AVVISO “ESTRAZIONE DEI TALENTI”, SELEZIONATE LE 25 “FACTORY” REGIONALI CHE SARANNO IMPEGNATE AD ACCOMPAGNARE E SVILUPPARE IDEE IMPRENDITORIALI INNOVATIVE.

Pubblicati gli esiti dell’avviso regionale “Estrazione dei Talenti – Selezione Factory”, finalizzato a sostenere e valorizzare il capitale umano dei cittadini pugliesi e ad attivare percorsi strutturati di accompagnamento all’imprenditorialità innovativa nel territorio regionale.

Con tale innovativa iniziativa, promossa dall’Assessore alla Formazione e Lavoro, Sebastiano Leo, elaborata e attuata con l’Agenzia Regionale per la Tecnologia e l’Innovazione (ARTI), la Regione Puglia ha investito 10 milioni di euro (a valere sugli Assi VIII e X del POR Puglia 2014/2020, Azioni 8.2 e 10.6) per finanziare le attività e i servizi delle “Factory”, ossia raggruppamenti composti da soggetti pubblici e privati che avranno il compito di valorizzare idee innovative, collegate ad attività presenti nel sistema scientifico e produttivo del territorio, e di accompagnarle verso la creazione di imprese.

L’avviso pubblicato un anno fa circa, che avevo segnalato ad enti e realtà del territorio (da qui, ad esempio), era destinato a selezionare tali centri, le Factory, sulla base di una serie di requisiti e indicatori che hanno poi determinato la graduatoria finale.

Delle 52 candidature giunte, 28 Factory sono state ammesse alla fase della valutazione di merito dal Nucleo di Valutazione appositamente istituito. Esse hanno raggruppato in tutto 279 soggetti (9 con residenza all’estero, 270 in Italia di cui 134 in Puglia). Di questi soggetti 129 appartengono al sistema di impresa, 41 al sistema della ricerca, 41 ad acceleratori e incubatori, 41 al sistema di istruzione e formazione, 27 agli investitori.

Dopo una seconda fase di valutazione di merito, sono state ritenute idonee 25 Factory, che fanno riferimento a diversi soggetti pubblici e privati (tra cui, Politecnico di Bari con due Factory, Università degli Studi di Foggia, Tecnopolis, Centro di Ricerche Europeo di Tecnologie Design e Materiali, Consorzio per Valutazioni Biologiche e Farmacologiche, CNA Puglia, The Hub Bari, Confassociazioni – Confederazione delle Associazioni Professionali, Fondazione Giacomo Brodolini) e che hanno indicato una tra le tre aree prioritarie di innovazione individuate dalla strategia di specializzazione intelligente della Puglia, in particolare 8 per “manifattura sostenibile”, 7 per “salute dell’uomo e dell’ambiente” e 10 per “comunità digitali, creative e inclusive”.

Questi soggetti costituiranno dei presidi diffusi nel territorio regionale e potranno accedere ai finanziamenti previsti dall’avviso per sostenere i rispettivi programmi triennali di intervento, finalizzati a seguire le start up innovative pugliesi.

Sono particolarmente felice che, tra le Factory selezionate, vi sia anche una ubicata nel territorio della Murgia, che fa riferimento alla “Stazione dell’Innovazione”, un centro privato di ricerca accreditato MIUR che ha sede nella ex stazione delle Ferrovie dello Stato, ad Altamura, già da alcuni anni impegnato nella ricerca e nell’accompagnamento e sviluppo di progetti di impresa, a cui è stato assegnato un lusinghiero punteggio nella valutazione e collocatosi al 3° posto nella graduatoria. Si tratta di una realtà d’eccellenza del territorio murgiano, frutto dell’iniziativa della società Item Oxygen, specializzata nello sviluppo e realizzazione di tecnologie innovative (applicate soprattutto in particolare in ambito sanitario) e che per questo ha ottenuto numerosi riconoscimenti.

L’attività di questa Factory costituirà certamente una importante risorsa in un territorio, come quello della Murgia, che può già contare su un tessuto produttivo vocato all’innovazione e alla ricerca, con la presenza di tanti giovani professionisti, che necessitano di un adeguato accompagnamento nella delicata fase di avvio e sviluppo delle attività imprenditoriali.

I destinatari dei servizi erogati dalle Factory, ricordo, sono soggetti, disoccupati o occupati, raggruppati in team, composti da un minimo di due componenti, che verranno selezionati attraverso un secondo avviso pubblico che sarà pubblicato tra poche settimane.

La durata dei percorsi di accompagnamento alla creazione di impresa innovativa e al relativo business development è di massimo 300 ore, da realizzarsi nel limite massimo temporale di sei mesi dalla data di sottoscrizione dell’atto unilaterale d’obbligo. Le ore devono essere ripartite fra sessioni comuni (di massimo 40 ore per inquadramento dei temi fondamentali, casi di studio e pitch session) e sessioni dedicate ai singoli team (della durata complessiva di massimo 260 ore per tutoring, mentoring, networking, business case).

Ciascun team selezionato sceglierà la Factory ritenuta maggiormente rispondente alle proprie esigenze e coerente con l’area di innovazione individuata per il proprio ambito di intervento. Effettuata la scelta, i team dovranno condividere con la Factory un piano di attività personalizzato sulla base dei propri fabbisogni di accompagnamento e del proprio stadio di maturità imprenditoriale.

In particolare, le Factory dovranno:

  • favorire l’emersione, l’evoluzione e il consolidamento di aspiranti imprenditori o startupper, raggruppati in team, che propongono iniziative d’impresa;
  • accompagnare i soggetti verso un buon livello sia di competenza manageriale, sia di consapevolezza circa il percorso da compiere in termini di sostenibilità temporale del progetto;
  • facilitare e supportare l’eventuale trasformazione, nei casi ritenuti validi e meritevoli, delle idee di business in imprese innovative vere e proprie.

