LA ROTATORIA SULLA STRADA ALTAMURA-CORATO È FATTA!

Ci sono voluti alcuni anni, ma anche questa è fatta. Ci sono stato stamattina, in transito. Ne sono felice, molto soddisfatto. Un importante obiettivo per il nostro territorio.
Sembrano ultimati i lavori per la messa in sicurezza dell’incrocio lungo la Strada Provinciale 238 (Altamura-Corato) in corrispondenza dell’intersezione con la Strada Provinciale 159 (Gravina/Poggiorsini – San Giovanni).
Sono state realizzate una rotatoria e aiuole spartitraffico e disposta la segnaletica verticale e orizzontale.
Come ho più volte detto e scritto, si trattava di un’opera indispensabile: la precedente conformazione della viabilità in quel punto non consentiva di percepire adeguatamente la presenza di due innesti viari.
Numerose volte ho sollevato il tema della messa in sicurezza di quel maledetto incrocio, in cui si sono consumati numerosi incidenti, anche con tragiche conseguenze.
Ho seguito e accompagnato questa procedura, passo dopo passo, dal 2017. Anni di incontri, note e telefonate, sollecitazioni e aggiornamenti.
Esprimendo, ancora una volta, gratitudine nei confronti di chi (della Città Metropolitana) ha dedicato impegno per questo intervento, soprattutto, per il lavoro svolto e per la pazienza che mi hanno riservato in questi anni, lo staff del Servizio “Pianificazione territoriale, Demanio, Mobilità e Viabilità” (in particolare, il dirigente ing. Maurizio Montalto e l’ing. Saverio Caravelli), mi permetto di formulare un rilievo (con la cautela di uno che tecnico non è) e una richiesta:
1) Mi aspettavo un’ampiezza maggiore della rotatoria e, in particolare, delle corsie di decelerazione e ingresso nella rotatoria stessa. Non so poi come rendano le opere realizzate nella fascia notturna in termini di percezione e visibilità.
2) Formulo, poi, la richiesta di integrare, necessariamente, la segnaletica verticale con l’indicazione per Poggiorsini, del tutto assente.
✅ DI SEGUITO, UNA SELEZIONE DI ALCUNI MIEI INTERVENTI:
➡️ Settembre 2017 / Un altro mio intervento sul tema:
➡️ Marzo 2018 / Il Commissario prefettizio del Comune di Altamura approva il progetto per la variante urbanistica e il vincolo espropriativo:
➡️ Luglio 2020 / Un altro mio intervento pubblico:
➡️ Ottobre 2020 / Approvazione del progetto esecutivo:
➡️ Dicembre 2020 / Aggiudicazione dei lavori. Ne scrissi qui:

Filippo Rella

Filippo curava i piccoli e soprattutto educava i grandi a pensare ai piccoli, ad averne cura. Tenace, paziente, appassionato. Conosciuto così molto tempo fa, non era cambiato negli anni, anche negli ultimi in cui era alle prese con la malattia. Che lo ha portato via, ma non lo ha sopraffatto cambiandolo. Ciao, Dottore. Un abbraccio alla famiglia, le figlie, la moglie, la mamma, le sorelle, i fratelli.

FINALMENTE AGGIUDICATO IL CONCORSO DI PROGETTAZIONE PER IL POLO INNOVATIVO PER L’INFANZIA A TRENTACAPILLI. ASSEGNATI PURE I PREMI E LE MENZIONI DI MERITO AI PRIMI OTTO CLASSIFICATI.

