PONTE DANNEGGIATO DI MODUGNO SULLA STATALE 96, DALLA REGIONE 75 MILA EURO PER IL SUO RIPRISTINO.

75mila euro dalla Regione Puglia per lavori di ripristino del ponte di via Risorgimento di Modugno, sovrastante la strada statale 96, danneggiato nell’ottobre 2017 da un autoarticolato. A fronte di un importo del progetto stimato in 150mila euro, la richiesta del Comune era per un finanziamento di 75mila, interamente riconosciuto.

Si tratta di un finanziamento nell’ambito di una misura con cui la Regione, annualmente, concede ai comuni pugliesi un contributo per la realizzazione o manutenzione di opere pubbliche o di pubblico interesse.

L’istanza presentata dal Comune di Modugno si è collocata al 9° posto in graduatoria, pubblicata oggi nel bollettino regionale. Grazie alle risorse complessivamente messe a disposizione per questa misura, pari a 1.490.000 euro, sulle 47 istanze presentate, sono stati finanziati i primi 29 interventi in graduatoria.

È certamente una buona notizia per il Comune di Modugno, che sta definendo le procedure e a cui rivolgo la richiesta – ancora una volta, anche alla luce di questo significativo sostegno regionale – di serrare i tempi affinché si proceda rapidamente con i lavori per consentire il ripristino della normale circolazione lungo il tratto sottostante della Statale 96, mettendo fine ai pesanti disagi di tanti cittadini che quotidianamente la percorrono per recarsi nel capoluogo pugliese [da qui uno dei miei numerosi interventi sulla questione oppure v. anche da qui].

Ringrazio, per il lavoro svolto, il Dipartimento regionale “Mobilità, Qualità urbana, Opere Pubbliche, Ecologia e Paesaggio” diretto dall’ing. Barbara Valenzano, in particolare la Sezione “Lavori Pubblici” diretta dall’ing. Antonio Pulli.

ENZO COLONNA

 

OSPEDALE DELLA MURGIA, PUBBLICATO AVVISO PER NUOVI CHIRURGHI. SI CONTINUI A LAVORARE PER GESTIRE E SUPERARE UNA SITUAZIONE DIFFICILE.

Passo in avanti per la soluzione del problema del numero di chirurghi in servizio presso l’Ospedale della Murgia “Fabio Perinei”.

Attualmente, infatti, tali dirigenti medici si sono ridotti a 5 a seguito dei pensionamenti degli ultimi tempi. Una situazione che ha determinato la riduzione dei posti letto nel reparto di chirurgia e problemi sempre più accentuati nella programmazione dei turni di reperibilità e nell’organizzazione dei servizi di guardia, gestiti con altri reparti. Sin da quando ho avuto notizia di tale situazione (circa una settimana fa) ho interessato e sollecitato la ASL di Bari e referenti regionali della sanità a intervenire rapidamente per risolvere questa urgenza e implementare il numero di chirurghi.

Un risultato è stato già raggiunto: ieri sera, infatti, il Direttore Generale della ASL Bari, Antonio Sanguedolce, ha firmato l’avviso di pronta disponibilità per il conferimento di incarichi a tempo determinato di “Dirigente Medico – Disciplina Chirurgia” (pubblicato oggi, assieme a quelli per Cardiologi e Nefrologi). La domanda deve essere presentata telematicamente entro il 25 gennaio prossimo. Ritengo che si debba comunque procedere a dar corso, con urgenza, a mobilità di chirurghi verso il Perinei, sia volontarie, sia con disposizioni di servizio finalizzate a garantire i necessari turni di reperibilità che, tra pochi giorni, rischiano seriamente di rimanere scoperti.

Sia chiaro, l’avviso pubblicato oggi è una soluzione temporanea e c’è pure da augurarsi che ci siano candidature di medici a questa ulteriore procedure selettiva. Siamo, è bene ribadirlo per l’ennesima volta, in una situazione di difficoltà ed emergenza, non solo per l’Ospedale della Murgia. Una situazione ben nota e presente su tutto il territorio nazionale, dovuta alla gravissima carenza di professionisti medici, ormai conclamata da tempo, una penuria di figure specialistiche che imporrebbe, a livello nazionale, soluzioni decise ed eccezionali (prolungamento dell’età pensionabile, aumento dei posti nelle scuole di specializzazione, incentivi per l’iscrizione a determinate specialistiche particolarmente carenti, come ad esempio chirurgia).

