AIUTI AGLI ALLEVATORI PER LO SMALTIMENTO DELLE CARCASSE ANIMALI, APPROVATA IN COMMISSIONE PROPOSTA DI LEGGE A SOSTEGNO DI UN COMPARTO STRATEGICO PER LA NOSTRA ECONOMIA E PER IL NOSTRO TERRITORIO

È stata approvata questa mattina, dalla IV Commissione Consiliare, la proposta di legge in materia di smaltimento delle carcasse di animali provenienti da allevamenti zootecnici. Si tratta di una iniziativa legislativa promossa dal collega consigliere Domenico Damascelli che ho sottoscritto e sostenuto, condividendone le finalità e gli obiettivi dal momento che affronta un tema largamente sentito dagli imprenditori agricoli pugliesi e, in particolar modo, da quelli di tutta l’area murgiana che svolgono attività di allevamento dei cosiddetti “animali da reddito” (appartenenti, cioè, alle specie bovina, bufalina, equina, ovina, caprina e suina).

La proposta di legge (che ora passa in Consiglio per la sua trattazione e definitiva approvazione) prevede che, per tutelare la salute pubblica e garantire la sicurezza alimentare e la salvaguardia ambientale, la Regione Puglia sostenga finanziariamente gli allevatori nell’attività di smaltimento degli animali morti in azienda, anche al fine di monitorare le cause di mortalità e svolgere, in tal modo, un’attività di controllo epidemiologico e di prevenzione delle malattie.

Per consentire, pertanto, uno smaltimento conforme alla complessa normativa comunitaria e statale in materia, la Regione Puglia interverrà finanziariamente per sostenere i costi degli imprenditori agricoli nella raccolta, trasporto e distruzione, presso impianti di pretrattamento e di incenerimento autorizzati, delle carcasse degli animali.

L’aiuto riconosciuto dalla Regione Puglia, dispone la proposta di legge, arriverà a coprire fino al 100% dei costi sostenuti per la rimozione dei capi morti e fino al 75% per la distruzione degli stessi. La dotazione finanziaria attualmente prevista è di 200.000 euro e spetterà alla Giunta regionale, entro 60 giorni dall’approvazione della legge, indicare le forme e le modalità per la concreta attuazione di questa misura.

Si tratta di un intervento legislativo certamente molto utile e atteso che avevo già auspicato in commissione, nelle scorse settimane, nell’ambito della discussione sulla proposta di legge in materia di danni derivanti dalla fauna selvatica.

Con quanto previsto dalla proposta di legge approvata oggi in Commissione, infatti, si fornisce un aiuto concreto ed efficace alle aziende agricole pugliesi che svolgono un’attività importantissima per la nostra economia raggiungendo elevatissimi standard di qualità (penso, in particolare, alle eccellenze della nostra Murgia conosciute in tutta Italia e non solo), rappresentando, d’altro canto, un fondamentale presidio del territorio che, in tal modo, resiste a ogni forma di desertificazione.

Per questo è necessario fornire a queste realtà, che troppo spesso devono farsi carico da sole di sostenere il peso di adempimenti molto onerosi, tutto l’aiuto che meritano affinché possano condurre con profitto le loro attività nell’ambito di un comparto strategico per il nostro territorio e per la nostra economia.

In questo senso va certamente la proposta di legge approvata oggi in Commissione in materia di smaltimento delle carcasse di animali, che auspico possa ora approdare quanto prima in Consiglio per la sua definitiva approvazione.

 

[Nota disponibile anche da qui: http://www.consiglio.puglia.it/dettaglio/contenuto/59245/Smaltimento-carcasse-animali–Colonna–approvata-in-commissione-pdl-a-sostegno-comparto-strategico]

 

BANCA DEL SANGUE ALL’OSPEDALE DELLA MURGIA “F. PERINEI”, ISTITUITA UNITÀ DI MEDICINA TRASFUSIONALE E AVVIATA PROCEDURA DI SELEZIONE DEL DIRIGENTE RESPONSABILE.

