“I MUSEI RACCONTANO LA PUGLIA”, ANCHE NEL 2020 L’INNOVATIVO PROGRAMMA DELLA REGIONE PER LA FRUIZIONE DEL PATRIMONIO CULTURALE DA PARTE DI BAMBINI E RAGAZZI.

 

Proseguiranno anche quest’anno le attività del programma “I Musei raccontano la Puglia”, la misura della Regione Puglia finalizzata a favorire la conoscenza e fruizione consapevole di beni, istituti, luoghi culturali pugliesi da parte di bambini e ragazzi sino a tredici anni.

Si tratta di una iniziativa concepita e avviata grazie a una norma che avevo inserito nella legge collegata al bilancio regionale del 2018 (art. 42 della l.r. 67/2017) ed è finalizzata a sostenere azioni di coinvolgimento e di avvicinamento ai luoghi della cultura delle fasce più giovani della popolazione anche attraverso un approccio ludico-creativo, esperienziale, interattivo e narrativo; la misura è stata successivamente integrata nel più ampio programma “La Murgia e la Terra delle Gravine abbracciano Matera” [per saperne di più rinvio ad una delle mie precedenti note, da qui].

In sede di attuazione, lo scorso anno la Regione Puglia ha selezionato, sulla base di standard di qualità e dei servizi offerti, cinque istituzioni museali pugliesi (Museo del Libro di Ruvo di Puglia, Museo della Maiolica – MuMa di Laterza, Museo civico di Foggia, Museo Archeologico e dell’Arte Contemporanea – MACC di Ceglie Messapica, Museo Archeologico di Ugento) quali capofila di una articolata rete composta da altri musei, luoghi e istituti di cultura e istituti scolastici dei rispettivi territori di riferimento, tutti impegnati in attività rivolte a scuole e famiglie.

In considerazione del significativo riscontro ottenuto nella prima edizione, con attività che hanno coinvolto migliaia di bambini su tutto il territorio pugliese (oltre 6000), con la legge regionale di assestamento di bilancio approvata a novembre 2019, è stata stanziata un’ulteriore somma di 200mila euro per assicurare la prosecuzione, anche per l’anno in corso, di questo innovativo programma.

A ciò è seguita la recente determinazione del dirigente della Sezione regionale “Valorizzazione Territoriale”, dott.ssa Silvia Pellegrini, n. 165 del 16 dicembre 2019, che ha dato impulso alla prosecuzione di questa misura per il 2020.

Sarà dunque avviata nei prossimi giorni una fase di confronto fra la Regione e i cinque Hub territoriali al fine di aggiornare le reti di soggetti coinvolti nelle attività, individuare ed elaborare i servizi e gli interventi da svolgere, definire il relativo cronoprogramma. Una fase che si concluderà con la firma di nuovi disciplinari.

Il primo di questi incontri è previsto per domani, 15 gennaio, e riguarderà la rete del territorio barese, capeggiata dal Museo cittadino del Libro di Ruvo di Puglia che lo scorso anno ha coinvolto nella rete il Museo Diocesano Matronei (MUDIMA) di Altamura, il Museo Diocesano di Molfetta, il Museo Archeologico Nazionale Jatta di Ruvo, nonché diversi istituti scolastici di Ruvo, Altamura e Molfetta [qui, sull’evento conclusivo].

Sono davvero soddisfatto per la prosecuzione di questo programma, che offre la possibilità di consolidare relazioni tra le Comunità del territorio, di attivare energie sociali, civiche, professionali e culturali, di restituire l’idea di una storia collettiva millenaria, da conoscere e difendere e da consegnare alle future generazioni, oltre che costituire un formidabile volano per il turismo e l’economia dell’intero territorio.

Ringrazio, per il supporto fornito, il Presidente Michele Emiliano, gli Assessori Loredana Capone (Industria Turistica e Culturale) e Raffaele Piemontese (Bilancio), nonché, per il grande lavoro svolto, lo staff della Sezione regionale “Valorizzazione Territoriale” che ha sviluppato e sta curando, sin dall’avvio, l’attuazione di questa misura.

ENZO COLONNA

INAUGURATO L’EMPORIO DELLA CARITÀ “LE SETTE CESTE” AD ACQUAVIVA DELLE FONTI.

Venerdì scorso, 10 gennaio, inaugurazione, alla presenza di Don Luigi Ciotti, dell’Emporio della Carità delle “Sette Ceste”, ad Acquaviva delle Fonti.

Una bella e innovativa iniziativa, di concreta solidarietà, realizzata su impulso e idea della Caritas Diocesana Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti (il Direttore, Don Mimmo Giannuzzi), con fondi dell’8 per mille messi a disposizione dalla Diocesi di Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti (l’Arcivescovo, Don Giovanni Ricchiuti) in un immobile confiscato messo a disposizione dal Comune di Acquaviva delle Fonti (l’Amministrazione guidata dal Sindaco Davide Carlucci).

Nella realizzazione dell’Emporio delle “Sette Ceste” di Acquaviva c’è un contributo determinante di altamurani, come ha tenuto a sottolineare nel suo intervento il Sindaco Carlucci. Mi riferisco a tutto lo staff della società Sageco Sant’Ambrogio General Contractor impegnata in questo progetto (Ernesto Lupis, Pasquale Lospalluto, Francesco Pepe, Nunzia Dezio, Giuseppe Cicirelli, Fabio Schiavarelli, Grazia Scarabaggio, oltre alla squadra di installatori, manutentori, operai).

A tutti, alla Diocesi, alla Caritas diocesana, al Comune di Acquaviva i miei complimenti e ringraziamenti.

