ASSEGNO DI CURA 2018-2019, PUBBLICATO AVVISO DELLA REGIONE PUGLIA.

 

Pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia di oggi (n. 134 del 18 ottobre 2018) l’Avviso per la presentazione delle domande di accesso al nuovo Assegno di cura – Annualità 2018-19 per persone in condizioni di gravissima non autosufficienza.

Di seguito ho sintetizzato le informazioni essenziali.

Avviso regionale: disponibile da questo link regionale:
http://www.regione.puglia.it/documents/10192/35109114/DET_642_17_10_2018.pdf/cf13c08e-da9d-4dd3-bdee-4cf3da91bf29?version=1.0

Il beneficio è incompatibili con:
– buono servizio per la frequenza di centri diurni sociali o sociosanitari
– incentivo regionale per progetti di vita indipendente
– incentivo regionale per progetti “dopo di noi” (componente assistente personale)

Condizioni base per l’accesso al beneficio:
– persone in condizioni di gravissima disabilità e non autosufficienza
– residenti in Puglia almeno a far data dal 1° gennaio 2018
– persone che versino in entrambe le seguenti situazioni: beneficiari di indennità di accompagnamento o comunque non autosufficienti ai sensi dell’Allegato 3 del DPCM n. 159/2013 (quarta colonna “non autosufficienza” del prospetto di tale allegato) e almeno una delle condizioni di non autosufficienza gravissima di cui al comma 2 lett. A-I dell’Allegato 3 del Decreto FNA 2016 (condizioni precisate nell’avviso regionale)

Attivazione della Piattaforma di Sistema Puglia:
19 novembre 2018

Presentazione delle domande:
dalle ore 12.00 del 22 ottobre 2018 fino alle ore 12.00 del 22 novembre 2018 da questo link del portale Sistema Puglia http://www.sistema.puglia.it/portal/page/portal/SolidarietaSociale/ASCURA2018

Formazione degli elenchi dei beneficiari secondo i criteri di priorità definiti nell’avviso:
entro il 14 dicembre 2018

Maturazione del beneficio:
a partire dal 14 luglio 2018

Risorse complessive a disposizione:
25 milioni di euro (13 del Fondo Nazionale per la Non Autosufficienza, 12 del Fondo Regionale per la Non Autosufficienza)

Importo dell’assegno:
900 euro mensili per un anno

Seconda finestra temporale, in presenza di ulteriori risorse residue disponibili.
Presentazione delle domande: 1-31 marzo 2019
Formazione degli elenchi dei beneficiari secondo i criteri di priorità definiti: entro il 15 aprile 2019

 

Passate parola!
enzo colonna

 

 

 

PSR PUGLIA: DALLA REGIONE PUGLIA FINANZIAMENTI PER RIPRISTINO E RECUPERO MANUFATTI IN PIETRA A SECCO (MURETTI, CISTERNE, JAZZI). IMPORTANTE OPPORTUNITÀ PER IL PAESAGGIO MURGIANO.

 
Con le determinazioni n. 219 (clicca qui) e n. 220 (da qui) del 12 ottobre 2018 dell’Autorità di Gestione PSR – Programma di Sviluppo Rurale della Regione Puglia 2014-2020 sono stati approvati due avvisi pubblici per la presentazione delle domande di sostegno relative alla Misura 4, Sottomisura 4.4 “Sostegno per investimenti non produttivi connessi all’adempimento degli obiettivi agro-climatico-ambientali”, operazioni A e B.
I contributi sono finalizzati a sostenere interventi di conservazione della biodiversità, tutela e diffusione di sistemi agroforestali ad alto valore naturale, mitigazione del rischio idrogeologico, miglioramento della gestione dei suoli.
 
In particolare, gli interventi finanziati sono i seguenti:
  • Operazione A: interventi di ripristino di manufatti rurali in pietra a secco (ad esempio muretti, jazzi) senza apporto di malta, cemento e reti protettive, effettuabili nell’intero territorio regionale, con priorità per i siti ricadenti nella Rete Natura 2000 (SIC – Siti di Importanza Comunitaria, ZPS – Zone di Protezione Speciale) e in siti ad alto valore naturalistico. Per tali interventi le risorse finanziarie complessivamente a disposizione ammontano a 30 milioni di euro e il contributo per ciascun intervento copre sino al 100% delle spese ammissibili (massimo 60 euro a metro cubo).
  • Operazione B: interventi di recupero e ripristino di habitat naturali e seminaturali come gli elementi strutturali reticolari (siepi e fasce tampone) e puntiformi (piccole zone umide permanenti e temporanee con acque lentiche, stagni, fontanili, sorgenti e risorgive) con notevole valenza ambientale, nonché di strutture in pietra a secco con specifica funzione di habitat di specie di interesse comunitario (come cisterne e altre forme di accumulo di acqua). Realizzazione di recinzioni per la delimitazione delle aree a rischio di conflitto tra zootecnia estensiva e predatori (in particolare il lupo) degli habitat più fragili. Ai fini della concessione del contributo regionale tali interventi possono essere effettuati esclusivamente nei siti ricadenti nella Rete Natura 2000 (SIC, ZPS) e in siti ad alto valore naturalistico del territorio regionale. Per tali operazioni le risorse complessivamente a disposizione ammontano a 10 milioni di euro e il contributo per ciascun intervento copre sino al 100% delle spese ammissibili, da un minimo di 5 mila a un massimo di 100 mila euro.
Per entrambe le operazioni possono presentare domanda di sostegno gli imprenditori agricoli, soggetti pubblici o privati proprietari (o aventi titolo di possesso) delle superfici agricole e forestali interessate dagli interventi.
Nell’ambito delle spese generali sono ammissibili al sostegno (fino a un massimo del 12% della spesa ammessa a finanziamento) i costi sostenuti e rendicontati per onorari di tecnici agricoli, architetti, ingegneri e consulenti, nonché quelli per la tenuta del conto corrente dedicato e per la garanzia fideiussoria per l’ottenimento della anticipazione finanziaria.
La domanda di sostegno deve essere compilata e rilasciata utilizzando il portale SIAN (che sarà operativo dal 29.10.2018 fino alle ore 23:59 del 14.12.2018) e successivamente inviata via PEC al Dipartimento Agricoltura Sviluppo Rurale e Ambientale entro le 23:59 del 21 dicembre 2018.
 