Per la realizzazione di ciascun percorso di accompagnamento concordato con i team, la Factory riceverà un contributo sino a un massimo di 23.960 euro.

Faccio le mie congratulazioni alle Factory selezionate, in particolare a quella dell’area murgiana, e ringrazio, per il grande lavoro svolto, l’Assessore Leo, nonché lo staff dell’ARTI e della Sezione regionale “Programmazione Unitaria” (quale Autorità di Gestione del POR Puglia FESR/FSE 2014-2020) del Dipartimento “Sviluppo economico, innovazione, istruzione, formazione e lavoro”.

ENZO COLONNA

 

NUOVO PIANO DEI FABBISOGNI DI PERSONALE, REGIONE PUGLIA MANTIENE GLI IMPEGNI CON GLI IDONEI E APRE UNA NUOVA STAGIONE DI CONCORSI.

La Giunta regionale ha approvato nei giorni scorsi il piano dei fabbisogni di personale per il triennio 2019/2021, nonché il piano assunzionale per il 2019. Con tale deliberazione, la Regione Puglia avvia una nuova stagione di rafforzamento della struttura amministrativa, presupposto indispensabile per il raggiungimento degli ambiziosi obiettivi del Governo regionale.

Si tratta di un provvedimento di grande importanza con cui la Regione Puglia prosegue il suo programma di potenziamento dell’organico e della macchina burocratica, dopo le assunzioni e le stabilizzazioni completate nei mesi scorsi. Il piano approvato fa fronte alle carenze di personale esistenti nella struttura amministrativa dovute al limitato turn over imposto negli anni scorsi per effetto delle norme statali in materia di contenimento della spesa pubblica e alle cessazioni anticipate per effetto delle recenti disposizioni in materia previdenziale (la cosiddetta “quota 100”) che determineranno, a breve, un’ulteriore riduzione negli organici.

Dinanzi a questo scenario appare molto opportuno pianificare per tempo il reclutamento di nuovo personale – giovane, motivato e qualificato – capace di raccogliere l’eredità della generazione uscente dei dipendenti e di portare un contributo in termini di competenza e di professionalità, all’altezza degli obiettivi strategici che la Puglia intende conseguire nei prossimi anni, nei più svariati settori dell’amministrazione regionale.

Per entrare nel dettaglio, con riguardo al piano relativo all’anno in corso (2019):

  • è prevista l’assunzione, a tempo indeterminato, di ben 257 funzionari attraverso lo scorrimento delle graduatorie RIPAM (sia profili tecnici, che amministrativi), approvate, a seguito di concorso, nell’ottobre del 2015. Tale scorrimento, che si aggiunge alle assunzioni degli ultimi due anni e a quelle promosse e autorizzate presso altri enti (in particolare, ministeri), determinerà l’esaurimento di dette graduatorie concorsuali RIPAM. Tutti gli idonei di tale selettivo e qualificato concorso troveranno così la loro collocazione nella pubblica amministrazione.
  • Ulteriori 15 funzionari di categoria D saranno assunti mediate procedura concorsuale riservata, nell’ambito delle iniziative per il superamento del precariato nella pubblica amministrazione previste dal Decreto Legislativo 75/2017.
  • Per quanto riguarda la categoria B, è previsto, per il 2019, l’assunzione di 6 dipendenti di categorie protette con mobilità e di ulteriori 25 con l’utilizzo della graduatoria regionale approvata nel dicembre 2017. Con tale scorrimento, anche quest’ultima graduatoria concorsuale sarà esaurita.
  • Un nuovo concorso, previo espletamento delle procedure di mobilità previste per legge, sarà bandito per il reclutamento di 16 unità di categoria C, mentre per altre 12 sarà avviata una procedura concorsuale finalizzata alla stabilizzazione del personale precario, ex art. 20, comma 2, del d.lgs. 75/2017.
  • Infine, sempre per il 2019, è previsto un concorso per l’assunzione di 14 dirigenti a tempo indeterminato e il reclutamento di un dirigente a tempo determinato.

Per il 2020, invece, il piano dei fabbisogni prevede l’assunzione di 128 dipendenti di categoria B e di 91 di categoria C, mediante due distinti concorsi pubblici.

Per il 2021, inoltre, è previsto il reclutamento di 150 funzionari di categoria D mediante l’espletamento di un altro importante concorso pubblico.

Positiva è, inoltre, l’attenzione che, nel piano, è riservata anche ai dipendenti già in servizio, per i quali sono previste apposite progressioni verticali (nel 2019, 7 da B a C e 63 da C a D; nel 2020, 18 da B a C), al fine di valorizzare a pieno tali risorse.

Sono molto soddisfatto per l’approvazione di questa programmazione sia perché, rispettando un preciso impegno assunto negli ultimi due anni dal Governo regionale, di cui mi sono occupato in più occasioni con iniziative consiliari [v. qui, ad esempio], si prosegue con lo scorrimento, sino al loro completo esaurimento, delle graduatorie degli idonei del concorso RIPAM che da alcuni anni attendono questa opportunità, sia perché si apre una nuova stagione di concorsi in modo da fornire anche una importante occasione occupazionale a molti giovani.

In questo modo, con concorsi pubblici e aperti, decine di persone qualificate e motivate, nei prossimi anni, potranno arricchire l’amministrazione regionale con le loro energie e capacità.