Anche per far fronte a questa tendenza, nel bilancio regionale si è fatto ricorso, su proposta del Presidente Emiliano. ad una misura eccezionale: abbiamo previsto, infatti, un contributo annuo, per quindici anni, di 3 milioni di euro (quindi, per complessivi 45 milioni) da parte della Regione a favore delle Università pugliesi per mantenere in vita diverse Scuole di Specializzazione dell’area medica che diversamente erano destinate alla chiusura per mancanza del numero minimo di docenti.

A livello regionale, comunque, si sta lavorando incessantemente e a più livelli per portare a termine il potenziamento del personale del Perinei, come di tutto il sistema sanitario regionale.

Ricordo, infatti, il grande impegno messo in campo in questi mesi da Regione e ASL Bari con i concorsi già banditi, le assunzioni e le stabilizzazioni per dirigenti medici di diverse specializzazioni, infermieri, tecnici specialisti, operatori socio sanitari, di cui più volte ho dato conto [da qui, ad esempio, o leggi qui]. Procedure che arrivano dopo circa quindici anni di blocco delle assunzioni e di ricorso al precariato. Una lunga paralisi dovuta soprattutto alla fase di commissariamento della sanità regionale che la Puglia, grazie ai sacrifici compiuti e alle decisioni anche sofferte che il governo regionale ha dovuto compiere, sta ora superando, in funzione di un miglioramento complessivo dei servizi offerti ai cittadini.

A ciò si aggiunge, per citare solo l’ultima iniziativa, la proroga dei contratti a tempo determinato di diversi professionisti della ASL di Bari (116 in tutto, di cui una ventina in servizio nel territorio murgiano tra ospedale, distretto socio-sanitario e dipartimento di salute mentale) deliberata pochi giorni fa e per cui si stanno sottoscrivendo i contratti in queste ore (tra il 16 e il 18 gennaio).

In ogni caso, si conferma la necessità di serrare i tempi per i concorsi già banditi nei mesi scorsi dalla ASL di Bari per alcune decine di medici di diverse discipline specialistiche e, per questo, sono tornato a sollecitare Regione e ASL affinché si proceda con i sorteggi dei componenti delle commissioni di valutazione, in modo da definire celermente le procedure.

Quanto all’Ospedale Perinei, inoltre, sono tornato nei giorni scorsi e torno nuovamente a sollecitare, come già fatto in passato, la rapida conclusione delle procedure finalizzate alla individuazione dei primari per diversi reparti (quali cardiologia, ortopedia, urologia, chirurgia, ginecologia-ostetricia, ecc.) la cui guida è da tempo affidata a reggenti. La nomina dei primari infatti costituisce un punto fermo in termini di stabilità, organizzazione e programmazione dei reparti dell’ospedale.

In conclusione, tengo ad esprimere il mio sostengo e la mia gratitudine per gli sforzi di quanti si stanno prodigando a gestire e superare tale situazione difficoltà: in primo luogo i medici e tutto il personale impegnato nei servizi sul territorio, nonché il direttore generale e il direttore sanitario dell’azienda sanitaria barese, il Presidente Michele Emiliano e il direttore del Dipartimento regionale “Salute” Giancarlo Ruscitti.

ENZO COLONNA

 

FORNELLO, PARROCCHIA DI SAN SABINO: 50.000 EURO DALLA REGIONE PUGLIA PER RIPRISTINARE ALCUNI FABBRICATI DANNEGGIATI.

La Regione Puglia ha concesso un finanziamento di 50mila euro per il progetto candidato dalla Parrocchia di San Sabino in Contrada Fornello, tra Altamura e Santeramo, all’avviso regionale che sostiene interventi di ripristino di opere pubbliche o di pubblico interesse danneggiate da calamità naturali, adottato a luglio 2018.

La candidatura proposta dalla parrocchia altamurana, 6^ in graduatoria, è una delle 8 istanze accolte e finanziate grazie alle risorse messe a disposizione dalla Regione, pari a complessivi 300mila euro, a favore di enti, diversi da quelli pubblici, che svolgono attività di rilevanza pubblica e sociale.

Il costo complessivo dell’intervento di Fornello, pari a circa 64mila euro (stima comprensiva delle spese di progettazione, collaudo, iva), sarà coperto oltre che dal contributo regionale da risorse che la parrocchia dovrà recuperare autonomamente.

