BENI CULTURALI E BENI COMUNI (COMUNITÀ, RELAZIONI, GESTIONE): DOMANI, 14/11, INCONTRO AD ALTAMURA

Beni culturali e Beni comuni saranno l’oggetto del dialogo tra figure istituzionali ed esperti di settore che coordinerò domani, 14 novembre, a partire dalle ore 18.30, presso l’Agorateca, la Biblioteca di Comunità della Scuola “Tommaso Fiore” di Altamura (via Stefano Lorusso, 1).

A confrontarsi sulla natura di questi beni, sulla loro regolamentazione e valorizzazione, su funzioni e forme di gestione, saranno Roberto Covolo (assessore alle politiche giovanili del Comune di Brindisi), Michele Cornacchia (assessore alle politiche giovanili del Comune di Altamura), Antonio Lombardo (funzionario della Sezione “Valorizzazione Territoriale” della Regione Puglia e responsabile delle sub azioni 6.7 del POR Puglia 2014/2020, “Interventi per la valorizzazione e fruizione del patrimonio culturale”) e Marco Ranieri (consulente dell’Agenzia Regione per la Tecnologia e l’Innovazione ed esperto in materia di politiche giovanili).

Considero questo un tema di cruciale importanza per immaginare e praticare attorno ai beni culturali e a quelli pubblici nuovi modelli di progresso culturale ed economico, di welfare urbano e per attivare processi di costruzione di comunità.

Si tratta di una sfida difficile, ma entusiasmante, che coinvolge, in particolare, gli enti locali e, più in generale, le amministrazioni pubbliche chiamate a confrontarsi, da un lato, con la complessità e varietà delle procedure per l’affidamento e la gestione di questi beni (concessione, appalto di servizi, affidamento diretto, partenariato pubblico-privato, sponsorizzazioni, co-progettazione) che vanno individuate, di volta in volta, tenendo conto della specificità dei beni, della loro vocazione e della funzione sociale e collettiva che devono svolgere, e, dall’altro, con la necessità di offrire servizi alla comunità sviluppando progetti in grado anche di valorizzare il patrimonio pubblico immobiliare abbandonato o sottoutilizzato.

Dall’analisi e dalla conoscenza dell’aggiornato quadro normativo (in materia di beni culturali, terzo settore, appalti e servizi pubblici) e di alcune delle più significative esperienze già maturate sul tema, infatti, emerge con chiarezza come dalla gestione dei beni pubblici (culturali e no) si possano attivare, sui territori, percorsi innovativi e concreti in grado di generare positive ricadute in termini di crescita, materiale e immateriale, per le comunità di riferimento.

Da questo punto di vista, la Puglia ha sperimentato, nel corso degli ultimi anni, politiche e azioni del tutto originali e innovative, capaci di generare (partendo dalla riqualificazione, valorizzazione e gestione di beni culturali e spazi pubblici) processi di responsabilizzazione sociale, condivisione, partecipazione e cittadinanza attiva, legami e fiducia reciproca nella comunità e tra comunità e istituzioni, valore (sociale e culturale, prim’ancora che economico), senza trascurare le esigenze di salvaguardia della sostenibilità economica della gestione.

Su questo ci confronteremo nel corso dell’iniziativa di domani, in un dibattito a più voci che metterà a confronto amministratori locali (Roberto Covolo, Michele Cornacchia) con personalità che, nell’ambito della loro esperienza professionale o di impegno civico, si sono occupati o si occupano, con successo, di beni culturali e di beni comuni, in particolare di riuso collettivo di spazi pubblici abbandonati (lo stesso Covolo), di misure estremamente interessanti su questo stesso tema messe in campo a livello regionale come “Luoghi Comuni” (Marco Ranieri) oppure “Biblioteche di Comunità”, “Luoghi Identitari” e “Luoghi della Memoria” (Antonio Lombardo).