Ringrazio il Governo regionale, in particolare il Presidente Michele Emiliano e l’Assessore al Personale Antonio Nunziante, per l’impegno costante e la grande attenzione su questo tema e auspico una rapida attuazione del programma assunzionale in modo da rendere concreti, quanto prima, i benefici che certamente determinerà.

ENZO COLONNA

EDILIZIA SCOLASTICA, FINANZIATI IN PUGLIA 152 INTERVENTI DI ADEGUAMENTO ANTINCENDIO. 47 DEL TERRITORIO BARESE, MOLTE DELL’AREA MURGIANA.

Scuola Mercadante di Altamura

Saranno 152 gli interventi di adeguamento alla normativa antincendio di istituti scolastici finanziati in Puglia.

L’elenco è stato approvato nei giorni scorsi dalla Regione (determinazione n. 58 emessa e pubblicata il 14 maggio 2019 a firma della Dirigente della Sezione regionale “Istruzione e Università”, Maria Raffaella Lamacchia).

Si tratta di adeguamenti realizzabili con le risorse statali ripartite di recente tra le regioni dal Ministero dell’Istruzione, in attuazione di quanto deciso nella Conferenza unificata Stato-Regioni del 6 settembre 2018.
Alla Puglia sono stati assegnati 7.589.814,88 euro.

Gli interventi finanziabili sono stati individuati dalla Regione a seguito di una ricognizione del fabbisogno effettuata con riferimento agli interventi candidati e inseriti nel Piano regionale triennale di edilizia scolastica 2018/2020 (approvato lo scorso agosto) e attraverso una consultazione degli Enti Locali proprietari degli immobili, alla luce anche dei limiti del finanziamento a ciascuno concedibile fissati dal Ministero: 50 mila euro per le istituzioni scolastiche di primo ciclo e 70 mila per quelle del secondo ciclo.
Delle 152 scuole selezionate in Puglia, 47 sono quelle del territorio barese e, tra questi, diverse nell’area murgiana.

Si tratta, in particolare, degli Istituti: “Giovanni XXIII” di Acquaviva delle Fonti; “Mercadante” di Altamura; “Infanzia Edificio” e “Fornelli” di Corato; “Ingannamorte” di Gravina in Puglia; “Mastromatteo”, “Antenore – Guaccero – Primaria Viale Italia” di Palo del Colle; “Cotugno”, “Barile”, “Collodi”, “S.G Bosco – Primaria W. Disney”, “D. Cantatore”, “Bartolo di Terlizzi” e “F. Rubini” di Ruvo di Puglia; “Platone” di Cassano Murge; “Galileo Galilei” di Gioia del Colle; “N. Dell’Andro” di Santeramo in Colle.

Ringrazio per l’ottimo e tempestivo lavoro la struttura amministrativa e tecnica dell’Assessorato al “Diritto allo Studio e Scuola”, guidato da Sebastiano Leo.

 

AVVIATE, AD ALTAMURA, 3 GARE DI APPALTO PER OPERE CHE HANNO OTTENUTO FINANZIAMENTI DALLA REGIONE.

Da qui, le tre procedure di gare nella piattaforma regionale Empulia, da cui è riprodotta la seguente immagine.

È una bella giornata, che segna una tappa fondamentale per tre progettualità seguite negli ultimi due anni.

Sono molto soddisfatto del lavoro svolto su differenti livelli di governo (regionale e comunale), accompagnato da una proficua interlocuzione con enti e associazioni del territorio e, soprattutto, da un ottimo lavoro svolto dagli uffici comunali (in particolare, il settore comunale “opere pubbliche” e il servizio “appalti e contratti”).

È questo il modello virtuoso di governo necessario per la Città e il Territorio, che perseguo e cerco di mettere in campo costantemente. Un approccio in grado di coniugare partecipazione e progettazione, visioni e concretezza, serietà e tanto lavoro quotidiano. Un modello di governo capace di coinvolgere e liberare le straordinarie energie positive della nostra Città (di cittadini, giovani, professionisti, associazioni, imprese, operatori economici, dipendenti comunali) e capace di non perdere fondamentali occasioni di finanziamento (regionali, statali) per assicurare infrastrutture e servizi per la comunità.

Queste le 3 opere di cui sono state pubblicate le gare di appalto:

  • Lavori di sistemazione pavimentazione sovrastante il sito ipogeo di S. Michele delle Grotte.
    Intervento finalizzato a mettere in sicurezza e proteggere la copertura del sito, visto che le tettoie presenti versano da lungo tempo in stato precario e sono in parte danneggiate, con il rischio di infiltrazioni e, quindi, di danni per gli affreschi sottostanti. Quattro mesi fa circa, ho riferito che dalla Regione si è riusciti a conseguire un finanziamento, a favore dell’ABMC, di 50mila euro per il restauro conservativo e la messa in sicurezza dell’apparato decorativo del sito (costituito dai dipinti murali e degli altari lapidei). Dando conto del finanziamento avevo sollecitato l’Amministrazione comunale ad intervenire per sistemare e mettere in sicurezza la copertura della grotta. Il sito, infatti, presenta una particolare situazione giuridica e proprietaria: la cavità, con la chiesa rupestre, è di proprietà dell’ABMC; la superficie sovrastante – che funge da copertura, di poco più in alto del livello di piano stradale – è invece di proprietà del Comune. Tale intervento era dunque indispensabile e necessariamente preliminare al restauro e alla messa in sicurezza dell’apparato decorativo della cripta. Per questi interventi, finanziati dalla Regione, l’ABMC, da parte sua, è pronta. Non avrebbe avuto senso intervenire sugli interni, senza aver assicurato sulla copertura (ripeto, di proprietà comunale) una piena garanzia di protezione e di assenza di rischi di infiltrazioni e, anche, senza aver rimosso la situazione di degrado ben evidente sulla superficie sovrastante il sito ipogeo.
    Per ulteriori informazioni, rinvio alla mia ultima nota, di un mese fa, sull’argomento, disponibile da qui.