Si tratta, a mio avviso, di misure molto importanti e attese non solo da proprietari di terreni agricoli e operatori del settore agricolo e zootecnico, in quanto tali manufatti in pietra, legati ai cicli produttivi del territorio (muretti, cisterne, jazzi), sono elementi caratteristici dell’architettura rurale della nostra regione e costitutivi, essi stessi, del paesaggio pugliese, in particolare di territori come quello della Murgia, che rientra tra le aree della Rete Natura 2000 (essendo stato individuato come “zona di protezione speciale” e “sito di importanza comunitaria”).
Tali misure, dunque, traducono in un concreto sostegno economico e confermano l’attenzione che la Regione Puglia ha riservato a questo diffuso e prezioso patrimonio negli ultimi anni, ad esempio promuovendo alcune innovative iniziative di studio e conoscenza del programma regionale “La Murgia abbraccia Matera”, espressamente contemplato nel bilancio autonomo regionale da due anni a questa parte [ad esempio, leggi qui, qui o anche qui].
Inoltre, queste opportunità offerte dal PSR comportano significativi risvolti di tipo sociale e occupazionale, assicurando concrete prospettive lavorative per artigiani e manovali della pietra, imprese e maestranze che si occupano di recupero e ripristino dei manufatti in pietra (spesso immigrati da tempo residenti nella nostra terra), che hanno proseguito un antico mestiere che sembrava perduto.
 
ENZO COLONNA

PIANO OPERATIVO PER LO SPORT 2018 DELLA REGIONE PUGLIA. PUBBLICATI 6 AVVISI.

Pubblicati 6 avvisi del Programma triennale della Regione Puglia “Linee guida per lo Sport 2016-2018”, in attuazione del Piano operativo per l’anno in corso.

Si tratta di misure finalizzate a finanziare iniziative e progetti proposti da enti pubblici o soggetti privati che puntino a incentivare la diffusione dello sport e delle attività fisico-motorie, anche come strumento di prevenzione delle devianze e inclusione sociale, in aderenza alle finalità della legge regionale n. 33/2008 (Norme per lo sviluppo dello sport per tutte e per tutti).

Per partecipare agli avvisi occorre inoltrare l’istanza di candidatura entro 30 giorni dalla pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia, avvenuta l’11 ottobre 2018, da qui (ad eccezione dell’avviso “C”, per il quale i termini dipenderanno dalle determinazioni del CONI E CIP).

In particolare, gli avvisi approvati sono i seguenti:

AVVISO “A”: Realizzazione di iniziative progettuali strategiche su politiche regionali.

Obiettivi: progetti finalizzati a rendere lo sport e l’esercizio fisico una pratica integrante della vita quotidiana dei cittadini, e che sviluppino nella collettività maggiore consapevolezza del legame indissolubile tra pratica sportiva e benessere psico-fisico.
Beneficiari: comitati/delegazioni regionali e provinciali di federazioni sportive o enti di promozione sportiva e delle discipline sportive associate riconosciuti dal CONI (Comitato Olimpico nazionale italiano) e/o dal CIPO (Comitato Italiano Paralimpico) che siano regolarmente iscritti nella sezione “contributi economici” del portale www.pugliasportiva.it.
Contributo massimo per progetto: 30 mila euro.
Ciascun soggetto potrà presentare istanza di finanziamento per un solo progetto.
Maggiori dettagli da qui.

 

AVVISO “B”: Incentivi alla promozione del turismo sportivo attraverso manifestazioni ed eventi sportivi di rilievo regionale, nazionale e internazionale.

