SALVAGUARDIAMO LA PRESENZA DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE AD ALTAMURA. IL COMUNE SI ATTIVI PER ASSICURARE UNA SEDE IDONEA.

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Pochi giorni fa, a seguito di una comunicazione del Direttore regionale dell’Agenzia delle Entrate, si è appreso della decisione di procedere alla chiusura, a partire dal 2 gennaio, degli uffici dello sportello di Altamura dell’Agenzia. La notizia sta allarmando le comunità del territorio murgiano.
La sezione è stata attivata nel luglio 2002 e, da allora, ha svolto importanti servizi e funzioni di assistenza e informazione a favore di contribuenti, professionisti e operatori economici, di un vasto bacino di utenza.
Il Comune di Altamura ha prima sostenuto le spese per la locazione dei locali (di privati) siti in Via Reno; successivamente, da circa due anni, ha concesso in uso, gratuitamente, l’attuale sede, ubicata in un’ala del complesso “Port’Alba” in via Marecchia, di proprietà comunale. Sin dall’inizio, dunque, il Comune si è obbligato nei confronti dell’Agenzia delle Entrate a mettere a disposizione gli ambienti idonei e necessari per garantire al territorio i servizi offerti dalla sezione distaccata.
L’assenza di queste condizioni nella nuova sede di via Marecchia, in particolare l’indisponibilità di locali idonei e salubri (a causa di infiltrazioni, umidità, ecc.), è stata da tempo evidenziata dall’Agenzia al Comune di Altamura, ottenendone sempre un generico impegno a provvedere, ma non interventi risolutivi.
Una decina di giorni fa, la drastica decisione della direzione regionale dell’Agenzia di procedere alla chiusura dell’ufficio altamurano. Una decisione adottata a seguito del sopralluogo effettuato a dicembre dal medico del lavoro dell’Agenzia che ha rilevato “la perdurante inadeguatezza dell’immobile di via Marecchia a garantire adeguate condizioni di salubrità per il personale ivi impiegato”. Come è noto a chiunque, in materia di sicurezza dei luoghi di lavoro, non si scherza, anche quando il datore di lavoro è un’amministrazione pubblica, come appunto l’Agenzia delle Entrate.

Dalle conversazioni avute negli ultimi giorni, ne ho ricavato due convinzioni:
1) da parte dell’Agenzia non c’è alcuna volontà di cancellare lo sportello di Altamura. La disposta chiusura è solo l’atto ultimo determinato dalle condizioni dei locali e che fa seguito a diverse sollecitazioni rivolte all’amministrazione comunale a provvedere con interventi sulla struttura e ad assicurare condizioni di salubrità contestate dai dipendenti e dagli stessi utenti.
2) Ove il Comune rimediasse, con lavori o con la messa a disposizione di altri ambienti, l’Agenzia non avrebbe alcuna difficoltà a confermare la presenza ad Altamura dello sportello.

Da qui, dunque, il mio invito a chi amministra il Comune di Altamura e a tutte le forze presenti in Consiglio comunale a non alimentare polemiche del tutto inutili, a non chiamare in causa altre amministrazioni (come quella regionale o quella della Città Metropolitana, che alcuna competenza hanno nella materia) e, piuttosto, ad attivarsi con l’Agenzia delle Entrate, direzione provinciale e direzione regionale, per definire un puntuale e serrato cronoprogramma fatto di impegni e atti concreti che garantiscano, in prima battuta, gli interventi sulla struttura di via Marecchia, così da determinare, il più rapidamente possibile, le condizioni per il ripristino del servizio e poi, in una prospettiva temporale più lunga (1-2 anni), l’eventuale spostamento degli uffici in un’altra struttura comunale. In tal senso, si è ipotizzato di poter far ricorso all’immobile sede, sino a poco tempo fa, del tribunale, in via Gravina. È però un’ipotesi che deve essere verificata alla luce dell’esigenza di garantire spazi anche agli uffici comunali dell’anagrafe (ora ubicati in un immobile privato in locazione) e a quelli del Centro Provinciale per l’Impiego (altro presidio da mantenere sul territorio). In ogni caso, per la struttura dell’ex Tribunale si rendono necessari lavori di adeguamento e rifunzionalizzazione per i nuovi uffici che è destinata ad ospitare.

È necessario, dunque, attivarsi rapidamente. Il mancato impegno da parte del Comune di Altamura ad assicurare una sede idonea comporterà la soppressione definitiva del servizio nella nostra Città, costringendo tutti a recarsi presso la sede dell’Agenzia ubicata a Gioia del Colle.
Per quanto mi riguarda, come ho già fatto e nei limiti delle mie funzioni, assicuro il mio impegno.