Sono certo che facendo incrociare sguardi che provengono da esperienze diverse, emergeranno spunti di riflessione interessanti che potranno rappresentare tracce lungo le quali muoversi, a partire dal nostro territorio (murgiano, altamurano) così ricco di beni di grande valore culturale, sociale, storico, archeologico, ambientale.

enzo colonna

RINVIATA ALLA PROSSIMA SETTIMANA LA PRESENTAZIONE OPERA DI STREET ART PRESSO SCUOLA TOMMASO FIORE.

A seguito della sospensione delle attività didattiche disposta con ordinanza del sindaco per domani, 13 novembre, quindi della sostanziale chiusura delle scuole, anche la presentazione di “Frontiere”, l’opera di Street Art realizzata presso l’Agorateca, la Biblioteca di Comunità della Scuola secondaria “Tommaso Fiore” di Altamura, è stata rinviata. Si terrà la prossima settimana, in un giorno che verrà fissato a breve e su cui vi aggiornerò.

Su questo intervento di street art, avevo scritto qui:

STREET ART, MERCOLEDÌ 13/11 PRESENTAZIONE OPERA PRESSO SCUOLA T. FIORE

 

STREET ART, MERCOLEDÌ 13/11 PRESENTAZIONE OPERA PRESSO SCUOLA T. FIORE

#StreetArt #RegionePuglia #LaCulturasifaStrada

Mercoledì 13 novembre, a partire dalle ore 9,30, parteciperò alla cerimonia di presentazione di “Frontiere”, l’opera di Street Art realizzata presso l’Agorateca, la Biblioteca di Comunità della Scuola secondaria “Tommaso Fiore” di Altamura.

Si tratta di uno dei primi 11 interventi finanziati dalla Regione Puglia nell’ambito della misura “Promozione e sostegno della Street Art”, l’innovativa iniziativa per la quale sono stati stanziati 450mila euro in tre anni, grazie ad un emendamento da me presentato alla legge di bilancio regionale per il 2019 [leggi qui].

La misura, ricordo, è una delle cinque azioni della strategia della Regione Puglia “La Cultura si fa Strada, approvata dalla Giunta regionale a giugno scorso, ed è destinata a promuovere e sostenere forme espressive visive in grado di contribuire a rigenerare e riqualificare luoghi e beni pubblici, con particolare riferimento alle aree periferiche o degradate.

Alla Call regionale, avviata lo scorso 7 agosto e rivolta agli enti pubblici [ne avevo scritto qui], hanno risposto 90 amministrazioni, tra comuni, scuole e università, con progetti di opere incentrate su tre temi selezionati in coerenza con i principi ispiratori dello Statuto regionale e collegati a priorità territoriali, culturali, sociali: “Pace”, Solidarietà e Accoglienza”, “Legame con i pugliesi emigrati”.

Tra le istanze presentate, sono stati individuati gli interventi “immediatamente cantierabili” (da completarsi entro il 31 ottobre scorso) proposti dai Comuni di Caprarica di Lecce, Gallipoli, Racale, Muro Leccese, Galatone, Sant’Agata di Puglia, Vieste, Foggia, Vico del Gargano, Andria e, appunto, dall’Istituto Scolastico Comprensivo “Bosco-Fiore” di Altamura [dal portale regionale della Carta dei Beni Culturali pugliesi è possibile seguire lo sviluppo dei progetti, clicca qui].

Sono particolarmente felice per la realizzazione dell’intervento di Street Art da parte della scuola altamurana, che aggiunge un altro importante tassello alla riqualificazione del quartiere periferico Carpentino e impreziosisce la struttura della Biblioteca di Comunità, anch’essa sorta grazie a un finanziamento regionale di circa 1 milione di euro e divenuta in pochi mesi di attività un importante presidio sociale e culturale del quartiere e dell’intera città, specie per i tanti bambini e ragazzi che quotidianamente la frequentano.

Il progetto artistico di quest’opera è stato realizzato dai bravissimi Donato Lorusso, Sario De Nola e Marco Forte, un collettivo di artisti (a cui ha dato supporto anche Mattia Pellegrino) selezionato dall’associazione Sk8ong Team (individuata dall’Istituto scolastico quale partner per la realizzazione dell’intervento), con all’attivo già numerose collaborazioni ed esposizioni, anche di livello internazionale, incentrate su opere di Street e Urban Art.