Si tratta di un vero e proprio emporio, con magazzino, cella frigorifera, scaffali, cassa, merci. Persone in condizione di fragilità economica e sociale potranno “acquistare” responsabilmente con una tessera i prodotti destinati ai fabbisogni minimi (non solo alimenti). Tessera e prodotti sono messi a disposizione dalla Caritas, con un limite mensile e valutata la condizione di bisogno.

Davvero una bella iniziativa, che spero possa essere replicata in altri comuni, anche facendo ricorso ai fondi che dalla Regione abbiamo messo a disposizione degli ambiti territoriali in applicazione della legge regionale in materia di “Recupero e riutilizzo di eccedenze, sprechi alimentari e prodotti farmaceutici” votata nel maggio 2017 [sui fondi riconosciuti in via definitiva all’Ambito Territoriale Sociale della Murgia barese, che coinvolge Altamura, Gravina in Puglia, Santeramo in Colle e Poggiorsini, avevo scritto qui].

 

Alle Primarie di domenica, 12 gennaio, sostengo Michele Emiliano.

Alle Primarie di domenica prossima, 12 gennaio, voto e sostengo Michele Emiliano per proseguire il lavoro fatto in questi anni per la Puglia e per il territorio della Murgia. Nel testo che segue, alcuni argomenti che motivano la mia scelta e le indicazioni su modalità e seggi per il voto.
Invito – soprattutto chi ha avuto modo di seguire il mio lavoro, sia quello che si è tradotto in leggi, norme e misure regionali, sia quello al servizio delle Comunità della Murgia – a partecipare al voto delle Primarie e a sostenere la scelta di Michele Emiliano come prossimo candidato alla presidenza della Regione nelle elezioni che si terranno tra pochi mesi. Il lavoro che sono riuscito a sviluppare è stato possibile anche grazie al pieno supporto e alla piena fiducia che lui mi ha assicurato in questi miei tre anni e mezzo di impegno in Regione.
enzo colonna

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Le primarie di domenica prossima, 12 gennaio, rappresentano un’occasione importante per tracciare il profilo della proposta politica e programmatica che sarà sottoposta al vaglio dei cittadini pugliesi nelle elezioni regionali della prossima primavera e, pertanto, auspico la più ampia partecipazione a questo appuntamento.

Come noto, a confrontarsi in queste consultazioni saranno il Presidente uscente, Michele Emiliano, il Consigliere regionale Fabiano Amati (con cui, pure, ho condiviso diverse significative iniziative consiliari), l’ex eurodeputata Elena Gentile e il sociologo Leo Palmisano, tutti candidati eccellenti e nei confronti dei quali nutro sentimenti di sincera stima e di grande apprezzamento.

Il mio voto e il mio sostegno vanno convintamente al Presidente Michele Emiliano, per diversi motivi. Innanzitutto perché credo nel valore della continuità nell’azione di governo, soprattutto laddove i risultati conseguiti nel corso del mandato siano (come in questo caso) certamente lusinghieri. In questi quattro anni e mezzo da Presidente, Michele Emiliano ha dimostrato grande concretezza ed ha rappresentato il punto di equilibrio avanzato e possibile, non semplice, all’interno di una coalizione eterogenea nella quale convivono diversi punti di vista che, però, ha sempre saputo valorizzare in pieno rendendo questa eterogeneità di vedute una risorsa preziosa piuttosto che una criticità.

Emiliano, in questi anni, pur dovendo far fronte a difficoltà e questioni estremamente complesse (tra tutte, vertenza ILVA e diffusione della Xylella), ha rappresentato un saldo presidio di buon governo del territorio, proiettando la Puglia verso il futuro, come dimostrano i molti indicatori economici positivi che la collocano tra le regioni con le performance migliori, nel Mezzogiorno d’Italia e non solo, in termini di sviluppo, crescita occupazionale e capacità di spesa dei fondi europei (mi riferisco ai fondi FESR e FSE).

Anche sulla sanità, tema particolarmente avvertito e complicato, sono evidenti i significativi passi in avanti compiuti in questi anni dal sistema sanitario regionale, dopo il blocco che lo ha paralizzato per oltre quindici anni, e questo grazie alle decisioni, anche dolorose ma necessarie (perché imposte da norme nazionali), assunte con il piano di riordino ospedaliero e i tagli alla spesa che stanno consentendo, da un anno e mezzo a questa parte, di procedere speditamente con migliaia di nuove assunzioni di medici, personale sanitario non medico, personale amministrativo, infermieri, operatori socio-sanitari, ausiliari, in modo da rispondere sempre più tempestivamente ed efficacemente al bisogno di buona sanità pubblica dei cittadini pugliesi.

Ovviamente è un lavoro incompleto, che va portato avanti. Molto ancora c’è da fare nella sanità e in altri settori, in particolare, in quello agricolo in cui una errata impostazione data, anni fa, al piano di sviluppo rurale (psr) e incertezze nella sua gestione hanno generato contenziosi e complicazioni con conseguenti ritardi e inefficienze, che solo negli ultimi mesi si stanno affrontando e superando con risposte attese da un comparto tanto importante per la crescita e lo sviluppo della Puglia.

Anche per questo credo che non sarebbe né giusto né lungimirante cambiare ora il candidato presidente, visti i significativi risultati raggiunti in questi quattro anni e mezzo nei più svariati ambiti. Michele Emiliano e la sua azione di governo hanno tutto il diritto di essere sottoposti al giudizio insindacabile degli elettori, nel voto della prossima primavera.

Ma c’è anche un altro motivo, più personale e legato alla mia attività svolta nell’interesse soprattutto del territorio della Murgia, che mi induce a sostenere convintamente la candidatura di Emiliano.