Si tratta di un’ottima notizia per la numerosa comunità di Fornello, guidata dal parroco Don Saverio Colonna e impegnata da anni attività di carattere sociale. Comunità a cui avevo segnalato, nel settembre scorso, l’opportunità offerta dalla Regione. Grazie al finanziamento regionale sarà possibile ripristinare alcuni fabbricati della parrocchia danneggiati negli ultimi anni dal maltempo e attualmente inagibili.

Sono molto soddisfatto.

Ringrazio, per il lavoro svolto, il Dipartimento regionale “Mobilità, Qualità urbana, Opere Pubbliche, Ecologia e Paesaggio” diretto dall’ing. Barbara Valenzano, in particolare la Sezione “Lavori Pubblici” diretta dall’ing. Antonio Pulli.

ENZO COLONNA

SCUOLA “TOMMASO FIORE” DI ALTAMURA: OLTRE 185 MILA EURO DA REGIONE PUGLIA E COMUNE DI ALTAMURA PER OPERE STRUTTURALI E MESSA IN SICUREZZA.

Due ottime notizie per la scuola “Tommaso Fiore” di Altamura:

  • La Regione Puglia finanzierà con 85 mila euro (a copertura integrale dei costi dell’intervento) i lavori di ripristino dei prospetti esterni, dei solai dell’auditorium (interessato recentemente da pesanti infiltrazioni di acqua) e della recinzione esterna del plesso scolastico. Si tratta di un finanziamento concesso nell’ambito dell’avviso con cui la Regione finanzia interventi di ripristino di opere pubbliche danneggiate da calamità naturali, che avevo segnalato nel settembre scorso. Con una determinazione del Dirigente della Sezione regionale “Lavori pubblici”, ing. Antonio Pulli, pubblicata pochi giorni fa, è stato approvato l’elenco degli interventi finanziabili che vede, all’11° posto in graduatoria (su 65 istanze), questo progetto candidato dal Comune di Altamura, che avevo sollecitato a cogliere questa opportunità. La graduatoria regionale vede premiati anche i progetti presentati dai Comuni di Santeramo (85 mila euro per la sistemazione della copertura dell’Atrio del Palazzo Municipale), Modugno (75 mila euro per il ripristino della copertura della tribuna spettatori del campo sportivo comunale), Poggiorsini (50 mila euro per la sistemazione del plesso isola ecologica, dell’area circostante e viabilità) e Toritto (50 mila euro per viabilità comunale).

  • Con una determinazione del Dirigente del Settore “Lavori pubblici” del Comune di Altamura, pubblicata un paio di giorni fa, è stato approvato il progetto esecutivo per i lavori di rifacimento della recinzione dell’area di gioco esterna della stessa scuola “Tommaso Fiore”. Si tratta di un intervento necessario e atteso da tempo, visto che l’attuale recinzione non è sufficiente a garantire le condizioni di sicurezza dello stesso campo da gioco, più volte oggetto di atti vandalici. I lavori, per la cui esecuzione sono stati stanziati dal Comune quasi 100 mila euro, saranno affidati nelle prossime settimane mediante procedura negoziata, preceduta da avviso di manifestazioni di interesse, da aggiudicarsi con il criterio del prezzo più basso.

Ringrazio per il lavoro svolto l’Amministrazione e i tecnici comunali di Altamura (del Settore “Lavori Pubblici”, in particolare l’Ufficio “Manutenzione e progettazione edilizia scolastica e pubblica” coordinato da Vito Di Mase, e il dirigente Antonio Vendola) e il Dipartimento regionale “Mobilità, Qualità urbana, Opere Pubbliche, Ecologia e Paesaggio” diretto dall’ing. Barbara Valenzano (in particolare, la Sezione “Lavori Pubblici”), nonché l’Assessore regionale ai Lavori Pubblici Gianni Giannini.

Dunque, altri importanti passi in avanti per la fruizione completa delle strutture afferenti questo plesso scolastico, situato nel popoloso quartiere Carpentino.