  • Intervento di rifunzionalizzazione del Laboratorio Urbano di Port’Alba.
    Il progetto prevede interventi quali la sistemazione della copertura della struttura (con alleggerimento del massetto e coibentazione), la riparazione della cisterna antincendio, il rifacimento di intonaci in alcune pareti, pitturazioni, la sistemazione di un punto ristoro e l’acquisto delle relative attrezzature. A seguito del bando regionale “Laboratori urbani in rete”, pubblicato nel gennaio 2018, che metteva a disposizione finanziamenti per interventi di miglioramento funzionale, strutturale o strumentale di immobili destinati a laboratori urbani di proprietà comunale, la candidatura del Comune di Altamura risultò al 4° posto nella graduatoria regionale approvata nel giugno 2018, tra le 16 ammesse a finanziamento, ottenendo dalla Regione un finanziamento di 150mila euro, l’importo massimo previsto dal bando.
    Per ulteriori informazioni, rinvio ad una delle mie note sull’argomento, risalente a giugno 2018, disponibile da qui.

  • Realizzazione del Centro Sociale per Adulti in Via Manzoni angolo Via Leopardi.
    Si tratta della realizzazione di uno stabile che ospiterà un centro di pronta accoglienza ed un centro sociale polivalente per anziani. Il progetto è stato ammesso, nel luglio 2017, ad un finanziamento regionale di 1milione e 300mila euro, a cui si aggiunge il cofinanziamento comunale di 700mila, nell’ambito dell’avviso regionale n. 1/2015 per il finanziamento di strutture ed interventi sociali e socio-sanitari. Per questo, nel febbraio 2019, è stato sottoscritto il disciplinare tra Regione e Comune.

 

ENZO COLONNA

BANDO “LUOGHI IDENTITARI DI PUGLIA”, 44 PROGETTI DI SCUOLE PUGLIESI AMMESSI ALLA VALUTAZIONE DI MERITO, TRA CUI QUELLO DEL LICEO CLASSICO “CAGNAZZI” DI ALTAMURA.

Pubblicato l’elenco dei progetti ritenuti ammissibili nell’ambito dell’avviso “Luoghi identitari di Puglia” [disponibile qui], il bando regionale diretto agli istituti scolastici pugliesi, finalizzato alla tutela attiva e alla fruizione consapevole dei beni del patrimonio storico-artistico da parte dei più giovani.

Con questa misura, ricordo, le scuole di ogni ordine e grado erano chiamate a elaborare un progetto di valorizzazione e fruizione di un bene culturale o luogo di cultura nella piena disponibilità di enti locali (città metropolitana, province, comuni), destinatari materialmente del finanziamento regionale.

In tutto sono 44 le proposte ammesse, ad esito della prima fase di controllo sulla documentazione presentata e dunque potenzialmente beneficiarie del finanziamento regionale fino ad un massimo di 30mila euro (a copertura totale delle spese ammissibili).

A questa misura la Regione ha destinato risorse finanziarie pari complessivamente a 1 milione di euro (a valere sul POR FESR PUGLIA 2014-2020, Azione 6.7).

Due le tipologie di interventi ammissibili: 1) recupero e rifunzionalizzazione dei beni del patrimonio culturale e infrastrutturazione; 2) allestimento e servizi connessi alla realizzazione di attività educative, di produzione artistica o di divulgazione e conoscenza, attraverso l’utilizzo di tecnologie e forme artistiche (ad esempio, storytelling, performing arts, ecc.).

Sin dalla pubblicazione del bando avevo sollecitato gli istituti scolastici, in particolare quelli dell’area barese e murgiana, a cogliere questa significativa opportunità offerta dalla Regione [leggi qui, ad esempio].

I 44 progetti ammessi sono così ripartiti:

  • 16 dalla Provincia di Foggia
  • 12 dalla Provincia di Lecce
  • 9 dall’Area Metropolitana di Bari
  • 5 dalla Provincia di Taranto
  • 1 dalla Provincia di Brindisi
  • 1 dalla Provincia di Bat

Come previsto dal bando, i relativi referenti, nelle prossime settimane, saranno convocati dalla Commissione di Valutazione a cui dovranno consegnare la documentazione di dettaglio relativa al progetto e procedere alla sua verifica in contraddittorio.

Limitandomi all’area barese, i 9 Istituti che hanno superato questa fase di selezione sono: il Liceo Statale “Cagnazzi” di Altamura, gli Istituti di Istruzione Secondaria Superiore “Colamonico – Chiarulli” di Acquaviva delle Fonti e “Da Vinci – Maiorana” di Mola di Bari, gli Istituti Comprensivi “G. Tauro – S. Viterbo” di Castellana Grotte, “S. Giovanni Bosco – A. Manzoni” di Toritto, “A. Moro – G. Falcone” di Adelfia, “Devitofrancesco – Giovanni XXIII” di Binetto – Grumo Appula, “A. Gramsci – N. Pende” di Noicattaro e “Modugno – Rutigliano – Rogadeo” di Bitonto.