Chi ha seguito in questi anni il mio percorso, infatti, ha potuto constatare direttamente come, sin dal mio insediamento in Consiglio regionale avvenuto nel settembre del 2016, mi sia speso per assicurare, migliorare e potenziare servizi e infrastrutture per tutta l’area murgiana. In questi anni, ho trovato sempre nel Presidente Emiliano un riferimento sicuro, attento e disponibile ad accogliere proposte, sollecitazioni, suggerimenti.

Questo ha consentito al territorio della Murgia di recuperare una centralità e una attenzione nelle azioni poste in essere dalla Regione, probabilmente mai avute nella sua storia.

È sotto gli occhi di tutti il concreto rilancio dell’Ospedale della Murgia “Fabio Perinei” che ha finalmente raggiunto l’obiettivo dell’attivazione (lungamente attesa) della “Banca del sangue” con una moderna Unità di Medicina Trasfusionale e che vedrà nei prossimi mesi l’attivazione di un Centro di Riabilitazione Vestibolare (per i disturbi dell’equilibrio) e l’avvio della tanto attesa Emodinamica su cui si sta lavorando per acquisire le necessarie professionalità. Grande lo sforzo in corso da un paio di anni per potenziare il personale, grazie ai numerosi concorsi già espletati o in corso, a cominciare da quelli per l’assunzione dei primari, di medici, tecnici, infermieri e operatori socio-sanitari. Attivato da oltre due anni il nuovo centro vaccinazioni ad Altamura, nei prossimi mesi si darà corso alla progettazione della riconversione dell’ex Ospedale Umberto I.

A questo bisogna aggiungere la grande attenzione riservata ad Altamura e al territorio della Murgia in molti altri settori, come lo sviluppo economico (con decine di imprese e attività economiche sostenute o avviate grazie alle misure regionali; con l’inserimento nella ZES Adriatica di oltre 200 ettari delle zone industriali di Altamura e Gravina), l’innovazione, l’istruzione e la formazione professionale (ad Altamura attiva da alcuni mesi “H-hub”, una delle 25 Factory, incubatori di imprese innovative, selezionate a seguito di uno specifico bando nell’ambito dell’iniziativa regionale “Estrazione dei Talenti”; finanziati sulla Murgia numerosi corsi di formazione professionale; sostenuti svariati progetti di scuole del territorio; realizzato e attivato il nuovo Centro per l’Impiego presso l’immobile dell’ex Tribunale di Altamura), la valorizzazione del territorio con il recupero del finanziamento di 5 milioni di euro per interventi di riqualificazione del Centro Storico di Altamura (per i cui lavori è in corso la gara di appalto) o la concessione di finanziamenti ad Altamura (5 milioni di euro) e Gravina (3,5 milioni di euro) finalizzati alla realizzazione di progetti di rigenerazione urbana, la realizzazione di verde o di sistema di raccolta delle acque piovane come quelli programmati nel quartiere Parco San Giuliano ad Altamura (2,6 milioni di euro), la mobilità con i cospicui incrementi dei livelli minimi di servizio in termini di chilometri di percorrenza degli autobus che, nell’ambito della riorganizzazione del trasporto pubblico locale, interessano tanti Comuni della Murgia (Altamura, Gravina, Santeramo, Gioia del Colle, Cassano delle Murge), il cospicuo finanziamento (8,8 milioni di euro) per la realizzazione dei lavori di risanamento e sistemazione idraulica del Torrente Jesce che nasce e si sviluppa per diversi chilometri in territorio di Altamura e poi prosegue verso Laterza e Matera.

Ma penso anche al potenziamento dei servizi scolastici con l’importante finanziamento riconosciuto ad Altamura (4,3 milioni di euro) per la realizzazione nel quartiere di Trentacapilli di uno dei tre Poli Innovativi per l’Infanzia previsti in Puglia (per cui si attendono gli esiti del concorso di progettazione), ai lavori per la Scuola Ottavio Serena (2,5 milioni il finanziamento regionale) e per la palestra della Scuola Padre Pio (700mila euro) o all’approvazione dei progetti per la realizzazione delle Biblioteche ad Altamura (con l’“Agorateca”, la Biblioteca di Comunità della Scuola “Tommaso Fiore” che ha beneficiato di 1 milione di euro da parte della Regione), a Gravina, a Gioia del Colle, a Santeramo e a Palo.

Tutto questo senza dimenticare il rilancio delle aree interne con l’individuazione, da parte della Giunta regionale, di quella che interessa la Murgia (e che coinvolge, in particolare i Comuni di Poggiorsini, Spinazzola e Minervino Murge) o i molteplici interventi per la valorizzazione di musei, contenitori culturali (come il Teatro Mercadante), luoghi della cultura (San Michele delle Grotte e il Laboratorio Scientifico del Liceo Cagnazzi, ad esempio, ad Altamura) e “luoghi della memoria” (come il Campo di prigionia e profughi tra Altamura e Gravina) presenti sul territorio murgiano, il sostegno assicurato attraverso l’Apulia Film Commission a diverse produzioni televisive e cinematografiche realizzate nella Murgia o i finanziamenti per il potenziamento delle reti infrastrutturali (penso, per esempio, al grande supporto assicurato per il completamento delle opere che interessano la strada Statale 96, o ai lavori, prossimi ad essere conclusi, sulla tratta ferroviaria Bari-Altamura-Matera-Gravina, con il raddoppio di circa 25 chilometri della linea, l’eliminazione di alcuni passaggi a livello, la riqualificazione di alcune stazioni, la realizzazione di sistemi di sicurezza sulla linea), o ancora i finanziamenti concessi per gli interventi sulla viabilità comunale (ad Altamura, Gravina, Poggiorsini, Santeramo) o provinciale, o il finanziamento di circa 2 milioni di euro riconosciuto al Comune di Cassano delle Murge per la realizzazione di interventi finalizzati al riuso irriguo dei reflui trattati dall’impianto di depurazione.

