EDILIZIA SCOLASTICA, IL COMUNE DI ALTAMURA CANDIDA DIVERSI INTERVENTI AL NUOVO PIANO TRIENNALE REGIONALE, TRA CUI LA REALIZZAZIONE DI UN ISTITUTO COMPRENSIVO (ELEMENTARE E MEDIA) A TRENTACAPILLI.

VENERDÌ 29 GIUGNO, ORE 19.30, APPUNTAMENTO DI PRESENTAZIONE DEL LAVORO PRESSO L’AUDITORIUM DEL SS. REDENTORE.

Saranno in tutto quattro (forse cinque) i progetti candidati dal Comune di Altamura al bando regionale per la programmazione di interventi di edilizia scolastica per il triennio 2018/2020, in scadenza il prossimo 29 giugno.

Con questo avviso, ricordo, la Regione Puglia ha messo a disposizione dei Comuni ingenti risorse (per ora circa 200 milioni di euro, destinati ad essere sicuramente incrementati in maniera consistente, derivanti da trasferimenti statali e da fondi del POR Puglia 2014/2020) per finanziare interventi straordinari di ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento sismico, efficientamento energetico di immobili di proprietà pubblica adibiti all’istruzione scolastica, nonché la costruzione di nuovi edifici scolastici, la realizzazione di nuove palestre scolastiche o il miglioramento di quelle esistenti.

Sin dall’approvazione da parte della Giunta regionale, nell’aprile scorso, delle linee guida del piano triennale, avevo segnalato l’importanza e la necessità di cogliere questa importante opportunità di finanziamento (leggi qui), con la quale il Comune di Altamura, in particolare, poteva ambire, tra l’altro, a proporre la realizzazione di un nuovo edificio scolastico nel quartiere Trentacapilli (questione evidenziata in tante occasioni).

In questi mesi, numerosi sono stati i confronti con il Commissario prefettizio, dott. Vittorio Lapolla, e i tecnici comunali. Tempestiva ed efficace è stata la risposta del Comune, con la sapiente guida del Commissario e un ottimo lavoro degli uffici comunali del settore “lavori pubblici”.

Ad esito di questo impegnativo lavoro, il Commissario ha adottato una serie di deliberazioni con cui sono stati approvati gli interventi da candidare. Sono:

  • la realizzazione di un nuovo istituto comprensivo (scuola elementare e media) nel quartiere Trentacapilli, in un’area di proprietà comunale di circa 19 mila mq, tra le vie Araldo di Crollalanza, Giovanni Gentile e Caduti delle Foibe. Il costo dell’intervento è stimato in 7.500.000 euro: 5 milioni sarà l’importo del finanziamento richiesto alla Regione (il massimo possibile per tale tipologia di intervento), la parte residua sarà coperta con risorse già a disposizione del Comune.
  • L’adeguamento alla normativa antincendio della scuola dell’infanzia “G.B. Castelli”, un’opera per cui sarà richiesto un finanziamento di 353.393 euro.
  • L’adeguamento sismico ed efficientamento energetico della scuola “T. Fiore”, per cui sarà richiesto un finanziamento di 3.270.500 di euro ed assicurato un cofinanziamento comunale per 280.000 euro.
  • L’adeguamento sismico della scuola elementare “S. Francesco”, per cui sarà richiesto un finanziamento di 5 milioni di euro, con ulteriori 973.225 messi a disposizione dal Comune.

Si tratta di interventi necessari sia al fine di migliorare le condizioni di sicurezza di scuole esistenti, sia, come nel caso della realizzazione del nuovo istituto, per contrastare il fenomeno dell’abbandono scolastico e dotare di spazi dedicati all’istruzione un quartiere popoloso come Trentacapilli, abitato da migliaia di persone, ma privo di tali fondamentali infrastrutture. A tal riguardo, ricordo che, in un’altra porzione della stessa area (circa 5 mila mq), sorgerà il nuovo Polo dell’infanzia innovativo, che sarà realizzato grazie a un finanziamento di oltre 4 milioni di euro dopo essere stato selezionato qualche mese fa, insieme a due soli altri Comuni pugliesi, dalla Regione e che prevede aule, spazi e servizi dedicati all’infanzia (sino a 6 anni) per un bacino stimato di circa mille bambini (leggi qui).

Insomma, un grande passo, frutto dell’efficiente lavoro degli uffici comunali, del coordinamento tra l’attività comunale coordinata dal Commissario e quella regionale da me seguita, del dialogo con i cittadini (riuniti in tante occasioni presso la comunità parrocchiale del Santissimo Redentore), tutti elementi positivi valorizzati in questi ultimi mesi che saranno ulteriormente sviluppati con la nuova amministrazione cittadina guidata da Rosa Melodia.

Mi auguro, ora, che i progetti presentati possano essere positivamente valutati e ottenere un buon posizionamento in graduatoria. Ricordo che il piano triennale di edilizia scolastica sarà aggiornato annualmente con la rideterminazione dei punteggi sulla base di una serie di criteri tra cui lo stato di avanzamento delle progettazioni.