Con una determinazione pubblicata nelle ultime ore, il dirigente del settore “opere pubbliche”, sulla base delle valutazioni della commissione, ha proceduto all’aggiudicazione (al primo classificato) del Concorso di progettazione per il Polo Innovativo per l’Infanzia, che si realizzerà nel quartiere Trentacapilli ad Altamura, e alla assegnazione dei premi in denaro (i primi tre classificati e il progetto classificatosi tra il 4° e l’8° posto, elaborato dal gruppo di progettazione con l’età media più bassa) e delle menzioni di merito (le proposte progettuali classificate dal 4° all’8° posto).
👉 Nelle immagini di questo post, riporto gli stralci essenziali di tale determinazione, che è reperibile dal seguente link:
❗ I miei complimenti ai progettisti vincitori e a quelli a cui sono stati riconosciuti premi e attestati di merito (nelle immagini i loro nomi). Soprattutto GRAZIE a tutti i circa cento professionisti, moltissimi giovani, molti di Altamura, che hanno elaborato i 26 progetti valutati. Hanno fatto un lavoro straordinario. Le idee progettuali candidate, inevitabilmente messe in un ordine di graduatoria, sono separate da punteggi minimi, quindi tutte di alto livello. Come ho già scritto nei mesi scorsi, questi professionisti hanno onorato il Concorso, il primo in assoluto dalle nostre parti, hanno onorato la loro professione, hanno onorato Altamura e la Puglia. Sicuramente mi hanno fatto felice. Sarà mia cura seguire, nelle limitate forme che mi sono possibili, le tappe successive, non solo quelle per arrivare all’opera realizzata, ma anche, con riferimento al concorso, quelle previste dal disciplinare sottoscritto da Comuni e Regione, cioè, a chiusura dei tre concorsi di progettazione, l’organizzazione di una mostra e, soprattutto, l’edizione di una pubblicazione finale.
‼ Ho creduto molto, con Sebastiano Leo (assessore regionale al diritto allo studio) e con Maria Raffaella Lamacchia (dirigente della sezione regionale “istruzione e università”), nello strumento dei concorsi per progettare i primi Poli per l’Infanzia selezionati tre anni e mezzo fa dalla Regione, beneficiari del finanziamento, concepiti secondo il nuovo modello e percorso educativo definito dalla cosiddetta legge sulla “Buona Scuola” (per la fascia 0-6 anni). Ci abbiamo creduto prevedendo, oltre al finanziamento per la realizzazione dell’opera, risorse regionali destinate per questo, per l’organizzazione dei concorsi (70mila euro a ciascuno dei tre Comuni coinvolti).
Ho creduto molto, da sempre, in questo strumento che, spiegata banalmente, consente di scegliere prima l’idea progettuale di un’opera, mettendo in gioco le intelligenze e le competenze dei professionisti e soprattutto dando così una chance in più ai più giovani, per poi svilupparla con i successivi livelli di progettazione (definitiva ed esecutiva). Anziché affidare il tutto alla consueta gara di appalto (o ai frequenti affidamenti diretti) per i servizi di progettazione che portano, invece, ad individuare prima chi fa il progetto e non cosa si deve fare.
Nei miei quattro anni in Regione, ho cercato in ogni modo di valorizzare il concorso di progettazione, con diverse iniziative, anche legislative.
Sono convinto che uno dei compiti della politica sia quello di muovere intelligenze, sensibilità e attenzioni, nonché di orientare investimenti (materiali e immateriali) intorno a un’idea di paesaggio/comunità, facendo così sintesi di beni materiali (ambientali, storici, architettonici, artistici) e di beni immateriali (istruzione, cultura, ricerca, formazione, mestiere, esperienza, sapere artigiano).
Ecco, i concorsi di progettazione, a mio parere, hanno la capacità di mettere in campo tutto questo. E, così, oltre al progetto e all’opera, il risultato pratico finale, è il concorso in sé un valore: le intelligenze singole che si mettono in gioco, che vengono conosciute e che si fanno poi patrimonio collettivo (idee, progetti, suggerimenti, suggestioni, ritrovate motivazioni per i più giovani), un patrimonio a disposizione della politica e dei decisori pubblici.
🤝 Infine, tengo a ringraziare nuovamente, per il lavoro svolto, la sezione regionale “istruzione e università”, l’assessore regionale Sebastiano Leo, i commissari prefettizi Rachele Grandolfo e Vittorio Lapolla, i componenti della segreteria tecnico-amministrativa del concorso e della commissione di valutazione, tutte le persone che, con diversi ruoli, si occupano di “opere pubbliche” per il comune.
📌 Quello di un nuovo e moderno Polo per l’Infanzia è un obiettivo che sto perseguendo da quasi quattro anni. Ho sostenuto e accompagnato ogni passo, dedicando non poco impegno ed energie. Un grande obiettivo per Altamura. Per me, l’ho già scritto, una sorta di “creatura” a cui tengo molto e a cui sono particolarmente legato.
“La durata è la forma delle cose”
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IL POLO PER L’INFANZIA. COSA È E COSA SI È FATTO SINORA.
Il Polo Innovativo per l’Infanzia, ricordo, sorgerà in una porzione (circa 5mila metri quadrati) di una vasta area di proprietà pubblica situata nel cuore del quartiere (estesa complessivamente 24mila mq), destinata dal piano regolatore a servizi. Sarà una struttura moderna e concepita secondo gli standard educativi e formativi più evoluti, e offrirà servizi educativi e ricreativi di cui potranno beneficiare tutti i cittadini. Il progetto prevede aule destinate alle attività scolastiche (nido e scuola dell’infanzia), strutture e aree attrezzate, interne ed esterne, per attività extrascolastiche (palestra, laboratori tematici, ludoteca, ecc.).
