#SmartInPuglia #CommunityLibrary

Una sintesi video dei risultati della misura regionale Community Library (bando pubblicato a giugno 2017).

Diverse immagini sono riprese dal progetto AGORAteca presentato dall’istituto comprensivo “San Giovanni Bosco – Tommaso Fiore”, che si è classificato al 2° posto su 135 progetti in graduatoria e il cui disciplinare, regolante i rapporti tra Regione e Istituto, è stato sottoscritto giovedì 1° febbraio 2018 (v. qui). Per i dettagli del progetto, v. articolo di Altamuralife.it.

 

Di qui, la sequenza video di immagini tratte dai progetti presentati.

 

OPERATORI SOCIO SANITARI (O.S.S.), PUBBLICATO L’AVVISO PUBBLICO DELLA REGIONE PER IL FINANZIAMENTO DEI CORSI DI FORMAZIONE. DA APRILE POTRANNO PARTIRE LE ISCRIZIONI PER GLI INTERESSATI ALLA QUALIFICA.

È stata pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 17 del 1° febbraio 2018 la Determinazione del Dirigente della Sezione “Formazione Professionale” n. 59 dello scorso 24 gennaio (da qui) contenente l’avviso pubblico destinato a finanziare percorsi formativi finalizzati al conseguimento della qualifica di Operatore Socio Sanitario (O.S.S.).

Si tratta di una importante misura della Regione Puglia, fortemente voluta e a cui ha lavorato in particolare l’Assessorato alla Formazione, guidato da Sebastiano Leo, di cui avevo informato qualche mese fa (leggi qui).

I corsi sono diretti a qualificare soggetti inoccupati e disoccupati, residenti e/o domiciliati in Puglia che abbiano compiuto 17 anni al momento dell’iscrizione al corso e siano in possesso di diploma della scuola dell’obbligo. Per gli allievi stranieri costituisce requisito di accesso il possesso di una buona conoscenza della lingua italiana.

Tali corsi dovranno essere organizzati da enti accreditati (anche costituiti in Raggruppamento Temporaneo di Scopo) che abbiano maturato, in questo specifico settore della qualificazione professionale, almeno due anni di esperienza per un totale di almeno 800 ore di attività di formazione erogata. I percorsi formativi dovranno avere durata complessiva di 1000 ore (incluse 450 di tirocinio formativo) ed essere destinati ad un numero minimo di 8 sino ad un massimo di 18 allievi.

Si tratta di un provvedimento atteso da tempo sia dagli enti di formazione che, soprattutto, dai tanti interessati ad ottenere la qualifica di O.S.S., una figura professionale che svolge delicate attività di cura e assistenza rivolte alla persona e per la quale vi sono concrete possibilità occupazionali.

Gli enti di formazione dovranno inoltrare la domanda di partecipazione al bando unicamente in via telematica, attraverso la procedura disponibile sul portale www.sistema.puglia.it (al seguente link: da qui), che sarà attiva a partire dalle ore 12 del 19 febbraio 2018 e sino alle ore 14 del 6 marzo 2018.

Una volta selezionati i corsi, gli interessati dovranno presentare domanda direttamente agli enti di formazione. La fase di ammissione ai corsi partirà in primavera, quasi sicuramente ad aprile.

Quello della formazione nel settore socio-sanitario, peraltro, è un settore su cui la Regione Puglia ha investito da tempo, anche con misure innovative, prevedendo ad esempio la possibilità di rilascio della qualifica di O.S.S. agli studenti degli istituti professionali pugliesi con indirizzo tecnico socio-sanitario, in modo da integrare l’offerta formativa di tali istituti. Tra questi, con riferimento al territorio murgiano, ricordo l’istituto “Denora” di Altamura che, da tempo, si è distinto per una offerta formativa di eccellenza [leggi qui].

(enzo colonna)

COMMUNITY LIBRARY, FIRMATI I PRIMI SEI DISCIPLINARI, TRA CUI IL PROGETTO DELLA SCUOLA TOMMASO FIORE DI ALTAMURA. SI PASSA ORA ALLA REALIZZAZIONE.