Ringrazio, per la straordinaria sensibilità e disponibilità, il Commissario prefettizio Lapolla e, per lo sforzo progettuale, i tecnici del settore comunale “lavori pubblici”.

ANDIAMO AVANTI! CON IL LAVORO, TUTTI I GIORNI, UN PASSO ALLA VOLTA.

CREDIBILITÀ E RADICAMENTO SUL TERRITORIO: I BALLOTTAGGI INDICANO LA STRADA DA SEGUIRE PER I GOVERNI LOCALI.

Quando la Politica è capace di intercettare e interpretare i bisogni, le istanze e le aspettative delle comunità locali, e di tradurli in progetti politici credibili e in candidature autorevoli e rappresentative, ecco che i cittadini accordano la loro fiducia e il loro consenso.

È questa la lezione che può essere tratta dal recente turno di ballottaggio per le elezioni amministrative in Puglia, che ha visto il centrosinistra prevalere quasi ovunque. In particolare, in provincia di Bari, esprimo grande soddisfazione per l’elezione di Davide Carlucci ad Acquaviva delle Fonti, di Domenico Nisi a Noci e, ovviamente, di Rosa Melodia ad Altamura, la mia Città.

In questo caso, in particolare, si è avuta la capacità di costruire dal basso, passo dopo passo, una proposta politica e amministrativa profondamente radicata sul territorio che ha visto il felice connubio tra realtà civiche che da anni svolgono attività politica e sociale, in città, con le forme partitiche più tradizionali che appartengono all’area del centrosinistra. Un progetto politico che ha valorizzato le specificità locali, tenendosi ben lontano da operazioni tattiche costruite a tavolino o dalla tentazione di collazionare sigle e pacchetti di voti, ma che è cresciuto giorno dopo giorno grazie ai tantissimi, giovani soprattutto, che si sono messi in gioco nell’interesse esclusivo della città con le loro storie, le loro facce, i loro percorsi politici e professionali.

Questo ha prodotto un entusiasmo crescente e trascinante che ha rappresentato il vero valore aggiunto in grado di sovvertire ogni pronostico e consentire l’elezione di una donna a sindaco di Altamura, riportando dopo diciassette anni il centrosinistra al governo della città. È stato, questo, un progetto politico al quale ho fornito tutto il mio contributo affinché potesse risultare vincente e sul quale mi sono anche confrontato, in queste settimane, con il Presidente Michele Emiliano che ha ben compreso e rispettato l’impostazione che stavamo dando, dal basso, alla proposta di governo di Altamura.

Alla luce di questo appaiono davvero fuori luogo e pretestuose le polemiche di queste ore su presunti accordi trasversali. Si tratta forse di auspici di qualche ex senatore e comunque di ricostruzioni lontane dalla realtà, figlie di un politicismo tutto baricentrico del tutto inadeguato a comprendere le dinamiche genuine e positive che si sono innescate ad Altamura in queste settimane e che hanno consentito una straordinaria affermazione di popolo.

Ora la campagna elettorale è alle spalle ed è il momento di archiviare ogni polemica e di lavorare sodo per restituire alla città di Altamura un governo locale in grado di rispondere alle grandi aspettative che i cittadini hanno tradotto nel voto di domenica.

SIETE PER ME SPERANZA. UN ABBRACCIO.

Abbiamo già vinto questa campagna elettorale. Non in termini di voti, ovviamente. Lo sapremo domani notte, quando si conteranno.

Intendo, l’abbiamo già vinta in termini politici, culturali, civici.

Dopo anni e via via che passavano i giorni della campagna elettorale, la Città è risultata già cambiata. L’abbiamo attraversata, in ogni quartiere, ambiente, settore, componente. L’abbiamo scoperchiata, facendo emergere un cuore grandissimo e liberando energie straordinarie. Siamo riusciti, dopo anni, a generare entusiasmo, fiducia per il futuro.

Siamo riusciti a ridare la consapevolezza che il nostro dovere, la nostra responsabilità è occuparci del futuro. Siamo riusciti a essere speranza per tantissimi.

L’ho percepito in tutti i nostri incontri, contatti, conversazioni e, con un’emozione bellissima, anche ieri sera, nel comizio finale (v. foto).

Non illusioni, millanterie, promesse, favole. No. Speranza vera, dopo molti anni. La consapevolezza di aver trovato insieme una via di uscita dalla palude, dall’immobilismo, dalla stagnazione, dalla solitudine (di giovani e anziani, di disoccupati, di persone in condizione di fragilità, di imprenditori, agricoltori, operai, commercianti, professionisti).