Il costo stimato per la realizzazione dell’opera è pari a 3.194.000 euro, interamente coperto – assieme al costo dell’area e ad altre spese accessorie – dal finanziamento riconosciuto dalla Regione ad Altamura che ammonta a circa 4,3 milioni di euro. Quello previsto nella nostra città, infatti, è uno dei tre progetti selezionati, nel gennaio del 2018, dalla Regione in tutta la Puglia (assieme a quelli di Bari e Capurso) e finanziati con risorse statali pari complessivamente a circa 9,6 milioni di euro.
Un risultato estremamente importante, il cui percorso prende avvio nel settembre 2017, quando lanciai la proposta a cui seguirono incontri nel quartiere, il lavoro degli uffici e tecnici comunali (avallato dall’allora Commissario prefettizio dott.ssa Rachele Grandolfo, a cui continuo essere molto grato per aver condiviso la mia proposta) sino alla candidatura nel novembre 2017 deliberata dalla giunta comunale dell’epoca.
Dopo la fase di selezione dei tre comuni beneficiari, per la progettazione degli interventi – assieme all’Assessore all’Istruzione Sebastiano Leo e alla Sezione “Istruzione” della Regione – ci siamo fatti promotori di un’iniziativa del tutto innovativa che ha portato la Regione ad avviare tre concorsi di progettazione, uno per ciascun Polo, così da garantire elevati standard di qualità, dal punto di vista architettonico e della sostenibilità ambientale, di queste strutture e la più ampia partecipazione da parte dei professionisti, i più giovani in particolare. Dalla Regione abbiamo fatto seguire, nel 2018, un protocollo di intesa con i tre comuni selezionati, che ha integrato la misura riconoscendo ai tre enti locali un ulteriore contributo regionale pari a 70mila euro ciascuno (del bilancio regionale), destinato proprio alla attivazione, predisposizione e gestione dei tre concorsi di progettazione e supportando le strutture comunali anche con una task force regionale di esperti (dell’ARTI – Agenzia Regionale per la Tecnologia e l’Innovazione della Regione Puglia).
Al Polo Innovativo per l’Infanzia si aggiunge, nella medesima area pubblica, la previsione di un istituto comprensivo, fascia di età 6-13 anni, di cui è in corso la progettazione (anche questo un grande obiettivo su cui mi sono impegnato, che trovò la condivisione del Commissario Prefetto Vittorio Lapolla e che si è posizionato al terzo posto nel piano regionale per l’edilizia scolastica 2018-2020).
✅ PER ULTERIORI INFORMAZIONI, SEGNALO DI SEGUITO, ATTRAVERSO ALCUNI MIEI DOCUMENTI, LE TAPPE PRINCIPALI DI QUESTA PROCEDURA:
➡️ 25 ottobre 2017 / Una delle mie prime note e iniziative con cui lancio la proposta del Polo Innovativo per l’Infanzia ad Altamura, cogliendo l’opportunità offerta dalla Regione:
➡️ 9 novembre 2017 / Assemblea cittadina presso la Parrocchia Redentore: https://www.enzocolonna.com/…/un-polo-per-linfanzia…/
* qui con un articolo della Gazzetta:
** e da qui, dopo l’assemblea, alcune foto:
➡️ 15 novembre 2017 / Una mia sollecitazione a chiudere la candidatura del Comune di Altamura da presentare in Regione:
➡️ 17 novembre 2017 / Scade il temine dell’Avviso regionale per la presentazione di candidature da parte dei comuni:
➡️ 22 gennaio 2018 / La Regione seleziona ufficialmente i tre Comuni beneficiari delle risorse per la realizzazione dei Poli:
➡️ 29 giugno 2018 / Assemblea presso la Parrocchia Redentore: https://www.enzocolonna.com/…/edilizia-scolastica-il…/
➡️ 11 settembre 2018 / Indicazioni operative da parte del MIUR sui Poli:
➡️ Novembre 2018 / In Regione elaboriamo e sviluppiamo l’idea dei concorsi di progettazione con risorse del bilancio regionale:
➡️ 10 dicembre 2018 / Firma dei disciplinari tra i Comuni di Bari, Altamura e Capurso e la Regione sui concorsi di progettazione finanziati dalla Regione:
➡️ 11 febbraio 2019 / Convegno a Bari sui Poli pugliesi e sui concorsi di progettazione promossi dalla Regione:
➡️ 15 luglio 2019 / Pubblicato il bando del concorso di progettazione per il Polo di Capurso:
➡️ 30 luglio 2019 / Pubblicato il bando del concorso di progettazione per il Polo di Bari:
➡️ 2 agosto 2019 / Pubblicato il bando del concorso di progettazione per il Polo di Altamura:
➡️ 9 settembre 2019 / Conferenza Stampa di presentazione dei tre concorsi di progettazione: https://www.enzocolonna.com/…/poli-innovativi-per…/
➡️ 30 settembre 2019 / Scade il termine di presentazione delle candidature del concorso di progettazione per il Polo di Capurso:
➡️ 14 ottobre 2019 / Scade il termine di presentazione delle candidature del concorso di progettazione per il Polo di Altamura:
➡️ 28 ottobre 2019 / Scade il termine di presentazione delle candidature anche del Concorso di progettazione per il Polo di Bari:
➡️ 20 gennaio 2020 / Sorteggio dei componenti (tra le terne di designati degli Ordini degli architetti e degli ingegneri) per la Commissione di valutazione per il Polo di Altamura:
➡️ Marzo 2020 / Nominata la Commissione di valutazione per il Polo di Altamura:
➡️ 27 maggio 2020 / Sollecitazione a riprendere la procedura del concorso di progettazione per il Polo di Altamura:
➡️ 14 luglio 2020 / Si insedia la Commissione di valutazione del Concorso di progettazione per il Polo di Altamura:
➡️ 25 luglio 2020 / Pubblicati gli esiti del Concorso di progettazione per il Polo di Bari: https://www.enzocolonna.com/…/concluso-il-concorso-di…/
➡️ 23 novembre 2020 / La Commissione di valutazione termina i lavori (qui, anche i miei ringraziamenti ad una serie di figure):
➡️ 7 gennaio 2021 / La Segreteria tecnico-amministrativa del Concorso apre i plichi delle candidature e abbina i nomi dei progettisti ai progetti valutati
➡️ 11 aprile 2021 / La Segreteria del Concorso pubblica la graduatoria finale:

