è stata stanziata un’ulteriore somma di 200mila euro per assicurare la prosecuzione, anche per l’anno in corso, di questo innovativo programma.

A ciò è seguita la recente determinazione del dirigente della Sezione regionale “Valorizzazione Territoriale”, dott.ssa Silvia Pellegrini, n. 165 del 16 dicembre 2019, che ha dato impulso alla prosecuzione di questa misura per il 2020.

Sarà dunque avviata nei prossimi giorni una fase di confronto fra la Regione e i cinque Hub territoriali al fine di aggiornare le reti di soggetti coinvolti nelle attività, individuare ed elaborare i servizi e gli interventi da svolgere, definire il relativo cronoprogramma. Una fase che si concluderà con la firma di nuovi disciplinari.

Il primo di questi incontri è previsto per domani, 15 gennaio, e riguarderà la rete del territorio barese, capeggiata dal Museo cittadino del Libro di Ruvo di Puglia che lo scorso anno ha coinvolto nella rete il Museo Diocesano Matronei (MUDIMA) di Altamura, il Museo Diocesano di Molfetta, il Museo Archeologico Nazionale Jatta di Ruvo, nonché diversi istituti scolastici di Ruvo, Altamura e Molfetta [qui, sull’evento conclusivo].

Sono davvero soddisfatto per la prosecuzione di questo programma, che offre la possibilità di consolidare relazioni tra le Comunità del territorio, di attivare energie sociali, civiche, professionali e culturali, di restituire l’idea di una storia collettiva millenaria, da conoscere e difendere e da consegnare alle future generazioni, oltre che costituire un formidabile volano per il turismo e l’economia dell’intero territorio.

Ringrazio, per il supporto fornito, il Presidente Michele Emiliano, gli Assessori Loredana Capone (Industria Turistica e Culturale) e Raffaele Piemontese (Bilancio), nonché, per il grande lavoro svolto, lo staff della Sezione regionale “Valorizzazione Territoriale” che ha sviluppato e sta curando, sin dall’avvio, l’attuazione di questa misura.

ENZO COLONNA