L’abbiamo trovata insieme, con i nostri dialoghi, con la nostra storia, con il nostro impegno quotidiano di anni, senza inventarsi nulla all’ultimo minuto, giusto per far bella figura nelle settimane di campagna elettorale, ma rimettendo alla valutazione degli elettori il nostro lavoro di anni (tra i banchi di opposizione in consiglio comunale, prima, in consiglio regionale ora, da venti mesi, per quanto mi riguarda). Anni di ascolto delle persone, anni di risposte a piccoli e grandi problemi, ai bisogni dei cittadini, anni di tentativi di soluzione e, in molti casi, di soluzioni assicurate alla Città.

Dopo settimane di campagna elettorale, ho avuto la percezione che la Città sia già cambiata. Insieme abbiamo individuato la via di uscita. Questa è speranza, per noi e i nostri cari. Abbiamo ritrovato un percorso comune, ci siamo ritrovati. Una Piazza, una Comunità, una Città, un Futuro condiviso.

Questa per me è vittoria. Essere speranza è più importante che avere speranza.

A questo punto, domani, ancora insieme, al voto. Andiamo avanti!

Ringrazio i numerosi volontari che ci hanno accompagnato, con il loro lavoro anonimo e insostituibile, in questa campagna elettorale. Ringrazio tantissimi di voi che ci sono stati vicini, che ci hanno incoraggiato, motivato.

Ringrazio voi, care Concittadine e Concittadini, per lo straordinario carico di emozioni e di umanità che mi avete regalato in queste settimane.

Siete per me speranza. Un abbraccio.

[il video del comizio di ieri sera è disponibile da qui, dal 15′ il mio intervento]

 

LABORATORI URBANI GIOVANILI: DALLA REGIONE 150 MILA EURO PER “PORT’ALBA”. BELLA NOTIZIA PER ALTAMURA. AL 4° POSTO IL PROGETTO DI RILANCIO DEL LABORATORIO GIOVANILE DELLA NOSTRA CITTÀ.

Grande notizia per Altamura. È stata approvata ieri la graduatoria provvisoria del bando regionale “Laboratori urbani in rete” che metteva a disposizione finanziamenti per interventi di miglioramento funzionale, strutturale o strumentale di immobili destinati a laboratori urbani di proprietà comunale.

 

Avevo segnalato questa opportunità e sollecitato la candidatura del nostro Comune a partire da gennaio [leggi qui ad esempio], sia pubblicamente che in incontri in Comune.

37 le proposte pervenute, di cui 33 in graduatoria (4 escluse); 16 quelle ammesse a finanziamento secondo l’ordine in graduatoria. Tra queste il progetto presentato dal Comune di Altamura lo scorso 20 marzo per la ristrutturazione e rifunzionalizzazione del laboratorio giovanile “Port’Alba”, che si è classificato al 4° posto e che dunque sarà finanziato con 150 mila euro, l’importo massimo previsto dal bando regionale [leggi qui, nel mio blog, la sintesi della candidatura altamurana].

Dopo anni di colpevole abbandono, per l’inerzia delle amministrazioni Stacca e poi Forte, il Laboratorio “Port’Alba”, accanto alla Chiesa Sant’Agostino, uno spazio di cultura, socialità e formazione per i nostri ragazzi, realizzato una decina di anni fa con uno grande sforzo economico di Comune e Regione, potrà essere restituito alla Comunità altamurana, alla sua funzione e fruizione.

È uno straordinario risultato, frutto di un grande lavoro coordinato fra Altamura e Bari, che ho costantemente seguito, sin dalla pubblicazione del bando, assieme sia a Giacomo Barattini, assessore comunale alla cultura a gennaio, e poi al Commissario prefettizio, dott. Lapolla, il cui impulso è stato fondamentale, sia agli uffici comunali (Settori “Lavori Pubblici” e “Politiche Culturali”) che hanno materialmente concretizzato l’idea progettuale e la candidatura e che ringrazio per il grande impegno e il lavoro svolto.

Un esito ottenuto con il contributo determinante di numerose associazioni e di tanti giovani professionisti altamurani riuniti nel laboratorio di progettazione Iperurbano che hanno partecipato alla stesura del progetto di rilancio di Port’Alba.

Lo ripeto ancora una volta: è questo il modello virtuoso di governo necessario per la città e che, ritengo, debba essere proseguito dalla prossima amministrazione, che mi auguro sia quella guidata da Rosa Melodia. Un approccio in grado di coniugare partecipazione e progettazione, visioni e concretezza, serietà e tanto lavoro quotidiano. Un modello di governo della Città, su cui siamo tornati più volte durante questa campagna elettorale, capace di coinvolgere e liberare le straordinarie energie positive della nostra Città (di cittadini, giovani, professionisti, associazioni, imprese, operatori economici, dipendenti comunali) e capace di non perdere fondamentali occasioni di finanziamento (regionali, statali) per assicurare infrastrutture e servizi per la comunità.

Ringrazio, inoltre, per il grande lavoro svolto, l’assessore regionale alle “Politiche giovanili e cittadinanza sociale”, Raffaele Piemontese, e la Sezione regionale “Politiche giovanili e innovazione sociale” che, in tempi brevi, ha concluso i lavori di questa fase di valutazione delle candidature.