Sono particolarmente felice per la presenza, tra quelli ammessi, del progetto proposto dal Liceo Classico “Cagnazzi” di Altamura, la mia città, finalizzato a valorizzare e a rendere fruibile una sezione dell’ex Convitto Cagnazzi (sede centrale del liceo), dal 2018 censito tra i “luoghi del cuore – FAI”. La proposta prevede la realizzazione di un Museo/Laboratorio dedicato alla ricca e preziosa collezione di pezzi e attrezzature dello storico laboratorio scientifico di proprietà della scuola. Il progetto punta al recupero e alla fruizione di un luogo storico e identitario per la comunità di Altamura e per Puglia, di grande valore culturale. Si prevede, in particolare, l’allestimento, in questi ambienti, di un’esposizione permanente della straordinaria raccolta che annovera circa 400 antichi strumenti scientifici, conservati nell’Istituto Cagnazzi fin dalla sua fondazione (fine del XVIII secolo) e in parte attualmente ancora utilizzati per l’attività didattica.

Si tratta di un progetto estremamente interessante, della cui bontà sono stato convinto sin dalla fase di elaborazione, e su cui è stata formalizzata l’intesa tra il Liceo e il Comune, proprietario dell’immobile.

Peraltro lo stesso Istituto, proprio nella prospettiva di realizzare attività connesse a questo progetto, ha ricevuto pochi mesi fa un ulteriore finanziamento di 15mila euro concesso, poche settimane fa, dalla Regione attraverso un’altra misura gestita dalla Sezione “Istruzione e Università”, destinata a sostenere progetti didattici innovativi.

Dunque, grazie a queste iniziative regionali, ci sono ora tutte le condizioni per poter realizzare una organica progettualità di valorizzazione di un bene collettivo, importante non solo per l’Istituto scolastico, ma anche per l’intera comunità altamurana.

Ringrazio quanti, della Scuola, hanno lavorato al progetto: a loro chiedo di essere pronti all’appuntamento con la Commissione di Valutazione fissato per il prossimo 10 luglio, così da poter conseguire definitivamente il finanziamento.

Spero che lo stesso obiettivo possa essere raggiunto anche da tutti gli altri Istituti scolastici pugliesi ammessi, in modo da sviluppare, con i più giovani, con le comunità scolastiche, percorsi virtuosi e partecipati di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale.

Ringrazio, per il grande e innovativo lavoro svolto, il Dipartimento regionale “Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione del Territorio”, in particolare l’intero staff della Sezione “Valorizzazione Territoriale”, diretta dalla dirigente Silvia Pellegrini.

ENZO COLONNA

 

OSPEDALE “FABIO PERINEI”, DAL PRESIDENTE EMILIANO, OGGI IN VISITA ISTITUZIONALE, IMPORTANTI CONFERME E GRANDE ATTENZIONE PER LA SANITÀ DELLA MURGIA.

 

Due importanti aggiornamenti sono emersi stamattina dagli interventi del Presidente della Regione Michele Emiliano e del Direttore Generale della Asl di Bari Antonio Sanguedolce, che ho accompagnato nel corso della visita istituzionale ad alcune strutture dell’Ospedale della Murgia “Fabio Perinei” in occasione dell’inaugurazione dell’ambulatorio di gastroenterologia dedicato alle malattie infiammatorie croniche intestinali, attivato grazie al personale medico, infermieristico e tecnico del reparto di Endoscopia Digestiva diretto dal dott. Donato Piglionica e grazie all’importante lavoro dei volontari dell’associazione Micro Italia OdV presieduta da Vincenzo Florio.

Le novità sono queste:

  • Il Presidente Emiliano ha confermato l’obiettivo di attivare presso il nostro Ospedale l’Emodinamica. Una struttura complessa, che richiede diverse e numerose professionalità, per la cui istituzione è necessario procedere ad una diversa distribuzione territoriale delle strutture di emodinamica autorizzate dal Ministero nel territorio barese. Una procedura non semplice, che richiederà tempo. Ma la conferma che questa è la strada è un passo importante arrivato dopo un lungo lavoro.
  • È stata notificata ieri alla direzione della Asl BA l’approvazione, da parte della Giunta regionale, del nuovo piano assunzionale triennale della azienda sanitaria barese. Per quanto riguarda l’Ospedale murgiano i numeri dell’incremento del personale previsto sono imponenti, come ho più volte sottolineato negli ultimi mesi. Prevista (ad esito anche dei numerosi concorsi in via di espletamento, a partire da quelli per diverse figure mediche specialistiche e quelli per sette primari mancanti da tempo) l’assunzione di circa 60 medici, 60 infermieri, 100 oss, nonché di altre figure tecniche e amministrative.

Nel frattempo, sono in corso le procedure di accreditamento dell’UTIC e della recentissima Unità di Medicina Trasfusionale.

Andiamo avanti così! Tanto si è fatto negli ultimi tempi e tanto resta da fare ancora. Possibile solo con un intenso lavoro quotidiano messo in campo da tanti.

Dopo quasi quindici anni di blocco per le assunzioni che avevano determinato una sostanziale paralisi per il sistema sanitario pugliese, oggi, grazie ai sacrifici compiuti e alle decisioni anche sofferte che il Governo Emiliano ha dovuto compiere, stiamo assistendo al fiorire di una nuova stagione per la sanità pugliese, come dimostrano anche i recenti dati relativi al pieno raggiungimento, da parte della Puglia, dei Livelli Essenziali di Assistenza in ambito sanitario.

Per questo rinnovo il mio ringraziamento, per il gravoso lavoro che stanno svolgendo, al Presidente Michele Emiliano, al personale del Dipartimento “Promozione della Salute” della Regione, nonché, per la ASL di Bari, al Direttore Generale Antonio Sanguedolce, al Direttore Sanitario Silvana Fornelli e al Direttore Amministrativo Gianluca Capochiani.