Istituita ufficialmente l’Unità Operativa Semplice di Valenza Dipartimentale (U.O.S.V.D.) di Medicina Trasfusionale presso l’Ospedale della Murgia “Fabio Perinei”.

È il contenuto della deliberazione n. 1056 del 5 giugno 2018 adottata dal Commissario straordinario della ASL Bari, Vito Montanaro (già Direttore generale dell’Azienda).

Si tratta di un provvedimento fondamentale, con il quale è data attuazione alle previsioni del Modello organizzativo della rete trasfusionale pugliese, adottato circa un anno fa dalla Giunta Regionale (deliberazione n. 900/2017), che ha sancito l’istituzione del Servizio presso l’Ospedale della Murgia e, con esso, di quella che usualmente viene indicata con l’espressione “Banca del Sangue”.

Si tratta di una struttura organizzativa in cui saranno impiegati medici trasfusionisti, tecnici di laboratorio e infermieri e che consentirà, ricordo, di trattare, conservare e disporre in sede del sangue necessario per trasfusioni, nonché di strutturare in via definitiva un polo di reclutamento con funzioni di ricerca dei donatori di midollo osseo, valutazione dell’idoneità, identificazione del donatore, prelievo ematico.

Inoltre, ieri, 14 giugno, è stato adottato e pubblicato un avviso interno, rivolto ai dirigenti medici in servizio presso il dipartimento immunotrasfusionale della ASL barese, per la individuazione del Responsabile della nuova Unità di Medicina Trasfusionale del “Perinei”.

Sono notizie estremamente positive che seguono, di qualche settimana, una lieve battuta d’arresto (di cui ho già dato conto) nella tabella di marcia per l’istituzione della Banca del Sangue al Perinei, in seguito alla richiesta di trasferimento di due medici trasfusionisti già assunti per tale incarico e all’impossibilità di assumerne altri attingendo ad una precedente graduatoria. A tale problema, ricordo, la ASL ha posto prontamente rimedio avviando una procedura di mobilità volontaria, tuttora in itinere.

Dunque, ancora un po’ di pazienza; qualche mese per la definizione di questa procedura e per l’attivazione del nuovo Servizio, un obiettivo lungamente perseguito, a cui ho dedicato particolare attenzione nell’ultimo anno e mezzo [da qui il mio ultimo aggiornamento], contando sul pieno supporto del Presidente Michele Emiliano. Un grande obiettivo, con servizi fondamentali a beneficio di tutto il territorio murgiano.

Ringrazio per il lavoro che stanno svolgendo, il Direttore generale della ASL di Bari, Vito Montanaro, il Direttore sanitario, Silvana Fornelli, e il Direttore del Dipartimento di “Medicina Trasfusionale”, Michele Scelsi.

 

 

 

ASSEGNI DI CURA A TUTTI I PAZIENTI IN CONDIZIONE DI GRAVISSIMA NON AUTOSUFFICIENZA DELLA ASL BARI: UN IMPEGNO MANTENUTO E UN GRANDE SFORZO DA PARTE DELLA REGIONE.

Con la pubblicazione avvenuta ieri della Deliberazione n. 1053 del 4 giugno 2018 a firma del Commissario Straordinario della ASL Bari, Vito Montanaro, sarà finalmente possibile procedere in tempi brevi alla liquidazione dell’assegno di cura in favore di tutti i 1.477 pazienti residenti nel barese che, all’esito delle valutazioni compiute, sono risultati ammessi al beneficio. Si potrà in questo modo garantire un sostegno economico indispensabile a disabili in condizione di gravissima non autosufficienza e alle loro famiglie.