Infine, tengo a ringraziare gli straordinari giovani che, dopo anni di impegno civico in tantissimi contesti, si sono riuniti nell’impegno politico diretto con il movimento GIF – Giovani Idee in Fermento, con i quali abbiamo particolarmente seguito queste tematiche, sviluppate anche in significativi incontri pubblici come quello organizzato due settimane fa proprio con l’assessore regionale Piemontese.

Andiamo avanti così! Occupiamoci del futuro.

 

RIGENERAZIONE URBANA, PUBBLICATA LA GRADUATORIA DEFINITIVA REGIONALE: ALTAMURA AL 9° POSTO CON UN FINANZIAMENTO DI 5 MILIONI DI EURO. UN GRANDISSIMO RISULTATO.

ORA PRONTI, DAL COMUNE AD INDIVIDUARE E PROGETTARE GLI INTERVENTI PER LA ZONA TRA VIA MATERA E VIA SELVA COMPRESO IL QUARTIERE TRENTACAPILLI/LAMA DI CERVO.
AVANTI, OCCUPIAMOCI DEL FUTURO!

È stata pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia (n. 82 del 21 giugno 2018) la graduatoria definitiva relativa al bando regionale sulla rigenerazione urbana.

Al bando, ricordo, potevano partecipare i Comuni pugliesi (anche in forma aggregata), con popolazione residente di almeno 15 mila unità, che avessero adottato il Documento Programmatico di Rigenerazione Urbana (DPRU) e dotati di una Strategia Integrata per lo Sviluppo Urbano Sostenibile (SISUS).

Quattro gli obiettivi tematici del bando: energia sostenibile e qualità della vita; adattamento al cambiamento climatico; prevenzione e gestione dei rischi, tutela dell’ambiente e valorizzazione delle risorse culturali e ambientali, inclusione sociale; lotta alla povertà.

89 le candidature pervenute. 175 milioni la dotazione messa a disposizione dalla Regione.

Finanziamento massimo di 5 milioni di euro per proposte di singoli Comuni.

Sono estremamente soddisfatto per lo splendido risultato raggiunto da Altamura, la mia Città, la cui candidatura, classificatasi al 9° posto in graduatoria, ho sollecitato sin dalla pubblicazione del bando [leggi qui] e che ha proposto, quale area interessata dagli interventi di rigenerazione, la vasta maglia urbana compresa tra via Selva e via Matera.

Si tratta di un primo importante obiettivo raggiunto, frutto soprattutto di un processo che ha visto coinvolte realtà associative, giovani professionisti del territorio e tecnici comunali, riuniti in una sorta di laboratorio/incubatore di idee che ha preso il nome di Iperurbano.

Per la realizzazione degli interventi è previsto il coinvolgimento di numerosi e qualificati partner pubblici e privati (come l’Ente Parco Nazionale dell’Alta Murgia, la Città Metropolitana di Bari, l’Arca, l’Istituto Nazionale di Urbanistica, l’Associazione Nazionale Costruttori Edili e poi istituti scolastici, imprese sociali, associazioni, parrocchie).

Sono estremamente soddisfatto di questo risultato, che premia un lavoro partecipato il cui iter – avviato dalla giunta comunale e proseguito dal Commissario prefettizio, dott.ssa Rachele Grandolfo, sino alla presentazione della candidatura a fine settembre scorso – ho seguito costantemente.

È la riprova che un buon lavoro di programmazione e progettazione, una larga forma di partecipazione dal basso e un proficuo dialogo tra diversi livelli istituzionali, non può che portare a buoni risultati. Un approccio e un metodo su cui insisto da tempo e che ritengo sia la forma migliore per conseguire importanti obiettivi per il territorio.

Ora la sfida che dovrà coinvolgere in primo luogo la nuova amministrazione e poi tutti i soggetti interessati sarà quella di individuare, in tempi brevi, entro 120 giorni, gli interventi e tradurli in concrete progettazioni.

 

PRODOTTI A KM 0: VIA LIBERA DEL GOVERNO ALLA LEGGE PUGLIESE PER PROMUOVERE E VALORIZZARE PRODOTTI AGROALIMENTARI DI QUALITÀ DELLA FILIERA CORTA.

Il Consiglio dei Ministri ha deliberato ieri, 21 giugno, di non impugnare la legge da me proposta e approvata a larghissima maggioranza dal Consiglio regionale pugliese circa due mesi fa (la n. 16 del 30.04.2018), che punta a valorizzare e promuovere i prodotti agricoli e agroalimentari “a chilometro zero”, istituendo anche un apposito segno distintivo.

Rispetto a due sole osservazioni pervenute dai ministeri, nei giorni scorsi è stata concordata una lieve modifica dell’art. 13, dedicato al commercio di tali prodotti. In particolare sono state eliminate, per un verso, l’indicazione di una superficie minima da riservare alla vendita dei prodotti a km 0 negli esercizi commerciali per poter beneficiare di incentivi da parte del Comune e, per l’altro, la previsione di una riserva minima di posteggi nei mercati.

