CAPPELLA MADONNA DELLA CROCE, AVVIATI I LAVORI DI MANUTENZIONE E RESTAURO DELLA CELLA CAMPANARIA GRAZIE AL FINANZIAMENTO DELLA REGIONE PUGLIA.

Sono iniziati i lavori di manutenzione straordinaria e restauro conservativo della cella campanaria della Cappella della Madonna della Croce, ad Altamura, un edificio di proprietà della Diocesi Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti. Riporto le foto che ho realizzato una decina di giorni fa, accompagnato da don Nunzio Falcicchio e Leonardo Masiello dell’Associazione Madonna della Croce.

Si tratta di un’opera quasi integralmente finanziata (con 30mila euro, a fronte di una stima complessiva dei lavori pari 32.677,91 euro) dalla Regione Puglia, che l’ha selezionata, assieme ad altre, a valle di un avviso pubblico finalizzato a sostenere interventi urgenti di manutenzione straordinaria e restauro di immobili del patrimonio culturale del territorio pugliese con risorse del bilancio autonomo regionale (ne avevo dato conto qui, a fine dicembre).

Tale misura (di cui avevo informato enti pubblici e privati del territorio) destina ogni anno 500 mila euro per sostenere, con contributi sino a 50 mila euro, interventi finalizzati alla salvaguardia e valorizzazione di beni immobili culturali, pubblici e privati; un anno fa, nel bilancio 2018, questa somma è stata incrementata sino a 800 mila euro. Nel 2018, sono state 69 le istanze pervenute entro il termine e 17 sono stati gli interventi finanziati, i primi utilmente collocati in graduatoria.

Nell’ambito di questa misura regionale, per quanto riguarda Altamura, oltre all’intervento sulla Cappella della Madonna della Croce, è stato finanziato anche quello che interessa l’Ipogeo di San Michele delle Grotte (con 50mila euro) per cui l’ente proprietario, l’ABMC, sta completando le procedure di affidamento dei lavori per il restauro conservativo e la messa in sicurezza dell’apparato decorativo del sito (costituito dai dipinti murali e degli altari lapidei).

È un bellissimo risultato che siamo riusciti a conseguire per Altamura, una città ricca di siti e beni culturali, ma che molto spesso hanno bisogno di interventi straordinari di manutenzione e restauro.

Grazie a questo finanziamento regionale, molto presto, questi due beni potranno essere preservati per le future generazioni e tornare ad essere anche valorizzati, passaggi fondamentali per consentirne una fruizione collettiva.

Ringrazio – per il lavoro svolto e per aver colto, puntualmente e tempestivamente, l’opportunità che avevo segnalato – la Diocesi nelle persone, in particolare, dell’Arcivescovo Mons. Giovanni Ricchiuti e di Don Nunzio Falcicchio, Direttore dell’Ufficio diocesano per i beni culturali.

ENZO COLONNA

 

PEREQUAZIONE E COMPENSAZIONE URBANISTICA: DOMANI, 27 GIUGNO, CONVEGNO INU PUGLIA SU NUOVA LEGGE REGIONALE 18/2019.

Giovedì 27 giugno, a partire dalle ore 15, presso l’Aula Magna “Orabona” del Politecnico di Bari, si terrà un convegno dal titolo “La perequazione in Puglia: dall’analisi delle esperienze in corso alle prospettive future alla luce della L.R. 18/2019”, organizzato dalla sezione regionale dell’INU (Istituto Nazionale di Urbanistica) con la Federazione regionale degli Ordini degli architetti, pianificatori e paesaggisti della Puglia, la Consulta regionale degli Ordini degli ingegneri di Puglia e l’Ordine degli ingegneri della Provincia di Bari.

Sarà un importante momento di riflessione e confronto con esperti, tecnici e operatori del settore dell’urbanistica, sugli strumenti di pianificazione previsti dalla nuova legge regionale da me presentata nel dicembre 2017 e approvata dal Consiglio regionale in via definitiva, con un’ampia maggioranza, il 9 aprile scorso, dopo un lungo lavoro di studio e di approfondimento svoltosi per diversi mesi in V Commissione consiliare [da qui il testo nel bollettino ufficiale regionale].

Si tratta, ricordo, di una legge con cui sono stati introdotti, nel nostro ordinamento regionale, strumenti e metodologie innovative già in uso in altri contesti locali, sperimentati anche in alcuni comuni pugliesi e finalizzati a coniugare, sempre più efficacemente, la tutela del territorio, la progressiva riduzione del consumo di suolo, la valorizzazione dei luoghi e gli interventi antropici di riqualificazione e rigenerazione urbana.

A tale scopo sono indirizzati principalmente i due istituti della perequazione e della compensazione urbanistica, previsti dalla legge regionale n. 18/2019:

  • con la prima si introduce uno strumento finalizzato a consentire, in sede di pianificazione, l’equa distribuzione, fra le proprietà immobiliari comprese all’interno di un medesimo ambito di trasformazione, dei diritti edificatori che le stesse esprimono e dei relativi oneri, in modo da evitare le sperequazioni che troppe volte si sono determinate in passato anche tra suoli adiacenti a seconda della loro diversa destinazione.
  • Con la compensazione urbanistica, invece, si offre ai comuni, considerata anche le difficoltà dei bilanci locali, la possibilità di utilizzare meccanismi alternativi alle indennità di esproprio per l’acquisizione di aree destinate alle opere pubbliche o ai corrispettivi in denaro per la realizzazione delle stesse: gli espropri o le opere pubbliche potranno essere compensate con l’attribuzione di quantità edificatorie da utilizzare secondo le previsioni degli strumenti urbanistici comunali o con il riconoscimento di modifiche di destinazione d’uso di aree o immobili esistenti, nonché attraverso il trasferimento o la permuta di aree.