Tutto questo è stato possibile grazie al significativo sforzo compiuto dalla Regione Puglia che, per il bando 2017, ai 18 milioni di euro stanziati dallo Stato per questa misura ha aggiunto prima 12 milioni e, successivamente, con la variazione di bilancio che votammo in Consiglio regionale il 22 maggio scorso, ulteriori 20 milioni. A questi 50 milioni di euro complessivi si sono aggiunte altre ingenti economie di spesa che, per la ASL BA, hanno consentito di garantire la copertura finanziaria degli assegni di cura a favore di tutti i pazienti che, a seguito delle valutazioni di carattere medico e socio-economico compiute, sono risultati ammessi al beneficio economico.

Si è mantenuta così fede ad un impegno pubblicamente assunto, alcune settimane fa, con i pazienti, i loro familiari e le associazioni, dal Presidente Michele Emiliano, che ringrazio.

Lo sforzo della Regione è stato enorme a fronte anche delle esigue risorse statali messe a disposizione, e così si è riusciti a scrivere questa ulteriore pagina di buona politica.

Ora auspico che, espletati in tempi celeri tutti gli adempimenti tecnici e amministrativi necessari, si possa passare quanto prima alla materiale erogazione del contributo ai beneficiari che attendono da tempo questo sostegno economico indispensabile e non più procrastinabile per far fronte a situazioni di gravissima disabilità e non autosufficienza.

Nel provvedimento è disponibile l’elenco dei beneficiari. Ciascun interessato può verificare la propria posizione. Da qui, il provvedimento in formato pdf.

 

GESTIONE DELLE ACQUE PIOVANE, IL COMUNE DI ALTAMURA SI CANDIDA AL BANDO REGIONALE.

Sono molto soddisfatto per la candidatura presentata alcuni giorni fa dal Comune di Altamura all’avviso regionale che ha destinato complessivamente 30 milioni di euro per finanziare la realizzazione di sistemi per la gestione delle acque pluviali nei comuni pugliesi.

Un’iniziativa davvero importante, che va nella direzione di adeguare la rete di trattamento delle acque esistente al quadro normativo vigente (testo unico “ambiente”, piano di assetto idrogeologico, piano di tutela delle acque, regolamento regionale n. 26/13) e di affrontare una questione molto sentita dai cittadini, ossia la necessità di captare, convogliare e raccogliere le acque piovane.

Un obiettivo fondamentale che risponde a una triplice esigenza:

  1. mettere in sicurezza il territorio, in particolare alcune zone della Città (come, ad esempio, Port’Alba, via Mura Megalitiche, via Cassano e Parco San Giuliano), evitando che le precipitazioni possano accentuarne la fragilità dovute alla conformazione geo-morfologica;
  2. evitare che, in occasione di piogge copiose (sempre più frequenti), le strade cittadine diventino “fiumi in piena”, in grado di mandare in tilt il traffico e di provocare allagamenti di scantinati, attività commerciali, box privati, con conseguenti danni e disagi per i cittadini;
  3. non disperdere un bene prezioso come l’acqua piovana, che può essere invece accumulata e destinata a fini irrigui, evitando così l’uso di acqua potabile, e consentendo notevoli risparmi per la collettività.

La proposta altamurana riguarda, in particolare, l’area a nord-est dell’abitato (tra via Bari, via Mura Megalitiche e via Cassano), una zona interessata dalla presenza di numerose cavità e ha lo scopo di alleggerire l’attuale collettore principale, presente su via Bari, e adeguare il recapito finale tramite la realizzazione, tra gli altri, dei seguenti interventi:

  • realizzazione di nuovo tronco di fogna bianca a servizio della zona est dell’abitato (lungo via Port’Alba) e adeguamento del recapito esistente;
  • regimentazione del recapito superficiale in via Le Fornaci con un tronco di fogna bianca in prosecuzione al tronco di Port’Alba;
  • realizzazione di un impianto di trattamento (in via Bari) e un nuovo recapito finale di fogna bianca esistente;
  • realizzazione di una nuova vasca di accumulo (in via Parigi, quartiere Parco San Giuliano), di volume pari a 350 metri cubi.