Questi sono solo alcuni richiami che documentano, con azioni e fatti concreti, la grande attenzione che tutta la Murgia barese ha avuto in questi anni grazie al governo del Presidente Michele Emiliano che mi ha consentito di lavorare al meglio e che è sempre stato pronto a raccogliere le molte sollecitazioni di cui mi sono fatto portatore per restituire centralità al nostro territorio.

Ecco, per questo e per non interrompere il lavoro e il percorso che stanno contribuendo a rilanciare decisamente la Puglia come una delle regioni più dinamiche e vitali del nostro Paese, sosterrò con convinzione la candidatura di Michele Emiliano alle elezioni primarie di domenica prossima, 12 gennaio.

Vi invito, soprattutto quanti hanno avuto modo di seguire il mio lavoro in Regione, a fare altrettanto.

Andiamo avanti, la Puglia, la Murgia non si fermano!

ENZO COLONNA

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Alcune informazioni sul voto per le Primarie.
Si vota solo domenica prossima 12 gennaio, dalle 8 alle 20. Possono votare i cittadini italiani iscritti nelle liste elettorali del loro comune di residenza. È necessario portare con sé un documento di identità. Per coprire i costi organizzati, è richiesto il versamento di un contributo minimo di un euro. I fuorisede e i ragazzi e le ragazze tra i 16 e i 18 anni che vogliano partecipare alla primarie, dovranno prima registrarsi sul sito www.primariepuglia2020.it .
Per quanto riguarda l’area murgiana i seggi saranno allestiti:

  • ad Altamura presso la sede locale del PD, in via Già Corte d’Appello n. 13
  • a Gravina presso le “Officine culturali Peppino Impastato”, in via San Vito Vecchio n. 8
  • a Santeramo presso il Palazzo Marchesale in piazza Garibaldi
  • a Poggiorsini presso la sede locale del PD, in via Vittorio Veneto
  • a Cassano delle Murge presso la sede locale del PD, in Via Indipendenza n. 13.

AL VIA LA RIORGANIZZAZIONE DEL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE IN PUGLIA. GRANDE ATTENZIONE DELLA REGIONE VERSO LE COMUNITÀ DELLA MURGIA BARESE.

È stata pubblicata nei giorni scorsi, nel Bollettino Ufficiale del 30 dicembre, la deliberazione della giunta con la quale la Regione Puglia ha definito, in vista dei futuri affidamenti per la gestione, i nuovi livelli minimi di servizio per il Trasporto Pubblico Locale (TPL).

Si tratta di una riorganizzazione complessiva del TPL che giunge all’esito di un lungo e complesso percorso, che ho seguito in questi anni, avviato nel 2016 con l’approvazione da parte della Giunta regionale del Piano Regionale dei Trasporti e sviluppatosi, poi, grazie al prezioso lavoro della Sezione “Trasporto Pubblico Locale e Grandi Progetti” diretta dall’ing. Enrico Campanile e al significativo supporto svolto dall’Agenzia Regionale Strategica per lo Sviluppo Ecosostenibile del Territorio (ASSET), attraverso molteplici passaggi e interlocuzioni con il sistema degli enti locali (comuni, province, città metropolitana), i sindacati, l’Università e gli stakeholder interessati, con l’obiettivo di migliorare, rilanciare e potenziare il servizio dei trasporti pubblici sul territorio regionale.

La deliberazione approvata, in sostanza, ha determinato, secondo criteri di omogeneità territoriale (e cioè per i 6 Ambiti Territoriali Ottimali che corrispondono alle province pugliesi), da un lato, il livello dei servizi minimi che devono essere assicurati sul territorio dai gestori del servizio, in termini di numero di chilometri percorsi dalle autolinee, calcolati sulla base dei bisogni effettivi di mobilità stimati concretamente a seguito di approfondite rilevazioni, e, dall’altro, i costi standard per chilometro percorso come elemento di riferimento per permettere agli enti affidanti di determinare, attraverso il piano economico finanziario simulato, i corrispettivi a base d’asta.

I costi standard sono stati individuati sulla base di valutazioni quantitative e qualitative del servizio da offrire, nel rispetto di un corretto rapporto tra ricavi derivanti dalla gestione del servizio di trasporto e costi operativi dello stesso. Tutto questo determina un importante sforzo finanziario per garantire il servizio automobilistico con risorse che, complessivamente, ammontano a 238 milioni di euro annui (regionali e statali), facendo registrare un considerevole incremento di quasi 36 milioni l’anno rispetto alla situazione attuale.

Ora sulla base di questa riorganizzazione, a seguito dell’individuazione da parte della Regione Puglia dei livelli minimi di servizio e del costo standard per chilometro percorso, gli Ambiti Territoriali Ottimali dovranno procedere entro giugno prossimo con le gare di appalto per l’affidamento del servizio di Trasporto Pubblico Locale su tutto il territorio di ciascun ATO (corrispondente a quello delle province pugliesi).

Nell’ambito di questo complesso processo, sono particolarmente felice per la grande attenzione riservata al territorio della Murgia  (v. immagini in alto con il riepilogo) che, per quanto riguarda i servizi minimi per il trasporto “su gomma”, necessari a soddisfare la domanda di mobilità del pendolarismo scolastico, lavorativo, sanitario e per raggiungere gli uffici pubblici, vede un sensibile incremento in termini di percorrenza, espressa in chilometri percorsi dagli autobus, rispetto alla precedente programmazione, definita con una deliberazione della giunta regionale del 2010 (n. 865/2010).

Ad Altamura, per esempio, rispetto agli attuali 156.785 km la Regione riconosce ora con il nuovo piano 211.579 km annui, con un importante incremento di 54.794 km, passando così dal 24° al 15° posto tra tutti i comuni della Puglia in termini di chilometri riconosciuti e dal 6° al 3° posto tra i comuni dell’Ambito Territoriale Ottimale rappresentato dall’area metropolitana barese.