A tal riguardo, proseguono secondo programma, presso lo stesso istituto, i lavori per la realizzazione di “AGORAteca”, la nuova Biblioteca di Comunità finanziata dalla Regione Puglia con 1 milione di euro nell’ambito della misura “Community Library” (programma Smart-In Puglia), l’innovativa iniziativa regionale che ho convintamente sostenuto sin dall’avvio e che, grazie a uno stanziamento complessivo di 120 milioni di euro, consentirà di creare o implementare, in tutta la Puglia, ben 111 biblioteche, come ho più volte scritto, luoghi di cultura, formazione, emancipazione, aggregazione, rigenerazione sociale e urbana, luoghi dove poter far crescere, a partire dai più giovani, quel senso di comunità indispensabile per il progresso di un territorio.

Il progetto altamurano, ricordo, è stato anche selezionato dalla Regione Puglia come best practice di questa misura e prevede la creazione di una biblioteca (cui si potrà accedere in modo indipendente dalla scuola) e di numerosi servizi rivolti non solo alla comunità scolastica ma anche a tutta la comunità cittadina, e, in particolare, ai residenti nel quartiere Carpentino. Nello specifico è prevista la creazione di un’aula polifunzionale e di uno spazio dedicato ai bambini, con arredi e attrezzature ergonomiche adatte ai più piccoli. La sala lettura e consultazione, cuore delle attività di base della biblioteca, prevede 32 postazioni fisse, ognuna dotata di prese di corrente e tablet tecnologici per la ricerca testi. Inoltre ci saranno postazioni nel giardino d’inverno e nell’area all’aperto, una zona lettura all’esterno che, a seconda delle esigenze, potrà ospitare differenti attività, e l’orto urbano didattico a disposizione sia degli abitanti del quartiere che degli studenti dell’istituto stesso [per maggiori informazioni su questo progetto, rinvio ad una mia precedente nota da qui].

Proprio oggi, lunedì 14 gennaio, è stata già aggiudicata la gara per la fornitura degli arredi e dei supporti tecnologici necessari, mentre sono in via di definizione la procedura per l’acquisto di un cospicuo numero di libri per la biblioteca. Intanto, i lavori sulla struttura proseguono a buon ritmo e termineranno entro un mese circa.

Dunque manca davvero poco al completamento di questa importante opera, che ben potrà integrarsi con le altre strutture del plesso, come il campetto esterno, anche nella prospettiva di una gestione unitaria.

Continuerò a seguire e ad aggiornare sullo sviluppo di questi lavori.

ENZO COLONNA

 

DISTRETTI URBANI DEL COMMERCIO, DUC, FINANZIAMENTI REGIONALI A DISPOSIZIONE.

Pubblicato il bando della Regione Puglia (da qui) che sostiene i Comuni nelle attività di promozione dei Distretti Urbani del Commercio del territorio pugliese, costituiti ai sensi del regolamento regionale 15/2011. Sarano finanziati progetti inclusi nei piani operativi dei distretti finalizzati alla riqualificazione e rivitalizzazione del sistema distributivo e che interessino gli operatori del settore commercio, gli esercenti attività di artigianato di servizio e di valore storico e tradizionale, operanti all’interno delle aree individuate dal Comune.
Possono richiedere il finanziamento i Comuni che abbiano sottoscritto l’accordo previsto dal predetto regolamento regionale per la costituzione dei DUC e che abbiano ottenuto l’iscrizione nel relativo registro.

Le risorse disponibili per questa misura son pari a 4.303.312,56 euro.

Ciascun progetto potrà beneficiare di un contributo sino a 200 mila euro (che deve rappresentare massimo l’80% del costo totale dell’investimento) e potrà riguardare:

  • interventi volti alla realizzazione di servizi innovativi comuni fra gli operatori dell’area, ad esempio baby parking o consegna a domicilio [max 30% del totale progetto];
  • azioni di promozione e marketing finalizzate alla rivitalizzazione della rete distributiva e ad aumentarne l’attrattività del DUC, come concorsi a premi o attività di animazione [max 10% del totale progetto];
  • interventi di arredo urbano (fioriere, panchine, totem) attinenti alle aree oggetto di intervento [max 70% del totale progetto];
  • recupero e valorizzazione dei mercati rionali e delle aree attrezzate per lo svolgimento di attività commerciali [max 70% del totale progetto];
  • recupero di immobili per la fruizione pubblica finalizzata al DUC [max 70% del totale progetto];
  • spese inerenti costi gestionali [max 20% del totale progetto];
  • miglioramento della distribuzione su aree pubbliche con particolare riguardo alle condizioni igienico – sanitarie in conformità alle norme comunitarie e nazionali [max 70% del totale progetto];
  • interventi di riqualificazione urbana attinenti all’area, come parcheggi a uso pubblico, viabilità, rifacimento di strade e marciapiedi [max del 50% del totale progetto];
  • acquisto di sistemi di sicurezza integrati e innovativi, ad esempio videosorveglianza [max 30% del totale progetto].