OSPEDALE DELLA MURGIA: AL VIA L’UNITÀ OPERATIVA DI OTORINOLARINGOIATRIA CON 10 POSTI LETTO, PROSEGUE L’ITER PER ATTIVAZIONE DEL SERVIZIO TRASFUSIONALE.

Con una determinazione di pochi giorni fa del Dirigente della Sezione “Strategie e Governo dell’offerta” del Dipartimento regionale “Promozione della Salute” (la n. 330 del 22 dicembre), sulla base dell’istruttoria compiuta dal Dipartimento di prevenzione della ASL Bari in ordine al possesso dei requisiti strutturali, tecnologici e organizzativi, è stata rilasciata l’autorizzazione all’esercizio di uno dei nuovi reparti (con i relativi posti letto) nell’Ospedale della Murgia “F. Perinei”. Si tratta dell’Unità Operativa di Otorinolaringoiatria con 10 posti letto.
Si prosegue, così, verso la piena attuazione del piano di riordino ospedaliero, che, ricordo, attribuisce al “Perinei”, classificato come ospedale di I livello, un ruolo di rilievo nel sistema sanitario pugliese, prevedendo, infatti, un cospicuo incremento dei posti letto rispetto alla situazione precedente (in totale, 228), l’attivazione di nuovi reparti (neonatologia, neurologia, oculistica, oncologia, otorinolaringoiatria, riabilitazione funzionale, utic, urologia) e il potenziamento di reparti esistenti (ostetricia–ginecologia, terapia intensiva).
L’ultimo provvedimento dirigenziale integra quello adottato due mesi fa che aveva autorizzato l’esercizio per: n. 1 posto letto di isolamento nel reparto di Terapia Intensiva; ulteriori 2 sale operatorie (in aggiunta alle 2 già precedentemente autorizzate) con 4 posti letto tecnici per la preparazione e il risveglio degli operandi; n. 4 posti letto di Oculistica; n. 15 posti letto di Neurologia di cui 4 riservati alla Stroke Unit; n. 10 posti letto di Urologia. E aveva confermato l’autorizzazione all’esercizio (già fornita nel 2014) per 4 posti letto di Terapia Intensiva (UTIR), oltre che per 1 posto letto tecnico per la stabilizzazione del paziente.
Il passaggio successivo è costituito dall’accreditamento definitivo. Nelle more, comunque, l’autorizzazione ora rilasciata consente l’esercizio delle strutture.
Mi auguro ora che presto si possa avviare l’iter autorizzativo e di accreditamento (più complesso, in quanto è coinvolto il livello ministeriale) anche per la nuova e tanto attesa struttura del Servizio Trasfusionale per la cui attivazione ormai ci sono tutte le condizioni: medici trasfusionisti e tecnici di laboratorio già assunti, attrezzature già acquisite o in arrivo nelle prossime settimane. Al Servizio Trasfusionale dell’Ospedale Perinei è stato anche attribuito il codice identificativo: è I1832.
La possibilità di avviare il servizio nei primi mesi del 2018, come avevo annunciato da tempo, è ormai molto realistica.
Ricordo che l’attivazione di questo servizio consentirà non solo di raccogliere, ma anche di conservare e disporre in sede del sangue necessario per le trasfusioni (cosiddetta Banca del Sangue) e di rendere più efficienti e sicuri tutti gli interventi per i quali sono necessarie trasfusioni, evitando di far ricorso a sacche ematiche conservate presso altre strutture regionali.
Si tratta dunque di un grande obiettivo territoriale al quale i vertici di Regione (in particolare, il presidente Emiliano e il direttore del Dipartimento “Salute” Giancarlo Ruscitti) e ASL (in particolare, il direttore generale Vito Montanaro e il direttore del Dipartimento di Medicina Trasfusionale, Michele Scelsi) stanno lavorando da diversi mesi al fine di assicurare un servizio efficiente al vasto bacino d’utenza dell’Ospedale della Murgia.
Un obiettivo che perseguo da oltre un anno e che ovviamente continuerò a seguire sino alla sua definitiva realizzazione.