Obiettivi: realizzazione di manifestazioni sportive in Puglia che contribuiscano ad aumentare la visibilità e attrattività del territorio pugliese.
Risorse complessive: € 550.000
Quattro le tipologie di iniziative finanziabili con contributi differenziati a copertura delle spese ammissibili sino al 70%:
1) MANIFESTAZIONI REGIONALI: eventi sportivi che coinvolgano atleti o squadre provenienti da almeno tre province pugliesi (risorse complessive € 120.000; contributo massimo per manifestazione € 3.000);
2) MANFESTAZIONI NAZIONALI CHE NON ASSEGNANO TITOLI SPORTIVI: eventi sportivi che coinvolgono atleti o squadre provenienti da almeno quattro regioni italiane oltre la Puglia (risorse complessive € 100.000, contributo massimo per manifestazione € 5.000);
3) MANIFESTAZIONI NAZIONALI CHE ASSEGNINO TITOLI SPORTIVI: eventi inseriti nei calendari delle Federazioni sportive che coinvolgano atleti o squadre provenienti da almeno quattro regioni italiane oltre la Puglia (risorse complessive € 250.000, contributo massimo per manifestazione di € 10.000);
4) MANIFESTAZIONI INTERNAZIONALI: eventi sportivi inseriti nei calendari delle Federazioni sportive che prevedono la partecipazione di atleti o squadre provenienti da almeno quattro nazioni estere oltre l’Italia (risorse complessive € 80.000, contributo massimo per manifestazione € 20.000).
Beneficiari:
– associazioni e società sportive dilettantistiche regolarmente affiliate alle federazioni sportive nazionali, alle discipline sportive associate, alle associazioni benemerite e agli enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI e/o dal CIP;
– enti di promozione sportiva, federazioni sportive nazionali, federazioni sportive paralimpiche, associazioni benemerite riconosciute dal CONI e/o dal CIP e discipline associate riconosciute a carattere nazionale e presenti a livello regionale;
– enti morali che perseguono finalità educative, ricreative e sportive senza scopo di lucro;
– associazioni di promozione sociale, iscritte nel Registro regionale (l.r. 39/2007), aventi come attività prevalente quella sportiva.
Ciascun soggetto potrà beneficiare di un solo contributo regionale a valere su questo avviso.
Maggiori dettagli da qui.

 

AVVISO “C”: Sostegno alle eccellenze sportive pugliesi.

Obiettivi: sostegno delle eccellenze sportive in favore di organizzazioni sportive pugliesi che competono nella massima serie nazionale dei campionati dilettantistici a squadre, organizzati da federazioni sportive olimpiche e paralimpiche e la cui attività riveste particolare interesse sotto il profilo della promozione del territorio pugliese.
Beneficiari: associazioni/società sportive dilettantistiche che saranno indicate, da parte del CONI Puglia e del CIP Puglia, su richiesta della Regione Puglia, come “eccellenza” o “eccellenza under 18” della stagione sportiva 2017/2018.
Risorse disponibili: € 500.000.
Contributo pari al 70 % delle spese ammissibili rendicontate nel periodo compreso tra il 1° settembre 2017 e il 31 agosto 2018:
– massimo € 50.000 per le associazioni/società che svolgono esclusivamente il campionato a squadre (€ 30.000 in caso di eccellenze under 18);
– massimo € 20.000 per associazioni/società che svolgono esclusivamente discipline sportive che prevedono una classifica nazionale per società (€10.000 in caso di eccellenze under 18).
Maggiori dettagli da qui.

 

AVVISO “D”: Sostegno alla qualificazione e innovazione del sistema associativo sportivo a livello regionale.

Obiettivi: progetti di
– efficientamento e razionalizzazione organizzativa e gestionale delle articolazioni territoriali che realizzino dimostrabili miglioramenti negli standard qualitativi dei servizi offerti;
– collaborazione, coordinamento e integrazione funzionale tra strutture organizzative che abbiano le finalità di potenziare l’offerta dei servizi sviluppando progettualità che determinino significativi vantaggi per i cittadini;
– sensibilizzazione dei cittadini sui vantaggi della pratica motoria e sportiva anche mediante l’attivazione di momenti di aggregazione con particolare riferimento alle persone in condizioni di svantaggio sociale ed economico, alle persone disabili e ai minori.
Beneficiari:
– associazioni/società sportive dilettantistiche affiliate alle federazioni sportive nazionali, alle discipline sportive associate, alle associazioni benemerite e agli enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI e/o dal CIP;
– enti morali che perseguono finalità educative e ricreative e sportive senza fini di lucro;
– associazioni di promozione sociale iscritte nel registro regionale.
I progetti sono finanziati fino all’80% delle spese ammissibili fino a un massimo di € 16.000.
Ogni soggetto può beneficiare di un solo contributo e può partecipare, in qualità di partner, al massimo a due proposte progettuali.
Maggiori dettagli da qui.

 

AVVISO “F”: Acquisto di attrezzature tecnico sportive.
Obiettivi: acquisto di attrezzature tecnico sportive fisse (da installare presso impianti sportivi siti nel territorio regionale) e mobili necessarie allo svolgimento e allo sviluppo dell’attività sportiva.
Beneficiari:
– Enti locali;
– enti di promozione sportiva, federazioni sportive nazionali e paralimpiche, associazioni benemerite riconosciute dal CONI e/o dal CIP e discipline associate riconosciute a carattere nazionale e presenti a livello regionale;
– società e associazioni sportive dilettantistiche regolarmente affiliate alle Federazioni sportive nazionali;
– enti morali che perseguono finalità educative ricreative e sportive senza fini di lucro associazione di promozione sociale iscritte nel registro regionale aventi come attività prevalente quella sportiva
– associazioni di volontariato e di promozione sociale, regolarmente iscritte all’albo regionale che perseguono prevalentemente finalità sportive e ricreative senza fini di lucro;
– parrocchie e altri enti ecclesiastici appartenenti alla chiesa cattolica nonché enti delle altre confessioni religiose.
Tali soggetti devono essere regolarmente iscritti nella sezione contributi economici del portale www.pugliasportiva.it
Il contributo può essere concesso fino a un massimo del 50% delle spese ammissibili e per un importo non superiore a € 10.000, fino a esaurimento delle risorse disponibili (€ 98.153,43).
Maggiori dettagli da qui.

