APPROVATA LEGGE SU PROGRAMMI D’AREA INTEGRATI. POSSIBILI ANCHE PROGRAMMI INTERREGIONALI. UNO STRUMENTO OPERATIVO E UN’OPPORTUNITÀ PER TERRITORI DI CONFINE COME LA MURGIA BARESE E TARANTINA.

Il Consiglio regionale ha approvato oggi la legge sui ‘Programmi d’area integrati’, proposta da diversi comuni del basso Salento. La legge propone una modalità di programmazione negoziata e partecipata del territorio, basata sul coordinamento degli interventi da parte di soggetti pubblici e privati a diversi livelli e sull’impiego ottimale delle risorse finanziarie, al fine di valorizzazione al meglio aree territoriali omogenee sotto il profilo economico, socio-culturale o ambientale.
I Piani integrati d’area sono, in sostanza, strumenti che consentono di raggiungere elevati livelli di integrazione progettuale nel territorio che favoriscano un corretto sviluppo territoriale e una crescita intelligente e inclusiva. Ad esempio, tali programmi possono prevedere la stipula di accordi per lo sviluppo infrastrutturale dell’area oggetto di intervento o finalizzati a favorire l’insediamento e lo sviluppo delle imprese oppure programmi di riconversione o riqualificazione di aree urbane o turistiche.
Il programma è predisposto con risorse dei soggetti promotori (Regione, Comuni, altri soggetti istituzionali) e realizzato con fondi comunitari, nazionali e regionali. Esso deve ricomprendere più Comuni per una popolazione complessiva di almeno 60 mila abitanti.
Grazie ad un emendamento da me presentato e approvato all’unanimità dal Consiglio (con la sola astensione del M5S), sarà possibile prevedere la costituzione di programmi d’area interregionali, ossia programmi in cui siano ricompresi anche territori di Comuni di regioni limitrofe, comunque contigui con quelli pugliesi e a questi connessi da peculiari legami di tipo economico, socio culturale, infrastrutturale o ambientale.
Tale intervento prende atto della presenza di diverse realtà territoriali che, a prescindere dai confini amministrativi, sono caratterizzate da forti connessioni e simbiosi sotto diversi profili. Penso, ad esempio, al legame storico tra l’area della Murgia e i territori lucani confinanti o alle consolidate relazioni di ampi territori del foggiano con aree di Basilicata, Molise e Campania.
Grazie all’intervento legislativo, la forma coordinata di azione e programmazione prevista dalla legge regionale pugliese potrà essere estesa anche ad ambiti territoriali di regioni differenti.
In tale ipotesi, alla Giunta regionale è assegnato il compito di promuovere un tavolo tecnico con l’altra regione interessata, finalizzato a sottoscrivere accordi o intese inter istituzionali in cui siano definiti ambito territoriale, obiettivi e interventi del programma d’area, le modalità e tempi di attuazione, le forme coordinate di gestione delle funzioni, le competenze dei soggetti coinvolti, le azioni, le misure e le risorse finanziarie necessarie