Pochi giorni fa, questa legge regionale ha ottenuto anche il via libera da parte del Governo nazionale, che ha deciso di non impugnarla dinanzi alla Corte Costituzionale. Spero ora che queste disposizioni possano trovare applicazione da parte dei comuni pugliesi.

Proprio sui profili applicativi di questi strumenti sarà incentrato il convegno di giovedì 27 giugno, nel cui programma, dopo i saluti dei rappresentanti degli enti organizzatori, è prevista la mia relazione di presentazione della legge. Successivamente, interverranno il Prof. Ing. Francesco Rotondo (Presidente dell’INU – Puglia) e il Prof. Ing. Carmelo Torre (Professore di Estimo del Politecnico di Bari) con relazioni che verteranno rispettivamente sulle “potenzialità della legge 18/2019 nel supporto alla pianificazione urbanistica” e su “aspetti economici e risparmio di suolo”.

Seguirà un confronto su alcune esperienze già consumate e in corso nel territorio regionale, con gli interventi dell’Ing. Amedeo D’Onghia (Dirigente UTC e RUP per il PUG del Comune di Monopoli), dell’Arch. Vincenzo Lagioia (Dirigente del Servizio “Urbanistica/Edilizia e RUP per il PUG del Comune di Statte) e dell’Arch. Giacomo Losapio (Dirigente della Ripartizione Tecnica del Comune di Bisceglie).

Il confronto e il successivo dibattito conclusivo saranno moderati dell’Arch. Vincenzo Sinisi (INU Puglia).

 

IN GAZZETTA UFFICIALE I BANDI PER I NUOVI PRIMARI ALL’OSPEDALE DELLA MURGIA. INTANTO SI PROCEDE PER IL RECLUTAMENTO DI DIVERSE DECINE DI MEDICI NELLA ASL DI BARI.

Come avevo anticipato nelle scorse settimane, prima al momento dell’adozione della Deliberazione del Direttore Generale della ASL BA (leggi qui) e, poi, in occasione della pubblicazione dei bandi sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia (da qui), sono stati pubblicati nella Gazzetta Ufficiale – Serie Concorsi ed Esami n. 44 del 4 giugno e n. 48 del 18 giugno 2019 gli estratti dei bandi di concorso indetti dalla ASL BA per l’affidamento degli incarichi di Direttore (meglio conosciuto come “primario”) di diverse strutture complesse del barese.

In particolare, per quanto riguarda l’Ospedale della Murgia “Fabio Perinei”, le procedure sono finalizzate a selezionare

Tutti gli interessati, quindi, possono procedere con l’invio delle istanze di partecipazione che dovranno essere presentate entro il 30° giorno dalla data di pubblicazione degli estratti in Gazzetta Ufficiale.

È ormai imminente, quindi, il definitivo superamento della lunga fase di transizione, durata molti anni, che ha visto molti reparti dell’Ospedale “Perinei” del tutto sprovvisti di primari di ruolo e affidati a pur encomiabili e professionali “facenti funzione”.

Nel rispetto dei tempi e delle procedure imposte dalla legge, si prosegue in modo incessante nella giusta direzione, dal momento che era da tempo che segnalavo con forza la necessità di procedere senza ulteriori indugi con questi avvisi in modo da dotare strutture complesse, particolarmente delicate, dell’Ospedale della Murgia delle necessarie figure mediche apicali in grado di assicurare, in un contesto di maggiore stabilità e di migliore programmazione e organizzazione, servizi sanitari più efficaci e tempestivi per i cittadini di un vasto bacino territoriale come quello che ha nel “Perinei” il suo punto di riferimento.

Sono molto soddisfatto nel constatare come tutto questo, finalmente e grazie al lavoro e all’impegno di tanti (in Regione e alla ASL Bari, del Presidente della Regione Michele Emiliano in primo luogo) si sta concretizzando.

Sotto altro profilo, sempre in tema di reclutamento di personale in sanità, segnalo che si stanno concludendo le procedure di concorso per l’assunzione a tempo indeterminato di Ortopedici, Neurologi, Biologi.

Domani, 26 giugno, si avviano le prove selettive per l’assunzione di Anestesisti che si concluderanno entro la fine di luglio.

Finalmente – e ne sono particolarmente felice – sono state superate le difficoltà, legate a tabelle ministeriali che fissavano limiti assunzionali, relativamente ad una serie di procedure concorsuali per il reclutamento di diverse figure mediche nelle discipline Nefrologia, Oftalmologia, Pediatria, Medicina e Chirurgia d’accettazione e d’urgenza, Malattie dell’apparato respiratorio, Urologia, Otorinolaringoiatria. Dopo la pubblicazione dei bandi e la presentazione delle domande, questi concorsi erano stati bloccati. Infatti, è notizia di questi ultimi giorni che, grazie al lavoro svolto dai vertici della ASL Bari e dal Dipartimento regionale “Promozione della Salute”, si potrà procedere con lo svolgimento delle prove, tanto che si è fissato per l’11 luglio prossimo il sorteggio del componente della commissione di valutazione di designazione regionale. Si tratta di concorsi attesi da molti anni dalle cui graduatorie potranno essere assunti medici destinati a prestare servizio presso l’Ospedale “Perinei”.

Le recenti assunzioni e stabilizzazioni, assieme a tutte le procedure già avviate e in molti casi prossime ad essere concluse per il nuovo reclutamento di medici, figure professionali sanitarie, operatori socio-sanitari, contribuiranno a rendere servizi sanitari sempre più efficaci e tempestivi ai cittadini, in grado di corrispondere alle esigenze sempre crescenti di buona sanità pubblica. Si tratta di un lavoro duro e complesso che il governo regionale sta mettendo in campo, tra mille difficoltà e dopo circa quindici anni di blocco imposto dal governo centrale, e che finalmente consente di vedere i primi segni tangibili.