EVVIVA! AVVIATI STAMATTINA I LAVORI PER LA NUOVA SEDE DELLA NEUROPSICHIATRIA INFANTILE DELLA MURGIA (IV PIANO, VECCHIO OSPEDALE DI ALTAMURA).

Stamattina è avvenuta la “consegna dei lavori” di manutenzione e risanamento degli ambienti al quarto piano del P.T.A. di Altamura (ala nuova dell’ex ospedale in viale Regina Margherita) alla ditta aggiudicataria (Consorzio Fenix) da parte della Asl di Bari, rappresentata dal Dirigente dell’Area Tecnica e Responsabile del Procedimento, ing. Nicola Sansolini, e dal Direttore dei Lavori, ing. Nicola Sicolo.
❗ Con quest’atto formale prendono avvio i lavori e da oggi inizia a decorrere il termine di sessanta giorni entro cui devono aver termine (14 agosto 2021).
📌 Ripeto, è una grande emozione, oltre che soddisfazione. È il raggiungimento di un obiettivo importante, perseguito con tenacia e determinazione. Sono molto felice.
✅ La gara di appalto era stata indetta nel marzo scorso dando seguito alla decisione di procedere con questi lavori adottata dalla direzione generale della Asl nell’estate scorsa. Questi lavori seguono quelli per la riqualificazione e il ripristino delle impermeabilizzazioni dei lastrici solari e dei terrazzi della stessa struttura già realizzati tra novembre e dicembre scorsi (gara indetta nel luglio 2020 e aggiudicata nell’ottobre 2020), di cui avevo scritto qui a novembre:
✅ I lavori avviati oggi interessano gli interni di tutto il quarto piano (nuova organizzazione di spazi, chiusura di alcuni varchi e apertura di nuovi, sistemazione impianti e infissi, pitturazione, ecc.), così da renderlo funzionale al Servizio di “Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza” (NPIA).
✅ Il delicato e importante Servizio della “Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza” (NPIA Alta Murgia, che ha sede ad Altamura e copre i territori di Acquaviva delle Fonti, Gravina in Puglia, Santeramo in Colle, Toritto) è ubicato, da molti anni, in alcuni locali in locazione ubicati in via Enrico Toti (traversa di viale Regina Margherita, antistante il vecchio ospedale), insufficienti a far fronte alle esigenze riabilitative di svariate decine di bambini del territorio.
✅ Nell’ultimo anno e mezzo il personale di tale Servizio è stato potenziato in maniera significativa con l’arrivo di nuovi professionisti vincitori di concorso (logopedisti, fisioterapisti, ecc.) e, tra pochi mesi, dopo l’estate, avrà a disposizione una nuova e più adeguata sede (con la possibilità anche di ridurre i costi per il canone di locazione sostenuti dalla Asl).
🤝 Ancora una volta, sento il dovere di ringraziare, per questo risultato, il direttore generale della Asl di Bari, Antonio Sanguedolce (sempre attento e pronto all’ascolto), il direttore amministrativo Gianluca Capochiani e, per il grande lavoro che sta svolgendo, lo staff dell’Area Tecnica della Asl (per tutti, il suo ottimo dirigente, l’ing. Nicola Sansolini). Ringrazio i responsabili territoriale e aziendale della “Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza” e il direttore del dipartimento (rispettivamente, i dottori Antonella Bello, Vito Lozito, Domenico Semisa), nonché il direttore del distretto socio-sanitario Ba4 (da oltre un anno, il dott. Rino Loverre, e, prima, il dott. Giuseppe D’Auria). Ringrazio il presidente Michele Emiliano e il suo capo di gabinetto Claudio Stefanazzi, sempre presenti. Con tutti loro costanti sono stati i miei contatti su questa tematica dall’inizio del 2020.
❤ Un ringraziamento speciale va all’Associazione Genitori Speciali Altamura, in particolare alle due portavoce Evita Salvaggiulo e Mary Cristallo, che non hanno mai fatto mancare impegno, parole, sollecitazioni, energia, critiche e incoraggiamenti.

BUON COMPLEANNO, AGORATECA

Buon compleanno ad Agorateca, Biblioteca di Comunità presso la Scuola Tommaso Fiore di Altamura.
Un grande obiettivo immaginato, perseguito, raggiunto e realizzato, grazie a un importante finanziamento concesso dalla Regione tre anni e mezzo fa.
Da due anni esatti, è un luogo vivo e vissuto. Una di quelle “cose” di cui vado orgoglioso e per cui non mancherò mai di essere grato alla Comunità scolastica dell’Istituto Comprensivo “Bosco-Fiore” (in particolare alla dirigente, ai docenti e tecnici che hanno lavorato al progetto, alla segreteria amministrativa) e all’Associazione Link che si è fatta carico della sua gestione. A queste due realtà (comunità scolastica e associazione) si devono la progettazione e la candidatura al bando regionale “Community Library” pubblicato nell’estate 2017, il posizionamento in graduatoria (2^ posizione su circa 170 progetti candidati) e l’ammissione al finanziamento regionale di circa 1 milione di euro (poi ridotto a circa 750mila euro a seguito dei ribassi delle gare di appalto) nel dicembre 2017, quindi le procedure per l’affidamento dei lavori e per le forniture (arredi, allestimenti, dotazioni informatiche, libri, ecc.), infine il completamento di tutto l’intervento nel maggio 2019 e l’inaugurazione il 12 giugno 2019. Pensate, fatto tutto in un anno e mezzo!
Li ho informati, seguiti, sostenuti e accompagnati in questa progettualità. Anche per aver seguito, sostenuto e accompagnato questa straordinaria misura regionale, la più significativa e imponente operazione di infrastrutturazione culturale del territorio regionale (decine e decine di biblioteche), una iniziativa che certamente non ha eguali nel panorama nazionale e, credo, europeo.