Inoltre, sento di esprimere, ancora una volta, il mio sostegno e la mia gratitudine a medici, tecnici, infermieri, operatori, alla direzione sanitaria ed amministrativa e a tutto il personale amministrativo del presidio ospedaliero murgiano, per gli sforzi che – da tempo, tutti i giorni e in condizioni non semplici – mettono in campo nel gestire e fornire servizi indispensabili per il territorio.

ENZO COLONNA

 

PONTE DI MODUGNO, AVVIATI OGGI I LAVORI PER IL RIPRISTINO DELLA TRAVE DANNEGGIATA. POCHE SETTIMANE PER IL RITORNO ALLA NORMALITÀ SULLA STATALE 96.

Sono entrati nel vivo i lavori per il ripristino del ponte di Modugno, sovrastante la Statale 96, danneggiato da un autoarticolato un anno e mezzo fa.

L’impresa aggiudicataria dei lavori (dell’esito della gara avevo scritto qui) sta infatti procedendo alla realizzazione in azienda di una nuova trave che, una volta completata, sarà posizionata sul ponte e assorbirà il carico di quella danneggiata (dunque, sostituita dalla nuova nella sua funzione, ma non rimossa). Avviati oggi i lavori preliminari direttamente sul ponte.

Ricordo che il costo complessivo dell’intervento (comprensivo di oneri per la sicurezza, iva, spese tecniche, ecc.) è pari a 150mila euro e beneficia di un finanziamento di 75mila euro riconosciuto nei mesi scorsi dalla Regione.

Nei prossimi giorni è previsto un incontro tecnico-operativo tra i rappresentanti dell’Amministrazione comunale di Modugno, i tecnici dell’impresa esecutrice e dell’ANAS, al fine di concordare e programmare i tempi di montaggio della nuova trave, in quanto saranno necessarie, durante tale fase, deviazioni temporanee (di brevissima durata) della circolazione stradale per consentire l’esecuzione dei lavori in condizioni di sicurezza per gli operatori e gli automobilisti.

Dunque, ci siamo quasi. Ancora poche settimane di pazienza e i problemi legati alla circolazione lungo la Statale 96 in quel tratto saranno definitivamente risolti e finalmente termineranno i pesanti disagi di tanti cittadini che quotidianamente percorrono questa importante arteria stradale, anche considerando la recente apertura del nuovo tratto della statale 96 tra Palo e Modugno che ha decisamente migliorato i tempi di percorrenza e soprattutto le condizioni di sicurezza per raggiungere il capoluogo pugliese.

Ringrazio, per il lavoro svolto e in corso, in particolare l’Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Modugno, William Formicola, con il quale sono in contatto costantemente da mesi [per una parziale rassegna dei miei interventi pubblici, v. qui].

Continuerò a seguire la questione (e ad aggiornare) sino alla sua completa definizione.

ENZO COLONNA

 

‘EQUO COMPENSO’, APPROVATO IN COMMISSIONE DISEGNO DI LEGGE REGIONALE A TUTELA DELLA DIGNITÀ E DEL LAVORO DEI LIBERI PROFESSIONISTI.

È stato approvato a maggioranza, oggi, in II Commissione Consiliare, il disegno di legge varato dalla Giunta in materia di “equo compenso” per le prestazioni professionali rese in esecuzione di incarichi conferiti dall’Amministrazione regionale [per la scheda e il testo del ddl, da qui].

Si tratta di un intervento legislativo particolarmente importante che consente di recepire, anche in Puglia, la normativa nazionale che ha esteso alle pubbliche amministrazioni l’obbligo di retribuire i professionisti in maniera congrua e nel rispetto dei parametri fissati dagli appositi decreti ministeriali.

L’obiettivo di questo disegno di legge è quello di riconoscere pienamente il valore sociale ed economico, nonché la dignità delle libere professioni, facendo in modo che i compensi liquidati ai professionisti nell’esecuzione di incarichi agli stessi conferiti dall’Amministrazione regionale siano correttamente determinati, riconoscendo qualità, valore e quantità delle prestazioni richieste.

Come a tutti noto, infatti, il mondo delle libere professioni sta attraversando un periodo di grave difficoltà, con la progressiva perdita di prestigio sociale e di quella sicurezza economica che, storicamente, tali attività hanno sempre garantito e provocando, soprattutto tra i professionisti più giovani, un clima di diffusa incertezza e sfiducia sul futuro. Questo quadro è in qualche modo aggravato nel rapporto tra i singoli professionisti e committenti “forti” (quali banche, assicurazioni e, per quel che ci riguarda, pubbliche amministrazioni) che spesso impongono compensi irrisori per le prestazioni rese in proprio favore.

Ebbene, con questo disegno di legge la Regione (comprese società e aziende dalla stessa vigilate o controllate) si impegna a riconoscere equi compensi ai professionisti che prestano la loro attività in suo favore, conformemente a quanto stabilito negli appositi decreti ministeriali che fissano i parametri di riferimento per la loro determinazione, in modo che siano proporzionati al lavoro svolto, oltre che rispettoso della dignità della professione esercitata.

C’è, inoltre, un altro importante punto del disegno di legge. Si prevede che, nel caso di prestazioni rese in esecuzione di incarichi professionali finalizzati alla presentazione di istanze, segnalazioni, dichiarazioni e comunicazioni di qualunque tipo ad una pubblica amministrazione del territorio regionale, l’effettivo rispetto della normativa in materia di “equo compenso” rappresenti una condizione indispensabile per la conclusione del procedimento amministrativo e debba essere attestato con apposita dichiarazione rilasciata dal committente.

