EDILIZIA, REGIONE COMPLETI ADEGUAMENTO DELLA MODULISTICA UNIFICATA RELATIVA AL PERMESSO DI COSTRUIRE.

È necessario che la Regione completi il processo di adeguamento della modulistica unificata e standardizzata in materia di attività edilizia, secondo le previsioni dell’Accordo del 6 luglio 2017, approvato in sede di Conferenza unificata, tra Governo, Regioni e Enti locali.
Con tale Accordo, che segue quello dello scorso 4 maggio, sono stati approvati ulteriori moduli unificati in ambito edilizio e nel campo delle attività commerciali.
Si tratta, ricordo, di un significativo passo in avanti per uniformare su tutto il territorio nazionale la modulistica necessaria a disposizione di cittadini e imprese per rapportarsi con la pubblica amministrazione e per superare le differenze, spesso anche significative, da regione a regione e da comune a comune.
Con particolare riguardo all’attività edilizia, l’Accordo adotta un modello unico di richiesta di permesso di costruire (PdC), che si aggiunge così a quelli, già adottati con il precedente Accordo di maggio, relativi agli altri titoli abilitativi e cioè comunicazione di inizio lavori asseverata (CILA), segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), SCIA in alternativa al permesso di costruire, comunicazione di inizio lavori (CIL), comunicazione di fine lavori e segnalazione certificata presentata ai fini dell’agibilità.
In base all’Accordo siglato a luglio, entro il 30 settembre le regioni avrebbero dovuto adattare e/o integrare la nuova modulistica alle specificità eventualmente contenute nella normativa regionale.
Tale obbligo è stato rispettato dalla Regione Puglia con riferimento alle attività commerciali e artigianali dal momento (determinazione dirigenziale n. 156 del 22 settembre 2017 a firma del Dirigente della Sezione “Attività Economiche, Artigianali e Commerciali”). Analogo adempimento non è stato invece assolto per quanto concerne l’attività edilizia.
Faccio presente che l’adeguamento è necessario al fine di integrare la modulistica relativa alla richiesta di permesso di costruire (in particolare, il modello di relazione tecnica di asseverazione) con i riferimenti alla normativa e agli strumenti di pianificazione regionali: ad esempio, con riguardo alle previsioni del piano paesaggistico territoriale regionale (PPTR), piano tutela delle acque (PTA), piano di assetto idrogeologico (PAI), dei piani urbanistici esecutivi (PUE), dei piani comunali dei tratturi, nonché alle norme in materia di contenimento dell’inquinamento acustico (legge regionale n. 3 del 2002), di gestione dei materiali di risulta (regolamento regionale n. 6 del 2006), di riduzione delle esposizioni di gas radon (legge regionale n. 30 del 2016) e di contenimento dell’inquinamento luminoso (legge regionale n. 15 del 2005 e relativo regolamento).
Auspico dunque che la struttura regionale competente proceda rapidamente a completare l’adeguamento della modulistica, in modo da consentire ai comuni di pubblicare i nuovi moduli entro il prossimo 20 ottobre nei rispettivi portali istituzionali, come previsto dallo stesso Accordo del 6 luglio. In tal modo potrà dirsi completato efficacemente questo passaggio destinato a semplificare e uniformare le procedure amministrative anche in ambito edilizio, nell’esclusivo interesse di cittadini e imprese.