120 ml euro, 111 Biblioteche, 123 Presìdi di Comunità
#SmartInPuglia #CommunityLibrary
La Regione Puglia investe in luoghi di cultura emancipazione, rigenerazione sociale e urbana. Luoghi di ritrovate Comunità.

Firmati oggi i primi 6 disciplinari! La prossima settimana, tutti gli altri.

Tra i sei, uno per ogni provincia con la migliore posizione in graduatoria, è stato firmato il disciplinare relativo al progetto AGORAteca presentato dall’istituto comprensivo “San Giovanni Bosco – Tommaso Fiore”, che si è classificato al 2° posto su 135 progetti in graduatoria e ha ottenuto un finanziamento regionale di 997.000 euro [leggi qui].

 

 

 

 

Il servizio del Tg3 Puglia, edizione del 1° febbraio 2018, ore 14.

 

Ringrazio tutta la Comunità scolastica dell’Istituto “San Giovanni Bosco / Tommaso Fiore”. In particolare, ringrazio la dirigente (dott.ssa Eufemia Patella), i progettisti (gli architetti Giammarino Giacomobello, Silvia Losurdo e Rossana Tedesco), il supporto al rup (ing. Nicola Marvulli), il soggetto che ha elaborato la proposta gestionale dei servizi e ne curerà la gestione con propri oneri (l’associazione culturale LINK ALTAMURA, che ha predisposto una partnership con altre realtà territoriali, come le associazioni “Le Tracce”, “Centro Studi Torre di Nebbia”, “Zabar”, “Granteatrino onlus”, “Circolo delle Formiche”, “Auxilium e Dintorni”, “Fasi di Luna” edizioni).

Ringrazio il Presidente Michele Emiliano e l’Assessore Loredana Capone (che hanno creduto in questa misura), il collega Fabiano Amati (firmatario, con me, di un emendamento alla legge regionale di stabilità 2018 finalizzato ad incrementare la originaria dotazione di 20 milioni), il collega Sabino Zinni e il mio gruppo consiliare (Sebastiano Leo, Mimmo Santorsola e Mino Borraccino) che, con me, hanno sostenuto la misura. Ringrazio, soprattutto, per il grandissimo lavoro svolto da un anno e mezzo a questa parte, l’intera squadra della Sezione regionale “Valorizzazione Territoriale” che, in nemmeno sette mesi, a partire dalla pubblicazione dell’avviso nel giugno scorso, ha gestito e chiuso una procedura complessa e dai grandi numeri (162 candidature).

Bellissima ed emozionante giornata. La lacrima è poi scappata.
Andiamo avanti, un passo alla volta, anche a costo di incomprensioni e amarezze. Mi hanno insegnato che essere speranza è più importante dell’avere speranza, per sé.
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Forse è troppo arduo essere individualmente degli Hoffnungsträger, dei portatori di speranza: troppe le attese che ci si sente addosso, troppe le inadempienze che inevitabilmente si accumulano, troppe le invidie e le gelosie di cui si diventa oggetto, troppo grande l’amore di umanità e di amori umani che si intrecciano e non si risolvono, troppa la distanza tra ciò che si proclama e ciò che si riesce a compiere.” [Alexander Langer]

SEMPRE PIÙ VICINA L’ATTIVAZIONE DI SERVIZIO TRASFUSIONALE E BANCA DEL SANGUE ALL’OSPEDALE DELLA MURGIA. REGIONE APPROVA RETE TRASFUSIONALE DELLA ASL DI BARI.

Prossima l’attivazione, presso l’Ospedale della Murgia “Fabio Perinei”, del Servizio Trasfusionale e, con esso, della Banca del Sangue.

Con una nota di alcuni giorni fa a firma del dirigente della sezione “Strategie e Governo dell’offerta” del dipartimento regionale “Promozione della salute”, la Regione Puglia ha infatti espresso parere favorevole al modello organizzativo della rete trasfusionale dell’ASL di Bari.

Si tratta di un articolato piano messo a punto nei mesi scorsi dall’Azienda sanitaria barese per dare attuazione alla deliberazione della Giunta regionale n. 900 dello scorso 7 giugno 2017, con cui è stato adottato e regolamentato il modello organizzativo della rete trasfusionale in Puglia.