L’opera occupa l’intera parete perimetrale interna della Biblioteca ed è incentrata sui temi della “Pace” e della “Solidarietà e Accoglienza”. Raffigura, al centro, una donna con un bambino trasportato sulle spalle in una tipica fascia africana. La donna è ferma, si volta indietro e fissa al di là della recinzione metallica in primo piano, che separa l’osservatore dalla figura della migrante al di là del confine. Ai due lati della donna, rappresentata da Marco Forte, due pitture murali di espressionismo astratto, che con la propria energia accompagnano lo spettatore portandolo verso il punto focale dell’opera: da un lato, le macchie e le sfumature di Sario De Nola e, dall’altro, i tagli netti, le linee e le campiture piatte di Donato Lorusso.

Nel progetto sono stati coinvolti anche alunni dell’Istituto, in particolare le classi quinte della Scuola primaria “S. G. Bosco” e le classi 1^D, 2^B, 2^C, 3^A, 3^B e 3^C della Scuola secondaria di 1° grado “T. Fiore”, coordinate dalle docenti Angela Marvulli (T. Fiore), Teresa Caminiti (T. Fiore), Margherita Milano (S. G. Bosco).

Il contributo riconosciuto dalla Regione per questo intervento di Street Art è di 20.000 euro.

Alla presentazione di mercoledì 13 novembre prenderanno parte, oltre agli artisti che hanno realizzato l’opera, la dirigente dell’Istituto, gli alunni e i docenti coinvolti, nonché Silvia Pellegrini e Antonio Lombardo, della Sezione “Valorizzazione Territoriale” della Regione Puglia, che ha curato l’attuazione in tutto il territorio regionale di questa innovativa misura.

Nel pomeriggio dello stesso giorno, a partire dalle ore 17,30, sarà possibile accedere all’area della Biblioteca, che effettuerà, grazie all’Associazione Link (soggetto gestore della stessa), un’apertura straordinaria per consentire alla comunità di ammirare l’opera realizzata.

Ringrazio gli artisti e quanti hanno lavorato alla candidatura e alla realizzazione del progetto della scuola, in particolare, la Dirigente dell’Istituto, dott.ssa Eufemia Patella (anche rup – responsabile del procedimento), i docenti Vito Losurdo e Giammarino Giacomobello, impegnati nella redazione della domanda di candidatura, l’arch. Silvia Losurdo (supporto al rup), le docenti e gli alunni impegnati nel progetto e tutti gli altri volontari. Ringrazio, altresì, l’Assessore Loredana Capone e tutto lo Staff della Sezione “Valorizzazione Territoriale” della Regione Puglia per il lavoro svolto negli ultimi mesi per l’attuazione della misura che avevo proposto nel bilancio regionale 2019.

ENZO COLONNA

CONCORSI DI IDEE E DI PROGETTAZIONE, PUBBLICATO L’AVVISO 2019 PER CONTRIBUTI REGIONALI AGLI ENTI LOCALI.

Nei giorni scorsi (Bollettino ufficiale n. 116 del 10.10.2019), è stato pubblicato l’Avviso regionale finalizzato all’erogazione di contributi a copertura parziale delle spese per l’espletamento di concorsi di idee e di progettazione banditi da enti locali pugliesi.

Con questa misura la Regione Puglia continua a dare concreta attuazione, per il terzo anno consecutivo, a una misura inserita – con un mio emendamento – nella legge di stabilità regionale per il 2017 (art. 23 della l.r. 40/2016: leggi qui), con la quale ho inteso dare attuazione all’art. 9 della legge regionale n. 14/2008 (“Misure a sostegno della qualità delle opere di architettura e di trasformazione del territorio”), una norma che valorizza proprio lo strumento del concorso al fine di realizzare interventi di trasformazione del territorio di rilevanza urbanistica e architettonica, assicurando qualità dell’ambiente urbano e rurale e incentivando progettazioni di qualità, ecosostenibili e partecipate [qui, detti conto degli esiti dell’Avviso 2018].