Sulla base di tale intesa, il Governo nazionale ha dato il definitivo via libera alla legge regionale.

Si tratta di un’ottima notizia, che conferma la bontà di questo articolato e organico intervento legislativo, che, ricordo, per la prima volta in Puglia ma anche nel panorama normativo nazionale, si propone, per un verso, di sostenere le produzioni di qualità e a basso impatto ambientale e, per l’altro, di promuovere la loro diffusione e commercializzazione, favorendo altresì la vendita diretta da parte degli stessi produttori agricoli.

La proposta, presentata lo scorso a giugno del 2017 a valle di una lunga fase di elaborazione e di una proficua interlocuzione con organizzazioni del mondo agricolo (in particolare con la Coldiretti Puglia, che ringrazio per gli argomenti e gli spunti di riflessione forniti), è scaturita dalla necessità di intervenire sul piano legislativo per invertire la rotta nei processi di commercializzazione e distribuzione dei prodotti agricoli. Negli ultimi decenni, infatti, si sono consolidate le cosiddette “filiere lunghe”, modalità di distribuzione dominate da imprese di grandi dimensioni che operano su mercati globali. Tale processo ha condotto all’omologazione delle colture agricole, all’impoverimento della diversità biologica e culturale, nonché di gusti e consumi, e all’incremento dei costi ambientali (dovuto ai molteplici passaggi intermedi della distribuzione). Ha inoltre decisamente ridimensionato la possibilità per il cittadino-consumatore di esercitare un effettivo controllo sull’origine e sulle modalità di produzione di ciò che acquista e consuma.

Tuttavia, in anni recenti, numerose iniziative hanno cercato di ricondurre i prodotti agroalimentari al loro luogo di origine e di restituire visibilità e dignità al lavoro dei produttori, secondo un modello di «filiera corta», radicata cioè nel territorio in cui il prodotto è coltivato e quindi legata alle sue risorse naturali, culturali e sociali. Un approccio che consente anche di salvaguardare l’ambiente.

La legge regionale punta perciò a valorizzare nel territorio regionale i prodotti agricoli e agroalimentari «a chilometro zero», ossia quelli che soddisfano congiuntamente requisiti di sostenibilità ambientale e di qualità alimentare (prodotti di qualità certificata, di aree protette, di risorse genetiche autoctone, a marchio collettivo, ecc.), promuovendone l’acquisto e il consumo da parte delle pubbliche amministrazioni e da operatori commerciali privati, garantendo ai consumatori una informazione trasparente, puntuale ed efficace in ordine alla tracciabilità dei prodotti.

Quanto al primo requisito è necessario che, per il trasporto dal luogo di produzione a quello presumibile di consumo, siano prodotti meno di 25 kg di anidride carbonica equivalente per tonnellata (si stima, per rispondere a tale requisito, che una tonnellata di prodotto non possa percorrere più di 110 km circa tra un punto e l’altro).

Diversi gli interventi previsti:

  • disposizioni per favorire l’utilizzo di prodotti a “km 0” nell’ambito dei servizi di ristorazione collettiva e nelle forniture di prodotti alimentari gestiti da enti pubblici, con la previsione di criteri preferenziali, nelle procedure di aggiudicazione dei relativi appalti, per le imprese che garantiscano l’utilizzo di questi prodotti per almeno il 35%;
  • disciplina della vendita diretta da parte dei produttori;
  • disposizioni in ordine alla diffusione e commercializzazione di tali prodotti, con la previsione di incentivi a favore degli operatori del settore della ristorazione, della ricettività e della distribuzione che assicurino soglie minime di prodotti a “km 0”;
  • previsioni indirizzate ai Comuni nella programmazione dei mercati finalizzate a favorire la vendita diretta e la vendita di prodotti a “Km 0”;
  • creazione di un marchio «Puglia Km 0», un segno distintivo destinato a certificare la provenienza dei prodotti oltre che delle attività che ne fanno uso;
  • disposizioni dirette a garantire ai cittadini, anche attraverso una specifica sezione del portale web della regione, le informazioni sulle iniziative regionali di promozione dei prodotti a “km 0” e l’elenco delle imprese che assicurano la vendita o l’utilizzo di tali prodotti.

Con tali misure, che saranno avviate grazie a una iniziale dotazione finanziaria di 500 mila euro, si intende sostenere sul territorio regionale nuovi modelli di distribuzione e vendita, innescando nuove economie e valorizzando il lavoro delle piccole e medie imprese agricole pugliesi.

Un provvedimento dunque “di sistema”, atteso da anni da produttori e consumatori, frutto anche di un proficuo confronto avviato cone le organizzazioni del settore del Commercio (Confcommercio, Confesercenti) e che, nel corso del suo iter di approvazione ha ottenuto pieno sostegno da parte di importanti organizzazioni del mondo agricolo (come CIA e Coldiretti), dell’ANCI Puglia, del Governo regionale delle strutture regionali di riferimento.