Un altro decisivo passo in avanti, dunque, è stato compiuto per conseguire, nel rispetto dei tempi previsti, un importante obiettivo per il territorio murgiano, sempre più vicino ormai.

Ricordo infatti che il personale che sarà impiegato nel nuovo Servizio (medici trasfusionisti e tecnici di laboratorio) è già stato assunto e sta svolgendo in queste settimane un periodo di formazione. Inoltre, si va completando la dotazione delle attrezzature necessarie.

Nei prossimi giorni sarà convocata una conferenza di servizi tra le diverse articolazioni dell’ASL finalizzata a definire i diversi procedimenti e ad adottare le determinazioni finali così da avviare, la procedura di accreditamento, ultimo step prima dell’operatività del nuovo servizio, cui comunque è già stato attribuito un codice identificativo (I1832).

Tutte tappe ineludibili di un percorso avviato oltre un anno fa che qualificherà in meglio la sanità murgiana. Un risultato frutto di un intenso lavoro che ho seguito e sollecitato sin dall’avvio del mio mandato [da qui la mia ultima, in ordine temporale, nota] e che ha visto impegnati, in particolare, il presidente Michele Emiliano, il direttore del dipartimento regionale ‘Salute’ Giancarlo Ruscitti, il direttore generale della ASL Bari Vito Montanaro e il dott. Michele Scelsi, che, più di altri, sta affrontando egregiamente la questione in qualità di direttore del dipartimento di ‘Medicina Trasfusionale’ della stessa azienda.

Ricordo che l’attivazione del Servizio Trasfusionale presso l’Ospedale della Murgia consentirà non solo di raccogliere, ma anche di conservare e disporre in sede del sangue necessario per le trasfusioni, rispetto all’attuale semplice ‘Unità Fissa di Raccolta Sangue’, che pure in questi anni ha ottenuto risultati straordinari in termini di raccolta di unità di sangue intero e, da meno di un anno, di prelievi ematici destinati alla tipizzazione dei donatori di midollo.

Sono molto soddisfatto dei passi compiuti sinora e fiducioso del rispetto della serrata tabella di marcia seguita dalla ASL di Bari per l’avvio effettivo del Servizio Trasfusionale murgiano.

Sino a quel momento continuerò a seguire e ad aggiornare su questa importante questione.

 

LAVORO, EMOZIONI E ORGOGLIO MURGIANI. UNA BIBLIOTECA DI COMUNITÀ AD ALTAMURA. DOMANI LA FIRMA DEL DISCIPLINARE.

Domani, giovedì 1 febbraio, alle ore 10, nel Padiglione 152 della Regione Puglia presso la Fiera del Levante di Bari saranno firmati, dai sindaci dei Comuni e dai rappresentanti degli enti selezionati con il bando, i primi sei disciplinari per la realizzazione del progetto “Biblioteche di comunità – Community Library”.
 
Tra i primi sei, quello relativo al progetto AGORAteca presentato dall’istituto comprensivo “San Giovanni Bosco – Tommaso Fiore”, che si è classificato al 2° posto su 135 progetti in graduatoria e ha ottenuto un finanziamento regionale di 997.000 euro.
Grande lavoro di tutta la Comunità scolastica (dirigente, docenti, genitori, alunni, partners). In particolare, ringrazio la dirigente (dott.ssa Eufemia Patella), i progettisti (gli architetti Giammarino Giacomobello, Silvia Losurdo e Rossana Tedesco), al soggetto che ha elaborato la proposta gestionale dei servizi (l’associazione culturale LINK ALTAMURA, che ha predisposto una partnership con altre realtà territoriali, come le associazioni “Le Tracce”, “Centro Studi Torre di Nebbia”, “Zabar”, “Granteatrino onlus”, “Circolo delle Formiche”, “Auxilium e Dintorni”, “Fasi di Luna” edizioni).
 
Si tratta di una misura strategica di grande impatto (sociale, culturale, economico), in cui ho creduto sin dall’inizio e che ho sostenuto con grande energia.
Alla fine, la chiarezza dei numeri:
120 milioni di euro per 111 Biblioteche di Comunità diffuse su tutte il territorio regionale.
 