Alla base del mio intervento, ricordo, soprattutto la necessità di muovere intelligenze, sensibilità e attenzioni, nonché di orientare investimenti intorno a un’idea di paesaggio/comunità, sintesi di beni ambientali, storici, architettonici e artistici, di beni materiali e immateriali, di ricerca, innovazione e di cultura, esperienza e sapere artigiano.

L’Avviso recentemente pubblicato stabilisce che, per ottenere il finanziamento, il concorso deve essere finalizzato alla realizzazione di un’opera pubblica significativa dal punto di vista della qualità architettonica, urbana e paesaggistica.

Le proposte potranno riguardare diverse tipologie di intervento, tra cui quelli finalizzati alla riqualificazione dei paesaggi urbani di transizione tra città e campagna, alla riqualificazione e ricostruzione di paesaggi degradati, o ancora progetti di realizzazione di infrastrutture verdi o che puntino a tutelare e salvaguardare le aree di pregio naturalistico e paesaggistico presenti lungo la costa.

Le risorse complessivamente a disposizione per l’Avviso sono esigue; ammontano, per il momento, a 50mila euro, una somma inferiore rispetto quella prevista in bilancio e concretamente stanziata per ciascuno dei due anni precedenti (150mila euro), a causa dei limiti legati alla possibilità di spesa del 2019 (c.d. spazi finanziari).

Auspico, però, e sono fiducioso che la dotazione a disposizione possa essere incrementata attraverso l’individuazione di ulteriori spazi finanziari.

Ciascuna proposta potrà beneficiare di un contributo massimo pari a 50 mila euro e dovrà necessariamente prevedere una quota di cofinanziamento a carico dell’amministrazione proponente.

Le proposte saranno valutate sulla base di specifici criteri previsti dall’Avviso, tra cui la coerenza di strategia e obiettivi dell’intervento con le finalità della l.r. 14/2008, il coinvolgimento dei cittadini nella scelta della proposta progettuale da presentare. Prevista una premialità, nella valutazione, per le proposte formulate da comuni con popolazione inferiore a 15 mila abitanti.

Le candidature dovranno pervenire entro le ore 12,00 del sessantesimo giorno dalla pubblicazione dell’Avviso, dunque entro le ore 12 del 9 dicembre 2019.

Mi auguro che anche per questa edizione, come è avvenuto nelle precedenti, le amministrazioni locali pugliesi colgano questa occasione, uno stimolo, dal versante regionale, finalizzato a promuovere uno strumento, i concorsi di idee e di progettazione, in grado di generare progettazioni partecipate e valorizzare le capacità di tanti professionisti, specie dei più giovani.

ENZO COLONNA

REMEMBRANCE DAY, COMMEMORAZIONE DEI CADUTI DEL CAMPO 65.

9/11/2019 – Mattina carica di sentimenti, memorie, riflessioni. Commemorazione dei Caduti del Campo 65 (tra Altamura e Gravina) al Bari War Cemetery (località Carbonara).

Un cimitero che accoglie i resti e la memoria di oltre duemila soldati (forze militari commonwealth) di diversa nazionalità e religione, tra cui 70 morti durante il periodo di prigionia tra Altamura e Gravina.

Giovanissimi, ragazzi, 2000 e passa figli di questa terra. Ve lo immaginate, nostri figli. Ci ricordano che nulla è scontato: pace, libertà, giustizia, democrazia richiedono impegno, lavoro, dedizione, pazienza, nel loro caso, dolore e sacrificio estremo.

Ringrazio l’Associazione Campo 65, a partire dal suo presidente Domenico Bolognese, per l’iniziativa e l’organizzazione di questa intensa (puntuale e impeccabile) cerimonia, nonché i bersaglieri del 7° Reggimento e l’Associazione Bersaglieri di Altamura, gli studenti del Liceo Scientifico di Altamura, l’Associazione “Decorati medaglia d’oro Mauriziana Nastro Verde”, la Compagnia musicale degli Spiriti, le Amministrazioni comunali Altamura e Gravina.