Per realizzare gli interventi previsti, il Comune ha richiesto alla Regione un finanziamento di 1.383.169 euro (quasi il massimo concedibile per singola proposta pari a 1,5 milioni). In caso di finanziamento, secondo il cronoprogramma indicato nella proposta, i lavori dovrebbero concludersi nel 2020.

Dunque, finalmente un’ottima iniziativa intrapresa, su questo tema, dal Comune di Altamura, ottimamente guidato dal Commissario prefettizio, dott. Vittorio Lapolla.

Dopo anni di insistenti ma vani appelli lanciati dai banchi dell’opposizione in consiglio comunale assieme a Rosa Melodia alle varie amministrazioni succedutesi negli ultimi tredici anni, in occasione di diversi bandi regionali pubblicati per questo tipo di interventi, tocca constatare come ci voleva un Commissario prefettizio a fornire il giusto impulso e coordinare gli uffici competenti per tentare di cogliere questa importante opportunità per tutta la Città.

È la conferma del buon operato e della capacità di progettazione dimostrata dall’amministrazione durante la gestione commissariale, come anche dimostrato dalla tempestiva e efficace candidatura del Comune al bando per interventi di rimozione dell’amianto dagli edifici di proprietà privata, che consentirà di ottenere, a questo scopo, un contributo regionale pari a 70 mila euro (a cui si aggiungeranno circa 20 mila euro stanzianti dal Comune).

Ringrazio perciò il Commissario, con cui ho una proficua interlocuzione diretta a risolvere alcuni problemi irrisolti, e, per l’intenso e utile lavoro svolto, il personale del Settore “Lavori Pubblici” del Comune.

Mi auguro che la proposta presentata sia valutata positivamente ed ottenga un utile posizionamento in graduatoria, così da consentire la realizzazione di questi fondamentali interventi, i primi, per una porzione del territorio comunale, su un tema particolarmente importante e avvertito, quello della regimentazione e raccolta delle acque piovane, nella direzione di migliorare la qualità della vita dei cittadini altamurani.

Salta il Governo M5S-Lega… ma la Politica, come la vita, è responsabilità.

Che tenerezza per gli studenti universitari, quando vedo le tante condivisioni (soprattutto di esponenti politici e delle istituzioni) di poche righe di autorevoli manuali universitari di diritto costituzionale! Poche righe a fronte delle restanti 900 pagine che si ignorano o si fa finta di ignorare. Mi fanno venire alla mente la risposta fulminante del mio Maestro ad uno studente che chiedeva la possibilità di ridurre drasticamente lo studio delle centinaia di pagine del manuale di diritto privato: “è una sua scelta – disse – se ritiene giusto, può studiare una pagina sì e due no, faccia lei”. L’idea dell’Insieme, di un Ordinamento, di un Sistema, va a farsi benedire.

Alla radice, poi, la questione è che un Popolo, una Nazione, le Istituzioni, una Costituzione, non si difendono a chiacchiere, quando ci conviene o quando c’è da colpire un avversario politico.

Anche questa volta, si preferisce la guerriglia verbale e politica all’assunzione della responsabilità del Governo del Paese e dei problemi, che è faticosa, dura, con conseguenze in termini di ingratitudini, incomprensioni, perdite di consenso.

Anche questa volta si è cercato il pretesto.

O c’è qualcuno che davvero pensa che la “Resistenza del Piave” passi dalla nomina di un elegante professore ottantaduenne, dalla lunghissima carriera di incarichi e ruoli?

Se si vuol mettere in discussione – legittimamente, può essere condivisibile o meno, anche da parte di chi, in realtà, al di là della retorica di questi giorni, ha votato per l’introduzione nella nostra Costituzione, meno di sei anni fa, del principio di pareggio di bilancio (fiscal compact) – la nostra appartenenza all’Unione Europea o al sistema fiscale e monetario unico, perché non lo si è detto apertamente e onestamente in campagna elettorale? Perché non se ne è fatta oggetto di una proposta politica e di governo su cui chiamare gli elettori al voto? Perché nascondersi, camuffarsi, perché farsi il giro preelettorale rassicurante di agenzie e circoli internazionali, scuole economiche e cancellerie internazionali? Ecco, perché non dirlo prima?