Come ho già scritto:
LA PUGLIA INVESTE NELLE BIBLIOTECHE PUBBLICHE.
LUOGHI DI CULTURA, FORMAZIONE, EMANCIPAZIONE, RIGENERAZIONE SOCIALE E URBANA. LUOGHI DI RITROVATE COMUNITÀ.
Avanti così.
Ringrazio il Presidente Michele Emiliano e l’Assessore Loredana Capone (che hanno creduto, con grande determinazione, in questa misura) e, per il grandissimo lavoro svolto da un anno e mezzo a questa parte, la Sezione regionale “Valorizzazione Territoriale” diretta dalla dirigente dott.ssa Silvia Pellegrini (in nemmeno sette mesi, a partire dalla pubblicazione dell’avviso nel giugno scorso, ha gestito e chiuso una procedura complessa e dai grandi numeri: 162 candidature).
 
Domani, mi scapperà la lacrima.
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Abbattimento delle liste di attesa in sanità, una proposta di legge.

Abbattere le liste di attesa in sanità, responsabilizzando maggiormente il personale medico e le aziende sanitarie pugliesi al fine di migliorare e rendere più tempestivo il servizio rivolto ai cittadini: è questo l’obiettivo della proposta di legge depositata nei giorni scorsi dal collega consigliere regionale Fabiano Amati, che ho voluto sottoscrivere per rappresentare la mia adesione all’iniziativa legislativa intrapresa e per poter contribuire alla sua rapida approvazione [da qui la scheda e il testo della pdl].

Si tratta di una iniziativa molto importante che affronta in modo innovativo uno dei temi più delicati che riguardano il sistema sanitario pugliese e cioè le liste di attesa che, in molti casi, rendono difficoltoso per i cittadini poter effettuare, in regime pubblicistico, visite mediche o esami diagnostici in tempi ragionevoli. Molto spesso, si tratta delle stesse prestazioni che, privatamente e dietro il pagamento della parcella al medesimo professionista, si possono ottenere nel giro di qualche giorno. Tutto questo rende obiettivamente iniquo il sistema, ingenerando sentimenti di sfiducia e disapprovazione nei cittadini cui viene di fatto negato un diritto costituzionalmente tutelato, e cioè quello alla salute.

Con questo, ovviamente, non si vuole demonizzare la generalità dei medici pugliesi che lavorano con competenza e professionalità, spesso in contesti difficili, nell’ambito del servizio sanitario regionale, né addossare loro colpe e responsabilità per l’esistenza di lunghe liste di attesa (che, per la verità, interessano, a macchia di leopardo, solo talune strutture), dal momento che la possibilità di svolgere l’attività intramuraria è opportunamente riconosciuta dall’ordinamento al fine di evitare che pregiate professionalità, in un campo così importante e delicato, optino esclusivamente per lo svolgimento dell’attività libero-professionale, di fatto depauperando il servizio pubblico che offrirebbe, in tal caso, un servizio qualitativamente e professionalmente più modesto.

È certamente utile, quindi, la previsione del sistema intramurario, a condizione (ovviamente) che lo svolgimento della propria attività professionale nell’ambito delle strutture pubbliche e fuori dall’orario di lavoro, non generi disfunzioni e ritardi nell’erogazione delle prestazioni sanitarie in regime istituzionale.

Molti passi avanti sono stati compiuti in questi anni per rendere la sanità pugliese migliore e all’altezza delle aspettative dei cittadini, anche compiendo sacrifici dolorosi e difficili allo scopo di recuperare terreno in termini di efficienza, efficacia ed economicità di tutto il sistema sanitario. Ora, accanto alla fase di concreta attuazione del nuovo piano di riordino ospedaliero (che dovrà essere accompagnato da verifiche costanti per migliorarne e integrarne i contenuti) e al potenziamento del personale in corso, è indispensabile fornire una risposta concreta anche al bisogno di tempestività delle prestazioni richieste dai cittadini.

Per questo la proposta di legge punta innanzitutto a rendere trasparenti i tempi di attesa e ad individuare un responsabile unico per ogni azienda sanitaria cui spetterà il compito di attuare tutti gli interventi necessari per il loro abbattimento. D’altro canto molto significativa è anche la previsione di sospendere temporaneamente l’attività libero professionale intramuraria ove i tempi di erogazione delle prestazioni in regime istituzionale superino di più di cinque giorni i tempi di attesa relativi alle stesse prestazioni erogate in regime privatistico.