 

#LuoghidellaMemoria #RegionePuglia #Campo65

“LUOGHI E ARCHIVI DELLA MEMORIA”, VIA LIBERA ANCHE DALLA I COMMISSIONE ALLA MIA PROPOSTA DI LEGGE. ORA LA PAROLA PASSA AL CONSIGLIO REGIONALE.

ANCHE QUEST’ANNO, L’ISTITUTO DENORA-LORUSSO DI ALTAMURA AL “CHINA INTERNATIONAL IMPORT EXPO” DI SHANGHAI NELLA DELEGAZIONE DELLA REGIONE.

In questi giorni e sino al 10 novembre si sta svolgendo la seconda edizione del “China International Import Expo” (CIIE) di Shanghai, un evento di rilevanza mondiale organizzato dal Ministero del Commercio cinese e dal Governo della municipalità di Shangai, che ha visto, nel 2018 la partecipazione di 150 Paesi e 3617 espositori.

Per la Regione Puglia, unica regione italiana presente, è una importante occasione per incrementare, sullo scenario internazionale, la visibilità del marchio “Puglia”, promuovendo l’alta qualità dei prodotti regionali e consolidando la cooperazione bilaterale con la Cina.

Confermata anche per questa edizione la Call regionale #StudioInPuglia4China, fortemente voluta dall’assessore regionale alla Istruzione e Formazione, Sebastiano Leo, attraverso cui sono stati selezionati per la partecipazione all’evento di Shanghai alcuni progetti presentati da operatori dell’istruzione e della formazione che hanno sperimentato nel territorio pugliese “best practices” nei settori dell’agroalimentare, fashion e design. Ad esito dell’avviso sono stati selezionati due centri di formazione e tre scuole operanti nel settore della gastronomia.

Tra questi, sono particolarmente felice della presenza (anche quest’anno, dopo la partecipazione all’edizione dello scorso anno: v. qui) dell’IISS “De Nora-Lorusso” di Altamura, che è rappresentata dal prof. Mimmo Popolizio nella delegazione pugliese composta da una quindicina di persone.

Si tratta di un Istituto, diretto da Giuseppe Achille, che in questi anni si è distinto per una offerta formativa di alto livello e che, grazie in particolare all’indirizzo “Servizi per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera”, conduce importanti progetti di valorizzazione della filiera corta e di prodotti tradizionali del territorio murgiano, come il pane di Altamura.

Alla rassegna cinese l’Istituto Alberghiero di Altamura presenterà a studenti universitari e buyers un progetto incentrato sul turismo esperienziale in masseria e sulla valorizzazione dei vini pugliesi. Previsti anche due “cooking show” di gastronomia pugliese.

 

“LUOGHI IDENTITARI DI PUGLIA”, ECCO LA GRADUATORIA DEFINITIVA: 37 PROGETTI SCOLASTICI FINANZIATI. ORA SI PASSA ALLA LORO ATTUAZIONE.

NEL BARESE QUELLI DI SCUOLE DI ADELFIA, MOLA, TORITTO, ACQUAVIVA, ALTAMURA, NOICATTARO, GRUMO APPULA.

Con la determinazione della dirigente della Sezione regionale “Valorizzazione territoriale” n. 113 del 5 novembre 2019 è stata approvata la graduatoria definitiva dell’Avviso “Luoghi Identitari di Puglia”, l’iniziativa regionale indirizzata agli istituti scolastici pugliesi e finalizzata a incentivare la tutela attiva e la fruizione consapevole dei beni del patrimonio storico-artistico da parte dei più giovani.

Una bella, innovativa e interessante opportunità che avevo ampiamente segnalato, sollecitando le scuole pugliesi, del territorio murgiano in particolare, a partecipare [ne avevo scritto, ad esempio, qui nel febbraio 2019]

La graduatoria conferma il finanziamento di 37 progetti, tutti quelli giudicati ammissibili a seguito della valutazione di merito, anche grazie allo stanziamento, a fine ottobre, di ulteriori risorse da parte del Governo regionale (ne avevo dato conto qui).

I beneficiari del finanziamento, nei prossimi giorni, verranno chiamati a sottoscrivere con la Regione il disciplinare che regolerà i rapporti tra gli enti e tempi di attuazione dei progetti.