Aveva, alla radice, un obiettivo più ambizioso e difficile della mera costruzione di una biblioteca: contribuire a costruire e rafforzare attorno alle biblioteche – a luoghi di cultura, per definizione deputati alla condivisione dei saperi – legami, rapporti e relazioni tra persone e tra persone di diverse generazioni, in modo da unire e rinsaldare il tessuto sociale di una comunità.
Sin dall’inizio, oltre quattro anni fa, ho immaginato le “Biblioteche di Comunità” come presìdi di socialità e cultura, diffusi sul territorio (tanti realizzati in centri di piccolissime dimensioni che mai avrebbero potuto ambire, con proprie risorse, alla realizzazione di una biblioteca). Biblioteche intese non come luoghi freddi, per tecnici ed eruditi, ma spazi all’interno dei quali poter ricostruire le comunità, soprattutto nei contesti urbani più degradati o marginali, sviluppando e riconnettendo rapporti sociali e interpersonali, in un costante dialogo tra diverse generazioni, recuperando, per un verso, quel senso di appartenenza alla propria terra, alle proprie origini e ai propri luoghi che rappresenta un patrimonio materiale e immateriale imprescindibile e, per l’altro, stimolando il disvelamento della condizione umana: il ritrovato orgoglio per l’appartenenza a una comunità, a una terra, e la costruzione della propria identità personale e sociale sono in grado di farci scoprire cittadini del mondo, consapevoli e uniti in un destino comune che va oltre barriere, confini, recinti.
Così è stato sicuramente ad Altamura, per quanto visto e vissuto nell’Agorateca in questi due anni di attività. E per grande merito dell’Associazione Link e della Comunità che è riuscita a creare e ad accrescere giorno dopo giorno. Una comunità ricca, variegata, aperta, non settaria, generosa, inclusiva, solidale, locale e internazionale nello stesso tempo.
Da due anni, Agorateca è un luogo speciale dove in tantissimi (bambini, giovani, adulti, anziani, di qualunque nazionalità ed estrazione sociale, di diversa forza e fragilità, associazioni e gruppi con diversi interessi e sensibilità) si esercitano quotidianamente, pazientemente, fianco a fianco, a immaginare e costruire insieme, qui, ora, il futuro di ciascuno e di tutti.
Credo che questa ricerca e costruzione di una comunità di cittadini consapevoli sia la missione, prima e fondamentale, della politica. Cose “semplici”, ben lontane da soluzioni preconfezionate “offerte” da megarealtà nazionali distanti dal nostro reale come, ad esempio, purtroppo, si sta prefigurando a livello comunale per i nostri beni culturali più significativi, con procedure amministrative, peraltro, della cui ‘solidità’ è più che lecito dubitare.
Abbiamo bisogno di queste cose “semplici”, invece. Autentiche, anche quando appaiono imperfette. Cose “semplici”, non banali, che sicuramente richiedono, più di altre, impegno, pazienza, dedizione, entusiasmo, ma sono le uniche in grado di determinare risultati duraturi, che vanno oltre una stagione politica e amministrativa, personale o collettiva; le uniche capaci di incidere in profondità e innescare cambiamenti e progresso reali, in termini sociali, culturali ed economici. Valori e ricchezze non misurabili con il numero di biglietti staccati per un sito archeologico, un museo, un evento culturale.
Tornando alla nostra Agorateca, sul piano personale poi (anche se per me il ‘personale’ ha rilievo ‘politico’, non meno di quanto il politico incida sul personale), ogni volta che sono lì, avverto la sensazione di trovarmi in una sorta di zona franca, libera da tanti affanni inutili e perniciosi… egoismi, opportunismi, aridità, strumentalizzazioni, incomprensioni. Ci si sente meno soli. Vale per me e, da quanto ho visto e ascoltato in questi due anni, per tanti. Anche perché un obiettivo raggiunto, un’opera realizzata, restituisce il senso del lavoro compiuto, della fatica spesa. Motiva ad andare avanti, motiva il nostro impegno che, per quanto possa essere limitato, parziale, imperfetto, ignoto o ignorato, rappresenta un’occasione, a nostra disposizione, per produrre effetti positivi, per migliorarci e migliorare la realtà in cui viviamo. Il nostro impegno quotidiano può aprire un piccolo varco nella grigia cortina che opprime l’orizzonte delle possibilità, per quanto possa costare in termini di fatica, incomprensioni, solitudini.
Nei volti e nelle parole delle persone, soprattutto bambini e giovani, che frequentano quel luogo, nella vita che si vede e si rivela, facendosi, nell’energia e nelle motivazioni che, stando insieme agli altri, tanti trovano in quel luogo, sono le coordinate del nostro orizzonte, quindi il potente richiamo al dovere di proseguire il percorso che ci è stato indicato dai nostri padri e di indicarlo, a nostra volta, da padri ai nostri figli.
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Da qui, una mia nota per il giorno della sua inaugurazione, il 12 giugno 2019, con una serie di informazioni su come e con chi si è riusciti a realizzare questo luogo:
La prima foto risale al giorno dell’inaugurazione, 12 giugno 2019. La seconda, che ho ‘rubato’ dalla bacheca di Lia Marroccoli, è stata realizzata oggi.