Si tratta, come appare evidente, di una proposta di legge finalizzata esclusivamente ad apportare correttivi per assicurare la tempestività delle prestazioni del servizio sanitario pubblico, che sta generando un appassionato e intenso dibattito in questi giorni tra operatori del settore, osservatori e rappresentanti istituzionali.

Quel che desta una certa sorpresa, però, sono le argomentazioni di chi, allo scopo di contestare l’iniziativa legislativa intrapresa dal collega Amati e da me condivisa e sostenuta, ha parlato di una presunta incompetenza della Regione ad affrontare questa materia. Questo convincimento è, infatti, assolutamente infondato.

La Corte costituzionale, è bene ricordare, ha più volte ribadito che la disciplina dell’attività medica intramuraria rientra nell’ambito della materia della “tutela della salute”, quindi materia di legislazione concorrente, ai sensi dell’art. 117, terzo comma, della Costituzione. Spetta quindi alle Regioni disciplinare nel dettaglio la materia, nell’ambito dei principi di carattere generale dettati dalle norme statali.

A questo scopo, l’art. 1, comma 4, della legge 3 agosto 2007, n. 120 recante “Disposizioni in materia di attività libero-professionale intramuraria e altre norme in materia sanitaria”, prevede espressamente, tra l’altro, che le Regioni:

1) adottino misure finalizzate a garantire il monitoraggio aziendale dei tempi di attesa delle prestazioni erogate nell’ambito dell’attività istituzionale, al fine di assicurare il rispetto dei tempi medi, attivando ogni meccanismo utile a ridurre i tempi di attesa (lett. d);

2) garantiscano il «progressivo allineamento dei tempi di erogazione delle prestazioni nell’ambito dell’attività istituzionale ai tempi medi di quelle rese in regime di libera professione intramuraria, al fine di assicurare che il ricorso a quest’ultima sia conseguenza di libera scelta del cittadino e non di carenza nell’organizzazione dei servizi resi nell’ambito dell’attività istituzionale» (lett. g).

Il nodo è proprio questo. Tocca alle istituzioni regionali garantire che il ricorso alle prestazioni professionali intramurarie sia espressione di “libera scelta” dei cittadini pugliesi e non, invece, “necessitata” da carenze nell’organizzazione dei servizi resi nell’ambito dell’attività istituzionale.

Esattamente in questo quadro e nei limiti fissati dalle norme costituzionali e statali si muove la proposta di legge presentata che ha l’obiettivo di rendere più efficace e tempestivo il servizio sanitario regionale.

Credo, per questo, che il proposto intervento normativo sia molto importante, soprattutto nella direzione di responsabilizzare tutto il sistema sanitario regionale affinché si faccia carico di affrontare e risolvere una criticità, quella rappresentata dalle liste di attesa, che mina alle fondamenta il diritto ad una buona sanità pubblica per tutti i cittadini pugliesi.

Da qui il mio impegno nel sostenere questa iniziativa legislativa.

IMPORTANTI NOVITÀ PER IL NUOVO PIANO TRIENNALE REGIONALE DI EDILIZIA SCOLASTICA. UN’IMPONENTE DOTAZIONE FINANZIARIA. DIAMOCI DA FARE. AL LAVORO.

Da sinistra: Anna Maria Curcuruto, Sebastiano Leo, Antonio Pulli, Marella Lamacchia

 

Stamattina, ho preso parte ad un interessante appuntamento voluto dall’Assessore regionale all’Istruzione Sebastiano Leo (grande lavoro, il suo, in questi due anni) e dalla Sezione “Istruzione e Università” (dirigente, arch. Marella Lamacchia). Hanno partecipato anche l’arch. Anna Maria Curcuruto, consigliera del Presidente Emiliano in materia di opere pubbliche, e l’ing. Antonio Pulli, dirigente della sezione regionale “Lavori Pubblici”. I prossimi incontri di informazione a beneficio di tecnici e amministratori locali saranno a Lecce (1° febbraio, presso la sede della Regione in viale Aldo Moro) e a Foggia (8 febbraio, presso la sede della Provincia in piazza XX Settembre).