La Costituzione della Repubblica Italiana

70 anni fa, pubblicata in Gazzetta Ufficiale la Costituzione della Repubblica Italiana (che entrerà in vigore il successivo 1° gennaio 1948).
Con il suo bellissimo primo articolo: “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.”
Ho già sottolineato che, a mio parere e diversamente da quanto spesso si ripete, questo primo articolo non riconosce il lavoro come diritto di tutti. Di questo si occupa il successivo articolo 4. Il primo, invece, dice qualcosa di diverso e di più grande.
La Repubblica – mi sembra voglia dire – si fonda sull’opera di tutti. Quel primo articolo, in altri termini, impegna tutti a fare il proprio dovere, a difendere e costruire la Repubblica, la Cosa/Casa comune, a difendere e costruire la Comunità, le ragioni e la necessità dello stare insieme.

LA PUGLIA INVESTE NELLE BIBLIOTECHE PUBBLICHE, LUOGHI DI SAPERE, CULTURA, FORMAZIONE, COMUNITÀ, RIGENERAZIONE URBANA E SOCIALE.

105 MILIONI PER I PROGETTI CANDIDATI AL BANDO COMMUNITY LIBRARY. QUASI CENTO BIBLIOTECHE PUBBLICHE PUGLIESI.
INIZIATIVA SENZA PRECEDENTI IN ITALIA.
ESSERE SPERANZA!

Che il dibattito e la polemica politica, nonché la stampa, tra ieri e oggi, si concentrino sulla mancata approvazione di un emendamento che destinava 300mila euro al finanziamento di iniziative di coinvolgimento dal basso di cittadini pugliesi nei processi partecipativi finalizzati alla definizione di programmi e grandi progetti di impatto sul territorio, peraltro previsti da una legge regionale approvata pochi mesi fa, mi pare comprensibile e ovvio.
Invece, che a questo episodio, inciampo della maggioranza, venga dedicata tutta l’attenzione e nessuna sia stata riservata al più grande e innovativo piano di investimenti nel sistema delle biblioteche pubbliche che la Puglia e l’Italia abbiano mai visto, resta un mistero.
Così, però, non cresciamo. Non cresciamo se non isoliamo e distinguiamo il buono, se non lo valorizziamo segnandolo come traccia da ulteriormente sviluppare e su cui ulteriormente lavorare.
Per quanto mi riguarda, non una sola stilla di energia ho dedicato e intendo dedicare al chiacchiericcio, alla disamina di nomine, di posizionamenti politici, alla retorica affermazione di un tratto distintivo declamato ad ogni occasione. So che essere in maggioranza ha i suoi costi, in termini di assunzione di responsabilità e di incomprensioni. Finché riuscirò a contribuire, con tutte le mie energie, a conseguire reali avanzamenti in termini di culturali, sociali, economici e territoriali, un passo alla volta, tutto i giorni, finché riuscirò a segnare questo passo, non mi lascerò irretire da polemiche, costi personali, incomprensioni, accuse di “filogovernativismo”.
Essere speranza, piuttosto che avere speranza, mi ha insegnato un Maestro. Con tanto impegno e lavoro.
Per questo, nonostante il racconto di questi giorni e nonostante difficoltà e contraddizioni, sono soddisfatto del buon lavoro svolto al governo della Regione. Almeno finché riusciremo a mettere in campo decisioni e piani come Community Library.
Dissi avantieri durante la discussione sul bilancio e, in particolare, sull’emendamento che con Fabiano Amati abbiamo presentato per disporre l’incremento della misura con ulteriori 85 milioni di euro, in aggiunta agli iniziali 20, che il titolo di questi giorni avrebbe dovuto essere quello che ho riportato in alto.

LA PUGLIA INVESTE 105 MILIONI IN BIBLIOTECHE DI COMUNITÀ:
– quasi 100 biblioteche di scuole, università, comuni e province;
– quasi 100 interventi che prevedono ammodernamento strutture, restauri di immobili storici, servizi per le comunità locali, acquisto libri, dotazioni tecnologiche e informatiche…
– quasi 100 progetti che hanno mobilitato centinaia di progettisti, molti giovani, e centinaia di associazioni partner nei progetti di gestione;
– quasi 100 interventi che genereranno nuovi spazi di socialità cultura e formazione, riqualificazione di immobili pubblici, rigenerazione urbana ed anche economia.