Alla Giunta regionale spetterà ora il compito di disciplinare, entro novanta giorni dalla pubblicazione della nuova legge, gli aspetti di dettaglio delle singole disposizioni.

BIBLIOTECA DI COMUNITÀ PRESSO L’ISTITUTO “SAN GIOVANNI BOSCO – TOMMASO FIORE”, PRESENTATE LE OFFERTE PER LA REALIZZAZIONE DELL’INTERVENTO.

 

Si è conclusa lunedì scorso la fase di presentazione delle offerte, da parte di operatori economici, per la realizzazione di “Agorateca”, la nuova Biblioteca di Comunità che sorgerà presso l’Istituto Comprensivo “San Giovanni Bosco – Tommaso Fiore”, nel quartiere Carpentino di Altamura.

Si tratta di un articolato intervento il cui progetto, elaborato dalla comunità scolastica in collaborazione con alcune associazioni del territorio, si è classificato al 2° posto, su circa 170 candidature, nella graduatoria del bando regionale sulle “Community Library”, ottenendo un finanziamento di quasi 1 milione di euro.

“Community Library”, ricordo, è la prima delle quattro misure previste dall’innovativo programma SMART IN PUGLIA, con il quale la Regione Puglia ha investito notevoli risorse per interventi di valorizzazione e fruizione del patrimonio culturale pugliese, materiale e immateriale, puntando sul futuro dei nostri giovani. Grazie ai 120 milioni di euro investiti in questa prima misura, saranno create o implementate, in tutto il territorio regionale, ben 111 biblioteche, luoghi di cultura, formazione, emancipazione, rigenerazione sociale e urbana, luoghi di ritrovate comunità.

Per la realizzazione dell’intervento altamurano sono pervenute cinque offerte da altrettante imprese che hanno partecipato alla procedura negoziata svolta tramite il portale regionale EmPulia, gestito da InnovaPuglia in qualità di soggetto aggregatore e centrale unica di committenza. Il ruolo di stazione appaltante è svolto dal Comune di Altamura, con il quale l’Istituto scolastico, che non poteva svolgere tale funzione in base al Codice degli appalti, ha sottoscritto a tal fine una specifica convenzione.

Il progetto ‘Agorateca’, ricordo, prevede la creazione di una biblioteca (cui si potrà accedere in modo indipendente dalla scuola) e di numerosi servizi non solo per la comunità scolastica ma anche per la comunità cittadina, in particolare per il quartiere Carpentino.

Nello specifico è prevista la creazione di un’aula polifunzionale e di uno spazio dedicato ai bambini, con arredi e attrezzature ergonomiche adatte ai più piccoli. La sala di lettura e consultazione, cuore delle attività di base della biblioteca, prevede 32 postazioni fisse, ognuna dotata di prese di corrente e tablet tecnologici per la ricerca testi. Inoltre ci saranno postazioni nel giardino d’inverno e nell’area all’aperto, una zona lettura all’esterno che, a seconda delle esigenze, potrà ospitare differenti attività, e l’orto urbano didattico a disposizione sia degli abitanti del quartiere che degli studenti dell’istituto stesso.

Per quanto riguarda le attività, oltre al servizio di consultazione e prestito libri, verranno organizzate presentazioni e incontri con autori, per favorire la promozione della lettura e tante altre iniziative e laboratori come: book crossing, corsi di grafica, corsi di storytelling digitale, laboratori per la produzione audio- video, laboratori linguistici, corsi di musica e di educazione all’ascolto, concerti, mostre, scambi giovanili e corsi di formazione europea, ortoterapia e attività di giardinaggio.

È un modello, questo, in cui credo fortemente e che ritengo debba essere replicato in altre aree della Città: occorre infatti migliorare e rendere fruibili gli spazi scolastici in orari extrascolastici a beneficio dei quartieri di riferimento, in particolare nei contesti periferici, spesso privi di luoghi di aggregazione e di servizi socio-culturali destinati ai ragazzi (è un tema su cui si è molto insistito, nelle ultime settimane, con i ragazzi di GIF – Giovani Idee in Fermento).

Per farlo è opportuno mettere in campo idee e progetti in grado di cogliere ogni opportunità di finanziamento, come fatto in modo esemplare, con grande sforzo collettivo da tutta la comunità scolastica dell’Istituto “San Giovanni Bosco – Tommaso Fiore” (dirigente, docenti, genitori, alunni) e dei partners del progetto.

In particolare, ringrazio nuovamente la dirigente (dott.ssa Eufemia Patella), i progettisti (gli architetti Giammarino Giacomobello, Silvia Losurdo e Rossana Tedesco), l’Associazione Link Altamura, che ha elaborato la proposta gestionale dei servizi (e che ha predisposto una partnership con altre realtà territoriali, come le associazioni “Le Tracce”, “Centro Studi Torre di Nebbia”, “Zabar”, “Granteatrino onlus”, “Circolo delle Formiche”, “Auxilium e Dintorni”, “Fasi di Luna” edizioni).