 

AVVISO “G”: Concessione di contributi in favore della pratica sportiva degli atleti con disabilità.

Obiettivi: acquisto, da parte degli atleti paralimpici e delle persone con disabilità, di attrezzature tecnico sportive fisse e mobili destinati alla specialità sportiva espletata al fine di incentivare e sostenere l’attività agonistica di rilievo almeno provinciale degli stessi atleti.
Le attrezzature devono essere acquistate entro il 31 dicembre 2018.
Risorse complessive: €300.000. Il contributo è erogato a fondo perduto ed è riconosciuto fino a un massimo del 80% delle spese ammissibili e per un importo non superiore a € 5.000 fino a esaurimento delle risorse disponibili.
Maggiori dettagli da qui.

 

ENZO COLONNA

 

APPROVATO AVVISO REGIONALE PER CONTRIBUTI ALLE AZIENDE AGRICOLE NELL’ACCESSO AL CREDITO.

Con la determinazione n. 173 adottata lo scorso 8 ottobre (clicca qui) dal dirigente della sezione “Competitività delle filiere agroalimentari” della Regione Puglia è stato approvato l’Avviso Pubblico per contributi finalizzati alla compensazione delle commissioni richieste alle imprese agricole per la prestazione di garanzie da parte dei Confidi.

Si tratta di una significativa misura attraverso la quale si dà concreta attuazione ad una norma da me proposta con uno specifico emendamento e contenuta nella legge regionale di assestamento e variazione al bilancio di previsione per l’esercizio 2018 e pluriennale 2018-2020 (art. 27 della l.r. 10 agosto 2018, n. 44).

L’obiettivo di questa misura, avviata ora in via sperimentale, è quello di agevolare le imprese agricole, riducendo gli oneri gravanti sulle stesse per l’accesso al credito, con specifico riferimento alle commissioni, alle spese di istruttoria, a quelle di bollo e, più in generale, ai costi comunque denominati sostenuti dalle aziende per ottenere le garanzie prestate dai Confidi.

Si tratta di un bando “a sportello” che ha una dotazione finanziaria per l’anno 2018 pari a 150.000 euro (450.000 per il triennio 2018-2020) e che si rivolge alle imprese agricole con sede in Puglia che siano iscritte nel registro delle imprese presso la Camera di Commercio e che abbiano una dimensione economica aziendale minima definita sulla base della produzione standard pari a euro 15.000.

Il contributo può arrivare a coprire il 100% del costo della garanzia, fino a un massimo di 2.500 euro, per interventi e investimenti di valore non superiore a 100.000 euro.

Al fine di agevolare le attività condotte da giovani o donne, il contributo può essere aumentato fino a un massimo di 3.000 euro per imprese condotte da queste specifiche categorie di soggetti.

Le domande potranno essere inviate a mezzo pec a partire dalla data di pubblicazione dell’Avviso nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia che avverrà nei prossimi giorni e sino al 30 novembre 2018. Per il prossimo anno, invece, le domande potranno essere inviate dal 1° gennaio 2019 e sino al 30 novembre, così come per il 2020 (1° gennaio 2020 – 30 novembre 2020).

Le istanze pervenute saranno istruite in ordine cronologico di arrivo e ammesse al contributo, in presenza di tutti i requisiti richiesti, fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

Si tratta di una iniziativa particolarmente innovativa nel panorama nazionale, alla quale tengo molto non solo per esserne stato il promotore, ma perché credo possa assicurare un aiuto concreto a sostegno del comparto agricolo pugliese che da tempo sta attraversando una grave crisi economica ed è impegnato in un difficile processo di ristrutturazione produttiva e di riposizionamento sul mercato interno e su quello internazionale.

Grazie a questa misura (nata da un confronto con i rappresentanti del mondo agricolo e, in particolare, da una interlocuzione sviluppatasi nel corso del tempo con la Coldiretti Puglia, che ringrazio) le imprese del settore potranno mettere in campo investimenti finalizzati a migliorare la propria capacità produttiva con un significativo alleggerimento dei costi delle operazioni di finanziamento, dal momento che è ben nota la difficoltà per le imprese di accedere al credito per poter crescere e svilupparsi.

Ringrazio la Giunta regionale e, in particolare, l’assessore all’agricoltura, Leo Di Gioia; soprattutto ringrazio il direttore del dipartimento “Agricoltura e sviluppo rurale”, Gianluca Nardone e il dirigente della sezione “Competitività delle filiere agroalimentari”, Luigi Trotta, per aver dato tempestivamente seguito alla norma contenuta nella legge di assestamento di bilancio approvata poco più di due mesi fa.