Importanti le novità emerse:

  • La procedura di elaborazione del piano degli interventi sarà semplificata, con riferimento alle attività di presentazione delle candidature da parte di comuni, province e città metropolitana e al livello di progettazione richiesto.
  • Le risorse disponibili per finanziare gli interventi previsti nel Piano triennale saranno decisamente significative. Non solo i 90-100 milioni risultanti dalla ripartizione, tra le regioni, di 1,7 miliardi di euro stanziati dal ministero, ma ci si aspetta, a breve, un ulteriore stanziamento ministeriale a favore della Puglia di circa 200 milioni di euro. A queste risorse si aggiungeranno, inoltre, quelle previste nella programmazione regionale (POR) per le opere pubbliche e che andranno a confluire in un’unica programmazione di interventi nel settore dell’edilizia scolastica. In totale, quindi, per il fabbisogno delle scuole pugliesi, per le varie tipologie di interventi (compresa la realizzazione di nuovi edifici scolastici), sarà a disposizione una dotazione finanziaria imponente, oltre 300 milioni di euro!
  • L’avviso regionale per la definizione del fabbisogno triennale sarà pubblicato presumibilmente a marzo prossimo.

 

A maggior ragione, al lavoro. Non possiamo perdere questo appuntamento, sia per alcuni interventi di manutenzione straordinaria necessari in alcuni plessi scolastici cittadini, sia per il grande obiettivo di

UN NUOVO ISTITUTO COMPRENSIVO A TRENTACAPILLI. FORZA, DIAMOCI DA FARE!

 

Su questa vasta area comunale (quasi 25.000 metri quadrati), da lunghissimo tempo (anni) immagino la realizzazione di un Polo dell’Istruzione, dello Sport, dello svago dedicato in particolare ai nostri bambini: aule per micronido, nido, scuola infanzia, elementare e media e poi strutture sportive, biblioteca, laboratori educativi e ricreativi, verde e una piazzetta.

Il Polo per l’Infanzia Innovativo (0-6 anni, micronido, nido, scuola infanzia, palestra, laboratori, giardino, ecc.), con un finanziamento statale di 4.150.000 circa, ce lo siamo conquistati con il lavoro svolto nei mesi scorsi [leggi qui].

Ora tocca al resto, scuola elementare e media. Su come raggiungere questo ulteriore obiettivo, rinvio alla mia nota, dal seguente link:

EDILIZIA SCOLASTICA, DALLA REGIONE OLTRE 90 MILIONI DI EURO PER UN AMBIZIOSO PIANO TRIENNALE DI INTERVENTI.

In sintesi, servono le progettazioni comunali degli interventi.
Avanti. Diamoci da fare… E passate parola. Spread the Word!

EDILIZIA SCOLASTICA, DALLA REGIONE OLTRE 90 MILIONI DI EURO PER UN AMBIZIOSO PIANO TRIENNALE DI INTERVENTI.

È necessario che le amministrazioni territoriali siano pronte con progetti da candidare a finanziamento nell’ambito del nuovo piano regionale di edilizia scolastica per il triennio 2018–2020.

A valle dell’accordo raggiunto lo scorso novembre in sede di Conferenza Stato-Regioni, con cui è stato deliberato il via libera allo schema del decreto nazionale che fissa i criteri per la nuova programmazione, infatti, la Regione Puglia adotterà presto un avviso pubblico finalizzato a costituire un elenco di interventi di miglioramento, messa in sicurezza, ristrutturazione e realizzazione di edifici scolastici pubblici pugliesi, che saranno finanziati nei prossimi tre anni grazie, al momento, ad almeno 90 milioni di euro a disposizione della nostra regione.

Si è in attesa di conferme, ma è molto probabile che a queste risorse si aggiungeranno altre in misura molto consistente. Si tratta di cospicue risorse derivanti sia dal riparto dei fondi statali destinati a questo tipo di interventi (PON, programma operativo nazionale), sia dal programma operativo regionale (POR).