Le spese per studi, progettazione, spese generali e acquisizione di servizi comprendenti direzione lavori, collaudi, oneri per concessioni edilizie sono ammissibili fino ad un massimo del 10% dell’investimento complessivo ammissibile e non possono da sole costituire un programma organico e funzionale.

La realizzazione degli interventi finanziati deve essere avviata entro trenta giorni dalla concessione del contributo e ultimata nei successivi dodici mesi, prorogabili per un massimo di sei mesi in presenza di documentate e oggettive cause di forza maggiore.

È già possibile presentare la domanda esclusivamente a mezzo PEC istituzionale del comune all’indirizzo servizio.attivitaeconomiche@pec.rupar.puglia.it utilizzando la modulistica predisposta.

Il bando, con tutti i dettagli della misura, nonché lo schema di domanda sono reperibili sul portale Sistema Puglia, dal qui.

ENZO COLONNA

 

NUOVA VITA PER L’EX OSPEDALE UMBERTO I DI ALTAMURA: APPROVATO STUDIO DI FATTIBILITÀ, CON OLTRE 6 MILIONI DI EURO, PER RICONVERSIONE

Ottima notizia per la sanità murgiana e in particolare per i cittadini di Altamura. Con la deliberazione del direttore generale della ASL di Bari, Antonio Sanguedolce, n. 11 del 8 gennaio 2019, pubblicata oggi, è stato approvato lo studio di fattibilità tecnica ed economica dei lavori di completamento per la riconversione del complesso degli edifici dell’ex Ospedale Umberto I di Altamura, sito in viale Regina Margherita.

Si tratta di un’opera prevista dal piano regionale di riordino sanitario che contempla, tra le altre azioni, la realizzazione di nuove strutture sanitarie territoriali a titolarità pubblica, quali presidi territoriali di assistenza, poliambulatori specialisti, strutture consultoriali e presidi per la diagnostica specialistica, strutture dipartimentali per la prevenzione, la salute mentale e le dipendenze patologiche.

La ASL di Bari, dunque, in attuazione di tale piano, procederà a riconvertire gli edifici dell’ex ospedale altamurano per realizzare un Presidio Territoriale Assistenziale, nel quale garantire tutti i servizi sanitari extraospedalieri forniti all’utente. Tra questi, quelli afferenti il distretto socio-sanitario del territorio (DSS BA 04, che comprende Altamura, Gravina in Puglia, Santeramo in Colle, Poggiorsini) e il dipartimento di salute mentale (DSM).

I lavori di adeguamento della struttura consentiranno inoltre di realizzare una delle tre residenze riabilitative extraospedaliere per i disturbi del comportamento alimentare previste in Puglia.

Si tratta dunque di un importante tassello che definisce ed arricchisce la rete pubblica dei servizi sanitari nel territorio murgiano, un decisivo passo in avanti per assicurare ai tanti cittadini residenti in questo bacino prestazioni sanitarie puntuali, efficienti e, soprattutto per gli altamurani, di prossimità, essendo la struttura ubicata in pieno centro cittadino e facilmente raggiungibile.

Ricordo che attualmente, nell’ala nuova dell’ex ospedale altamurano, sono già allocati alcuni uffici e servizi, come la farmacia territoriale, il 118, il servizio di continuità assistenziale e punto di primo intervento, il CUP-Ticket e ufficio anagrafe, il servizio protesi e centro prelievi, poliambulatori, gli uffici della direzione del distretto socio-sanitario e dell’area gestione tecnica

Con i lavori di riconversione si renderanno funzionali e moderni spazi e impianti, nonché si potranno ridurre ulteriormente gli oneri sostenuti dalla ASL per i fitti passivi, ossia i canoni di locazione degli immobili di proprietà privata in cui alcuni servizi sono attualmente ubicati.

Per i lavori di adeguamento la Regione Puglia ha stanziato risorse per 6 milioni e 300 mila euro, a valere sui fondi del PO FESR 2014-2020.