La strada per una migliore sanità pubblica è stata tracciata. Occorre continuare a perseguirla con costanza e determinazione.

In conclusione, tengo ad esprimere il mio sostegno e la mia gratitudine a medici, infermieri, operatori, a tutto il personale tecnico e amministrativo del presidio ospedaliero murgiano, per gli sforzi che – da tempo, tutti i giorni e in condizioni difficili – mettono in campo nel gestire e fornire servizi indispensabili per il territorio.

ENZO COLONNA

 

PONTE DI MODUGNO, SI TORNA ALLA NORMALITÀ LUNGO LA STATALE 96. RIPRISTINATA POCHI MINUTI FA LA CIRCOLAZIONE SU 4 CORSIE.

Pochi minuti fa, ripristinata l’ordinaria circolazione, su quattro corsie, lungo la Statale 96, all’altezza del Ponte di Modugno, danneggiato da un autoarticolato nell’ottobre 2017.

Effettuate le prove di carico e le indagini necessarie per il rilascio del certificato di collaudo del ponte, oggi pomeriggio il Sindaco di Modugno, Nicola Magrone, aveva disposto la revoca dell’ordinanza che aveva determinato, ormai più di un anno e mezzo fa, la limitazione del transito nelle sottostanti corsie della statale 96.

Si è trattato, ricordo, di un intervento consistito nella progettazione, realizzazione e montaggio di una nuova doppia trave reticolare in acciaio che assorbirà il carico di quella danneggiata (dunque, sostituita dalla nuova nella sua funzione, ma non rimossa).

Il costo complessivo dell’intervento (comprensivo di oneri per la sicurezza, iva, spese tecniche, ecc.) è pari a circa 150mila euro e ha beneficiato di un finanziamento di 75mila euro riconosciuto nei mesi scorsi dalla Regione.

Dunque, sono terminati, finalmente, i pesanti disagi di tanti cittadini che quotidianamente percorrono questa importante arteria stradale che collega il capoluogo pugliese (e le sue importanti infrastrutture come aeroporto, porto, autostrada, stazione FS) al territorio dell’entroterra, in particolare della Murgia barese, e alla Basilicata.

Una strada che, dopo la recente apertura del nuovo tratto tra Palo del Colle e Modugno, vedrà tra pochi giorni anche l’apertura del tratto a quattro corsie relativo alla circumvallazione di Altamura, sino all’innesto con la Statale 99 per Matera. Un ammodernamento che ha già decisamente migliorato i tempi di percorrenza e soprattutto le condizioni di sicurezza per raggiungere il capoluogo pugliese e che sarà completato, tra qualche mese, con il raddoppio dell’ultimo tratto, a ridosso di Toritto (zona Mellitto).

Quella del Ponte di Modugno è stata una vicenda complicata, in cui si sono dovute superare difficoltà e, soprattutto nella fase iniziale, incertezze.

Ho seguito costantemente, sin dai primi giorni successivi all’incidente, sia muovendo sollecitazioni, sia assicurando tutto il supporto che mi era possibile, trattandosi comunque di un intervento di competenza del Comune di Modugno (per scorrere in rassegna i miei numerosissimi interventi sul tema, basta cercare in questo blog utilizzando la stringa di ricerca con le parole “modugno” o “ponte”)

Ringrazio per il lavoro svolto tutti coloro che hanno contribuito a risolvere il problema: il Comune di Modugno, in particolare l’Assessore ai Lavori Pubblici William Formicola (che ha dedicato un grande impegno e con cui sono stato in contatto in questi mesi), nonché il responsabile e il personale del Servizio comunale “Lavori Pubblici”; il Dipartimento regionale “Mobilità, Qualità urbana, Opere Pubbliche, Ecologia e Paesaggio”, in particolare la Sezione “Lavori Pubblici” diretta dall’ing. Antonio Pulli; il Prefetto di Bari, dott.ssa Marilisa Magno; i responsabili e tecnici del Coordinamento Territoriale Area Adriatica dell’ANAS; il personale del Servizio “Edilizia Pubblica e Territorio Patrimonio e Locazioni” della Città Metropolitana di Bari, diretto dall’Arch. Nicolò Visaggio; le maestranze e i tecnici dell’impresa esecutrice dei lavori.

ENZO COLONNA

 

PROFESSIONISTI, EQUO COMPENSO E ATTESTAZIONE AVVENUTO PAGAMENTO. DUE LEGGI REGIONALI APPROVATE NELL’ULTIMO CONSIGLIO.

Due leggi regionali approvate nell’ultimo consiglio regionale, il 18 giugno, in materia di tutela delle prestazioni dei professionisti.

Con la prima (ne avevo scritto qui), la cui stesura è il risultato di un lavoro congiunto svolto da me, dall’assessore Giannini e dal rispettivo dipartimento regionale, la Regione (in tutte le sue articolazioni, comprese società e aziende dalla stessa partecipate, vigilate o controllate) si impegna a riconoscere equi compensi ai professionisti che prestano la loro attività in suo favore, conformemente a quanto stabilito negli appositi decreti ministeriali che fissano i parametri di riferimento per la loro determinazione. Si prevede, inoltre, che, nel caso di prestazioni rese in esecuzione di incarichi professionali finalizzati alla presentazione di istanze, segnalazioni, dichiarazioni e comunicazioni di qualunque tipo ad una pubblica amministrazione del territorio regionale, l’effettivo rispetto della normativa in materia di “equo compenso” rappresenta una condizione indispensabile per la conclusione del procedimento amministrativo e deve essere attestato con apposita dichiarazione rilasciata dal committente. Questa legge si applica a qualsivoglia prestazione professionale.