Anche Gravina in Puglia fa registrare un deciso aumento, passando da 47.122 km a 93.669 km annui, con un incremento di 45.128 km, attestandosi al 31° posto (rispetto al precedente 41°) tra tutti i Comuni della Puglia e passando dal 15° all’11° posto nell’ATO di Bari.

Incrementi significativi sono stati riconosciuti anche per:

  • Santeramo in Colle che passa da 69.677 km a 112.813 km annui, con un aumento di 43.136 km di percorrenza (dal 34° al 27° posto in Puglia; dall’11° all’8° posto nell’ATO di Bari);
  • Cassano delle Murge che passa da 16.146 a 37.746 km annui, con un incremento di 21.600 km (dal 48° al 42° posto in Puglia; dal 20° al 18° nell’ATO di Bari);
  • Locorotondo che passa da 8.766 a 80.768 km annui, con un incremento di ben 72.002 km (dal 49° al 34° posto in Puglia; dal 21° al 14° nell’ATO di Bari);
  • Gioia del Colle che passa da 78.870 a 104.783 km annui, con un aumento di 25.913 km (dal 32° al 29° posto in Puglia; dal 10° al 9° nell’ATO di Bari).

Si tratta di numeri che segnalano, oggettivamente, una particolare attenzione riservata alle esigenze delle Comunità della Murgia barese al fine di potenziare e di migliorare i servizi di trasporto pubblico locale. A questi incrementi e alla nuova definizione dei costi standard corrisponde un significativo aumento del sostegno finanziario della Regione a favore dei servizi assicurati ai comuni.

Per tale attenzione e per il grande lavoro svolto, che consente di riformare complessivamente il sistema del trasporto pubblico locale, ringrazio il Presidente Michele Emiliano, l’Assessore al ramo, Giovanni Giannini, gli staff della Sezione “Trasporto Pubblico Locale e Grandi Progetti, diretta dall’ing. Campanile, e dell’ASSET diretta dall’ing. Raffaele Sannicandro, nonché tutti i soggetti coinvolti (Comuni, Province, Città Metropolitana di Bari, associazioni datoriali, sindacati, Università) nel laborioso percorso di concertazione.

ENZO COLONNA

 

IN G.U. I CONCORSI ASL BARI PER 100 MEDICI DI DIVERSE DISCIPLINE. PASSATE PAROLA!

Pubblicati in Gazzetta Ufficiale (del 7 gennaio, v. immagini, oppure CLICCA QUI e QUI) i concorsi della ASL di Bari per ulteriori 100 medici specialisti in diverse discipline di cui avevo scritto un paio di mesi fa [v. qui].

I concorsi sono stati avviati tenuto conto anche delle ultime disposizioni normative che prevedono l’ammissione alle prove selettive anche per i medici in formazione specialistica iscritti all’ultimo anno nonché, qualora il corso abbia durata quinquennale, al penultimo anno.

Seguiranno ulteriori bandi (per medici e personale sanitario in generale) fino al raggiungimento dei posti definiti dal fabbisogno triennale della ASL di Bari non solo per i profili dirigenziali medici.

Ricordo che solo per l’Ospedale della Murgia “Fabio Perinei”, il nuovo piano triennale del fabbisogno di personale (prima adottato dalla Asl di Bari a fine 2018 e poi approvato dalla Regione nella primavera scorsa) prevede un incremento notevole di personale, per svariate decine di unità.

È il “nuovo corso” della Sanità pugliese, di cui vado scrivendo da circa due anni e frutto del lavoro di questo governo regionale guidato dal Presidente Michele Emiliano.

Che ci siano ancora tanti problemi da risolvere è indubbio. Come è vero che ci sono ancora alcune sacche di inefficienza, frutto di vecchie scelte che nel tempo si sono rivelate sbagliate o che sono state purtroppo travolte da tagli, riordini e nuove programmazioni imposte a livello ministeriale.

A descrivere ciò che non va non ci vuole molto e magari è pure producente dal punto di vista dell’audience o forse anche dei consensi elettorali. Ma continuare a ripetere che tutto fa schifo e che nulla si fa (senza evidenziare, oltre ai problemi e alle difficoltà, gli sforzi, il buono che c’è, il lavoro che si fa) serve a risolvere i problemi, anche uno solo?!

Soprattutto quando si parla di sanità pubblica e, ancor di più, in una regione che, assieme ad altre 6 del Sud Italia (con eccezione della Basilicata), per una decina di anni è stata commissariata dai ministeri della salute e delle finanze, con blocco di assunzioni e capacità di spesa. Solo dopo un lungo e anche doloroso lavoro svolto in questi anni (piano di riordino ospedaliero, riduzione spesa farmaceutica, pareggio di bilancio, significativo miglioramento dei livelli essenziali di assistenza, ecc.), la Regione Puglia è, da un anno e mezzo, in condizione di procedere con assunzioni che consentiranno di recuperare parzialmente lo scarto rispetto ad altre regioni non commissariate, del Nord in particolare (si pensi che l’Emilia Romagna dispone di oltre quindicimila unità di personale in più rispetto alla Puglia, oltre che a svariate centinaia di milioni di euro in più di trasferimenti dal fondo sanitario statale).

Non vedere gli evidenti miglioramenti e progressi in corso è profondamente errato e ingiusto.

Dopo anni di sacrifici, dopo oltre quindici anni di blocco di assunzioni, piano di rientro e tagli, la nuova stagione di potenziamento del sistema sanitario pubblico pugliese assume, giorno dopo giorno, contorni sempre più visibili e chiari.