In particolare, dei 37 progetti finanziati, 14 sono in Provincia di Foggia, 12 in quella di Lecce, 7 nell’Area metropolitana di Bari, 2 in Provincia di Taranto e 2 nella BAT.

Nel territorio barese, ricordo, gli interventi sono i seguenti:

  • Adelfia, proposto dall’I.C. “A. Moro – G. Falcone” e relativo alla Torre Normanna di Canneto;
  • Mola di Bari, proposto dall’I.I.S.S. “Da Vinci – Maiorana” e relativo all’Ipogeo delle Quattro Fontane;
  • Toritto, proposto dall’I.C. “S. Giovanni Bosco – A. Manzoni” e relativo al Monumento ai Caduti della Prima Guerra Mondiale in Piazza Moro;
  • Acquaviva delle Fonti (proposto da I.I.S.S. “Colamonico – Chiarulli” e relativo al Palazzo De Mari;
  • Altamura, proposto dal Liceo Statale “Cagnazzi” e relativo ad alcuni ambienti della struttura dell’ex Convitto Cagnazzi;
  • Noicattaro, proposto dall’I.C. “A. Gramsci – N. Pende” e relativo al Palazzo della Cultura – Galleria civica d’arte moderna e contemporanea;
  • Grumo Appula, proposto dall’IC “Devitofrancesco – Giovanni XXIII Binetto” e relativo all’Arco monumentale del campo sportivo del littorio.

Ringrazio per il grande lavoro svolto su questa originale e interessante misura, tutto lo Staff della Sezione “Valorizzazione Territoriale” della Regione Puglia.

I miei complimenti agli istituti scolastici finanziati. Auguro, ora, buon lavoro nell’attuazione dei loro progetti.

Sono particolarmente felice per l’esito favorevole della valutazione dei progetti proposti a Toritto, Acquaviva delle Fonti, Grumo Appula e per il bel progetto proposto dal Liceo “Cagnazzi” di Altamura.

Quest’ultimo, finanziato con 30.000 euro (il massimo previsto dalla misura regionale), prevede interventi finalizzati a valorizzare e a rendere fruibile una sezione dell’ex Convitto Cagnazzi con la realizzazione di un Museo/Laboratorio dedicato alla ricca e preziosa collezione di pezzi e attrezzature dello storico laboratorio scientifico della scuola, circa 400 antichi strumenti scientifici, conservati nell’Istituto Cagnazzi fin dalla sua fondazione (fine del XVIII secolo). Ringrazio quanti hanno lavorato alla candidatura, in particolare, il preside Biagio Clemente, il prof. Piero Castoro, gli uffici amministrativi del Liceo; i tecnici incaricati dalla scuola (gli architetti Michele Forte, Pasquale Gentile, Vincenzo Laterza e l’ing. Domenico Garripoli); l’amministrazione comunale e i tecnici Vincenzo Martimucci e Rosa Cirrottola del settore “opere pubbliche” che hanno curato gli adempimenti amministrativi del progetto che non prevede oneri economici per il Comune.

ENZO COLONNA

AGGIUDICATI IN VIA DEFINITIVA I LAVORI PER LA PALESTRA DELLA SCUOLA DON MILANI. ORA SI PROCEDA RAPIDAMENTE ALLA FIRMA DEL CONTRATTO PER DARE AVVIO AI LAVORI.

 

Con la determinazione del Dirigente del Settori “Lavori pubblici” del Comune di Altamura n. 1169 del 31 ottobre 2019 (v. immagine), pubblicata oggi (6 novembre), sono stati aggiudicati in via definitiva i lavori di ripristino delle condizioni igienico-sanitarie e messa in sicurezza della palestra e dei locali annessi della Scuola Don Milani di Altamura (VI Circolo) in via Santeramo, ambienti pesantemente interessati, negli anni scorsi, da infiltrazioni di acqua che avevano determinato la formazione di umidità, muffa e distacchi di intonaco.