Invito le imprese agricole del territorio a cogliere questa opportunità messa a disposizione dalla Regione Puglia per poter migliorare, con investimenti mirati ed efficaci, le condizioni in cui operano le aziende del settore al fine di renderle sempre più competitive in un mercato particolarmente complesso, nella consapevolezza che l’agricoltura continua a rappresentare uno degli ambiti più importanti e preziosi per l’economia regionale.

 

IN GAZZETTA UFFICIALE IL BANDO DI CONCORSO PER 2445 OPERATORI SOCIO SANITARI (OSS): AL VIA LA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE. SCADENZA, 12 NOVEMBRE.

Pubblicato ieri, venerdì 12 ottobre, in Gazzetta Ufficiale, l’estratto del Bando di concorso indetto dall’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Foggia “Ospedali Riuniti” per l’assunzione, su base regionale, di 2445 Operatori Socio Sanitari. È reperibile da questo link: http://www.gazzettaufficiale.it/atto/concorsi/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2018-10-12&atto.codiceRedazionale=18E10168).

La scadenza per la presentazione delle domande è fissata per il giorno lunedì 12 novembre 2018.

Ricordo che complessivamente i posti a disposizione sono così ripartiti:

  • 190 per l’Azienda “Ospedali Riuniti” di Foggia;
  • 430 per la Asl della provincia di Bari;
  • 210 per la Asl della provincia Bat;
  • 247 per la Asl della provincia di Brindisi;
  • 210 per la Asl della provincia di Foggia;
  • 453 per la Asl della Provincia di Lecce;
  • 318 per la Asl della provincia di Taranto;
  • 316 per il Policlinico di Bari;
  • 43 per l’IRCCS “Giovanni Paolo II” di Bari;
  • 28 per l’IRCCS “De Bellis” di Castellana Grotte.

È possibile scaricare il bando completo (pubblicato nel Bollettino ufficiale della Regione Puglia n. 131 dell’11.10.2018), con le ultime modifiche e precisazioni, da questo link: http://www.regione.puglia.it/documents/10192/34763117/CONC_RIUNITI_1.pdf/02024da9-6c98-464b-b473-b47f5f94d128?version=1.0

Invito tutti quanti abbiano i requisiti richiesti dal bando per partecipare al concorso, di farlo dal momento che rappresenta una duplice straordinaria opportunità: da un lato per dotare il Sistema Sanitario Regionale di nuove professionalità in grado di migliorare in Puglia l’offerta complessiva di servizi in ambito sanitario, e, dall’altro, per fornire uno sbocco occupazionale a tantissimi giovani che aspettavano da tempo l’avvio di questo concorso.

Auspico, ora, che le procedure possano essere le più celeri possibile in modo da consentire una rapida conclusione di questo complesso procedimento con l’assunzione dei vincitori.

ENZO COLONNA

 

NUOVO SERVIZIO RIFIUTI E RACCOLTA DIFFERENZIATA AD ALTAMURA:

PERCENTUALI RACCOLTA DIFFERENZIATA AD ALTAMURA:

  • Media anno 2017: 17,10%
  • Gennaio 2018: 15,28%
  • Febbraio 2018: 16,60%
  • Marzo 2018: 18,40%
  • Aprile 2018: 17,96%
  • Maggio 2018: 21,39%
  • Giugno 2018: 25,35%
  • Luglio 2018: 65,22%
  • Agosto 2018: 76,57%
  • Settembre 2018: 71-74% (dato non ufficiale)

Eppoi, 161.000
sono gli euro incassati, in questi primi 3 mesi di effettivo servizio con il “porta a porta”, dal Comune a seguito della vendita diretta ai consorzi Corepla, Comieco, Coreve, dei rifiuti differenziati in plastica, carta e cartone, vetro.

Sono numeri molto significativi, di cui noi altamurani dovremmo andare fieri. Quando lo vogliamo e lo facciamo insieme, non ci sono ostacoli e difficoltà che ci possano fermare.

Restano, però, e vanno affrontati ancora problemi: sistemazione cestini (compresi quelli per deiezioni canine) lungo strade e piazze; questione carrellati condominiali e relativa pulizia; migliore organizzazione dello spazzamento, con il ritorno in alcune zone allo spazzamento manuale; decespugliamento dei cigli stradali; vanno meglio definiti orari e giorni del conferimento diretto presso il centro temporaneo di raccolta in via Gravina.

Poi c’è la questione più generale: incivili e abusivi.

Per un verso le percentuali della raccolta differenziata rendono l’immagine di una Collettività che, nella sua stragrande parte, ha compreso benissimo e con una rapidità eccezionale la portata civile, economica e ambientale del radicale cambio avvenuto con il passaggio al “porta a porta” (che ci consentirà di ‘guadagnare’, come già previsto nel piano economico comunale del servizio, dalla vendita dei rifiuti indifferenziati, cosa che non avveniva prima, e di vedere drasticamente ridotta l’ecotassa, cioè quella versata per ogni tonnellata di rifiuti indifferenziati smaltiti ancora in discarica: non è detto che questo consentirà di vedere ridotta la tassa rifiuti per il prossimo anno, in quanto vanno risolti problemi non adeguatamente affrontati dal contratto).