Le nuove assunzioni che segnalo in questo post, infatti, assieme a tutte le procedure già concluse o già avviate nei mesi scorsi, su cui ho aggiornato più volte, ad esempio:

contribuiranno a rendere servizi sanitari sempre più efficaci e tempestivi ai cittadini, in grado di corrispondere alle esigenze sempre crescenti di buona sanità pubblica.

Andiamo avanti, la Puglia non si ferma!

ENZO COLONNA

 

NUOVO PIANO REGIONALE DI DIMENSIONAMENTO SCOLASTICO E PROGRAMMAZIONE OFFERTA FORMATIVA: IMPORTANTI NOVITÀ E GRANDE ATTENZIONE PER GLI ISTITUTI SCOLASTICI DELLA MURGIA.

La ripresa delle attività scolastiche nel nuovo anno è certamente un’occasione utile per descrivere alcune caratteristiche e novità previste dal Piano Regionale di Dimensionamento Scolastico e Programmazione dell’Offerta Formativa per il biennio 2020/21 e 2021/22, recentemente approvato dalla Giunta Regionale su proposta dell’Assessore all’Istruzione Sebastiano Leo e sulla base del grande lavoro sviluppato negli ultimi mesi dal medesimo assessore con la Sezione regionale “Istruzione e Università” diretta dall’arch. Maria Raffaella Lamacchia.

Con questo Piano la Regione Puglia punta a determinare, ogni anno, il livello ottimale di erogazione del servizio scolastico, aggiornando e migliorando il sistema formativo nel suo complesso. Tanto nel rispetto della normativa statale in materia di dimensionamento scolastico (art. 19 della legge n. 111/2011), che fissa una soglia minima di alunni (600 o 400 per particolari situazioni) per il riconoscimento dell’autonomia di un istituto, con assegnazione del relativo dirigente e del direttore dei servizi generali e amministrativi.

Proprio a questo scopo la Regione, partendo dall’analogo Piano relativo ai precedenti anni scolastici, ha apportato le modifiche indispensabili, cercando di garantire per un verso stabilità e continuità didattica e, per l’altro, aggiornando l’offerta didattica e formativa alla luce di nuove esigenze emerse nei territori e delle rispettive vocazioni economiche e produttive.

Il nuovo Piano regionale – redatto tenendo conto di proposte, osservazioni e pareri espressi da province, città metropolitana, comuni, ufficio scolastico regionale e dalle stesse scuole – sarà trasmesso al Ministero dell’Istruzione, al fine di aggiornare i dati relativi all’assetto regionale dell’offerta scolastica presenti sulla apposita piattaforma telematica predisposta dal Ministero (SIDI), in tempo utile per le iscrizioni al prossimo anno scolastico.

In particolare con il Piano sono stati definiti:

  • l’assetto delle Istituzioni scolastiche e dei relativi punti di erogazione con riferimento al Primo e al Secondo Ciclo (scuole dell’infanzia, scuole primarie, scuole secondarie di primo e secondo grado) e ai Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti (CPIA);
  • gli indirizzi di studio, articolazioni e opzioni attivabili presso ogni punto di erogazione del secondo ciclo;
  • i percorsi di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP) erogabili in regime di sussidiarietà dagli Istituti professionali accreditati ai sensi dell’Accordo dello scorso 2 agosto 2019 stipulato tra l’Ufficio Scolastico Regionale e l’Assessorato regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro.

Diverse le novità introdotte dal nuovo Piano.

Limitandomi all’area barese sono felice che siano state positivamente valutate e quindi accolte le richieste avanzate da istituti scolastici della Murgia.

In particolare è un’ottima notizia l’attivazione, ad ALTAMURA, della nuova articolazione di “Biotecnologie sanitarie” presso l’Istituto Tecnico Tecnologico “Nervi-Galilei” (a partire dal terzo anno di frequenza e a condizione che siano assicurate le dotazioni infrastrutturali e tecnologiche) e del nuovo indirizzo in “Gestione delle acque e Risanamento ambientale” dell’IISS “De Nora-Lorusso” (che sostituirà il soppresso indirizzo “Servizi commerciali”). Quest’ultimo Istituto, inoltre, in coerenza con la propria offerta didattica, vedrà avviati anche nuovi percorsi triennali di formazione finalizzati al conseguimento della qualifica professionale di “operatore della ristorazione”, “operatore ai servizi di promozione e accoglienza” e “operatore elettrico”.

Si tratta, ritengo, di corsi di studio e percorsi formativi estremamente interessanti oltre che al passo con i tempi, certamente in grado di arricchire ulteriormente l’offerta didattica e formativa delle due scuole altamurane, divenute ormai un vero e proprio punto di riferimento per l’intero territorio murgiano.

Presso l’IISS “Bachelet-Galilei” di GRAVINA IN PUGLIA è stata autorizzata l’attivazione di nuovi e significativi percorsi triennali di formazione finalizzati al conseguimento della qualifica di “operatore agricolo”, “operatore elettrico”, “operatore meccanico”, “operatore dell’abbigliamento e dei prodotti tessili per la casa”.

Quest’ultimo percorso sarà attivato anche presso il “Colamonico-Chiarulli” di ACQUAVIVA DELLE FONTI, assieme a quelli per “operatore delle produzioni chimiche” e “operatore meccanico”.

Altra importante novità, sempre in quest’ultimo comune, è costituita dall’accorpamento autorizzato con il nuovo Piano tra l’IISS “Rosa Luxemburg” di Acquaviva e l’IISS “Ettore Majorana” di CASAMASSIMA.

Infine, l’IISS “Pietro Sette” di SANTERAMO IN COLLE è stato autorizzato ad attivare percorsi triennali di formazione finalizzati al conseguimento della qualifica di “operatore dell’abbigliamento e dei prodotti tessili per la casa”, “operatore meccanico”, “operatore elettrico”; “operatore alla riparazione dei veicoli a motore” e “operatore termoidraulico”.