Con la seconda legge, proposta dal collega Casili, invece, si prevede che per le prestazioni rese nell’ambito urbanistico-edilizio sia necessario acquisire da parte della pubblica amministrazione, prima del rilascio di un permesso o autorizzazione, l’attestazione da parte del professionista dell’avvenuto pagamento del corrispettivo.

Se ne occupa (di entrambe le leggi, approvate all’unanimità) Edilportale.com in questo pezzo:

EQUO COMPENSO, LA PUGLIA APPROVA DUE LEGGI.

Due provvedimenti per tutelare le prestazioni professionali rese alle pubbliche amministrazioni e ai privati.

PEREQUAZIONE E COMPENSAZIONE URBANISTICA, GOVERNO NAZIONALE PROMUOVE LEGGE DELLA REGIONE PUGLIA.

Sono molto soddisfatto per la decisione, assunta dal governo nazionale e notificata ieri alla Regione, di non procedere all’impugnazione, dinanzi alla Corte Costituzionale, della legge regionale n. 18/2019 in materia di “perequazione, compensazione urbanistica e contributo straordinario per la riduzione del consumo di suolo”, da me presentata nel dicembre 2017 e approvata dal Consiglio regionale in via definitiva, con un’ampia maggioranza, il 9 aprile scorso, dopo un lungo lavoro di studio e di approfondimento svoltosi per diversi mesi in V Commissione consiliare (da qui il testo nel bollettino ufficiale regionale).

Si tratta, ricordo, di una legge che punta a introdurre, nel nostro ordinamento regionale, strumenti e metodologie innovative già in uso in altri contesti locali e sperimentate anche in alcuni comuni pugliesi e finalizzate a coniugare, sempre più efficacemente, la tutela del territorio, la valorizzazione della bellezza dei luoghi e gli interventi antropici di riqualificazione e rigenerazione urbana. Il convincimento alla base di questa normativa è che solo un approccio integrato di tutti questi elementi può consentire di rendere effettivi gli obiettivi di una buona urbanistica per la Puglia, con un conseguente miglioramento della qualità della vita degli abitanti.

Appare chiaro, infatti, che la sostenibilità ambientale, urbana e sociale e il rilancio del settore dell’edilizia possono benissimo convergere nell’ambito di una pianificazione urbanistica in grado di cogliere fino in fondo, attraverso l’introduzione di specifici strumenti normativi a ciò dedicati, le grandi potenzialità di sviluppo del riuso e della rigenerazione, allo scopo di migliorare la qualità complessiva degli insediamenti abitativi, peraltro in coerenza con precedenti interventi normativi della Regione come la legge sulla rigenerazione urbana (n. 21/2008) e quella sulla qualità delle opere di architettura e di trasformazione del territorio (n. 14/2008).

A tale scopo sono indirizzati principalmente i due istituti della perequazione e della compensazione urbanistica, previsti dalla legge regionale n. 18/2019:

  • con la prima si introduce uno strumento finalizzato a consentire, in sede di pianificazione, l’equa distribuzione, fra le proprietà immobiliari comprese all’interno di un medesimo ambito di trasformazione, dei diritti edificatori che le stesse esprimono e dei relativi oneri, in modo da evitare le sperequazioni che troppe volte si sono determinate in passato anche tra suoli adiacenti a seconda della loro diversa destinazione.
  • Con la compensazione urbanistica, invece, si offre ai comuni, considerata anche le difficoltà dei bilanci locali, la possibilità di utilizzare meccanismi alternativi alle indennità di esproprio per l’acquisizione di aree destinate alle opere pubbliche o ai corrispettivi in denaro per la realizzazione delle stesse: gli espropri o le opere pubbliche potranno essere compensate con l’attribuzione di quantità edificatorie da utilizzare secondo le previsioni degli strumenti urbanistici comunali o con il riconoscimento di modifiche di destinazione d’uso di aree o immobili esistenti, nonché attraverso il trasferimento o la permuta di aree.

Sotto altro profilo, la legge prevede che, al fine di incentivare il miglioramento complessivo della qualità dei contesti urbani e di preservare situazioni di particolare valore storico, architettonico, identitario e culturale, i comuni possano riconoscere misure premiali (quali l’attribuzione di quantità edificatorie, la modifica di destinazioni d’uso, il trasferimento o la permuta di aree, oppure la riduzione degli oneri di urbanizzazione) per favorire interventi di riqualificazione e rigenerazione urbana o finalizzati a migliorare la qualità architettonica degli interventi edilizi e delle trasformazioni del territorio.

Inoltre, per attribuire centralità ai Comuni nel governo del territorio e per favorire un necessario aggiornamento degli strumenti di pianificazione urbanistica a livello locale, spesso troppo risalenti nel tempo (addirittura agli anni ’70) la legge prevede che queste significative innovazioni possano essere previste nell’ambito dei Piani Urbanistici Generali (PUG), previsti dalla legge urbanistica regionale (n. 20/2001), che saranno la sede principale per operare scelte strategiche sulle modalità di concreta applicazione degli istituti della perequazione, della compensazione urbanistica e delle misure premiali.

L’applicazione delle misure previste dalla legge è contemplata anche per i tanti comuni pugliesi non ancora dotati del PUG, a condizione che abbiano adeguato i propri strumenti di pianificazione urbanistica alla legge regionale 56/1980 e che siano dotati del Documento Programmatico per la Rigenerazione Urbana (DPRU, previsto dalla legge regionale sulla rigenerazione urbana n. 21/2008). In questo caso, infatti, i comuni possono individuare ambiti del territorio urbano nei quali poter fare applicazione della compensazione urbanistica e delle misure premiali con la possibilità di incrementare sino al massimo del 20% la capacità insediativa prevista dagli strumenti di pianificazione vigenti. Tale possibilità passa attraverso l’approvazione di un apposito Piano di Intervento in variante, per cui è prevista una puntuale procedura di approvazione sul modello di quella già prevista dalla legge sulla rigenerazione urbana (n. 21/2008) assicurando pubblicità e forme di partecipazione.