«Siamo quello che facciamo»

《… soltanto i fatti contano, soltanto i fatti debbono contare. Noi siamo quel che facciamo. Le intenzioni, specialmente se buone, e i rimorsi, specialmente se giusti, ognuno, dentro di sé, può giocarseli come vuole, fino alla disintegrazione, alla follia. Ma un fatto è un fatto: non ha contraddizioni, non ha ambiguità, non contiene il diverso e il contrario.》
[Leonardo Sciascia, Candido, ovvero un sogno fatto in Sicilia, Torino, Einaudi, 1977]

AGGIUDICATI I LAVORI PER LA NUOVA SEDE DEL SERVIZIO DI NEUROPSICHIATRIA INFANTILE DELLA MURGIA (IV PIANO DEL VECCHIO OSPEDALE DI ALTAMURA).

È con grande emozione e soddisfazione che faccio questo aggiornamento. La Asl di Bari ha aggiudicato i lavori di manutenzione e risanamento degli ambienti posti al quarto piano del P.T.A. “Umberto I” di Altamura, ala nuova dell’ex ospedale in viale Regina Margherita (gara indetta nel marzo scorso).
✅ La decisione di procedere con questi lavori era stata adottata l’estate scorsa, ma si è dovuto attendere che venissero esattamente determinati e stimati e, soprattutto, l’adozione del nuovo bilancio della Asl, quello per l’anno 2021. Questi lavori seguono quelli per la riqualificazione e il ripristino delle impermeabilizzazioni dei lastrici solari e dei terrazzi della stessa struttura già realizzati tra novembre e dicembre scorsi (gara indetta nel luglio 2020 e aggiudicata nell’ottobre 2020), di cui avevo scritto qui a novembre:
✅ I lavori ora aggiudicati interessano gli interni di tutto il quarto piano (nuova organizzazione di spazi, chiusura di alcuni varchi e apertura di nuovi, sistemazione impianti e infissi, pitturazione, ecc.), così da renderlo funzionale al Servizio di “Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza” (NPIA). Realisticamente saranno terminati a settembre.
📌 È il raggiungimento di un obiettivo importante, perseguito con tenacia e determinazione. Sono molto felice. L’inizio, prossimo, di questi ulteriori lavori è una grande notizia, un passo importante e decisivo.
✅ Il delicato e importante Servizio della “Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza” è ubicato, da diversi anni, in alcuni locali di un edificio in via Enrico Toti (traversa di viale Regina Margherita, antistante il vecchio ospedale), del tutto insufficienti e inadeguati a fronte del fabbisogno e delle esigenze riabilitative di svariate decine di bambini del territorio.
La necessità di assicurare altri spazi e ulteriore personale era emersa con forza all’inizio del 2020, quando la Asl, dando applicazione a leggi e regolamenti, aveva limitato il ricorso a prestazioni riabilitative fuori regione. In quella fase ebbi modo di rassicurare che erano in fase di ultimazione diverse procedure concorsuali, che successivamente, effettivamente, si sono concluse con svariate decine di assunzioni di diverse figure professionali (ad esempio, logopedisti, fisioterapisti, tecnici della riabilitazione).
✅ Sempre in quella fase e nei mesi successivi, con la decisa e appassionata spinta dell’Associazione Genitori Speciali Altamura, riuscimmo a ottenere l’impegno da parte della direzione della Asl ad assicurare nuovi ambienti per la neuropsichiatria infantile.
✅ Così è stato. Questa è ora la situazione:
– il personale, già da diversi mesi, è stato potenziato con l’arrivo di nuovi professionisti (psicologi, logopedisti, fisioterapisti, ecc.) che assicurano consulenze e attuazione dei piani terapeutici dei minori seguiti dalla NPIA Alta Murgia (che ha sede ad Altamura e copre i territori di Acquaviva delle Fonti, Gravina in Puglia, Santeramo in Colle, Toritto);
– con la chiusura di quest’ultima gara di appalto, nelle prossime settimane prenderanno avvio i lavori che porteranno alla sistemazione definitiva dei servizi e delle attività della neuropsichiatria infantile al quarto piano dello stabile in viale Regina Margherita.
🤝 Ringrazio, per questo risultato, il direttore generale della Asl di Bari, Antonio Sanguedolce (sempre attento e pronto all’ascolto), il direttore amministrativo Gianluca Capochiani e, per il grande lavoro che sta svolgendo, lo staff dell’Area Tecnica della Asl (per tutti, il suo ottimo dirigente, l’ing. Nicola Sansolini). Ringrazio i responsabili territoriale e aziendale della “Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza” e il direttore del dipartimento (rispettivamente, i dottori Antonia Bello, Vito Lozito, Domenico Semisa), nonché il direttore del distretto socio-sanitario Ba4 (Rino Loverre e, prima, Giuseppe D’Auria). Ringrazio il presidente Michele Emiliano e il suo capo di gabinetto Claudio Stefanazzi, sempre presenti. Con tutti loro costanti sono stati i miei contatti su questa tematica dall’inizio del 2020.
❤ Un ringraziamento speciale va all’Associazione Genitori Speciali Altamura, in particolare alle due portavoce Mary Cristallo ed Evita Salvaggiulo, che non hanno mai fatto mancare impegno, parole, sollecitazioni, energia, critiche e incoraggiamenti.
‼ P.S.: È doverosa da parte mia, ancora una volta, una precisazione finale. Il mio mandato di consigliere regionale è cessato da tempo (circa nove mesi fa). Come ho ripetuto più volte, questo non mi ha impedito e non mi impedisce – ovviamente per quello che mi è possibile da semplice cittadino, quindi in altre forme e altra incisività – di seguire e contribuire al raggiungimento dei risultati finali del lavoro, delle numerose progettualità e iniziative su cui mi sono impegnato e che ho avuto modo di impostare, avviare, sviluppare nei miei quattro anni in Regione. Su questo, continuerò e proverò a essere presente.

AGGIUDICATI IN VIA DEFINITIVA I LAVORI DI RISANAMENTO E SISTEMAZIONE IDRAULICA DEL CANALE JESCE. MANCANO ORA LA FIRMA DEL CONTRATTO E IL COMPLETAMENTO DI ULTIME VERIFICHE. POI L’AVVIO DEI LAVORI.