Allo studio di fattibilità, redatto dall’ingegnere Nicola Sansolini, direttore dell’area gestione tecnica della ASL barese, seguirà ora la procedura di gara per l’affidamento dei servizi di architettura e ingegneria per la redazione del progetto definitivo/esecutivo, direzione lavori, misura e contabilità, coordinamento della sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione, secondo quanto previso dal codice dei contratti pubblici.

Sono davvero soddisfatto per questo fondamentale passo in avanti segnato su questa vicenda. Un obiettivo che perseguivo da oltre un anno e i cui sviluppi continuerò a seguire, aggiornando i cittadini della Murgia e di Altamura.

Ringrazio per il supporto il Presidente Michele Emiliano e, per il grande lavoro svolto e per l’attenzione dedicata, il direttore generale della ASL di Bari Antonio Sanguedolce, l’ex direttore Vito Montanaro, il direttore amministrativo Gianluca Capochiani, il direttore dell’area gestione tecnica Nicola Sansolini, il direttore sanitario Silvana Fornelli, nonché il direttore del distretto socio-sanitario Giuseppe D’Auria, il direttore del dipartimento di salute mentale Domenico Semisa e i responsabili dei servizi presenti nel territorio.

 

BORSE DI STUDIO 2017/2018 PER STUDENTI SCUOLE SUPERIORI: DAL 15 GENNAIO DISPONIBILI PRESSO TUTTI GLI UFFICI POSTALI.

Dal 15 gennaio 2019 saranno disponibili le borse di studio destinate a studenti di scuole secondarie di 2° grado per l’anno scolastico 2017/2018 relative alle graduatorie regionali per il Fondo unico per il welfare dello studente e per il Diritto allo Studio.

Avevo dato conto alcuni mesi fa della pubblicazione prima dell’avviso regionale [da qui] e successivamente della graduatoria relativa a questa misura (da qui), grazie alla quale numerosi studenti pugliesi potranno beneficiare di un contributo di importo pari a poco meno di 300 euro (esattamente, 297 euro). Le borse di studio erogate nel territorio pugliese sono in tutto 9.767.

Per ritirare il voucher, gli studenti beneficiari maggiorenni possono recarsi presso qualsiasi Ufficio Postale muniti di documento d’identità valido e codice fiscale, comunicando all’operatore di sportello di dovere incassare una borsa di studio erogata dal MIUR attraverso un “bonifico domiciliato”.

Per gli studenti beneficiari minorenni è necessario che il minore – munito di documento di identità in corso di validità e codice fiscale – venga accompagnato presso l’Ufficio Postale da entrambi i genitori, anch’essi muniti di documento di identità e codice fiscale. È inoltre necessario che i genitori sottoscrivano la ricevuta di pagamento in qualità di genitori esercenti la responsabilità genitoriale congiunta. Potrà essere accompagnato da un solo genitore esclusivamente in casi specifici (esercizio esclusivo da parte del singolo genitore della responsabilità genitoriale; presentazione da parte del genitore richiedente di idoneo provvedimento emesso dall’autorità giudiziaria, dal quale risulti l’autorizzazione ad agire autonomamente, senza il concorso dell’altro genitore).

Le borse di studio potranno essere ritirate fino al 30 gennaio 2019. Chi non riesce a ritirare entro tale termine non perde il diritto alla borsa ma dovrà attendere la nuova tranche di erogazione.

Tra poche settimane la Regione Puglia pubblicherà l’avviso per l’erogazione dei voucher previsti per l’anno scolastico in corso (2018/2019).

 

NUOVO PIANO REGIONALE DIMENSIONAMENTO SCOLASTICO 2019/2010. AD ALTAMURA ATTIVATO PUNTO DI EROGAZIONE ISTRUZIONE ADULTI (CPIA).

Con Sebastiano Leo, assessore regionale “Istruzione, Diritto allo studio, Università”.

 

La Giunta regionale ha approvato, pochi giorni fa, il Piano regionale di dimensionamento della rete scolastica e programmazione dell’offerta formativa per l’anno scolastico 2019-2020.

Si tratta di un importante strumento di programmazione con il quale la Regione, ogni anno, effettua una ricognizione dei bisogni nel proprio territorio, con l’obiettivo di determinare il livello ottimale di erogazione del servizio scolastico, al fine di migliorare e valorizzare il sistema rendendo pienamente fruibile l’esercizio del diritto allo studio, garantendo un equilibrio territoriale e una maggiore attenzione alle aree caratterizzate da particolari criticità.