Viene altresì istituito un apposito registro pubblico, a cura dei comuni, onde consentire la conoscenza, la circolazione e la eventuale commerciabilità dei diritti edificatori generati da tali meccanismi.

Al fine di ridurre il consumo di suolo, la legge esclude espressamente che le quantità edificatorie generate da meccanismi compensativi o derivanti da misure premiali possano essere utilizzate in zone agricole.

Al medesimo fine, sono disciplinate le modalità di determinazione del contributo straordinario di urbanizzazione, previsto dal Testo Unico dell’Edilizia (art. 16) per tutti gli interventi edilizi eseguiti in variante urbanistica, in deroga o con cambio di destinazione. In particolare la nuova legge regionale prevede una diversa modulazione della misura di tale contributo a seconda della tipologia di intervento che si intende realizzare, della sua localizzazione (in contesti non urbanizzati o già edificati), nonché della incidenza complessiva sul carico urbanistico, prevedendo riduzioni in caso di iniziative realizzate nell’ambito di programmi di rigenerazione urbana o ad esito di concorsi di progettazione ed anche esenzioni per le ipotesi, ad esempio, di interventi di valorizzazione del patrimonio pubblico immobiliare o di abbattimento delle barriere architettoniche.

Si tratta dunque di una legge molto articolata che si spinge, anche con soluzioni innovative e avanzate frutto del grande lavoro di approfondimento che è stato fatto, su un terreno mai battuto nel nostro ordinamento regionale, perfettamente coerente, però, con il quadro costituzionale in questa materia, come da me sostenuto sin dalla presentazione della proposta di legge e come riconosciuto, oggi, anche dal Governo nazionale.

Ora, dopo questo via libera, auspico che i Comuni passino alla sua concreta attuazione in modo, da un lato, di migliorare la qualità della pianificazione urbanistica a livello locale, indirizzandola verso strumenti innovativi sempre più adeguati a rispondere alle nuove esigenze che il governo del territorio impone, e, dall’altro, di sostenere il settore dell’edilizia in Puglia, indirizzando l’iniziativa economica privata verso interventi di rigenerazione e riqualificazione. Il tutto nella consapevolezza che la buona urbanistica passa inevitabilmente da un rapporto virtuoso tra la tutela del territorio e la capacità di realizzare interventi in grado di migliorare le condizioni di vivibilità delle nostre città.

ENZO COLONNA

 

“LA CULTURA SI FA STRADA”, PRESENTATO OGGI IL NUOVO PROGRAMMA REGIONALE IN MATERIA DI BENI CULTURALI.

 

Questa mattina, in una conferenza stampa svoltasi presso la Presidenza della Regione, con l’Assessore all’Industria Turistica e Culturale, Loredana Capone, e la Dirigente della Sezione “Valorizzazione Territoriale” della Regione Puglia, Silvia Pellegrini, abbiamo presentato un nuovo programma regionale in materia di attrattori culturali, dal titolo “La cultura si fa strada”. Presenti, tra gli altri, anche sindaci e amministratori comunali (di Altamura e Ginosa), rappresentanti di importanti istituzioni culturali pugliesi (Fondazione Di Vagno, Fondazione Gramsci, IPSAIC – Istituto Pugliese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea), che ringrazio.

Si tratta di una iniziativa che segue, in una logica di continuità, le precedenti misure promosse dal medesimo assessorato, “La Murgia abbraccia Matera”, “I Musei raccontano la Puglia” e “Corri al Museo”, e che, al pari di queste ultime, ha come obiettivo quello di potenziare la diffusione della conoscenza e la fruibilità dei luoghi della cultura presenti in Puglia, facendone non immobili simulacri del tempo che fu ma attrattori dinamici attorno ai quali costruire comunità di cittadini consapevoli, liberi e dotati di spirito critico in una logica che tenga insieme l’informazione tradizionale con la rivoluzione digitale, la consapevolezza delle proprie radici e della propria appartenenza a questa terra e a questo tempo con la capacità di immaginare e costruire il futuro di tutti e di ciascuno secondo una logica di partecipazione, condivisione e coinvolgimento territoriale.

“La cultura si fa strada” si muove su cinque direttrici che attuano e sviluppano (e di questo sono felice e grato) norme introdotte, con miei emendamenti, nelle leggi di bilancio della Regione degli ultimi due anni.

#laCulturasifaStrada #RegionePuglia

1) “Promozione e sostegno della Street Art”.
Con questa misura (prevista all’art. 50 della legge di bilancio 2019) si punta ad assegnare ai Comuni specifici contributi finalizzati a promuovere e sostenere la Street Art quale forma espressiva di grande impatto visivo, in grado di consentire alle amministrazioni pubbliche, soprattutto locali, di contribuire a rigenerare, riqualificare e valorizzare in chiave artistica luoghi e beni della città, con particolare riferimento alle aree degradate o periferiche. L’arte “di strada”, appunto, quale strumento di rigenerazione degli spazi urbani, in grado di avere un significativo impatto sul territorio, esattamente come accade già oggi in molte città d’Italia e d’Europa dove questa particolare forma di creatività contemporanea rappresenta l’innesco di energie vitali e positive, soprattutto per i più giovani, determinando anche rilevanti flussi turistici vista la curiosità e l’interesse che generano queste opere per un pubblico sempre più vasto (si pensi alle opere di Bansky a Londra e New York, o ai murales di Jorit Agoch a Napoli, solo per citare due esempi di “street artist” di fama ormai mondiale).
Per questa misura, nel 2019, sono disponibili 150mila euro che saranno assegnati, a seguito della pubblicazione di apposito Avviso, alle amministrazioni locali che presenteranno progetti in grado di favorire percorsi partecipati di costruzione pubblica e collettiva degli spazi urbani, intesi nella dimensione di patrimonio sociale, civico e culturale.

2) “I Musei raccontano la Puglia – Corri al Museo!”
Con questa iniziativa, in linea con quanto già realizzato lo scorso anno, si punta a sostenere l’attivazione di servizi e attività ludico-didattiche offerte da musei e luoghi della cultura presenti nella nostra regione, in modo da renderli più accessibili e più facilmente fruibili per i bambini e per i ragazzi. In particolare, con questa misura si punterà sulle attività motorie da realizzarsi all’interno dei musei e dei luoghi di cultura, sperimentando misure innovative finalizzate a facilitare la fruizione e la conoscenza dei beni culturali attraverso, soprattutto, un approccio ludico, esperienziale, interattivo e narrativo, in modo da coinvolgere maggiormente i bambini e i ragazzi nella fascia d’età fino a 13 anni.
Per questa misura, nel 2019, sono stati stanziati 150mila euro destinati, in particolare, ai musei del Polo Biblio-Museale di Foggia e a luoghi della cultura da individuare nella provincia di Barletta-Andria-Trani.

3) “I Musei che portano a Matera”.
Con questa terza misura, che sviluppa quella già sperimentata “La Murgia abbraccia Matera“, si punta a costruire un percorso pubblico di fruizione dei musei e luoghi della cultura già attivi e aperti al pubblico, nei territori attraversati dalla tratta ferroviaria dismessa Rocchetta Sant’Antonio – Gioia del Colle, rivolto a tutti coloro che attraverseranno il territorio regionale per raggiungere Matera “Capitale Europea della Cultura” per il 2019. L’obiettivo è quello di sostenere e realizzare progetti e iniziative finalizzati alla promozione territoriale delle aree interne della regione favorendone la riscoperta, alla valorizzazione e fruizione dei musei e degli istituti di cultura identitari del territorio, all’implementazione e diversificazione dell’offerta culturale e dei servizi prestati dalle istituzioni culturali già attive.
La dotazione finanziaria prevista per questa misura è di 100.000 euro, e vede, come soggetti beneficiari, i Comuni attraversati dalla tratta ferroviaria Rocchetta Sant’Antonio – Gioia del Colle e quelli limitrofi a Matera.

4) “Attraversando il Salento”.
Questa iniziativa (per cui è previsto uno stanziamento di 100.000 euro) è finalizzata a favorire la riscoperta e la valorizzazione dei territori, la fruizione integrata di beni di valenza storica e culturale, nonché la promozione e la salvaguarda dell’identità dei luoghi, con particolare riferimento alla rete dei musei del Salento. Coinvolgerà, in particolare, territori attraversati da tratte a binario unico della Ferrovia Sud Est (Novoli – Gagliano del Capo, Gallipoli – Casarano, Lecce – Otranto, Zollino – Gallipoli, Maglie – Gagliano del Capo).

5) “I Luoghi della Memoria” e Archivi Storici.
Questa misura, resa possibile grazie allo stanziamento di risorse finanziarie introdotto con un mio emendamento nel corso della discussione in Consiglio regionale sulla legge di bilancio per il 2019, è finalizzata a tutelare, valorizzare e rendere fruibile il patrimonio storico, culturale e politico rappresentato, per un verso, da luoghi o beni del territorio pugliese che sono stati testimoni o teatri di eventi che hanno segnato, nel corso del Novecento, la storia della Puglia o che hanno avuto rilevanza nazionale o internazionale, e, per l’altro, dagli archivi storici che ne conservano documentazione.
È una misura alla quale credo molto e che ho avuto modo di sviluppare articolando una proposta di legge che ho presentato nei giorni scorsi, dal momento che considero questi luoghi (penso alla “Casa Rossa” di Alberobello, o al “Campo P.G. 051” di Altamura, al “Campo P.G. 075” di Torre Tresca a Bari o al “Campo P.G. 065” tra Altamura e Gravina, all’ex macello comunale di Manfredonia o al campo di concentramento e confino alle Isole Tremiti o ancora al “Museo della memoria” di Nardò, solo per citarne alcuni), assieme agli archivi storici pubblici o privati (si pensi a quelli della Fondazione Divagno, della Fondazione Gramsci, dell’IPSAIC) elementi di rilevante valore sociale, educativo e formativo per tutta la comunità regionale e ritengo debbano essere, per questo, tutelati e valorizzati, in modo da renderli quanto più fruibili sia possibile.
A questo scopo è previsto uno stanziamento di 350.000 euro per contributi destinati a enti pubblici o soggetti di diritto privato non a scopo di lucro che siano proprietari, titolari o che gestiscano a qualunque titolo questi “luoghi della memoria” o archivi storici, in modo da realizzare progetti di conservazione, recupero, valorizzazione e fruizione.

Sono molto soddisfatto per la definizione di questa strategia regionale, frutto di un eccellente lavoro sviluppato dalla Sezione “Valorizzazione Territoriale”, diretta dalla dott.ssa Silvia Pellegrini, di concerto con l’Assessore all’Industria Turistica e Culturale della Puglia, Loredana Capone, che ringrazio.

Ritengo che possa fornire un significativo e duraturo impulso nella valorizzazione dei beni culturali della Puglia.