Concluso, a febbraio, il lavoro della Commissione della gara di appalto bandita dal CONSORZIO DI BONIFICA “TERRE D’APULIA” nel giugno 2020 con l’individuazione dell’offerta migliore e avviata, un mese fa, l’occupazione anticipata degli immobili da espropriare e/o da occupare temporaneamente occorrenti per l’esecuzione dei lavori di sistemazione idraulica e risanamento ambientale del Canale “Jesce”, con deliberazione del Commissario straordinario del Consorzio, Alfredo Borzillo, adottata il 28 maggio e i cui termini di pubblicazione sono scaduti oggi, è stata dichiarata efficace – dopo le verifiche sui requisiti in capo all’impresa vincitrice della gara – l’aggiudicazione che era stata disposta provvisoriamente a febbraio.
Ora il Consorzio potrà procedere con la firma del contratto. Si attende anche, per l’avvio dei lavori, il via libera dagli uffici regionali che stanno verificando il recepimento, nel progetto risultato vincitore, di tutte le prescrizioni in materia ambientale.
✅ Come ho sottolineato più volte, si tratta di una complessa e lunga procedura curata dal Consorzio di Bonifica che si è sviluppata attraverso decine di passaggi amministrativi e pareri e che ho sostenuto e seguito, giorno dopo giorno, per oltre quattro anni, aggiornando costantemente. Ha visto anche una positiva interlocuzione con comitati di titolari di aziende e terreni delle zone interessate e associazioni ambientaliste. Questi confronti hanno anche portato a una revisione del progetto originario limitandone, da un lato, gli impatti su un’area di straordinaria bellezza e di grande interesse storico, ambientale e paesaggistico e, dall’altro, i costi.
✅ Per questo importante intervento, la Regione Puglia ha stanziato, a fine 2016, 8.800.000 euro (a valere sul POR Puglia 2014-2020), un impegno finanziario che, all’esito della rimodulazione del progetto, è stato portato a 7,7 milioni di euro. A seguito del ribasso offerto nella gara, pari al 26%, il quadro economico è stato rimodulato ulteriormente, portando il costo complessivo a circa 6,3 milioni, di cui poco più di 3,5 milioni per i lavori e la residua parte destinata a far fronte a indennità d’esproprio, oneri di sicurezza, spese tecniche, progettazione, imposte, ecc.
✅ Quest’opera si aggiungerà e completerà il potenziamento del DEPURATORE cittadino, i cui lavori si sono conclusi oltre due anni e mezzo fa e hanno aumentato la capacità di trattamento degli scarichi dai precedenti 70.957 abitanti equivalenti agli attuali 95.414 (con un impegno finanziario della Regione di circa 3,5 milioni di euro). Un intervento, anche questo, atteso per diversi anni e destinato a superare le gravi criticità ambientali e sanitarie determinate dagli scarichi del depuratore, prima sottodimensionato, nel Canale Jesce che sinora hanno inciso negativamente sia nel tratto pugliese, sia in quello lucano.
I lavori per il Canale Jesce si aggiungeranno pure, per restare in tema, ai lavori di risanamento delle reti idriche che l’Acquedotto Pugliese ha avviato nel gennaio scorso ad Altamura, per oltre quattro chilometri di RETE IDRICA e per un importo di oltre due milioni di euro, e che stanno interessando diversi quartieri della città.
🤝 Dunque siamo vicini (salvo intoppi sempre in agguato quando si tratta di procedure amministrative complesse) al raggiungimento di un obiettivo importante per il nostro territorio, un’opera attesa da molti anni. Ringrazio ancora una volta, per il grande e complesso lavoro, i commissari, i direttori e il personale della struttura tecnica e amministrativa del Consorzio di Bonifica “Terre d’Apulia”, in particolare, il direttore dell’area tecnica ing. Marta Barile, anche responsabile del procedimento.
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“la durata è la forma delle cose”
DI SEGUITO LE TAPPE PIÙ SIGNIFICATIVE DI QUESTA COMPLESSA PROCEDURA, ATTRAVERSO ALCUNI DEI MIEI INTERVENTI:
➡ 28 settembre 2016 / La Regione finanzia l’opera con 8,8 milioni di euro.
➡ 17 febbraio 2017 / Sopralluogo con il Comitato regionale VIA (valutazione di impatto ambientale) e incontro con operatore e residenti della zona.
➡ Novembre 2018 – Febbraio 2019 / Dopo numerosi pareri acquisiti, modifiche progettuali e il provvedimento conclusivo di valutazione di impatto ambientale (del luglio 2018), il Consorzio procede all’affidamento della progettazione esecutiva.
➡ Aprile 2019 / Conclusa gara per affidamento progettazione esecutiva.
➡ Dicembre 2019 / Concluse progettazione esecutiva e procedura di verifica del progetto.
➡ 5 Marzo 2020 / Approvazione, all’unanimità, da parte del Consiglio comunale di Altamura della variante urbanistica necessaria per esproprio aree.
➡ 25 giugno 2020 / Pubblicato il bando della gara di appalto per i lavori.
➡ Settembre-Ottobre 2020 / Avviato esame delle offerte pervenute.
➡ 3 Febbraio 2021 / Conclusi i lavori della Commissione di gara per l’affidamento dei lavori.
➡ Maggio 2021 / Avviata l’occupazione delle aree necessarie per i lavori.
[Nella prima immagine di mia rielaborazione, il tratto del Canale Jesce di diversi chilometri, a partire dal depuratore di Altamura, in territorio pugliese, interessato dai lavori. Nella seconda e terza immagine, stralci della deliberazione di aggiudicazione definitiva adottata pochi giorni fa. Nelle foto successive, alcuni tratti del canale.]

ROTATORIE SU STATALE 96 (CIRCONVALLAZIONE ALTAMURA). VIA LIBERA DA PARTE DEL CONSIGLIO COMUNALE AL PROGETTO AGGIORNAMENTO. ORA TOCCA ALLA CONFERENZA DI SERVIZI APPROVARE IL PROGETTO DEFINITIVO.