Un programma senza precedenti negli obiettivi, nell’entità delle risorse dedicate, nelle procedure amministrative del tutto originali.
Finché riusciremo ad ottenere questi risultati, questa esperienza di governo continuerà ad avere senso, relegando il resto a noiosa discussione tra addetti ai lavori.
Il mio grazie al presidente Michele Emiliano, all’assessore Capone, a Fabiano Amati con cui ho condiviso l’iniziativa consiliare finalizzata all’incremento delle risorse e la Sezione regionale “Valorizzazione Territoriale” del Dipartimento “Cultura e Turismo” che – dall’elaborazione del programma Smart-in Puglia alla predisposizione del bando Community Library sino alle procedure di valutazione delle quasi 170 candidature – ha messo in campo idee, energie e un grandissimo lavoro.
Il mio grazie, inoltre, alle centinaia di persone (rettori, professori, dirigenti scolastici, sindaci assessori e amministratori locali, progettisti, rappresentanti e animatori di associazioni) che hanno creduto nell’iniziativa e ci hanno lavorato. Con fiducia verso il lavoro e il futuro. Come, per stare alla mia Città, a quanti hanno lavorato al progetto della biblioteca della scuola media Tommaso Fiore di Altamura. Bravi tutti.

Infine, come non emozionarsi dinanzi ad un bando che produce, come esito, una graduatoria che vede ai primi quattro posti: un comune di 10.000 abitanti, una scuola media della Murgia, il Comune di Taranto e un comune di nemmeno 3000 abitanti. Bellissimo.
Essere speranza, piuttosto che avere speranza.

200.000 euro l’anno per “piccoli gruppi educativi” o “nidi in famiglia”,

Bilancio Regione Puglia 2018 /
Approvato pochi minuti fa questo articolo, da me proposto, che destina 200.000 euro per il 2018, così pure nel 2019 e 2020, per “piccoli gruppi educativi” o “nidi in famiglia”, vale a dire ambienti destinati a bambini tra i 3 e i 36 mesi, in gruppi di massimo 4 bambini. Ambienti ricavati all’interno dell’abitazione del titolare del servizio. Non è altro che la figura della Tagesmutter, diffusa nel Centro Europa, una figura professionale adeguatamente formata che fornisce educazione e cura a uno o più bambini di altri presso il proprio domicilio.

100.000 euro l’anno per per promuovere e incentivare le attività di ricerca sviluppate nel territorio regionale da ricercatori pugliesi di età inferiore a 40 anni.

Bilancio Regione Puglia 2018 /
Approvato pochi minuti fa questo articolo, da me proposto, che istituisce il Premio “Puglia per la Ricerca” per promuovere e incentivare le attività di ricerca sviluppate nel territorio regionale da ricercatori pugliesi di età inferiore a 40 anni. A tal fine destina 100.000 euro per il 2018, così pure nel 2019 e 2020.

105 MILIONI PER I PROGETTI CANDIDATI AL BANDO COMMUNITY LIBRARY. INIZIATIVA SENZA PRECEDENTI IN ITALIA.

Bilancio Regione Puglia 2018 /
Grandissimo risultato. Insieme al collega Fabiano Amati abbiamo ritirato pochi minuti fa questo emendamento a seguito della comunicazione dell’assessore Capone di aver proceduto nelle ultime ore a deliberare un ulteriore finanziamento per 85 milioni che si aggiungono alla iniziale dotazione di 20 milioni prevista per il bando “Community Library”.
LA PUGLIA INVESTE NELLE BIBLIOTECHE PUBBLICHE, LUOGHI DI SAPERE, CULTURA, FORMAZIONE, COMUNITÀ, RIGENERAZIONE URBANA E SOCIALE.
105 MILIONI PER I PROGETTI CANDIDATI AL BANDO COMMUNITY LIBRARY.
INIZIATIVA SENZA PRECEDENTI IN ITALIA.

300.000 euro l’anno per le tratte ferroviarie pugliesi, dismesse, caratterizzate da particolare pregio culturale, paesaggistico e turistico.

Bilancio Regione Puglia 2018 /
Approvato pochi minuti fa questo articolo, da me proposto, che destina 300.000 euro per il 2018, così pure nel 2019 e 2020 (la somma originariamente prevista era 150.000, portata a 300mila grazie ad un emendamento del collega Mario Romano che ringrazio) per sostenere i Comuni, in forma aggregata, nella definizione di strategie da sviluppare lungo le tratte ferroviarie pugliesi, dismesse, caratterizzate da particolare pregio culturale, paesaggistico e turistico.

200.000 euro l’anno per l’educazione all’uso consapevole, la fruizione e la conoscenza dei beni culturali

Bilancio Regione Puglia 2018 /
Approvato pochi minuti fa questo articolo, da me proposto, che destina 200.000 euro (per il 2018, così pure nel 2019 e 2020) per sostenere iniziative orientate al coinvolgimento di bambini e ragazzi (0-13 anni), finalizzate a promuovere l’educazione all’uso consapevole, la fruizione e la conoscenza dei beni culturali e dei luoghi della cultura pugliesi pubblici e di interesse pubblico.