Per altro verso, c’è un dato che emerge dai numeri. La produzione ufficiale complessiva di rifiuti (differenziata + indifferenziata) risulta, in questi mesi, diminuita mediamente di circa 200-300 tonnellate al mese.

Certamente, il nuovo stile di vita ha indotto tutti a ridurre la produzione di rifiuti, ad una maggiore attenzione nella tipologia di acquisti, ma solo questo non può giustificare quel calo consistente dei rifiuti prodotti.

Questo significa che diverse decine di tonnellate, frutto soprattutto di utenze non censite (che quindi non pagano la tassa rifiuti: ad esempio, immobili affittati con canoni di locazione non registrati) ma anche di incivili (che non si rassegnano alle regole del “porta a porta”), vengono smaltite illegalmente. È quello che poi vediamo nelle zone periferiche e in campagna, con danni in termini ambientali, di immagine e decoro della Città e di costi supplementari che dobbiamo sopportare per la loro rimozione.

Contro le cause di questo fenomeno, è necessario che tutti noi, a partire dagli organi di vigilanza, dobbiamo ingaggiare una guerra decisa, plateale, senza incertezze, perché a pagare è la stragrande maggioranza degli altamurani che il proprio dovere lo sta facendo sino in fondo: soprattutto i cittadini, ma anche il personale dell’aro e del Comune, in particolare dell’ufficio ambiente che sta facendo un lavoro enorme, il personale della ditta incaricata (gli sforzi dei dipendenti sono sotto gli occhi di tutti), la nuova amministrazione comunale (che si è ritrovata, appena insediata, ad affrontare una serie di complessi problemi e difficoltà di un servizio impostato quattro anni fa e vincolato da un contratto firmato).

Forza. Andiamo avanti!

enzo colonna

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I dati ufficiali (sino ad agosto) sulla produzione dei rifiuti e della raccolta differenziata sono disponibili da QUI.

 

PONTE DANNEGGIATO A MODUGNO SULLA STATALE 96: SI PROCEDERÀ ALLA MESSA IN SICUREZZA SENZA RIMOZIONE DELLA TRAVE DANNEGGIATA. PIÙ VICINO IL RIPRISTINO DELLA NORMALE CIRCOLAZIONE.

Torno ad aggiornare sulla questione della viabilità lungo la Statale 96, all’altezza di Modugno, ridotta – com’è noto – da circa un anno, in seguito al danneggiamento del cavalcavia di via Risorgimento ad opera di un autoarticolato.

Come avevo anticipato alcuni giorni fa [leggi qui e anche qui], ci sono importanti novità comunicatemi con una nota pervenuta ieri dall’Assessore ai lavori pubblici del Comune di Modugno, William Formicola, con il quale è in corso una costante interlocuzione e che ringrazio.

In particolare, l’Assessore Formicola mi ha informato dell’esito dell’incontro tecnico svoltosi il 5 ottobre scorso tra Comune di Modugno e ANAS (Coordinamento Territoriale Adriatica, Area Compartimentale Puglia), finalizzato a individuare la soluzione migliore e più rapida per consentire il ritorno alla normalità della circolazione nel tratto sottostante della Statale.

A tal proposito, ricordo, era stato inizialmente ipotizzato un intervento di demolizione completa della trave lesionata dall’urto e la rimozione del sistema di puntellamento provvisorio attualmente presente.

Dagli ulteriori approfondimenti recentemente effettuati dai tecnici incaricati dal Comune è emersa, invece, la possibilità di una soluzione ancor più rapida che prevede la messa in sicurezza della trave lasciandola in loco, senza dunque procedere alla sua demolizione e rimozione, come originariamente previsto.

Oltre che minor tempo, tale intervento comporterà costi inferiori rispetto alle previsioni e, soprattutto, consentirà di evitare le interruzioni della circolazione lungo la Statale 96, che, diversamente, con la demolizione sarebbero state inevitabili.

Resta fermo che, sino a quando non sarà effettuato il completo ripristino strutturale del ponte, la circolazione sul sovrappasso di via Risorgimento, invece, resterà interdetta.

Quanto alla tempistica, l’assessore Formicola ha garantito che il progetto esecutivo dell’intervento di messa in sicurezza sarà consegnato entro il 31 ottobre prossimo e, nei giorni immediatamente successivi, l’amministrazione comunale di Modugno lo approverà.

Un grande apporto collaborativo è assicurato dall’ANAS, che ringrazio. Infatti, il Comune di Modugno stipulerà una convenzione con l’ANAS, che curerà direttamente l’esecuzione dei lavori anticipandone gli oneri finanziari per poi rivalersi nei confronti della compagnia assicurativa del mezzo che ha provocato il danno.

Dunque, si procede nella direzione di un ritorno alla normalità che mi auguro possa avvenire nei tempi ora indicati, in modo da porre fine, a distanza di circa un anno dall’incidente, ai disagi di tanti cittadini e pendolari che quotidianamente percorrono quel tratto stradale per recarsi nel capoluogo pugliese.

Continuerò a seguire la questione sino alla sua definizione.