Ieri si è consumato un altro passo amministrativo di questa lunga (ahimé!) vicenda, che nei miei anni in regione (sino all’ottobre scorso), ho seguito e ho cercato di sostenere sebbene non fosse materia di competenza regionale. Nei mesi successivi, ho potuto farlo con estrema difficoltà, non avendo ruoli di alcun genere.
Il Consiglio comunale di Altamura ha approvato, all’unanimità, il progetto definitivo di messa in sicurezza e realizzazione delle tre rotatorie ad Altamura in corrispondenza delle intersezioni lungo il tracciato della Statale 96 (circonvallazione) con via Selva (prima immagine), via Graviscella e Via Ferri Rocco (segnate nella seconda immagine). L’approvazione del progetto da parte del Comune è necessario ai fini urbanistici e per l’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio delle aree. Si tratta di un progetto per il quale, già quattro anni fa, l’Anas si è fatta carico della progettazione e della realizzazione (circa un milione e mezzo di euro).
👉 Ne scrissi, ad esempio, qui nel novembre 2017:
✅ Sembrerà strano quanto ho appena scritto, almeno a chi segue più attentamente le cose e quanto scrivo.
In effetti, come ho piu volte riferito, un progetto definitivo era stato già approvato dal Comune di Altamura agli inizi del 2018 (all’epoca della gestione commissariale).
👉 Scrissi qui, nel febbraio 2018:
👉 E poi nel giugno 2018 qui:
✅ Quel progetto del 2018 è stato dunque sottoposto al Ministero dell’Ambiente per la valutazione degli impatti ambientali. Si è atteso circa un anno per questo provvedimento che è stato adottato nel maggio 2019.
👉 Aggiornai qui:
✅ A quel punto riprese il procedimento per l’acquisizione di tutti gli altri pareri e assensi (da parte di una serie di enti). Nel settembre 2019, si tenne una prima conferenza di servizi convocata dall’Anas (Coordinamento Territoriale Adriatica).
👉 Ne scrissi qui:
✅ La gestione del procedimento amministrativo è successivamente passata al Provveditorato alle Opere Pubbliche di Bari (articolazione territoriale del Ministero delle Infrastrutture). Acquisiti tutti i pareri (dopo quello del ministero dell’ambiente, quelli da parte di soprintendenza, città metropolitana, autorità di bacino, comune, regione, acquedotto, ecc.), l’Anas ha aggiornato il progetto del 2018 alla luce di tutte le prescrizioni e osservazioni pervenute. Tra febbraio e marzo scorso (2021), è stata indetta una nuova conferenza di servizi in cui è stato sottoposto il progetto definitivo aggiornato. La conferenza di servizi si dovrà chiudere con l’approvazione finale del progetto nei prossimi giorni, nelle prossime settimane. Per questo, alla luce dell’aggiornamento del progetto era necessaria una nuova approvazione da parte del consiglio comunale di Altamura, che è avvenuta appunto ieri sera. Successivamente, l’Anas potrà procedere (mi riferiscono, in tempi abbastanza brevi) con la progettazione esecutiva e la gara di appalto per l’esecuzione dei lavori.
✅ Il progetto prevede tutte le precauzioni possibili per garantire condizioni di sicurezza negli attraversamenti pedonali, soprattutto per quanto riguarda l’incrocio su via Selva, che ogni giorno purtroppo è attraversato pericolosamente a piedi da molti cittadini. Al riguardo, come ho sempre sottolineato, il Comune potrebbe e dovrebbe prevedere sottopassi pedonali o, più precisamente, attrezzare e sistemare i passaggi già esistenti sotto la circonvallazione, al termine di via Lago Passarello e di via Pompei.
📍 Speriamo ora che non ci siano altri problemi, intoppi o incertezze. È troppo importante e lungamente coltivato l’obiettivo della messa in sicurezza di questi tre incroci, attualmente semaforizzati.
‼ Resto convinto comunque – sono tornato sul tema più volte e da diversi anni – della necessità di darsi ulteriori obiettivi per un migliore assetto della viabilità in quest’area, in modo da rendere più agevole i collegamenti con Gravina e la 96-bis:
1️⃣ Uno, più alla nostra portata, è la sistemazione e migliore sicurezza della strada provinciale “Tarantina”, utilizzata come alternativa alla Statale 96 verso Gravina, lavori che devono necessariamente coinvolgere in primo luogo l’ente competente, la Città Metropolitana di Bari.
2️⃣ L’altro, molto più ambizioso e risolutivo, è quello del riavvio del grande progetto della “Variante Nord”, un nuovo tratto stradale che, passando a nord dell’abitato di Altamura, andrebbe a unire direttamente la statale 96 dal tratto tra Altamura e la stazione di Pescariello a quello in prossimità dell’Ospedale della Murgia [v. terza immagine, la linea tratteggiata]. In questo modo sarebbe possibile anche la trasformazione dell’attuale circonvallazione che separa il quartiere Trentacapilli dal resto dell’abitato di Altamura in strada urbana o addirittura la sua rimozione. La Variante Nord, per cui è disponibile un approfondito progetto preliminare dell’Anas risalente ad oltre dieci anni fa, impone, però, programmazione e progettazione con investimenti massicci che devono necessariamente provenire dallo Stato.

“Gli Strumenti della Scienza” del Liceo Cagnazzi di Altamura.

Stamattina, inaugurazione dell’Archivio/Laboratorio “Gli Strumenti della Scienza” del Liceo Cagnazzi di Altamura. Ringrazio per questa mattinata tutta la Comunità del liceo. Anche per il garbo e la grande sensibilità che – attraverso il preside Biagio Clemente, diversi professori e il suo personale – mi ha riservato. Non me lo aspettavo. Grazie.
Rinnovo i miei sentimenti di gratitudine a quanti, numerosi, hanno contribuito a realizzare questo obiettivo, prima tappa di un percorso che deve essere di crescita e conoscenza. Li ho ricordati nel mio post di ieri, con una serie di altre informazioni sul progetto, disponibile qui.
Nel giorno in cui la festeggiamo, ho sottolineato che la Repubblica è il suo Popolo con il suo Patrimonio civile, culturale, storico. Il meglio che abbiamo avuto. Il meglio che possiamo dare. Carne e pelle della Nazione che tocca a tutti quanti noi prendere in consegna dalla generazioni passate e tutelare per consegnarla alle successive generazioni.
I beni storici e culturali non possono e non devono limitarsi ad evocare il passato. Evocano futuro, capacità di creare futuro, quindi chiamano all’impegno nel presente, che è l’unico tempo che ci è dato, per generare nuove energie, nuovi ingegni, nuove opere.
Guardiamo e scaviamo nel passato per rivelare la vita e ci eleviamo sulle vette della conoscenza per riuscire a vedere ciò che solo dall’alto è possibile vedere e restando a livello della terra non si vedrebbe.
E così ci scopriamo a fare ciò che l’Uomo ha sempre fatto nella sua storia millenaria: cercare la bellezza e dilatare la qualità del suo tempo (breve), provando l’autenticità dei sentimenti e gli affetti delle relazioni umane. Senso del tempo breve, capacità di migliorare sé stesso e la realtà che lo circonda, potere di creare e distruggere rapporti… Tutto questo ci rivela qualcosa di sacro, primordiale e assoluto, incomprensibile e inafferrabile, dinanzi a cui proviamo smarrimento, una meraviglia spietata e bellissima.
Ma è solo da questo “caos dentro di sé” che è possibile generare una “stella danzante” (per dirla con Nietzsche, autore caro al prof. Piero Castoro), quindi desiderare e amare ogni scintilla dell’esistenza, ogni singolo alito di vita, salvandoci dal vuoto.