Il Piano, in particolare, definisce l’assetto, per l’a.s. 2019/2020:

  • delle istituzioni scolastiche e dei plessi/scuole del primo ciclo (scuole dell’infanzia, scuole primarie e scuole secondarie di primo grado), delle istituzioni scolastiche del secondo ciclo (scuole secondarie di secondo grado) e dei Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti (CPIA);
  • degli indirizzi di studio, delle articolazioni e delle opzioni attivabili presso ogni plesso/scuola, con riferimento al secondo ciclo.

L’approvazione di questo Piano è giunta a valle di un complesso lavoro di raccolta di dati e di proposte da parte di Istituzioni scolastiche, Comuni, Province/Città Metropolitana e Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia.

Con riferimento al Comune di Altamura c’è una importante e attesa novità: l’attivazione del punto di erogazione CPIA per un’offerta formativa del I ciclo. Nel nostro Comune, infatti, attualmente è presente solo la sede amministrativa CPIA 2 Bari.

Si tratta di un importante risultato, visto che ad Altamura c’è una cospicua presenza di utenti sia nei corsi di alfabetizzazione della lingua italiana che in quelli recupero dell’obbligo scolastico.

Sono perciò davvero soddisfatto per l’attivazione di questo importante presidio che fornisce un servizio indispensabile all’innalzamento del livello di istruzione per adulti e migranti, favorendone un migliore inserimento nel tessuto sociale. Un obiettivo frutto di un lavoro svolto in sinergia e a più livelli, che ha visto coinvolti il Consiglio di Istituto e la Dirigente del CPIA di Altamura Maria Bruna Digesù (che hanno formulato la proposta), il Comune di Altamura (che l’ha fatta propria su proposta dell’Assessore all’Istruzione Nino Perrone), l’Ufficio Scolastico Regionale e la Città Metropolitana di Bari (che hanno espresso parere favorevole) e la Regione Puglia che, grazie al lavoro svolto dall’Assessore all’Istruzione Sebastiano Leo e dalla Sezione regionale “Istruzione e Università” diretta da Maria Raffaella Lamacchia, ha approvato, con il nuovo piano regionale di dimensionamento scolastico, l’attivazione del punto di erogazione CPIA di Altamura.

ENZO COLONNA

SAN MICHELE DELLE GROTTE E CAPPELLA MADONNA DELLA CROCE: DALLA REGIONE UN INTERVENTO CONCRETO PER LA SALVAGUARDIA

Impegni e appuntamenti legati al bilancio regionale non mi hanno consentito di riferire prima questa bella notizia per Altamura.

Con una determinazione del Dirigente della Sezione regionale “Lavori pubblici”, ing. Pulli, di un paio di settimane fa è stato approvato anche quest’anno l’elenco degli interventi urgenti di manutenzione straordinaria e restauro di immobili del patrimonio culturale che saranno finanziati dalla Regione Puglia con le risorse del bilancio autonomo regionale derivanti da una disposizione inserita nella legge regionale n. 45/2013. Tale misura destina ogni anno 500 mila euro per sostenere, con contributi sino a 50 mila euro, interventi finalizzati alla salvaguardia e valorizzazione di beni immobili culturali, pubblici e privati; un anno fa, nel bilancio 2018, tale somma è stata incrementata sino a 800 mila euro (la misura fa capo all’Assessorato ai Lavori Pubblici, attualmente guidato da Gianni Giannini).

Con le risorse disponibili, delle 69 istanze pervenute entro il termine – che ebbi modo di segnalare, nel settembre scorso, a diversi enti del territorio proprietari di beni culturali sollecitandoli a concorrere presentando proprie candidature – saranno finanziati i primi 17 interventi utilmente collocati in graduatoria.