In altri termini, l’obiettivo è strutturare un piano per l’edilizia scolastica regionale molto ambizioso per disponibilità di risorse, possibile grazie al lavoro dell’Assessore all’Istruzione Sebastiano Leo e della Sezione regionale “Istruzione e Università”.

Tra gli interventi ritenuti prioritari, quelli di adeguamento sismico delle scuole esistenti o progetti di edifici di nuova costruzione in caso l’adeguamento risulti eccessivamente oneroso. Analoga importanza avranno nella programmazione i progetti di adeguamento alla normativa antincendio, che dovranno essere preceduti da una verifica statica e dinamica dell’edificio.

La Regione selezionerà i progetti tenendo conto di una serie di criteri, tra cui il livello di progettazione, il completamento dei lavori già avviati, la sostenibilità del progetto.

In vista di questo importante appuntamento programmatorio, l’Assessore Leo, con la sezione regionale “Istruzione e Università”, avvierà domani un ciclo di tre incontri informativi a beneficio di strutture tecniche e amministratori di comuni e province pugliesi. Il primo è fissato per domani presso la sede della Regione Puglia in via Gentile, a partire dalle ore 9.45. Seguiranno gli incontri del 1° febbraio a Lecce, presso la sede della Regione in viale Aldo Moro, e dell’8 febbraio a Foggia, presso la sede della Provincia di Foggia in piazza XX Settembre.

AD ALTAMURA, GRANDE OPPORTUNITÀ PER UN NUOVO ISTITUTO COMPRENSIVO A TRENTACAPILLI.

Per quanto riguarda Altamura, la mia città, è necessario che il Comune sia pronto con progetti candidabili.

Questa è una straordinaria opportunità, assolutamente da non perdere, per proporre progetti riguardanti il nostro territorio, come, ad esempio, la realizzazione di un nuovo edificio scolastico da destinare a scuola elementare e media nel quartiere Trentacapilli, su un’area disponibile e di proprietà pubblica di circa 19 mila metri quadrati. Questa nuova struttura si andrebbe ad integrare con il futuro Polo per l’Infanzia Innovativo, un intervento dedicato ai bambini nella fascia di età 0-6 anni, recentemente selezionato, come ho già comunicato, dalla Regione per essere finanziato con fondi ministeriali e che sorgerà nella medesima area (sui restanti 5 mila metri quadrati dei complessivi 24 mila).

In questo modo si potrebbe dar vita a un vero e proprio istituto comprensivo per bambini e ragazzi dai 0 ai 13 anni, in grado di completare la dotazione di infrastrutture destinate a servizi didattici e ricreativi di un quartiere popoloso come Trentacapilli, abitato da oltre 6 mila persone (soprattutto giovani famiglie) costrette, ogni giorno, ad oltrepassare la Statale 96 per accompagnare bambini e ragazzi a scuola.

Questo intervento, inoltre, consentirebbe di ospitare la comunità scolastica attualmente in altre strutture vetuste, per le quali si potranno mettere in cantiere interventi radicali di ristrutturazione e non di mera manutenzione che, ripetuti nel tempo, risultano alla fine costosi e insoddisfacenti.

Insomma, un’opera necessaria per tutta la comunità altamurana che si può, anzi si deve fare!

Quello del piano triennale di edilizia scolastica è dunque un appuntamento da non mancare per Altamura, forse l’unica possibilità per intercettare fondi destinati alla realizzazione di nuovi edifici scolastici.

Invito perciò l’amministrazione comunale ad attivarsi rapidamente per le progettazioni e, intanto, a partecipare all’incontro che si terrà domani (30 gennaio) a Bari, in cui saranno illustrate le linee guida della nuova programmazione.

 

LEGGE REGIONALE SUL SOSTEGNO ALLA EDITORIA LOCALE. IL RISCONTRO DELLA STAMPA.


Una buona legge a sostegno del sistema editoriale pugliese [leggi qui la scheda e il testo finale e da qui una mia nota],  la cui proposta originaria vedeva anche la mia firma e su cui ho lavorato con proposte emendative che hanno fatto sintesi di spunti e sollecitazioni provenienti dal settore delle professioni giornalistiche e delle imprese editoriali, dal governo regionale, dai gruppi di minoranza e maggioranza.

Di seguito, alcuni articoli sulla questione e da qui Altamuralife: