VA FORTE OVUNQUE IL CONTRATTO DI QUARTIERE. TRANNE AD ALTAMURA!

Le ultime adesioni, in extremis (ieri la scadenza), pervengono da Alberobello e Castellana Grotte. Alberobello si candida ad un finanziamento di 4 milioni di euro con un progetto per interventi di riqualificazione nei rioni Aia Piccola, Monti e nel quartiere popolare 167 di Barsento. Previsti: la realizzazione di 20 piccoli appartamenti da destinare a giovani coppie, anziani soli o famiglie con portatori di handicap, la realizzazione di locali per servizi sociali, un tratto di fogna bianca per risolvere il problema del deflusso delle acque piovane e la copertura della palestra della scuola elementare di via Barsento. Il progetto è corredato da due proposte pervenute da soggetti privati: una prima riguarda la realizzazione di una struttura da adibire a servizi sociali, mentre la seconda concerne la realizzazione a scopo didattico di un orto botanico. Castellana Grotte, invece, partecipa per interventi nel centro storico: interventi residenziali (in via San Benedetto, nei pressi dell’ex mattatoio) per la costruzione di alloggi di edilizia sovvenzionata necessari per aumentare l’offerta di alloggi e connettere aree edificate e consentire così il recupero di alloggi nel centro storico (alcune abitazioni potranno fungere da “alloggi parcheggio”); interventi di edilizia sperimentale (in bio-architettura); interventi di recupero e costruzione di opere di urbanizzazione primaria e secondaria; sistemazione delle stradeinteressate; verde attrezzato in piazza Caduti Castellanesi; pista ciclabile; illuminazione nel centro storico. L’elenco dei Comuni che ha partecipato in provincia di Bari è lunghissimo. Comprende anche Bari o Barletta per citare i più grandi. Non ci sono soldi per tutti, è bene dirlo. Ma tutti i proponenti nutrono speranze.


Invece c’è un Comune, Altamura, che non si presenta al bando regionale perché si è concesso il lusso di bocciare nell’ultimo consiglio comunale il Contratto di quartiere dopo aver emesso l’avviso pubblico a presentare i progetti (in particolare è stato presentato un progetto di riqualificazione della zona di via Selva). Alle 6 del mattino, dopo una lunga maratona, è mancato il numero legale. Hanno abbandonato l’aula per la maggioranza i Ds (ad eccezione di Enzo Colonna che ha promosso l’iniziativa), i Popolari per la Puglia (ex Udeur), i Socialisti. Qualche defezione anche nel centrodestra che, in linea di massima, era invece favorevole. Una scelta politica che sta facendo discutere.





Dalla Gazzetta del Mezzogiorno, 8 aprile 2004.


Non c’è stato il «sì»
Altamura: per i «contratti di quartiere» è tutto da rifare


L’ampliamento della scuola media “Padre Pio” si farà  ma senza permute di suoli, bensì con l’esproprio. Lo ha deciso il consiglio comunale venendo a capo di una questione che stava diventando complicata.


Nell’ultima seduta un’altra decisione che sta facendo discutere: la bocciatura del Contratto di quartiere. Dopo alcune sedute a vuoto, il consiglio comunale è tornato all’opera, riuscendo ad evadere l’intero ordine del giorno. Azzerando, però, i provvedimenti che avevano creato divisioni negli ambienti politici. Innanzitutto, non si farà  la permuta di alcuni suoli che un privato avrebbe ceduto al Comune, che si sarebbe impegnato a sua volta a realizzare una servitù di passaggio, ai fini dell’ampliamento della scuola in via Reno. Così si procederà  per l’esproprio delle aree come peraltro è già  previsto dal progetto preliminare dei nuovi lavori alla scuola.


Altre sorprese sono state riservate dal Contratto di quartiere, un progetto di riqualificazione dei tessuti urbani da candidare ad un finanziamento regionale di 5 milioni di euro. Il consiglio ha fatto decadere il provvedimento, che scadeva ieri. Al momento del voto di una maratona finita alle 6 del mattino è mancato il numero legale. Nella maggioranza non erano presenti Ds, Popolari per la Puglia, Socialisti ma c’erano dei contrari nel centrodestra. La cosa però fa discutere perché per molti è una bocciatura della programmazione del Comune. Per Vito Dibenedetto (FI), ad esempio, che ha rimarcato «l’incapacità  dell’amministrazione». Per Enzo Colonna «ci si perde in giochi, giochetti, trappole, vendette personali senza riuscire ad affrontare una programmazione seria, perdendo l’opportunità  di uno strumento innovativo». Il sindaco Rachele Popolizio: «Il Contratto è stato penalizzato dai tempi brevi. Prendiamo atto invece che sul territorio esistono energie e professionalità  pronte ad impegnarsi insieme al Comune».  (Onofrio Bruno)