Con il nuovo Piano regionale, dunque, il territorio murgiano si conferma all’avanguardia nella predisposizione dell’offerta formativa dei propri Istituti scolastici, in particolare nei settori del manifatturiero e delle nuove tecnologie, al fine di preparare al meglio gli studenti ad affrontare il delicato passaggio al mondo del lavoro.

Per questo, per la grande attenzione riservata alle istanze del mondo scolastico della Murgia e per l’intenso lavoro svolto nella predisposizione del nuovo Piano, sento il dovere di ringraziare l’Assessore regionale all’Istruzione Sebastiano Leo e lo Staff della Sezione regionale “Istruzione e Università” diretta dall’arch. Maria Raffaella Lamacchia.

ENZO COLONNA

 

PEBA – PIANI DI ABBATTIMENTO DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE, APPROVATA GRADUATORIA COMUNI PER L’ASSEGNAZIONE DI CONTRIBUTI REGIONALI.

Nei giorni scorsi è stata adottata la determinazione della Dirigente della Sezione “Politiche Abitative”, ing. Luigia Brizzi, con la quale è stata approvata la graduatoria delle domande trasmesse, nelle scorse settimane, dai Comuni pugliesi in risposta all’Avviso pubblico per l’assegnazione di contributi finanziari finalizzati alla redazione del Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche, uno strumento previsto dalla legge 28 febbraio 1986, n. 41 allo scopo di rendere maggiormente accessibili e fruibili, per tutti i cittadini, gli edifici pubblici e gli spazi urbani.

Le domande complessivamente pervenute sono state 109, di cui 108 giudicate ammissibili e 1 non ammissibile perché trasmessa oltre i termini previsti dall’Avviso.

Delle domande ammissibili, 94 sono pervenute da Comuni con una popolazione residente inferiore a 30.000 abitanti e 14 da Comuni con popolazione residente superiore a 30.000 abitanti.

Sulla base delle risorse disponibili per l’anno 2019, pari a 200.000 euro, sono stati ammessi immediatamente a finanziamento i primi 10 comuni collocatisi nella graduatoria degli enti locali con popolazione superiore ai 30.000 abitanti, che riceveranno un contributo di 10.000 euro ciascuno, e i primi 20 comuni collocatisi nella graduatoria degli enti locali con popolazione inferiore a 30.000 abitanti, che riceveranno un contributo di 5.000 euro ciascuno.

Gli altri Comuni, le cui domande sono state giudicate ammissibili ma non immediatamente finanziabili per mancanza di risorse, riceveranno il contributo richiesto successivamente, mediante scorrimento di graduatoria, utilizzando le risorse già stanziate per gli anni 2020 e 2021.

Si dà così attuazione a una disposizione prevista nella legge di bilancio per l’anno 2019 (art. 87 della l.r. n. 67/2018) che ha stanziato 200.000 all’anno (per tre anni) proprio al fine di sostenere i Comuni nella redazione dei PEBA.

Nel barese, tra i Comuni con popolazione inferiore ai 30.000 abitanti, che hanno ottenuto già per l’annualità 2019 il contributo di 5.000 euro, ci sono quelli di Cassano delle Murge, Rutigliano, Noicattaro e Conversano; tra i Comuni con popolazione superiore a 30.000 abitanti ci sono Gravina in Puglia, Molfetta e Monopoli, a cui è stato riconosciuto un contributo di 10.000 euro.

Inoltre, sono collocati in posizione utile per poter accedere nel 2020 a questi contributi i Comuni di Bitonto, Ruvo di Puglia, Santeramo in Colle, Turi, Noci e Terlizzi.

Sono soddisfatto per gli esiti di questa piccola ma significativa misura che avevo segnalato nelle settimane scorse [leggi qui]. Ha ottenuto un largo apprezzamento tra i Comuni pugliesi, che fa ben sperare sulla crescente attenzione, a livello locale, verso il tema della piena accessibilità ad edifici pubblici o di interesse pubblico, nonché agli spazi urbani.

Ringrazio, infine, tutto lo staff della Sezione “Politiche Abitative” della Regione Puglia per il lavoro svolto nella gestione di tutta la procedura amministrativa.

ENZO COLONNA

IN GAZZETTA UFFICIALE I BANDI FINALIZZATI ALL’ASSUNZIONE DI 1132 INFERMIERI IN PUGLIA. AVVIATE PROCEDURE PER ASSUNZIONE DI ALTRE FIGURE PROFESSIONALI DEL COMPARTO SANITÀ.

Si tratta di un ulteriore importante e decisivo tassello, che avevo da tempo anticipato e che fa seguito ad un altro megaconcorso sempre per infermieri svolto due anni fa circa, per l’attuazione del nuovo corso della sanità pugliese, che certamente determinerà un significativo potenziamento del nostro sistema sanitario pubblico e il miglioramento delle prestazioni e dell’assistenza.

Le assunzioni consentiranno infatti di far fronte (non ancora in maniera esaustiva) alle esigenze delle piante organiche di Enti e Aziende dell’intero sistema sanitario regionale. Le procedure concorsuali saranno organizzate ed espletate, per tutta la regione, dalla ASL di Bari con il supporto tecnico del Policlinico di Bari e dell’IRCCS “Saverio De Bellis” di Castellana Grotte.

I 1132 infermieri da assumere saranno reclutati per metà mediante procedura concorsuale (per titoli e prove d’esame) e per metà mediante procedura di mobilità volontaria (per soli titoli) regionale ed extraregionale.