La Politica, come la vita, è responsabilità. E invece qui si continua con il solito gioco al massacro: la perenne assoluzione di noi stessi, con l’attribuzione di responsabilità e colpe ad altri (al Presidente della Repubblica, all’Europa, a Berlino, ecc.).

In giro, solo spargimento di odio e paure. Argomenti, azioni e toni che sono in antitesi con l’idea di uno Stato democratico, di Istituzioni che sono di tutti, con l’idea di Comunità.

Stiamo scivolando nella guerra civile. E non ce ne accorgiamo. I danni li pagheremo tutti.

PUNTIAMO AD UNA FACTORY MURGIANA. AL VIA IL BANDO REGIONALE “ESTRAZIONE DI TALENTI E SELEZIONE FACTORY”, PER ELEVARE LE COMPETENZE DEI GIOVANI PUGLIESI E PER SOSTENERE LA CRESCITA DI START UP INNOVATIVE.

Sostenere e valorizzare il capitale umano dei cittadini pugliesi e attivare percorsi strutturati di accompagnamento all’imprenditorialità innovativa nel territorio regionale. Sono questi gli obiettivi principali dell’avviso “Estrazione dei talenti – Selezione Factory”, pubblicato nelle scorse settimane nel Bollettino ufficiale della regione (n. 55 del 14 aprile 2018) e presentato oggi dall’Assessore alla Formazione e al Lavoro, Sebastiano Leo.

Con tale iniziativa la Regione Puglia, attraverso l’Agenzia regionale per la tecnologia e l’innovazione (ARTI), intende selezionare le cosiddette “Factory”, ossia raggruppamenti composti da soggetti pubblici e privati che avranno il compito di accompagnare e valorizzare le idee imprenditoriali innovative, collegate ad attività presenti nel sistema scientifico, produttivo espresse dal territorio.

In particolare, le Factory dovranno:

  • favorire l’emersione, l’evoluzione e il consolidamento di aspiranti imprenditori o startupper, raggruppati in team, che propongono iniziative d’impresa;
  • accompagnare i soggetti verso un buon livello sia di competenza manageriale, sia di consapevolezza circa il percorso da compiere in termini di sostenibilità temporale del progetto;
  • facilitare e supportare l’eventuale trasformazione, nei casi ritenuti validi e meritevoli, delle idee di business in imprese innovative vere e proprie.

Alla Factory possono aderire, tra gli altri, università, organismi pubblici di ricerca, incubatori di imprese, acceleratori d’impresa, soggetti investitori, associazioni di categoria di rilevanza almeno regionale, distretti produttivi e tecnologici, parchi scientifici e tecnologici, imprese e consorzi di imprese attivi da almeno cinque anni; imprese associate in contratti di rete attivi, ecc.

Ciascun soggetto non potrà partecipare a più di tre Factory, le quali dovranno dimostrare, attraverso i curricula dei componenti, di possedere le competenze necessarie per attivare e realizzare percorsi strutturati di accompagnamento che consentano agli aspiranti imprenditori di affrontare con la ne-cessaria consapevolezza il passaggio “critico” dalla idea di business verso un progetto d’impresa vero e proprio e verso l’eventuale costituzione della start up.

Già al momento della presentazione della candidatura, le Factory devono elaborare e definire un programma triennale di interventi, finalizzato a favorire l’estrazione dei talenti e a validare le idee di business. Tale programma deve prevedere percorsi di accompagnamento in una fra le tre aree prioritarie di innovazione indicate nella strategia regionale “SMART Puglia 2020”: manifattura sostenibile, salute dell’uomo e dell’ambiente, comunità digitali, creative e inclusive.

