Casi di sindrome emolitica-uremica (SEU) ad Altamura. Cordoglio per la piccola Vittoria.

Attenzione altissima da parte delle autorità sanitarie regionali. Con urgenza e decisione accertare cause della trasmissione del batterio e adottare misure di prevenzione.

Due settimane fa, una bambina di 15 mesi e un bambino di 18 mesi, entrambi di Altamura, sono stati ricoverati d’urgenza presso l’Ospedale pediatrico ‘Giovanni XXIII’ di Bari ove è stata loro diagnosticata la Sindrome Emolitica-Uremica (SEU, per maggiori informazioni sulla patologia: http://www.epicentro.iss.it/problemi/seu/seu.asp). Si tratta di una malattia rara, che colpisce soprattutto anziani e bambini (in particolare nei primi anni di vita), spesso con esiti mortali e che, secondo i dati forniti del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell’Istituto Superiore di Sanità, nell’80-90% dei casi rappresenta una complicanza di un’infezione intestinale batterica sostenuta da ceppi di Escherichia Coli e trasmessa per via alimentare o oro-fecale (informazioni più dettagliate da qui:http://www.epicentro.iss.it/problemi/seu/vtec.asp).
Ieri, purtroppo, la piccola Vittoria (questo il nome della bambina ricoverata due settimane fa) è mancata. Sono profondamente addolorato e vicino alla famiglia per la gravissima perdita subita.
Al momento sono stazionarie le condizioni dell’altro bambino ricoverato.
Oltre a questi, si ha notizia di altri due casi di bambini affetti da SEU individuati negli ultimi giorni: una bambina di Altamura, attualmente in cura presso lo stesso Ospedale Giovanni XXIII e uno residente in altro comune ma di passaggio nella città murgiana nei giorni scorsi e ora ricoverato presso una struttura ospedaliera in Campania.
Dalla diffusione della notizia dei primi ricoveri, che ha destato grande allarme in Città, sto seguendo costantemente la questione in stretto contatto con il Presidente della Regione, Michele Emiliano, il Direttore del Dipartimento regionale di Promozione della Salute, Giancarlo Ruscitti, i responsabili dell’Osservatorio Epidemiologico Regionale, della ASL Bari e dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Puglia e Basilicata.
Sin dall’accertamento dei primi due casi, le autorità sanitarie regionali sono al lavoro, con il massimo impegno e con professionisti di altissimo livello, per individuare i ceppi del batterio e la causa dell’infezione. Si sono effettuati e sono tuttora in corso controlli, anche con l’ausilio dei NAS, in diversi esercizi commerciali e aziende del settore agroalimentare. Si attendono i risultati.
Come ho già fatto nei giorni scorsi, raccomando ai vertici delle autorità sanitarie e agli organi di polizia di agire con la massima urgenza e decisione: è necessario infatti acquisire i riscontri delle analisi già effettuate e intensificare i controlli al fine di accertare rapidamente le cause della trasmissione del batterio e della diffusione della patologia, anche al fine di mettere in campo misure preventive.
Attendo, perciò, di conoscere le determinazioni ed eventuali risultanze dell’Unità di crisi che si riunirà oggi pomeriggio e che sarà presieduta dal Presidente Emiliano.