ENZO COLONNA

 

REALIZZAZIONE DI SISTEMI DI FOGNA BIANCA, PUBBLICATA LA GRADUATORIA: FINANZIATI 28 PROGETTI. DIVERSI DEL BARESE, TRA CUI QUELLO DI ALTAMURA.

Con una determinazione del dirigente della sezione regionale “Lavori Pubblici” pubblicata oggi (la n. 492 del 9 ottobre 2018), è stata approvata la graduatoria provvisoria relativa all’avviso della Regione Puglia che ha destinato complessivamente 30 milioni di euro per finanziare la realizzazione di sistemi per la gestione delle acque pluviali nei comuni pugliesi.

Su 154 candidature pervenute, 150 sono state le istanze ammesse e, in base alle risorse disponibili, risultano finanziati i primi 28 progetti.

Per quanto riguarda il territorio barese, risultano finanziati i progetti presentati dai Comuni di Bitonto (7° posto, 1,5 mln), Altamura (10° posto, 1,5 mln), Poggiorsini (14° posto, 880 mila euro) Modugno (15° posto, 1,5 mln), Terlizzi (19° posto, 1,2 mln) e Capurso (21° posto, 1,2 mln).

È una bellissima notizia per i comuni finanziati e sono estremamente soddisfatto, in particolare, per l’ottimo esito ottenuto dal Comune di Altamura, la mia Città, che ha ottenuto il massimo finanziamento concedibile (un milione e mezzo). Una candidatura che avevo sollecitato sin dalla pubblicazione dell’avviso regionale e che si è concretizzata, nel maggio scorso, grazie al lavoro svolto dal personale del settore comunale “Lavori Pubblici” e dal Commissario prefettizio Vittorio Lapolla, che ringrazio [leggi qui].

Per la prima volta Altamura si candidava a misure destinate a simili interventi, dopo molti anni in cui diverse occasioni di finanziamento non sono state colte.

Il progetto altamurano proposto, ricordo, riguarda l’area a nord-est dell’abitato (tra via Bari, via Mura Megalitiche e via Cassano), una zona interessata dalla presenza di numerose cavità e di un significativo tratto delle Mura Megalitiche. Ha lo scopo di alleggerire l’attuale collettore principale, presente su via Bari, e adeguare il recapito finale tramite la realizzazione, tra gli altri, dei seguenti interventi:

  • realizzazione di nuovo tronco di fogna bianca a servizio della zona est dell’abitato (lungo via Port’Alba) e adeguamento del recapito esistente;
  • regimazione del recapito superficiale in via Le Fornaci con un tronco di fogna bianca in prosecuzione al tronco di Port’Alba;
  • realizzazione di un impianto di trattamento (in via Bari) e un nuovo recapito finale di fogna bianca esistente;
  • realizzazione di una nuova vasca di accumulo (in via Parigi, quartiere Parco San Giuliano), di volume pari a 350 metri cubi.

Gli interventi previsti vanno nella direzione di adeguare la rete di trattamento delle acque esistente al quadro normativo vigente (testo unico “ambiente”, piano di assetto idrogeologico, piano di tutela delle acque, regolamento regionale n. 26/13) e di affrontare una questione molto sentita dai cittadini, ossia la necessità di captare, convogliare e raccogliere le acque piovane.

Un obiettivo fondamentale che risponde a una triplice esigenza:

  1. mettere in sicurezza il territorio, in particolare alcune zone della Città (come, ad esempio, Port’Alba, via Mura Megalitiche, via Cassano e Parco San Giuliano), evitando che le precipitazioni possano accentuarne la fragilità dovute alla conformazione geo-morfologica;
  2. limitare l’afflusso di portata anomala in ingresso agli impianti di depurazione, soprattutto durante precipitazioni piovose intense;
  3. evitare che, in occasione di piogge copiose (sempre più frequenti), le strade cittadine diventino “fiumi in piena”, in grado di mandare in tilt il traffico e di provocare allagamenti di scantinati, attività commerciali, box privati, con conseguenti danni e disagi per i cittadini;
  4. non disperdere un bene prezioso come l’acqua piovana, che può essere invece accumulata e destinata a fini irrigui, consentendo anche notevoli risparmi per la collettività.

Secondo il cronoprogramma indicato nella proposta, i lavori devono concludersi nel 2020.

Si tratta dunque di interventi fondamentali, i primi, per una porzione del territorio comunale, su un tema particolarmente importante e avvertito, come quello della regimazione e raccolta delle acque piovane, al fine di migliorare la qualità della vita dei cittadini altamurani.

Ringrazio, per il grande lavoro svolto e per aver definito rapidamente la complessa fase di valutazione delle numerose istanze pervenute, lo staff della sezione regionale “Lavori Pubblici”, diretta dall’ingegnere Antonio Pulli. Confido, inoltre, nel lavoro e nelle capacità dell’assessore Gianni Giannini che ha già assicurato il suo impegno nel reperire eventuali maggiori e nuove risorse da dedicare allo scorrimento della graduatoria a beneficio di altri comuni pugliesi.

ENZO COLONNA

 

 

SPRECHI ALIMENTARI E FARMACEUTICI, AL VIA L’ATTUAZIONE DELLA LEGGE REGIONALE PER IL LORO RECUPERO. 1 MILIONE E 600 MILA EURO PER PROGETTI PRESENTATI DA COMUNI CON ENTI DEL TERZO SETTORE.