I destinatari dei servizi erogati dalle Factory sono soggetti, disoccupati o occupati, raggruppati in team composti da un minimo di due componenti, e selezionati attraverso un secondo avviso pubblico che sarà emanato in autunno.

La durata dei percorsi di accompagnamento alla creazione di impresa innovativa e al relativo business development è di massimo 300 ore, da realizzarsi nel limite massimo temporale di sei mesi dalla data di sottoscrizione dell’atto unilaterale d’obbligo. Le ore devono essere ripartite fra sessioni comuni (di massimo 40 ore per inquadramento dei temi fondamentali, casi di studio e pitch session) e sessioni dedicate ai singoli Team (della durata complessiva di massimo 260 ore per tutoring, mentoring, fundraising, networking, business case).

Ciascun team selezionato sceglierà la Factory ritenuta maggiormente rispondente alle proprie esigenze e coerente con l’area di innovazione individuata per il proprio ambito di intervento. Effettuata la scelta, i team dovranno condividere con la Factory un piano di attività personalizzato sulla base dei propri fabbisogni di accompagnamento e del proprio stadio di maturità imprenditoriale.

Per la realizzazione di ciascun percorso di accompagnamento concordato con i team, la Factory riceverà un contributo sino a un massimo di 23.960. La dotazione finanziaria complessiva riservata all’avviso è pari 10 milioni di euro, a valere sugli Assi VIII e X del POR Puglia 2014/2020, Azioni 8.2 e 10.6. La scadenza del termine per la presentazione delle candidature è fissata alle ore 12 del 18 luglio prossimo.

Il territorio murgiano non dovrebbe mancare questa importante opportunità offerta dalla Regione, tutta orientata all’innovazione e alla valorizzazione delle energie dei nostri giovani. In particolare, limitandomi ad Altamura, la mia Città, sarebbe opportuno, a mio parere, partire da una realtà già operativa come la Stazione dell’Innovazione – Item Oxygen, un istituto privato di ricerca accreditato MIUR, specializzato nell’accompagnamento e sviluppo di progetti di impresa, che ha sede nella ex stazione delle Ferrovie dello Stato. Attorno a questo nucleo il Comune dovrebbe intraprendere un’iniziativa diretta ad aggregare ulteriori organismi di ricerca (pubblici e privati), imprese, investitori, associazioni, enti di formazione così da presentare una candidatura nei tempi fissati dal bando regionale.

Maggiori informazioni e il testo del bando, da qui.

INCREMENTATO IL FONDO PER GLI ASSEGNI DI CURA. UN IMPEGNO MANTENUTO E UN GRANDE SFORZO DA PARTE DELLA REGIONE.

Oggi, in Consiglio regionale, abbiamo approvato la variazione di bilancio che assegna ulteriori 20 milioni di euro al capitolo destinato alla copertura finanziaria degli assegni di cura a favore di pazienti gravissimi non autosufficienti.

Questo stanziamento, che consentirà di ampliare in modo consistente il numero dei beneficiari, si aggiunge ai 12 milioni già stanziati dalla Regione e ai 18 milioni stanziati dallo Stato.

Si mantiene così fede ad un impegno preso dal Governo regionale con le famiglie e le associazioni alcune settimane fa.

PROPOSTA DI LEGGE SU PEREQUAZIONE E COMPENSAZIONE URBANISTICA: AVVIATI I LAVORI NELLA V COMMISSIONE DEL CONSIGLIO REGIONALE

Mercoledì 16 maggio, con la mia relazione di presentazione, è stato avviato in V Commissione presso il Consiglio regionale l’esame della mia proposta di legge in materia di perequazione e compensazione urbanistica.

Sulle finalità e sul contenuto della proposta, rinvio alla mia nota, disponibile qui.