Per entrambe le procedure di selezione le istanze di partecipazione dovranno pervenire entro il 30° giorno dalla data di pubblicazione dei due bandi nella Gazzetta Ufficiale italiana (rispettivamente, del 27 dicembre e del 20 dicembre), che fa seguito a quella nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 128 del 7 novembre scorso, di cui avevo già scritto. E’ possibile scaricare i due avvisi dai seguenti link:

Avviso Concorso (da qui);

Avviso Mobilità (da qui).

Intanto, vi segnalo un altro paio di procedure deliberate nei giorni scorsi

  • ASL di BARI: Indizione Concorso Pubblico, per titoli ed esami, per la copertura di n. 43 posti di CPS “Tecnico della Prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro” (deliberazione disponibile da qui);
  • ASL di FOGGIA: Concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura di n. 30 posti di “Collaboratore amministrativo professionale– Categoria D” di cui n. 3 posti riservati alle vittime del dovere e della criminalità organizzata e delle categorie a queste equiparate (avviso disponibile da qui);
  • ASL di BARI: Avviso pubblico di Mobilità volontaria tra enti del comparto sanità del servizio sanitario nazionale per la copertura a tempo indeterminato di posti vacanti per varie Figure del personale di comparto (deliberazione disponibile dal seguente link).

Queste sono solo alcune procedure concorsuali tra le tante avviate e in corso in Puglia (vi invito a consultare periodicamente la sezione “concorsi” del Bollettino Ufficiale della Regione Puglia e le sezioni “concorsi e avvisi” dei portali web delle aziende sanitarie pugliesi).

Confermano, con atti concreti, quel “nuovo corso della Sanità pubblica” in Puglia cui ho fatto riferimento in più circostanze, che sta consentendo numerosissime assunzioni e stabilizzazioni, viste le tante procedure già concluse, avviate e in molti casi prossime ad essere concluse, per il reclutamento di nuovi medici, figure professionali sanitarie, tecnici, infermieri, operatori socio-sanitari e personale amministrativo.

Ringrazio, per il grande lavoro svolto il Presidente Michele Emiliano, il Direttore del Dipartimento Politiche della Salute Vito Montanaro e le Direzioni delle Aziende sanitarie pugliesi, in particolare di quella barese.

Andiamo avanti!

ENZO COLONNA

SAN MICHELE DELLE GROTTE, RESTITUITO ALLA COMUNITÀ DOPO IL RESTAURO FINANZIATO DALLA REGIONE.

È un bellissimo risultato che siamo riusciti a conseguire per Altamura. Ci sono motivi per andare orgogliosi ed essere felici.

Con il lavoro degli ultimi 15 mesi si è riusciti a salvaguardare e mettere in sicurezza questo importante sito culturale, finalmente sottratto al degrado che lo assediava da moltissimo tempo.

L’unica via di salvezza è nello sforzo collettivo di recuperare il nostro patrimonio civile, culturale, storico. Il meglio che abbiamo avuto. Il meglio che possiamo dare.

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Apertura straordinaria nello scorso fine settimana (28-29 dicembre) del complesso ipogeo di San Michele delle Grotte (o Sant’Angelo de la Ricza) di Altamura, risalente al X secolo d.C. la cui proprietà è, da qualche anno, dell’Archivio Biblioteca Museo Civico di Altamura.

L’importantissimo sito è stato oggetto, negli ultimi mesi [a fine luglio, ne scrissi qui], di interventi di restauro conservativo e di messa in sicurezza resi possibili grazie alle risorse messe a disposizione dall’ABMC (10mila euro) e al finanziamento di 50mila euro erogato dalla Regione Puglia nell’ambito dell’avviso con cui ogni anno quest’ultima concede contributi per interventi urgenti di manutenzione straordinaria e restauro di immobili del patrimonio culturale (misura gestita e sviluppata grazie al prezioso lavoro dello staff della Sezione “Lavori Pubblici”, diretta dall’ing. Antonio Pulli).

Con le risorse disponibili (800mila euro) per l’avviso del settembre 2018 – che ebbi modo di segnalare a diversi enti del territorio proprietari di beni culturali – delle 69 istanze pervenute furono finanziati i primi 17 interventi utilmente collocati in graduatoria, tra cui, appunto, il restauro conservativo e la messa in sicurezza di San Michele delle Grotte e l’intervento, già completato da alcuni mesi, di manutenzione straordinaria e restauro conservativo della Cappella della Madonna della Croce, di proprietà della Diocesi, cui furono destinati dalla Regione 30mila euro [ne scrissi qui].

Contestualmente sono stati completati, da parte del Comune, i lavori di sistemazione e impermeabilizzazione della superficie soprastante il sito (meno di 30mila euro il costo), visto che questa, di proprietà comunale, versava in condizioni precarie e di degrado [leggi qui].

Per il completamento degli interventi di restauro degli affreschi è necessario attendere che cali il tasso di umidità delle superfici delle pareti interne.

Sono molto soddisfatto per il lavoro svolto e molto grato per il grande impegno messo in campo dall’ABMC e per la proficua interlocuzione con questo Ente morale, in particolare con i suoi rappresentanti (il presidente Giuseppe Pupillo, il segretario Francesco Giaconella e il provveditore Michele Gramegna) con i quali ho avuto diversi incontri e che hanno saputo cogliere, puntualmente e tempestivamente, l’opportunità offerta dalla Regione.

ENZO COLONNA

AUGURI!

Auguri, Amici, Compagni e Contatti. Serene giornate a tutti voi. Che sia mattino!
(e.c.)

Se allontanerai l’iniquità che è nella tua mano
e non farai abitare l’ingiustizia nelle tue tende,
allora potrai alzare il capo senza macchia,
sarai saldo e non avrai timori,
perché dimenticherai l’affanno
e te ne ricorderai come di acqua passata.
Più del sole meridiano splenderà la tua vita
e l’oscurità diverrà per te come un mattino.
(Giobbe, 11:14-17)