È stato presentato oggi presso la sede dell’Anci Puglia (associazione dei comuni italiani) l’avviso pubblico che sarà approvato nei prossimi giorni dalla giunta regionale, finalizzato a finanziare progetti presentati da comuni pugliesi, assieme a enti del terzo settore, per azioni di recupero delle eccedenze alimentari e riduzione degli sprechi alimentari e farmaceutici, in attuazione alla legge regionale n. 13/2017.

Con questa legge, promossa dal collega Ruggiero Mennea e che ho sottoscritto e sostenuto convintamente sin dall’avvio del suo iter di approvazione, la Regione Puglia ha fornito uno strumento concreto per azioni di contrasto alla povertà e agli sprechi, mirando a ottenere un duplice effetto: per un verso, contribuire a diminuire lo spreco di risorse vitali e ambientali e, per l’altro, tentare di alleviare il disagio economico di fasce sociali sempre più vaste della popolazione.

Si pensi che si sono stimate in 5,1 milioni di tonnellate le eccedenze di cibo prodotte nel 2016.

Per l’avvio delle azioni attuative sono disponibili complessivamente 1 milione e 600 mila euro, cui andranno a sommarsi ulteriori risorse provenienti da fondi europei. Delle risorse regionali disponibili, 500 mila euro andranno alle città capoluogo e 850 mila saranno destinati agli ambiti territoriali pugliesi per finanziare 17 progetti operativi (50 mila euro per ciascun progetto). 250 mila euro saranno impiegati per campagne di comunicazione e sensibilizzazione.

L’avviso avrà modalità “a sportello”, vale a dire i progetti saranno valutati entro 30 giorni dalla loro presentazione e ammessi a finanziamento, secondo l’ordine cronologico, fino ad esaurimento risorse, a condizione che raggiungano almeno 70 punti su 100.

Potrà essere candidato un solo progetto per Ambito territoriale con capofila uno dei Comuni dell’ambito.

Le iniziative da realizzare potranno consistere in interventi di manutenzione straordinaria per le sedi dei centri di raccolta, stoccaggio e distribuzione, contributi alle organizzazioni territoriali del terzo settore per la rete di raccolta e distribuzione, attrezzature o applicazioni informatiche utili per la raccolta e distribuzione, informazione e educazione nelle scuole, formazione degli operatori.

Con riferimento al territorio murgiano, diverse sono le realtà di base (parrocchie, associazioni, gruppi informali) attive da diversi anni su questo tema. Occorre pertanto mettere in rete questi soggetti e organizzare e attrezzare, ad esempio, un luogo con servizi annessi, utilizzando tecnologie (come applicazioni per smartphone) che consentano di veicolare i prodotti, alimentari e no, in eccedenza verso i soggetti che ne abbiano bisogno.

Lancio perciò un appello ai Comuni e agli enti del terzo settore del territorio murgiano, affinché colgano questa significativa opportunità offerta dalla Regione Puglia, costituiscano una rete, si tengano pronti con progetti da candidare al finanziamento regionale.

Ringrazio, per il prezioso lavoro svolto il collega Ruggiero Mennea e lo staff della Sezione regionale “Inclusione sociale attiva e innovazione delle reti sociali”, diretta dalla dott.ssa Anna Maria Candela, nonchè Anci Puglia che ha svolto un ruolo attivo nella diffusione del piano attuativo della legge regionale.

 

CONCORSO UNICO REGIONALE OPERATORI SOCIO-SANITARI (O.S.S.). AVVISO: IL 12 OTTOBRE LA PUBBLICAZIONE DEL BANDO IN GAZZETTA UFFICIALE.

La pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del bando del Concorso Unico Regionale per Operatore Socio Sanitario (O.S.S.) avverrà il 12 ottobre 2018.

È quanto comunicato nelle ultime ore dalla direzione degli Ospedali Riuniti di Foggia, che cura, per tutte le amministrazioni sanitarie pugliesi, tale procedura concorsuale.

A partire dalla data di tale pubblicazione, quindi, sarà possibile presentare le domande di partecipazione al concorso.

A questo riguardo il Direttore Generale degli Ospedali Riuniti di Foggia, con propria deliberazione dello scorso 3 ottobre (da qui), ha voluto fugare ogni dubbio sui requisiti di partecipazione al concorso, chiarendo che è da considerarsi certamente valido a questo scopo anche l’attestato di Operatore Socio Sanitario conseguito a seguito del corso della durata di 400 ore riconosciuto dalla Regione Puglia e organizzato ai sensi dell’Avviso n. 1/2014.

Ora, non resta che attendere la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

Ci sono tanti interessati, anche perché i posti a concorso, comprendendo anche le quote di riserva per personale che ha già rapporti di lavoro, sono 2445. Dunque, passate parola.

Per ulteriori informazioni e per il testo del bando di concorso, rinvio alla mia ultima nota sull’argomento, disponibile da qui.

Per alcune importanti indicazioni sulla procedura concorsuale, rinvio a questa nota degli Ospedali Riuniti di Foggia.

ENZO COLONNA