Tra questi, due sono ad Altamura e precisamente:

  1. intervento di manutenzione straordinaria e restauro conservativo della cella campanaria della Cappella della Madonna della Croce, di proprietà della Diocesi Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti, cui saranno destinati dalla Regione 30 mila euro (a fronte di una stima complessiva dei lavori pari 32.677,91 euro);
  2. intervento sul complesso ipogeo di San Michele delle Grotte (o Sant’Angelo de la Ricza), che si trova nel centro abitato di Altamura su via Madonna della Croce, un importante sito rupestre risalente al X sec. d.C., da qualche anno di proprietà dell’Archivio Biblioteca Museo Civico (ABMC) di Altamura, a seguito della donazione della famiglia Chierico (leggi qui). In particolare prevede il restauro conservativo e la messa in sicurezza dell’apparato decorativo del sito (costituito dai dipinti murali e degli altari lapidei) che attualmente versa in stato di degrado e riceverà un finanziamento regionale di 50 mila euro, a fronte di una stima complessiva pari a 60 mila euro (su questo insediamento rupestre, leggi la scheda del censimento FAI, Luoghi del Cuore, da qui).

Ringrazio l’ABMC, il suo Consiglio Direttivo (nelle persone in particolare del presidente Giuseppe Pupillo e dei componenti del direttivo Michele Gramegna e Francesco Giaconella) e la Diocesi (nelle persone, in particolare, dell’Arcivescovo Mons. Giovanni Ricchiuti e di don Nunzio Falcicchio, Direttore dell’Ufficio diocesano per i beni culturali) per aver colto le mie sollecitazioni ed essere riusciti a presentare le rispettive candidature alla misura regionale.

È un bellissimo risultato che siamo riusciti a conseguire per Altamura, una città ricca di siti e beni culturali, ma che molto spesso hanno bisogno di interventi straordinari di manutenzione e restauro.

Grazie a questo finanziamento regionale questi due beni potranno essere preservati per le future generazioni e tornare ad essere anche valorizzati, passaggi fondamentali per consentirne una fruizione collettiva.

In particolare, per l’importante insediamento di San Michele delle Grotte, mi auguro che alle risorse ora disponibili, utili a preservare dipinti e altari, si riescano a reperirne altre, pubbliche e private (con sponsor e mecenati) necessarie per la messa in sicurezza e la sistemazione complessiva del sito, soprattutto sull’esterno.

ENZO COLONNA

 

LA STREET ART NEL BILANCIO DELLA REGIONE PUGLIA.

“Ael, Tutt’ egual song ‘e criature” di Jorit Agoch – Napoli

Sostenere la Street Art quale forma espressiva di grande impatto visivo in grado di consentire alle amministrazioni pubbliche, soprattutto locali, di contribuire a rigenerare, riqualificare e valorizzare in chiave artistica luoghi e beni delle città, con particolare riferimento alle aree degradate o periferiche. È questo l’obiettivo della misura che, con un mio emendamento, è stata introdotta nella legge di bilancio per l’anno 2019 e pluriennale 2019-2021, approvata nella lunga seduta del Consiglio regionale del 21 dicembre, conclusa verso le 4 del mattino del 22.

A questo scopo vengono stanziati dalla Regione Puglia 450.000 euro in tre anni destinati agli enti pubblici che vorranno avviare percorsi di rigenerazione degli spazi urbani grazie a interventi di “street art” che, per la loro forte capacità comunicativa e di impatto sul territorio, possono rappresentare un fattore di riqualificazione e valorizzazione di particolari aree delle città.

In molte città d’Italia e d’Europa, tra l’altro, questa particolare forma di creatività contemporanea rappresenta anche un forte attrattore di energie vitali e positive (culturali, sociali, soprattutto giovanili) e anche di flussi turistici, dal momento che genera interesse e curiosità complementari a quelli riconducibili ai canonici luoghi della cultura (si pensi alle opere di Bansky a Londra e New York o ai murales di Jorit Agoch a Napoli (da qui), solo per fare due esempi di artisti ormai di fama mondiale).

Nell’attribuzione dei contributi, la disposizione proposta nella legge di bilancio riserva una particolare attenzione alle amministrazioni pubbliche che sapranno coinvolgere giovani artisti under 40 o che sapranno avviare percorsi partecipativi, con il coinvolgimento di soggetti pubblici o privati, nella individuazione del miglior intervento da realizzare, in termini di qualità e del messaggio da veicolare.

Si tratta di una misura certamente innovativa che mi auguro venga colta appieno, soprattutto dagli enti locali, dal momento che punta a sostenere, da un lato, la creatività giovanile e, dall’altro, le amministrazioni pubbliche nel difficile compito di riqualificare e rigenerare aree spesso degradate delle nostre periferie.