Dal seguente link, un ampio articolo dedicato alla proposta di legge da Edilportale.com:

URBANISTICA, LA PUGLIA PUNTA SULLA PEREQUAZIONE
Un disegno di legge propone meccanismi per l’equa distribuzione dei diritti edificatori e sistemi alternativi all’esproprio
http://www.edilportale.com/news/2018/05/urbanistica/urbanistica-la-puglia-punta-sulla-perequazione_64082_23.html

Di seguito, nelle immagini, alcuni articoli di stampa pubblicati sull’argomento: in ordine, Gazzetta del Mezzogiorno (a firma di Massimiliano Scagliarini), Corriere del Mezzogiorno e Quotidiano Bari.

CIRCA 90 MILA EURO PER LA RIMOZIONE DELL’AMIANTO DA AREE E IMMOBILI PRIVATI. ALTAMURA SI CANDIDA IN TEMPO E CON SUCCESSO AL BANDO REGIONALE.

Sono molto soddisfatto per la candidatura avanzata un paio di giorni fa dal Comune di Altamura, in risposta all’Avviso della Regione Puglia finalizzato a riconoscere un contributo economico a fondo perduto per finanziare interventi di rimozione, trasporto e smaltimento di manufatti in amianto presenti nei fabbricati e negli immobili di proprietà privata. La candidatura è stata tempestiva, in posizione utile per ottenere il finanziamento regionale trattandosi di una procedura “a sportello”, cioè saranno accolte tutte le domande sino alla capienza delle risorse messe a disposizione dalla Regione, cioè 3 milioni di euro.

Si tratta di una iniziativa molto importante per la salvaguardia della salute pubblica, visti i ben noti pericoli connessi alla presenza sul territorio di questo materiale del quale si è fatto largo uso nell’attività edilizia soprattutto negli anni ’60 e ’70, sino almeno alla metà degli anni ’80 quando iniziarono a diffondersi i primi dati sugli effetti nocivi di questa sostanza.

Con il contributo di 70.000 euro richiesto dal Comune di Altamura, pari al massimo consentito, cui andrà ad aggiungersi un ulteriore 25% stanziato dallo stesso Comune a titolo di cofinanziamento (come richiesto dal bando regionale), sarà possibile procedere con lo smaltimento e la bonifica di manufatti in amianto potenzialmente pericolosi che sarà lo stesso ente locale a individuare sulla base delle necessità emergenti e delle richieste pervenute.

Si tratta di una opportunità importante che avevo segnalato al Commissario prefettizio e al personale del Servizio Ambiente del Comune e poi pubblicamente nelle scorse settimane [leggi qui] e che il Comune di Altamura ha saputo opportunamente cogliere per sanare alcune gravi criticità e per affrontare una problematica diffusa nel nostro territorio che riguarda la salute pubblica e le condizioni di vivibilità degli edifici privati nei centri abitati.

Da parte mia è doverosa una annotazione finale. Il Commissario prefettizio dott. Vittorio Lapolla sta svolgendo in queste settimane un grande lavoro. Decine e decine i provvedimenti adottati con i poteri della giunta e del consiglio. In lui ho trovato un sicuro riferimento comunale che ci sta consentendo di affrontare problemi (anche complessi), di portare avanti programmi e progetti per la città, di cogliere opportunità (come quest’ultimo bando regionale per la rimozione dell’amianto da aree e immobili privati). In lui trovo le qualità che mi aspetto dal prossimo sindaco: grande disponibilità al confronto e all’ascolto, sicura autorevolezza, umiltà, concretezza, grande capacità di lavoro. Gli sono molto grato, come ho già avuto modo di dire in un recente comizio in piazza.

Infine, con riferimento a questi ultimi finanziamenti che siamo riusciti a conquistare per Altamura, doverosi sono i miei ringraziamenti per il lavoro svolto al personale del Servizio Ambiente del Comune, in particolare il geom. Angelo Tritto, e al dirigente del settore, arch. Giovanni Buonamassa.