Ringrazio, inoltre, il Commissario prefettizio, dott. Vittorio Lapolla, per l’attenzione e il supporto fornito all’attuazione del progetto, e il Servizio “Contratti a Appalti” del Comune di Altamura per il proficuo lavoro che sta svolgendo con la procedura di gara e che condurrà, mi auguro in tempi brevi, all’avvio dei lavori.

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Per saperne di più sul progetto, sulla sua candidatura, sul bando regionale, sul lavoro svolto per mesi per questo obiettivo, rinvio a queste mie note, nel mio blog:

COMMUNITY LIBRARY, FIRMATI I PRIMI SEI DISCIPLINARI, TRA CUI IL PROGETTO DELLA SCUOLA TOMMASO FIORE DI ALTAMURA. SI PASSA ORA ALLA REALIZZAZIONE.

LAVORO, EMOZIONI E ORGOGLIO MURGIANI. UNA BIBLIOTECA DI COMUNITÀ AD ALTAMURA. DOMANI LA FIRMA DEL DISCIPLINARE.

COMMUNITY LIBRARY, L’ELENCO COMPLETO DEI 111 PROGETTI AMMESSI. SCUOLA TOMMASO FIORE DI ALTAMURA AL 2° POSTO, CON UN FINANZIAMENTO DI 997.000 EURO.

GRANDE RISCONTRO AL BANDO “COMMUNITY LIBRARY”. LA PUGLIA INVESTE NELLE BIBLIOTECHE: LUOGHI DI CULTURA, FORMAZIONE, EMANCIPAZIONE SOCIALE, RIGENERAZIONE URBANA. LUOGHI DI RITROVATE COMUNITÀ.

 

SITI UNESCO – MURGIA – CULTURA E TURISMO. OCCUPIAMOCI DEL FUTURO.

Si riparte ora dopo una utile missione romana, questa mattina, presso il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. Con i vertici del Dipartimento Turismo e dell’Ufficio Unesco, abbiamo approfondito alcune questioni preliminari relative a:

  • – Rete dei Siti Patrimonio Mondiale Unesco pugliesi;
  • – Piano di gestione integrato di tali Siti.

Domani, intanto, viene ufficializzata, in una conferenza stampa del Presidente Emiliano è dell’Assessore Capone, l’Intesa tra Regione, Polo Museale della Puglia, Parchi nazionali della Murgia e del Gargano, Enti proprietari e gestori dei siti [leggi qui].

Tutto nasce dallo sviluppo delle misure che ho inserito nelle leggi finanziarie regionali 2017 e 2018 e tradotte nel programma “La Murgia e le Gravine abbracciano Matera”.

La Murgia è, infatti, al centro di tre Siti Unesco.

L’ambizioso obiettivo è quello di estendere il riconoscimento delle Nazioni Unite all’intero territorio della Murgia e delle Gravine che unisce geograficamente due siti pugliesi già individuati (Castel del Monte e Trulli di Alberobello) e il terzo ubicato in Basilicata, i Sassi di Matera.

Da queste premesse e azioni già messe in campo, con un lungo lavoro, in Regione (e non solo), nascono precise proposte contenute nel programma di governo proposto agli elettori dalla coalizione di Rosa Melodia, candidata Sindaco di Altamura (v. terza immagine).

Rinvio alla mia nota di alcune settimane fa per la descrizione puntuale dell’articolato programma con i relativi stanziamenti in bilancio. Leggi qui:

LA MURGIA E LA TERRA DELLE GRAVINE ABBRACCIANO MATERA. DALLA REGIONE UN AMBIZIOSO PIANO DI INTERVENTI PER LA VALORIZZAZIONE E FRUIZIONE DEL PATRIMONIO NATURALE E CULTURALE IN VISTA DI MATERA 2019.

 

LE ROTATORIE SULLA CIRCONVALLAZIONE E LA CAMPAGNA ELETTORALE. ANCORA PAROLE A VANVERA.

In ordine alle tre rotatorie sulla circonvallazione di Altamura, strada statale 96, in corrispondenza di tre incroci ora semaforizzati (via Selva, Graviscella, Zona Industriale via Ferri Rocco), leggo e ascolto nuovamente ricostruzioni fantasiose da parte di qualche candidato (ex ed aspirante amministratore).

Sono costretto nuovamente ad intervenire per chiarire alcune cose, anche perché sto seguendo questa progettualità da tempo ed ho aggiornato periodicamente i nostri concittadini.

Faccio un rapido riassunto (pur essendo complesso tutto l’iter sinora seguito):

– l’Anas si è fatta carico della progettazione e della realizzazione (circa un milione e mezzo di euro) a condizione però che sia il Comune di Altamura ad acquisire le aree necessarie;

– il progetto definitivo dell’Anas è pronto da alcuni mesi ed è stato approvato in via definitiva dal Commissario prefettizio del nostro Comune ai fini urbanistici e per l’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio delle aree;

– ora, prima della progettazione esecutiva e della gara di appalto, è necessario acquisire pareri per gli aspetti ambientali, paesaggistici, ecc..