ENZO COLONNA

APPROVATA LA LEGGE SULL’EQUO COMPENSO. UNA PAGINA DI BUONA POLITICA PER TUTTO IL MONDO DELLE PROFESSIONI.

Sono molto soddisfatto per l’approvazione, oggi (18 giugno 2019) in Consiglio Regionale, del disegno di legge in materia di “equo compenso” per le prestazioni professionali rese in esecuzione di incarichi conferiti dall’Amministrazione regionale [da qui il testo e la relativa scheda]..

Si tratta di un intervento legislativo particolarmente importante e atteso che consente di recepire, anche in Puglia, la normativa nazionale che ha esteso alle pubbliche amministrazioni l’obbligo di retribuire i professionisti in maniera congrua e nel rispetto dei parametri fissati dagli appositi decreti ministeriali, obbligo inizialmente contemplato solo nei rapporti tra professionisti e committenti “forti” (banche, assicurazioni e, per quel che ci riguarda, grandi imprese).

La legge impegna a riconoscere pienamente il valore sociale ed economico, nonché la dignità, delle libere professioni, con la liquidazione, in favore dei professionisti che operino nell’interesse dell’Amministrazione regionale, di compensi correttamente determinati in ragione della qualità e della quantità delle prestazioni rese.

Come è noto, infatti, il mondo delle libere professioni sta attraversando un periodo di grave difficoltà, con la progressiva perdita di prestigio sociale e di quella sicurezza economica che, storicamente, tali attività hanno sempre garantito, provocando, soprattutto tra i professionisti più giovani, un clima di diffusa incertezza e sfiducia sul futuro.

Ebbene, con questa legge la Regione (in tutte le sue articolazioni, comprese società e aziende dalla stessa partecipate, vigilate o controllate) si impegna a riconoscere equi compensi ai professionisti che prestano la loro attività in suo favore, conformemente a quanto stabilito negli appositi decreti ministeriali che fissano i parametri di riferimento per la loro determinazione, in modo che siano proporzionati al lavoro svolto, oltre che rispettoso della dignità della professione esercitata.

C’è, inoltre, un altro importante punto nella legge approvata oggi. Si prevede, infatti, che, nel caso di prestazioni rese in esecuzione di incarichi professionali finalizzati alla presentazione di istanze, segnalazioni, dichiarazioni e comunicazioni di qualunque tipo ad una pubblica amministrazione del territorio regionale, l’effettivo rispetto della normativa in materia di “equo compenso” rappresenta una condizione indispensabile per la conclusione del procedimento amministrativo e deve essere attestato con apposita dichiarazione rilasciata dal committente.

Credo che questa legge (nata anche dal proficuo confronto con tutti gli Ordini e Collegi professionali della Puglia) rappresenti un significativo passo in avanti per il pieno riconoscimento della dignità del lavoro dei professionisti e ringrazio per il suo impegno su questa materia l’Assessore proponente, Giovanni Giannini, con il quale nei mesi scorsi si è sviluppata una proficua interlocuzione che ha portato a recepire suggerimenti e sollecitazioni che avevo proposto al fine di rendere il testo quanto più efficace e rispondente alle esigenze dei professionisti pugliesi.

ENZO COLONNA

 

SCUOLA “DON MILANI” DI ALTAMURA, PUBBLICATO PROVVEDIMENTO CON CUI LA REGIONE LIQUIDA A FAVORE DEL COMUNE 40.000 EURO PER IL COMPLETAMENTO DEI LAVORI DELLA PALESTRA.

Altro passo in avanti verso il completamento dei lavori di ripristino e messa in sicurezza della palestra e dei locali annessi della scuola primaria Don Milani di Altamura.

Con la determinazione n. 84 dello scorso 14 giugno, pubblicata oggi, a firma del Dirigente della Sezione “Istruzione e Università”, arch. Maria Raffaella Lamacchia, la Regione Puglia ha infatti liquidato in favore del Comune di Altamura un contributo di 40mila euro, destinati a cofinanziare i lavori (avviati la scorsa estate e poi sospesi) necessari a rendere nuovamente agibili gli ambienti scolastici interessati negli anni da pesanti infiltrazioni di acqua che avevano determinato la formazione di umidità, muffa e distacchi di intonaco.

Don Milani, erogazione contributo

Si tratta, ricordo, di risorse derivanti da un fondo costituito su iniziativa dell’Assessore regionale al “Diritto allo Studio e Scuola”, Sebastiano Leo, finalizzato proprio a sostenere interventi in Puglia di ripristino di ambienti scolastici danneggiati, ad esempio, da eventi di tipo calamitoso.

A questo punto ci sono tutte le condizioni per avviare le procedure finalizzate all’affidamento dei lavori, il cui progetto è già stato approvato poco più di due settimane fa dalla Giunta comunale, che ha stanziato a questo scopo risorse per ulteriori 58mila euro (una delle condizioni per l’erogazione del contributo regionale).

Sul punto avevo aggiornato da qui.

Mi auguro che questo avvenga a breve, in modo da riuscire a garantire, dopo lunghissimo tempo e finalmente, la piena fruibilità di tali spazi all’avvio del prossimo anno scolastico.

I fondi complessivamente a disposizione, infatti, consentiranno finalmente di realizzare un intervento completo capace di ripristinare tutti gli ambienti interni della palestra e degli spazi annessi (rifacimento degli intonaci, pitturazione, ecc.), inclusa la sistemazione dei bagni, e anche di realizzare un bagno accessibile ai disabili.