Sono molto soddisfatto per l’approvazione in Commissione di questo disegno di legge, frutto di una proficua interlocuzione sviluppata, nei mesi scorsi, con l’Assessore proponente, Giovanni Giannini, e con il Direttore del Dipartimento “Mobilità e Qualità Urbana”, Barbara Valenzano, che ringrazio per il lavoro svolto, per la grande attenzione rivolta a questo tema e per aver recepito suggerimenti e sollecitazioni che avevo proposto in fase di elaborazione del testo, nonché per il puntuale e articolato confronto che, sulla proposta legislativa, hanno avuto con tutti gli Ordini e Collegi professionali della Puglia.

ENZO COLONNA

 

ZES ADRIATICA, GIUNTA REGIONALE APPROVA PIANO STRATEGICO INTERREGIONALE. GRANDE OPPORTUNITÀ PER LA PUGLIA E GRANDE CONSIDERAZIONE PER IL TERRITORIO DELLA MURGIA.

È stato approvato oggi, dalla Giunta regionale, dopo un lungo e articolato percorso, il Piano Strategico della Zona Economica Speciale Interregionale Adriatica (Puglia-Molise). Si tratta del raggiungimento di un obiettivo di straordinaria importanza che seguo, passo dopo passo, da quasi due anni [da qui, il mio ultimo aggiornamento].

La ZES Adriatica costituisce una delle due macroaree geografiche del territorio regionale (l’altra è quella “Jonica”, il cui Piano Strategico è stato approvato nelle scorse settimane), collegate a una o più aree portuali, per le quali sono previste specifiche misure (benefici fiscali, incentivi, semplificazioni amministrative) finalizzate a creare un contesto orientato alla crescita di imprese, all’attrazione di investimenti, all’incremento di scambi commerciali ed export.

Con il via libera dato dalla Giunta regionale al Piano Strategico della ZES Adriatica (che comprende anche i territori della Regione Molise) non manca, ora, nient’altro se non l’approvazione da parte dei Ministeri competenti per il varo definitivo di questa grande opportunità che consentirà di avviare le specifiche misure previste (incentivi e benefici).

La ZES Adriatica, ricordo, è connessa, per quanto riguarda la Puglia, ai porti di Manfredonia, Barletta, Bari, Molfetta, Monopoli e Brindisi (nonché agli snodi logistici degli aeroporti di Bari, Brindisi e Foggia, dell’interporto regionale della Puglia, della piattaforma logistica di Incoronata) e comprende superfici pari a circa 2889 ettari che, oltre alle aree portuali e aeroportuali, include:

  • il polo di Foggia (con la zona industriale di Manfredonia e l’agglomerato ASI Foggia-Incoronata);
  • il polo di Barletta (con la zona industriale di Barletta);
  • il polo di Bari (con la zona P.I.P. di Bitonto, l’agglomerato ASI Bari-Modugno, la zona industriale di Altamura, la zona P.I.P. di Gravina, le zone industriali di Monopoli e Molfetta);
  • il polo di Brindisi (con le aree ASI di Brindisi, Fasano e Ostuni);
  • il polo di Lecce (con le aree ASI di Lecce-Surbo, Galatina-Soleto, Nardò-Galatone, le zone industriali di Casarano e Matino, il centro intermodale di Melissano).

La Regione ha promosso la creazione di questa ZES come strumento per facilitare l’attrazione di investimenti diretti, promuovere la crescita della competitività delle imprese, l’incremento delle esportazioni, la creazione di nuovi posti di lavoro e il più generale rafforzamento del tessuto produttivo.

Sono molteplici gli strumenti previsti dal Piano strategico a questo scopo: semplificazioni amministrative, credito d’imposta sugli investimenti, esenzione IRAP, esonero quota comunale IMU per i proprietari degli immobili ricadenti nelle aree ZES, esonero TASI (sempre per la quota destinata ai Comuni) per i possessori e detentori di immobili nelle medesime aree, esclusione di addizionali comunali TASI, esenzione dalle spese istruttorie connesse alla realizzazione degli interventi in tali aree.

Sono davvero soddisfatto per gli esiti di un complesso lavoro che, con l’inserimento nel perimetro della ZES di ampie aree produttive dei territori di Altamura (183,50 ettari della zona industriale che insiste sulla strada statale 96 per Gravina) e Gravina (circa 10 ettari di aree P.I.P.), valorizza adeguatamente, all’interno del perimetro della ZES Adriatica, il vasto e articolato sistema produttivo della Murgia barese, come da me sollecitato in molteplici circostanze e riunioni.

Più volte, infatti, negli ultimi due anni [leggi qui, ad esempio], ho ribadito come la Murgia meritasse una specifica considerazione in vista della definizione del perimetro delle Zona Adriatica e questo per una serie di ragioni: si tratta infatti di un territorio caratterizzato da un vivacissimo tessuto produttivo, vocato all’innovazione tecnologica e dei processi produttivi, alla ricerca, alla commercializzazione su scala nazionale e internazionale [da qui, un altro mio intervento].

Un territorio in cui si sono insediate, negli ultimi quarant’anni, numerose realtà industriali e artigianali attive in differenti settori produttivi: agroalimentare (in particolare, lavorazione e trasformazione di cereali e derivati, legumi), manifatturiero (mobile, design, moda), meccanica, impiantistica avanzata.

Tale bacino produttivo si è sviluppato lungo il principale asse stradale di questo territorio, la statale 96 (i cui lavori di ammodernamento e raddoppio sono ormai prossimi ad essere terminati), peraltro l’unico asse di collegamento tra l’area portuale e retroportuale di Bari, l’entroterra e la Basilicata.

Il territorio murgiano rappresenta, inoltre, la naturale (e necessaria) cerniera tra le due ZES (Adriatica e Jonica) e tra la Puglia e la Basilicata, con cui condivide contiguità non semplicemente fisiche-territoriali, ma molto più profonde e strutturate nel tempo, di tipo economico-produttivo, storico-culturale e infrastrutturale.