L’intervento, ricordo, è finalizzato a ripristinare gli ambienti interni della palestra e degli spazi annessi (rifacimento degli intonaci, pitturazione, ecc.), inclusa la sistemazione dei bagni, e a realizzare un bagno per diversamente abili.

Il progetto approvato lo scorso agosto impegnava complessivamente 98mila euro: 58mila euro comunali, 40mila euro regionali (ottenuti grazie a un finanziamento della Regione, in particolare dell’Assessorato regionale al “Diritto allo Studio e Scuola”, su cui mi ero impegnato nei mesi scorsi, leggi qui).

L’ammontare dei lavori a base di gara era pari a 78mila. Ad aggiudicarsi i lavori una ditta che ha presentato un ribasso del 35% circa. Dunque, con le risorse stanziate dalla Regione Puglia sarà possibile coprire quasi l’80% del costo complessivo dei lavori.

Dopo la sottoscrizione del contratto d’appalto, che mi auguro non prenda molto tempo, potranno finalmente partire i lavori, che dovranno essere eseguiti entro 45 giorni decorrenti dalla consegna del cantiere alla ditta aggiudicataria.

Se va tutto bene, perciò, entro fine anno o al massimo entro le prime settimane di gennaio 2020, si potrà restituire alla Comunità scolastica, in primo luogo, e altamurana una struttura funzionale, utilizzata sia dai bambini della scuola, sia da quanti svolgono attività motoria promossa e condotta, in orari extrascolastici, da associazioni sportive

Sono molto soddisfatto per i passi compiuti e per il lavoro svolto sinora, in Comune e in Regione. Da tempo seguo questa vicenda, con aggiornamenti costanti, quasi ossessivi, presso gli uffici. Un impegno preso e ribadito con la comunità scolastica della Don Milani, soprattutto con i suoi bambini [da ultimo, in una recente visita in consiglio regionale: v. qui].

Ringrazio, ancora una volta, quanti hanno contribuito e stanno contribuendo, con il proprio impegno e lavoro, alla definitiva soluzione del problema [li ho tutti menzionati qui, in una delle mie ultime note sull’argomento a cui rinvio per ulteriori informazioni e richiami].

Un passo alla volta, tutti i giorni. Andiamo avanti!

ENZO COLONNA

EMODINAMICA DELLA MURGIA, NO A DISFATTISMI E MISTIFICAZIONI DELLA REALTÀ!

Perplessità e incertezze diffuse nelle ultime ore sulla utilità dell’Emodinamica presso l’Ospedale della Murgia “Fabio Perinei” sono del tutto infondate e destinate solo ad alimentare un diffuso clima di inutile e pernicioso disfattismo.

E allora ritengo sia necessario chiarire pochi elementi essenziali.

Innanzitutto non si può e non si deve confondere l’Unità di Emodinamica con l’Unità di Medicina Trasfusionale.

Presso l’Ospedale della Murgia, ricordo, è stata inaugurata lo scorso 17 ottobre l’Unità Operativa di Medicina Trasfusionale [v. qui], già istituita e avviata alcuni mesi fa e pienamente operativa, 24 ore al giorno, dallo scorso 1° settembre, dotata di attrezzature perfettamente funzionanti e di un ricco e qualificato staff che conta una ventina di unità tra medici, tecnici, infermieri, oss [leggi qui, ad esempio].

L’Unità di Emodinamica non è stata ancora inaugurata. È vero, invece, che la sua previsione è stata finalmente inserita, poche settimane fa, nell’ultimo aggiornamento del Piano regionale di riordino ospedaliero approvato dalla Giunta (ne scrissi qui) con la deliberazione n. 1726 del 23 settembre scorso, pubblicata sul BURP n. 119 del 18 ottobre (leggi qui).

Confondere le due cose, alimentando il sospetto che si sia inaugurato un “contenitore vuoto”, nuoce gravemente alla verità, sia con riferimento ad una realtà di alto livello come l’Unità di Medicina Trasfusionale pienamente operativa, sia con riferimento al complicato lavoro in corso da tempo e ancora da sviluppare finalizzato ad assicurare nell’Ospedale della Murgia servizi e interventi fondamentali quali quelli di Emodinamica (o Cardiologia Interventistica) e di Elettrofisiologia.