È una questione che seguivo da tempo e che finalmente si avvia a soluzione. Ringrazio quanti hanno contribuito nell’ultimo anno e mezzo e stanno contribuendo, con il proprio impegno e lavoro, alla definitiva soluzione del problema. In particolare, ringrazio (limitandomi al versante regionale e rinviando alla precedente nota in cui ho dato conto del lavoro svolto da diverse persone in Comune e Regione) per la tempestività e puntualità del lavoro svolto la Task Force Edilizia Scolastica della Regione Puglia e la Sezione regionale “Istruzione e Università” diretta dall’arch. Maria Raffaella Lamacchia.

 

“ESTRAZIONE DEI TALENTI: AL VIA LA SECONDA FASE DELLA MISURA REGIONALE PER ACCOMPAGNARE E SVILUPPARE IDEE IMPRENDITORIALI INNOVATIVE.

Al via la seconda fase della misura “Estrazione dei talenti”, con cui la Regione Puglia, Assessorato alla Formazione e Lavoro guidato da Sebastiano Leo, attraverso l’Agenzia Regionale per la Tecnologia e l’Innovazione (ARTI), ha investito complessivamente 10 milioni di euro (a valere sugli Assi VIII e X del POR Puglia 2014/2020, Azioni 8.2 e 10.6) per sostenere e valorizzare il capitale umano dei cittadini pugliesi e attivare percorsi strutturati di accompagnamento all’imprenditorialità innovativa nel territorio regionale.

È stato infatti pubblicato nel Bollettino ufficiale regionale n. 61 del 6 giugno 2019 l’Avviso pubblico “Selezione Team – Intervento estrazione dei talenti”, grazie al quale saranno selezionati gruppi informali di aspiranti imprenditori (riuniti in un Team) a favore dei quali verranno erogati percorsi di sostegno all’autoimprenditorialità e all’autoimpiego e servizi di accompagnamento alla creazione e all’accelerazione d’impresa innovativa.

Ad assicurare tali percorsi e servizi saranno le 25 “Factory” pugliesi, ossia raggruppamenti composti da soggetti pubblici e privati, già selezionate poche settimane fa a valle di uno specifico avviso pubblico [avevo dato conto degli esiti della selezione da qui]. Nel territorio della Murgia, ricordo, è stata selezionata quella che fa riferimento alla “Stazione dell’Innovazione”, un centro privato di ricerca accreditato MIUR che ha sede nella ex stazione delle Ferrovie dello Stato, ad Altamura, frutto dell’iniziativa della società Item Oxygen.

Possono partecipare a questo nuovo avviso persone fisiche maggiorenni (disoccupate o occupate), residenti in uno dei paesi dell’Unione Europea, purché raggruppate in Team composti da un minimo di tre persone che abbiano aspirazioni, attitudini o esperienze imprenditoriali precedenti o in corso e che siano in possesso di alcuni specifici requisiti previsti dal bando.

Questi soggetti dovranno presentare un progetto imprenditoriale nell’ambito di una fra le tre aree prioritarie di innovazione della strategia regionale “SMART Puglia 2020” e cioè “Manifattura sostenibile”, “Salute dell’uomo e dell’ambiente” e “Comunità digitali, creative e inclusive”.

La durata dei percorsi di accompagnamento alla creazione di impresa innovativa e al relativo business development è di massimo 300 ore, da realizzarsi nel limite massimo temporale di sei mesi dalla data di sottoscrizione dell’atto unilaterale d’obbligo. Le ore devono essere ripartite fra sessioni comuni (di massimo 40 ore per inquadramento dei temi fondamentali, casi di studio e pitch session) e sessioni dedicate ai singoli team (della durata complessiva di massimo 260 ore per tutoring, mentoring, networking, business case).

Ciascun Team, selezionato dal Nucleo di Valutazione nominato da ARTI, sceglierà la Factory ritenuta maggiormente rispondente alle proprie esigenze e coerente con l’area di innovazione individuata per il proprio ambito di intervento.

Effettuata la scelta, i Team dovranno condividere con la Factory un piano di attività personalizzato sulla base dei propri fabbisogni di accompagnamento e del proprio stadio di maturità imprenditoriale. In particolare, l’attività delle Factory sarà preceduta da una fase di screening, che dovrà essere realizzata attraverso colloqui dedicati ai singoli Team. Solo a conclusione di questa fase sarà possibile elaborare il piano delle attività che declinerà i percorsi di accompagnamento.

Le persone fisiche che compongono il Team devono presentare la candidatura in forma associata; un Capo Team dovrà attivare la procedura, invitando gli altri componenti ad associarsi.

È possibile presentare una sola domanda di partecipazione da parte di ciascuna persona fisica, in qualità di componente di un team.

Nella domanda di candidatura, i candidati devono elaborare e definire un progetto imprenditoriale secondo le modalità riportate nella piattaforma online di candidatura messa a disposizione e reperibile al seguente link https://estrazionedeitalenti.arti.puglia.it.

L’avviso è “a sportello”, vale a dire senza una data di scadenza per l’invio delle candidature ma sempre aperto sino ad esaurimento delle risorse disponibili previste per ciascuna categoria di destinatari (occupati e disoccupati).

Ricordo che, per la realizzazione di ciascun percorso di accompagnamento concordato con i team, ciascuna Factory riceverà un contributo sino a un massimo di 23.960 euro.

Si tratta, ritengo, di una interessante iniziativa messa in campo dalla Regione Puglia, tra le più innovative nel panorama nazionale, per valorizzare adeguatamente quello straordinario patrimonio costituito dalle intelligenze e competenze, specie dei nostri giovani, fornendo loro concreti strumenti per sviluppare le proprie idee imprenditoriali e poter così conseguire importanti opportunità di impiego.

Invito perciò tutti i soggetti interessati e in possesso dei requisiti a partecipare a questa misura della Regione Puglia, associandosi in Team e inviando l’istanza di candidatura.

ENZO COLONNA