AUTO E CENTRO STORICO

Non conosco le motivazioni che hanno indotto l’amministrazione comunale a prevedere per i residenti del centro storico uno sconto del 50% sulla tariffa applicata per il parcheggio nelle zone a ridosso del centro (Piazza Matteotti, Piazza Santa Teresa, Via Vittorio Veneto, Via Garibaldi, Corso Umberto I, Corso Vittorio Emanuele II). Che abbiano iniziato a porsi il problema della liberazione delle auto dal centro storico è un fatto positivo. Non mi convince, però, la “soluzione” adottata.
Come abbiamo per anni proposto dai banchi di opposizione in consiglio comunale, la soluzione non può che trovarsi impostando:
– un piano dei parcheggi (esterni, a partire da un paio già esistenti, privati ma asserviti ad uso pubblico);
– un piano del traffico e del trasporto pubblico: a cominciare dall’acquisto di bus elettrici (ci sono fondi regionali a disposizione) che colleghino periferie (e parcheggi esterni) e centro con un sistema a raggiera… corse agili e frequenti da quattro o cinque punti della periferia verso il centro e viceversa. Non mi pare abbia un grande senso far circolare per un lungo percorso due bus (tristemente vuoti);
– aree di sosta e parcheggio (magari suddivise per settori) nelle zone a ridosso del centro riservate solo alle auto di residenti ed operatori economici del centro storico (magari prevedendo un contributo minimo annuale).

Temo che non sortirà grandi risultati la previsione della tariffa agevolata disposta ora dall’amministrazione per due ragioni: 1) il residente avrà comunque problemi a trovare un parcheggio libero; 2) il peso economico non sarà comunque indifferente e un residente, pur volenteroso, non potrà permettersi di parcheggiare sistematicamente l’auto in sette zone a pagamento e finirà per andarla a sistemare alla (bell’e) meglio come ha fatto sinora.