Sotto altro profilo, la scelta di attivare l’Emodinamica presso l’Ospedale “Perinei”, inserita nella “Rete Stemi e Cardiologica” dell’area barese, è certamente condivisibile, apprezzata e lungamente attesa dalle Comunità della Murgia. Non può certo ridursi a ragioni di “opportunità politica” come taluni, tendenziosamente, provano a fare.

La nuova rimodulazione delle Unità di Emodinamica presenti nell’area barese, infatti, garantisce e assicura una copertura all’ampio bacino della Murgia rimasto sinora sprovvisto di questo servizio.

Né si può banalizzare una questione così delicata e complessa, alludendo alla presunta “vicinanza” con altre strutture ospedaliere dotate dell’Unità di Emodinamica, vista la morfologia del territorio murgiano e le difficoltà in termini di collegamenti viari.

Sono anni che dal territorio murgiano si levano sollecitazioni di operatori e cittadini finalizzate a chiedere l’attivazione dell’Unità di Emodinamica, un servizio assolutamente necessario per alcune patologie tempo-dipendenti, sia in considerazione del bacino territoriale di utenza dell’ospedale murgiano, sia della sua distanza dalle strutture che attualmente ne sono dotate.

Negli ultimi anni, assieme a qualche altro collega, mi sono fatto portavoce di queste istanze e sono orgoglioso del lavoro fatto che ha portato a questo importantissimo primo risultato, a ulteriore testimonianza della rinnovata attenzione che le istituzioni regionali stanno riservando al territorio della Murgia barese.

La previsione dell’Unità di Emodinamica rappresenta, quindi, una grande conquista per l’Ospedale “F. Perinei” che segue quelle della Stroke Unit, già attiva da tempo, per il trattamento degli ictus (la cui pianta organica sarà, entro gennaio, integralmente assicurata con i nuovi neurologi assunti dopo il recente concorso), dell’Utic (che presto vedrà completato il procedimento di accreditamento), dell’istituzione della nuova Unità di Medicina Trasfusionale (Banca del Sangue), attiva 24 ore al giorno dal primo settembre scorso.

Ricordo che il “Perinei” è una struttura classificata dal piano regionale come ospedale di 1° livello, a cui attualmente è riconosciuto, all’interno delle Reti tempo-dipendenti, il ruolo di Stroke Unit di primo livello nella “Rete Ictus”, Centro Traumi di Zona nella “Rete Trauma” e, nella “Rete Cardiologica”, Cardiologia con UTIC h24, struttura che potrà essere completata proprio con la nuova Unità di Emodinamica.

Ricordo, altresì, che l’Ospedale della Murgia può già contare su un moderno angiografo già collaudato circa un anno fa, uno strumento quindi pronto per servizi di base come coronografie, impianti di pacemaker e anche per interventi di emodinamica.

È chiaro che il lavoro compiuto fino ad ora dovrà essere sviluppato e completato con il necessario incremento della dotazione di personale (emodinamisti, in particolare), la formazione specifica di tecnici e infermieri già in servizio, la definizione di protocolli di intervento, l’acquisto dei materiali per gli interventi. Invito, pertanto, il Presidente Michele Emiliano, il Direttore del Dipartimento “Promozione della Salute” Vito Montanaro, la Direzione (generale, sanitaria, amministrativa) della Asl BA, la Direzione (sanitaria e amministrativa) del Presidio ospedaliero murgiano, a cui tutti va il mio ringraziamento per l’impegno profuso sino a questo momento, a proseguire con decisione e tempestività il lavoro condotto fino ad ora in modo da completare tutto il percorso compiuto, giungendo quanto prima alla piena operatività dell’Unità di Emodinamica della Murgia.

Non mi rassegno al disfattismo e continuo a credere che con il lavoro quotidiano, duro e faticoso, si possano raggiungere risultati importati per il nostro territorio, come sta avvenendo anche per il Perinei e come dovrebbe risultare chiaro agli occhi di tutti.

ENZO COLONNA