Dunque, alla prossima Amministrazione tocca seguire questo iter, in modo che sia il più rapido possibile, e mettere a disposizione rapidamente le aree su cui verranno realizzate le rotatorie.

Al prossima Amministrazione tocca altresì individuare – come giustamente richiedono da tempo i residenti del quartiere Trentacapilli/Lama di Cervo (riuniti più volte in assemblee presso la Chiesa Santissimo Redentore) – una soluzione progettuale per rendere sicuro l’attraversamento della circonvallazione da parte di pedoni e ciclisti (sottopasso o sovrappasso).

Di questo dovrebbero essere consapevoli “ex ed aspiranti” amministratori comunali.

I problemi vanno affrontati con competenza e risolti con responsabilità. Il 24 giugno speriamo si chiuda definitivamente una lunga stagione politica e amministrativa di parole a vanvera.

[Da qui, uno dei miei aggiornamenti sui lavori S.S. 96 o anche da qui]

APPROVATA LEGGE IN MATERIA DI DANNI PROVOCATI DALLA FAUNA SELVATICA: UNA RISPOSTA CONCRETA ED EFFICACE PER FAR FRONTE A UN PROBLEMA LARGAMENTE AVVERTITO DA CITTADINI E ATTIVITÀ AGRICOLE.

L’approvazione, oggi, in Consiglio regionale della legge in materia di danni provocati dalla fauna selvatica segna certamente un significativo passo in avanti al fine di fronteggiare la vera e propria emergenza costituita dal proliferare incontrollato, in alcune aree del territorio pugliese, di animali allo stato brado che distruggono le coltivazioni e rappresentano un pericolo costante per operatori agricoli, escursionisti e cittadini, oltre a determinare squilibri ecologici e concreti rischi per la conservazione della biodiversità.

La legge regionale approvata oggi, proposta dal collega consigliere Pentassuglia e lungamente discussa in Commissione, prevede tre ordini di strumenti per affrontare questo delicato tema: 1) interventi di prevenzione del fenomeno; 2) misure di controllo per limitare la presenza della fauna selvatica; 3) indennizzi specifici a favore soprattutto degli operatori economici che patiscono maggiormente per i danni causati dalla presenza di questi animali.

In particolare tra gli interventi di prevenzione dei danni provocati dalla fauna selvatica è prevista, all’art. 3, la realizzazione di recinzioni e dissuasori, la messa in opera di trappole, la predisposizione di apposite protezioni per alberi e arbusti o l’utilizzo, previo addestramento, di animali da guardia. La legge regionale prevede altresì l’erogazione di contributi finanziari, prioritariamente rivolti a coltivatori diretti e imprenditori agricoli, per l’acquisto dei materiali e la realizzazione di queste misure di prevenzione.

Tra le misure di controllo della proliferazione della fauna selvatica (art. 4 e art. 5), invece, è previsto che la Regione proceda con il contenimento, la cattura, l’allontanamento o l’abbattimento controllato delle specie di fauna selvatica che determinino una continuità di danni alle attività agricole, rappresentando altresì un pericolo per la pubblica incolumità e la sicurezza dei cittadini.

In questo modo si fornisce una risposta largamente attesa anche da moltissimi cittadini del territorio murgiano dove la presenza incontrollata dei cinghiali costituisce un costante pericolo per le persone e per le attività agricole, come dimostrato dagli innumerevoli episodi che con cadenza quasi quotidiana mi vengono segnalati.

A questo proposito l’art. 7 della legge approvata prevede espressamente delle iniziative specifiche per la prevenzione dei danni causati proprio dagli ungulati.

Con riferimento, poi, agli indennizzi da riconoscere ad imprenditori agricoli e coltivatori diretti, la legge prevede, all’art. 8, che essi vengano calcolati, sulla base di precisi parametri, per i danni documentati e causati dalla fauna selvatica alle colture e agli impianti, ai prati e ai pascoli, agli animali da reddito e alle strutture in dotazione alle aziende agricole.

Si tratta, in definitiva, di un intervento legislativo ampio e composito che contiene molteplici misure utili per trovare una soluzione a questa annosa problematica.

Ora occorrerà passare celermente alla fase di applicazione della legge regionale approvata, in una logica di fattiva collaborazione tra i diversi attori istituzionali coinvolti (Regione, Enti di gestione dei parchi nazionali, Province e Città Metropolitana di Bari, ASL), in modo da rendere concreti gli interventi ivi previsti e fornire una risposta lungamente attesa da cittadini e operatori economici del nostro territorio.

[Nota disponibile anche da qui: http://www.consiglio.puglia.it/dettaglio/contenuto/59261/Legge-in-materia-di-danni-da-fauna-selvatica–Colonna—Una-risposta-concreta-ed-efficace-ad-un-problema-avvertito-da-cittadini-e-attivita-agricole-]