Per questo l’inserimento dell’area murgiana (con i Comuni di Altamura e Gravina in Puglia, cui si potranno aggiungere anche aree di altri comuni grazie alla previsione, contenuta nel Piano Strategico, di estendere le zone già perimetrate, pari a 2628 ettari, con ulteriori 261 ettari circa che saranno individuati a seguito di un avviso pubblico rivolto ai comuni) all’interno della ZES Adriatica, rappresenta certamente un importante traguardo raggiunto da questo territorio sotto il profilo di una aggiornata prospettiva di sviluppo economico, che consentirà di attrarre investimenti e di creare nuova impresa e occupazione.

Un risultato frutto di un complesso lavoro che ho seguito per mesi e coordinato sin dall’avvio di questo percorso con i Comuni (e, in particolare, con i rispettivi uffici tecnici), le associazioni e le organizzazioni del mondo imprenditoriale (CNA – Area Metropolitana di Bari, Confesercenti – Terra di Bari, Confcommercio – Delegazione di Altamura, Apulia Fashion Makers, Copim), che ringrazio per aver sostenuto sin dal primo momento l’iniziativa, credendo nella possibilità di raggiungere questo importante obiettivo.

Ringrazio, per l’importante lavoro svolto e per la grande dedizione profusa nella definizione di un percorso di tale complessità, il Presidente Michele Emiliano e l’Assessore allo Sviluppo Economico, Cosimo Borraccino (ed il suo predecessore Michele Mazzarano), il Direttore del Dipartimento “Sviluppo Economico e Innovazione”, Domenico Laforgia, e la Dirigente della Sezione “Attività Economiche”, prima Teresa Lisi e ora Francesca Zampano, il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, Ugo Patroni Griffi, oltre che la qualificata Task Force impegnata nell’elaborazione del Piano Strategico varato.

ENZO COLONNA

 

Di seguito le aree perimetrate del Polo di Bari:

 

INFRASTRUTTURE VERDI, LA REGIONE RICONOSCE AD ALTAMURA IN VIA DEFINITIVA IL FINANZIAMENTO DI 1,3 MILIONI DI EURO PER IL PROGETTO NEL QUARTIERE “PARCO SAN GIULIANO”.

È stato pubblicato, due settimane fa circa, il provvedimento (v. immagini) con il quale la Dirigente della Sezione “Tutela e Valorizzazione del Paesaggio” della Regione Puglia, ing. Barbara Loconsole, in via definitiva ha ammesso a finanziamento, per un importo pari a 1.300.000 euro, il progetto presentato dal Comune di Altamura nell’ambito del bando relativo alle infrastrutture verdi.

Può dirsi formalmente chiuso, pertanto, il procedimento amministrativo che – a seguito delle risultanze dei due tavoli tecnici svoltisi tra Comune e Regione il 31 gennaio e l’8 marzo scorsi, seguiti dagli attuali amministratori comunali, al fine di definire ultimi aspetti tecnici dell’iniziativa – consentirà ora di realizzare un importante intervento di riqualificazione nel quartiere Parco San Giuliano.

Ricordo che tale progetto si è classificato all’8° posto nella graduatoria definitiva pubblicata lo scorso 30 novembre [ne avevo dato conto, da qui], tra le 85 candidature presentate entro il termine dell’8 giugno 2018 all’Avviso regionale pubblicato l’8 febbraio 2018. Un risultato frutto di un ottimo lavoro, sostenuto dall’allora Commissario Vittorio Lapolla, del Settore comunale “Sviluppo e governo del territorio” (per tutti, mi limito a menzionare e ringraziare il dirigente Buonamassa e le funzionarie Maria Cornacchia e Mina Lorusso) e di un ricco processo partecipativo (condotto dallo straordinario, giovane e motivato gruppo di Iperurbano con tecnici e cittadini che attivamente hanno sostenuto e sviluppato questa progettualità). Una vicenda che ho seguito sin dalla pubblicazione dell’Avviso.

Altamura ottiene così un cospicuo finanziamento di 1.300.000 euro (il massimo concedibile) per la realizzazione di questo importante intervento. Gli altri Comuni finanziati sono: Canosa, San Cassiano, Cassano delle Murge, Bari, Ginosa, Bitonto, Bisceglie, Melpignano, Foggia.

Il progetto altamurano è finalizzato a dotare di superfici verdi attrezzate il quartiere (così da ridurre l’effetto “isole di calore”), a connettere i servizi di quartiere al centro città, a diffondere la mobilità ciclopedonale, oltre che a migliorare l’assorbimento delle acque meteoriche. Direttrice principale dell’intervento è individuata nell’antica strada vicinale “Fornace”, quale matrice di penetrazione verde dal paesaggio rurale al centro urbano, e contempla, tra gli altri interventi, la realizzazione di una rete sostenibile riqualificando un’asse storico della città come Port’Alba, con pavimentazioni permeabili, percorsi pedonali e ciclabili, arredi quali sedute e vasche in pietra, alberi, arbusti e prati.

Ora auspico che – dopo la sottoscrizione del disciplinare che avverrà entro poche settimane e che regolerà i rapporti (soprattutto in ordine al cronoprogramma di realizzazione) tra Regione e Comune beneficiario del finanziamento – si possa presto passare alla progettazione esecutiva degli interventi e alla gara per l’affidamento dei lavori, in modo da rendere Parco San Giuliano un vero e proprio “ecoquartiere”, con l’obiettivo di migliorare significativamente la qualità della vita dei suoi abitanti.

ENZO COLONNA